Fandango Libri: Galleria Fandango
Il farmaco
di Gilda Policastro
editore: Fandango Libri
pagine: 234
Enza ha un fascino indefinibile, occhi "che hanno solo lei e i gatti", un'andatura dai passi lievi. Infermiera dalla vita privata apparentemente comune, trascorre le sue giornate in un ospedale di provincia. Il primario non può fare a meno di notarla. I suoi assistenti lo chiamano Bardamu, il nickname che egli stesso adopera nelle chat per agganciare le destinatarie dei suoi assalti erotici e farne oggetti simbolici delle depravazioni più torbide. Ma Enza, Enza diventa per lui una vera ossessione: vorrebbe sottometterla, umiliarla, con un desiderio accanito di supremazia. Neanche la donna, però, è del tutto esente da lati oscuri: c'è come un guasto, dietro i suoi gesti e i suoi pensieri, che nessun farmaco sembra in grado di curare. La relazione con suo marito Mario è violenta, routinaria, eppure indispensabile ai rispettivi equilibri mentali. Sul lavoro, Enza passa dall'essere un angelo tra le corsie a un carnefice privo di pietà per le sofferenze degli altri. Gilda Policastro attraverso una ricercata alternanza di scrittura prosaica e lirica accompagna il lettore in un viaggio spudorato e insieme pietoso nella malattia, condizione che si sovrappone alla salute fino a identificarsi pienamente con essa. Enza, Bardamu, il cieco, Mario e tutti gli altri personaggi, medici e malati, sadici e masochisti, sono abitati da analoghe zone d'ombra e accomunati da ferite nascoste che forse solo il farmaco più potente di tutti, l'amore, potrebbe curare. Se esistesse.
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Sopravvivere all'attesa. Manuale per giovani coppie
editore: Fandango Libri
pagine: 224
Ada e Alessandro, 25 e 28 anni, lavoratori precari, scoprono di aspettare un bambino, e di volerlo
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Banda randagia
di Vincenzo Pardini
editore: Fandango Libri
pagine: 209
Donata è una donna misteriosa dalla vita apparentemente irreprensibile. Eppure in casa sua nasconde un grande serpente che un cinese le ha venduto come "animale d'affezione e compagnia". Donata coltiva nel suo privato una torbida sessualità che la porta a relazioni ambigue, con uomini e con donne, finché il giro delle sue conoscenze inizia a essere scosso da morti accidentali... tutte molto sospette. Inizia con "La moglie del serpente" questa raccolta di storie criminali firmata da Vincenzo Pardini. In "Ferrovia parallela" il protagonista è in servizio sui treni e rimane prigioniero di un vagone, da cui non scenderà forse più, per un viaggio mozzafiato nelle viscere della terra. L'avventura non si conclude, resta aperta nel mezzo di una campagna innevata, forse la Siberia. La novella "Banda randagia" è la vicenda di un operaio che rinviene per caso in una cartiera una pistola. L'apparente routine di tutti i giorni verrà quindi sconvolta e il tranquillo operaio si trasformerà in un serial killer sanguinario, una spirale che si fermerà quando irromperà una banda di cani randagi. Sin dal primo racconto di questo libro fuori dal comune, si entra nel mondo di Vincenzo Pardini. Emozioni, passione, sangue, sensualità, misfatto e giustizia.
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Tiratori scelti
di Emmanuele Bianco
editore: Fandango Libri
pagine: 257
In Francia le chiamano banlieues, negli Stati Uniti slums, in Italia sono margini e basta. Anni di crisi, la nuova emigrazione, la lega, il precariato, sono anche gli "anni bianchi" della coca, droga non più per soli ricchi, ma per chiunque. La coca modifica le abitudini di tutti i giorni, impone nuove, feroci regole di sopravvivenza. "Tiratori scelti" narra crudamente questa nuova generazione tossica e aggressiva, ma soprattutto un gruppo di ragazzi emigrati italiani di seconda generazione che fa i conti con la nuova emigrazione, le nuove droghe, i nuovi valori. Giorni nostri. Periferia milanese. Maurizio, Gregory, Alvaro, Guido, Irene, Shitzee, Antony; i loro punti di vista rappresentano uno spaccato di questo paese, dove montano le tensioni sociali, dove la coca è il credo, e le "comitive" si trasformano in bande per il controllo del territorio, delle ragazze, di una partita di "roba", di un appartamento popolare. Le diverse voci di questa storia si intrecciano tra loro sino a diventare un unico urlo, quello del quartiere e di questa nuova equivoca generazione.
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Il ladro di suoni
di Vittorio Giacopini
editore: Fandango Libri
pagine: 156
Torre del Lago, Versilia, primi anni Cinquanta. Nella monotonia di un piccolo paese di provincia appare un uomo dall'aria solitaria e l'andatura affaticata. Viene dall'America e sembra portarsi dietro qualcosa di indecifrabile. Con sé ha un baule misterioso e l'espressione equivoca di chi nasconde un segreto da non dire. In quegli stessi anni, in una suite lussuosa di Manhattan, a casa di un'amica miliardaria, muore il genio del Bebop, Charlie Parker. Si diffondono strane leggende. Gira la voce che nascoste da qualche parte, chissà dove, ci siano ore e ore di registrazioni perdute di Bird, suoni rubati da un pazzo spacciatore, un parassita che lo seguiva ovunque, come un'ombra, e registrava tutte le sue serate, i suoi concerti. Quei nastri diventano il Sacro Graal del Jazz. Ma chi era il ladro di suoni, e dove si trovava? La storia di Dean Benedetti, quel giovane vecchio che si era rintanato a morire giù in Toscana, nasce così, già postuma dall'inizio. Poteva essere tutto vero o tutto falso. Quel tesoro esisteva davvero o era un'invenzione? E se c'era davvero, dove stava? Nessuna prova, nessun indizio. Il racconto è un romanzo e un viaggio nel tempo che si compone di imprevisti e piccoli colpi di scena. È una storia di fallimenti e di rinunce, un lento viaggio iniziatico on the road dalle montagne spoglie del Nevada fino alla provincia toscana. Un romanzo che racconta un mito americano diventato improvvisamente tutto italiano.
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Ama il tuo sogno
Vita e rivolta nella terra dell'oro rosso
di Sagnet Yvan
editore: Fandango Libri
pagine: 157
Yvan Sagnet arriva dal Camerun in Italia nel 2007
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Tre fratelli magri
di Lorenzo Pavolini
editore: Fandango Libri
pagine: 162
Allineati lungo la parete di una casa di montagna battuta dal vento, tre fratelli alimentano il loro bisogno d'avventura tenendosi stretti ai propri lettini. Sono educati a non invocare il soccorso dei genitori, tanto meno quello delle divinità, e nelle notti di bufera si rassicurano a vicenda, vivendo gli ultimi giorni di unione sotto lo stesso tetto, forse stringendo i nodi più profondi del loro legame. Lorenzo, Emanuele e Marco sono tre fratelli talmente magri che potrebbero stare in uno stesso letto. Una volta cresciuti, ciascuno ha preso una strada diversa e i loro destini si sono irrimediabilmente allontanati. Chi è andato per mare, chi ha scelto la montagna, chi ha deciso che restare aveva più senso che partire. Ora il passaggio all'età adulta li coglie nel punto di massima distanza dalle promesse che credevano di essersi scambiati con la fine dell'adolescenza. E quando gli errori si trasformano in drammi personali e il paesaggio intorno si popola di rovine occorre prendere la storia da capo e ricominciare. Lorenzo ripartirà da una vicenda di famiglia chiusa in una scatola dal dopoguerra, uno zio caduto in montagna quando aveva diciannove anni, per riscoprire le storie che li avevano tenuti insieme, loro tre fratelli magri al cospetto della natura. Ma basterà riunirsi nel vecchio rifugio dell'infanzia per fare pace con il mondo e con se stessi?
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Vicolo dell'acciaio
di Cosimo Argentina
editore: Fandango Libri
pagine: 260
Mino Palata ha diciannove anni, famiglia operaia, è iscritto all'università per salvarsi dal destino che lo attende. Il destino sa di carbone e puzza di siderurgico. Mino studia giurisprudenza, ma con poca convinzione. Vive in uno dei casermoni del "vicolo dell'acciaio". Lì pullulano le vite di molte famiglie tarantine irrimediabilmente segnate da una sorte già scritta. Ognuno è toccato da un lutto o una malattia dovuta alla grande fabbrica. Mino racconta in uno stile arrabbiato e scorrevole, uno per uno, incidenti, conflitti e "consoli", ossia le cerimonie funebri in cui si raccolgono doni per le famiglie rimaste senza padri e senza figli maschi. Ma racconta anche i personaggi straordinari e pittoreschi che compongono un caleidoscopio di vite vere, che sembrano opporsi con ingenua e sincera vitalità al loro destino segnato. Tra gli operai dell'ex Italsider svetta il Generale. Uomo del nord, emigrato al contrario, che lavora con l'acciaio. Raramente parla dei compagni, del lavoro e del caldo che gli porta la pressione a tremila. È un uomo fermo e autorevole, ma è anche il padre di Mino. Accanto al giovane aspirante avvocato, c'è la prorompente e ruspante Isa. La ragazza ha il rispetto che si accorda a una del vicolo da sempre. Con lei, Miss Sudan, c'è Pirdo, un fedelissimo, un ultra che se la fa coi capi della curva... Sullo sfondo delle mille vicende di questo romanzo, scandito da lutti e amori, l'ombra della grande fabbrica che sovrintende e condiziona le vite di tutti.
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Accanto alla tigre
di Lorenzo Pavolini
editore: Fandango Libri
pagine: 243
Lorenzo è uno scrittore alle prese con teatro, riviste, radio e crede di possedere una visione politica consolidata. Vive a Roma nel quartiere Esquilino. Lì si mescolano due idee molto diverse dell'Italia contemporanea: quella multietnica, del mercato di piazza Vittorio e dei negozi cinesi e quella nazionalista rappresentata da un centro sociale di estrema destra. In quel pezzo di Italia c'è un altro dissidio, quello che Lorenzo coltiva sin dall'adolescenza dentro di sé, un dissidio che affonda le radici nel suo cognome. Lo stesso del nonno Alessandro, raffinato intellettuale ma soprattutto fascista implacabile, fondatore delle Brigate nere e anima della Repubblica di Salò. Lorenzo scopre chi era suo nonno a scuola, quando vede su una pagina del libro di storia una foto, quella immagine di piazzale Loreto, in cui Benito Mussolini, Claretta Petacci e gli altri gerarchi sono appesi a testa in giù. Tra loro un uomo a torso nudo pende sotto una pensilina su cui è scritto in stampatello: Pavolini. Tanti anni dopo l'autore prova a capire chi sia stato veramente suo nonno, cosa lo abbia spinto a cavalcare con tanta ostinazione la sua tigre. Ricostruisce così una storia fatta di reticenze, conflitti e timori riguardo il rapporto tra lui, la sua famiglia e l'eredità di quel cognome. Un romanzo di memorie e passione che attraversa l'Italia di questi anni dove ancora la notte giovani mani scrivono sui muri la scritta "Pavolini eroe" e le sue frasi celebri sono slogan di nuovi estremismi.
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Caina
di Davide Morganti
editore: Fandango Libri
pagine: 163
Vincenza è sempre impeccabile e meticolosa nel suo lavoro, lo fa bene ed è richiestissima, ma solo quando è incinta. Di mestiere fa il killer, uccide con freddezza e agisce con disprezzo, perché Vincenza oltre a essere spietata ha un animo xenofobo, violento, e un odio viscerale per tutto ciò che non appartiene alla sua lingua e alla sua pelle. Per Vincenza uccidere è "come pulire una stanza sporca e mettere un poco d'ordine". Emilia, sua madre, è una donna ambigua e sensuale che si porta dietro un legame misterioso con la figlia, un filo grigio fatto di amore e tensioni, rabbia e passione, sangue e salvezza. Vincenza nelle sue giornate viene ossessionata da voci che nessuno sente, sono i morti murati nel cemento, che si lamentano con lei. Sembra non avere cuore, finché non perde la testa per un egiziano dalla vita sospetta. Emilia non è da meno, è piena di morbosità, anche se queste sembrano riguardare soprattutto il suo asfissiante rapporto con la figlia e il suo giovane innamorato.
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Quindici passi
di Gianluca Foschini
editore: Fandango Libri
pagine: 133
Dal quartiere Tamburi a ridosso del più grande impianto siderurgico d'Europa ci sono solo quindici passi, e quindici passi ugu
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Nomi, cose, città. Viaggio nell'Italia che compra
di Arnaldo Greco
editore: Fandango Libri
pagine: 209
Italia 2009. Nonostante la crisi l'italiano medio è ancora un consumatore da primato. Compra e vende, spesso, senza avere i soldi per farlo. Attraverso otto reportage dallo sguardo lieve e ironico Greco racconta questo aspetto del paese impazzito. Un viaggio con il quale scopriamo tic, mode, novità, luoghi assurdi e manie, ma anche lati meno illuminanti del nuovo consumismo. Un incredibile centro commerciale del napoletano, Vulcano Buono, che si pone di far concorrenza al Vulcano cattivo, le boutique dell'alta cucina e i mercati di quartiere del milanese. Cosa comprano gli italiani appena superato il confine di Austria e Slovenia, i mercati di una cittadina di provincia dopo l'arrivo delle badanti, quali prodotti scegliamo per i neonati e come, appena nato, un neonato diventi un consumatore, la spesa su internet, la corsa isterica al cibo "che fa bene", l'Italia del tempo libero e i suoi mille Festival. Tra un bordello sloveno, una bancarella di frutta sudamericana nel centro di Milano, un felice reparto di neonatologia e la casa di una vecchietta che vive con la sua ucraina, storie dall'Italia di oggi che compra, cambia abitudini, ma non si arrende.
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