Emi: Strumenti
Periferie del mondo. Proposte di viaggio. Ediz. italiana e inglese
editore: Emi
pagine: 288
Una proposta unica di viaggio reale che permette di toccare con mano i contesti di povertà e disagio, in particolare delle periferie. La guida è suddivisa in Nord e Sud del mondo. È un sussidio semplice, composto da testi, foto, testimonianze e incontri in tema di istruzione e Obiettivi di Sviluppo del Millennio; una vera immersione nel reale a opera dei volontari FOCSIV che rientrati dalle loro esperienze, desiderano condividere le loro scoperte e trasmettere le loro impressioni. La sezione del Nord riporta i racconti dei volontari nelle periferie di Roma, Milano e Catania nel progetto nazionale sul diritto all'istruzione. La parte dedicata al Sud è un viaggio nei vari modi di fare scuola in Brasile, Kosovo, Madagascar attraverso testimonianze e fotografie degli operatori in loco. Il capitolo introduttivo illustra la Dichiarazione del Millennio e gli Obiettivi di sviluppo del Millennio, redatto a New York sotto l'egida dell'ONU e che prevedono per il 2015 di dimezzare la povertà nel mondo, presupposto essenziale per la pace.
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Infanzia da difendere a tutela dei diritti dei bambini
di Carletta Viotto
editore: Emi
pagine: 128
La violenza contro i bambini è una piaga che la società attuale non è ancora riuscita a scrollarsi di dosso. Ignoranza, povertà, strutture pubbliche insufficienti e corrotte, una società sempre più incapace di ascoltare, capire, dialogare, commuoversi, indignarsi, sono alcune delle cause che rendono difficili le soluzioni di questo problema. Il libro analizza il fenomeno e offre interventi a livello di famiglia, scuola e società, per creare atteggiamenti che possano dare un futuro all'infanzia di oggi. In particolare suggerisce la realizzazione di una Giornata Mondiale del Bambino, a calendari unificati, per promuovere un processo globale di cambiamento di rotta di questo che è indubbiamente uno dei più gravi problemi dell'umanità attuale.
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Nuove strategie contro lo sfruttamento del lavoro minorile. Promuovere i diritti umani per raggiungere gli obiettivi del millennio
di Mariarosa Cutillo
editore: Emi
pagine: 80
L'infanzia ha diritto a un aiuto e a un'assistenza particolari. I bambini e le bambine, ai fini dello sviluppo armonioso e completo della loro personalità, devono crescere in un clima sereno, di amore e comprensione. Invece, 218 milioni di bambini e bambine nel mondo sono costretti a lavorare, spesso in condizioni disumane, nell'agricoltura, nei servizi domestici, nelle fabbriche... Per non parlare del mercato illegale della prostituzione e della droga, e dei bambini soldato. Il lavoro minorile fa parte della quotidianità anche in Italia e nei Paesi industrializzati. Non si tratta solo di sfruttamento diretto da parte di organizzazioni criminali o di qualche imprenditore senza scrupoli. Il fatto è che tra i nostri acquisti più comuni ci sono prodotti, quali il caffè e il cacao, che spesso implicano lo sfruttamento dell'infanzia nel Sud del mondo. Occorre aumentare la consapevolezza e l'attenzione per evitare di favorire un'ingiustizia che opprime l'umanità a livello globale. Questo libro, attraverso un dialogo tra persone esperte, espone le cause del lavoro minorile e presenta nuove strategie per restituire a tutti i bambini e le bambine del mondo la loro infanzia e il loro futuro.
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A sud della salute. Modelli di salute e di sviluppo tra industria farmaceutica e medicina tradizionale
di Massimo Ruggero
editore: Emi
pagine: 144
Le nuove tecnologie alle quali la società moderna - non solo quella occidentale - attinge abbondantemente permettono di far circolare in tempo reale dati e informazioni che fino a poco tempo fa si perdevano nei meandri degli ambienti specializzati. Oggi sappiamo decisamente di più sui problemi del mondo: sia riguardo ai problemi che alle soluzioni. L'autore di questo saggio tratta il tema della sanità, mettendo in rapporto - e a confronto - le realtà del Nord e del Sud del mondo. Un divario di conoscenze e approcci separa ancora paesi e popoli, con il pericolo, da una parte, di far aumentare sempre di più il divario tra quelli che hanno e quelli che non hanno e, dall'altra, con il pericolo di travolgere, in nome dell'efficienza e della supposta superiorità della cultura occidentale, metodi e soluzioni di altri contesti culturali. L'antropologia dello sviluppo, di cui l'autore è esponente, si preoccupa che questi temi vengano sempre trattati nel rispetto delle persone e delle culture perché, più che gli interessi economici e commerciali, vengano veramente favorite la pace, la giustizia sociale, la consapevolezza ambientale. Il Sud del mondo ha peraltro qualcosa di molto importante da insegnare a noi perché nel suo approccio alla salute e alla malattia è indubbiamente più attento di noi alla centralità della persona, con le sue differenti rappresentazioni culturali e sociali.
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Darsi il tempo. Idee e pratiche per un'altra cooperazione internazionale
editore: Emi
pagine: 224
La cooperazione internazionale allo sviluppo è una grande novità emersa nel ventesimo secolo. Guerre, povertà, catastrofi naturali, situazioni di abbandono avrebbero avuto un impatto ancora più grave se non ci fosse stata la risposta puntuale di persone, gruppi, organizzazioni e governi disposti ad intervenire. Grandi temi come il divario Nord Sud, la disuguaglianza dei mercati, il debito internazionale o le politiche ambientali sono entrati nelle nostre case grazie all'impegno di campagne e organismi della cooperazione internazionale. Ma tutto questo è passato. Oggi il mondo della cooperazione è in crisi e il concetto stesso di aiuto allo sviluppo appare superato. Crisi di senso, perché non si sa più verso quale sviluppo è realistico muoversi. E crisi di efficacia, perché spesso conta più la visibilità dei donatori che il risultato per i beneficiari. Occorre allora ripensare la cooperazione in un mondo che non è più quello del Novecento. Occorre fermarsi e riflettere. Darsi il tempo è un saggio sulla cooperazione internazionale, ma anche il racconto di idee e pratiche raccolti in anni di esperienze sul campo. E' un invito ad abbandonare la retorica dell'aiuto perché nessuno è solo povero - e ad oltrepassare la logica dell'emergenza perché agire responsabilmente significa prendersi il tempo per conoscere. Un'altra idea della cooperazione, che esige un pensiero diverso.
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Locale è globale al centro il bambino. Proposte di viaggio. Ediz. italiana e inglese
editore: Emi
pagine: 236
La Guida è dedicata al Quarto Obiettivo del Millennio relativo alla realtà della mortalità infantile. La prima parte presenta un dettagliato resoconto del Quarto Obiettivo e un approfondimento sulla mortalità infantile in relazione ai Diritti Umani. La seconda è suddivisa tra Nord e Sud del mondo. Il Nord riporta in particolare testimonianze dall'Italia (meridionale, centrale e settentrionale), il Sud dall'Africa (Angola, Etiopia, Mozambico, Zimbabwe) e dall'America Latina (Bolivia e Perù). Un sussidio semplice, composto da testi, foto e incontri, un'immersione nell'opera dei volontari FOCSIV che condividono qui le loro scoperte e impressioni.
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Acqua. Il consumo in Italia
editore: Emi
pagine: 64
La Collana "Acqua" è una serie di agili volumetti dedicati alla risorsa più preziosa del pianeta. In "Acqua. Il consumo in Italia" gli autori tracciano il quadro della situazione italiana, fornendo anche tabelle e statistiche aggiornate regione per regione. Cap. 1 - Il servizio di acqua potabile in Italia Cap. 2 - Le famiglie italiane e l'acqua Cap. 3 - La qualità dell'acqua potabile Cap. 4 - Cosa pensano gli italiani dell'acqua del rubinetto Cap. 5 L'acqua in bottiglia come fonte alternativa di approvvigionamento. Note metodologiche sulle rilevazioni dei dati e la loro elaborazione.
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Acqua e antropologia
di Sabrina Tonutti
editore: Emi
pagine: 64
"Acqua" è una serie di volumetti dedicata alla risorsa più preziosa del pianeta. In "Acqua e scienza", l'autrice affronta in quattordici capitoli l'iter dell'acqua a partire dai miti fino alle prospettive future. L'origine e la scoperta dell'acqua,le sue proprietà e la vita che ha origine da essa, lo studio della risorsa idrica non solo sulla Terra, ma in tutto l'universo, sono alcuni degli argomenti trattati nell'ottica di un futuro in cui sarà necessario tutelare tale ricchezza che ci accompagna fin dai primordi dell'essere umano.
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Acqua tra educazione e cooperazione
di Flavia Virgilio
editore: Emi
pagine: 64
L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 2005-2015 "Decennio Internazionale dell'Acqua". Il presente volume si colloca nell'ambito del progetto "Acqua: bene comune dell'umanità, diritto di tutti", parte di un ampio quadro di iniziative internazionali orientate a promuovere la cultura dell'acqua come bene comune e come occasione di partecipazione ed esercizio della cittadinanza in un'ottica di cooperazione e di solidarietà con tutti i popoli del mondo. "Acqua tra educazione e cooperazione" si articola in 4 capitoli: 1. Educazione allo sviluppo e educazione all'acqua: concetti chiave e nodi critici 2. Educazione all'acqua e educazione alla cittadinanza: prospettive e problemi 3. Approcci all'educazione all'acqua e alla cittadinanza 4. Esperienza di appoggio al rafforzamento di un "Comitato per l'acqua nel municipio di Tapacarí, Bolivia".
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Architettura impossibile. Social Watch. Rapporto 2006
editore: Emi
pagine: 224
Organizzazioni della società civile di tutto il mondo verificano il grado di adempimento degli impegni assunti dai governi a livello internazionale. Progressi e regressi paese per paese. Indici globali delle capacità di base e dell'equità di genere. Approfondimenti e focus su problemi d'attualità. Social Watch è il rapporto di osservatori internazionali sul cammino dei popoli verso la giustizia e la democrazia.
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Oltre il debito. America latina. America latina. La conversione in investimenti sociali è risarcimento
di Cristiano Morsolin
editore: Emi
pagine: 128
Uno dei legami più delicati tra il Nord e il Sud del mondo è il debito estero, una relazione finanziaria che si è rivelata perversa: da opportunità per finanziare lo sviluppo, si è trasformata in una nuova schiavitù. Con questa raccolta di interviste Cristiano Morsolin ci presenta il problema del debito dal punto di vista di dieci protagonisti nelle diverse reti di società civile dell'America Latina, tra cui Alberto Pérez Esquivel, Alberto Acosta, Mercedes Canese, Alberto Croce, Aurora Donoso. In America Latina la società civile ha avviato una riflessione importante sulla legittimità dei debiti acquisiti. In molti casi, infatti, il denaro era stato prestato con vincoli forzati, come l'obbligo di acquistare materiali e forniture prodotti dal paese creditore. È anche grazie alle ricerche, alle proposte e alle pressioni degli attivisti latinoamericani che parlano attraverso questo libro che nel 2006 la Norvegia ha riconosciuto l'illegittimità di alcuni prestiti erogati nel passato e ha provveduto alla cancellazione unilaterale del relativo debito.
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Il peso della armi leggere. Analisi scientifica della realtà italiana
editore: Emi
pagine: 160
Per la loro rilevanza sociale e politica e per il fatto che l'Italia è tra i primi dieci esportatori mondiali di piccole armi, esse meritano un'attenzione particolare, uno sguardo approfondito sulle tecniche di produzione, sul mercato "legale" - che concerne sia il comparto sportivo che quello militare e della sicurezza personale - e anche sull'ampia circolazione "illegale" delle armi leggere. Le armi leggere (small arms and light weapons¸ SALW nella definizione adottata dagli organismi internazionali) sono da anni al centro del dibattito politico e della riflessione etica: prima bersaglio del movimento contro la caccia, poi indicate come strumenti devastanti nelle mani di miliziani e ribelli che si sono macchiati di genocidi e crimini contro l'umanità, infine tra le cause che nelle periferie e nelle metropoli di tutto il mondo portano a registrare 1000 morti al giorno per armi da fuoco. Noto soprattutto per i suoi fucili da caccia e da tiro sportivo, il distretto armiero bresciano-gardonese non è solo la principale area produttiva delle small arms made in Italy, ma anche uno dei più competitivi centri industriali d'Europa per la produzione di armi leggere militari, adottate dalle forze armate e dell'ordine italiane e anche scelte per la loro affidabilità dagli eserciti di mezzo mondo, a cominciare da quello statunitense, che ha optato per la pistola Beretta sin dal 1985.
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