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Fazi: Le terre

Occidente segreto. Introduzione alle dottrine esoteriche

editore: Fazi

pagine: 314

Rosacrocianesimo, Libera Massoneria, gnosticismo, Cavalieri Templari: già prima del successo planetario del "Codice da Vinci", questi e altri aspetti dell'esoterismo occidentale hanno suscitato la curiosità di molti lettori, che hanno cominciato a guardare non solo a Oriente alla ricerca di forme di spiritualità alternativa. Anche la nostra tradizione, infatti, è ricca di culture sapienziali antiche e recenti di grande fascino, davvero pochi però sono gli strumenti in grado di avvicinarvi i non addetti in modo serio, semplice e completo. Jay Kinney, fondatore della rivista americana "Gnosis" (punto di riferimento a livello mondiale per gli studi esoterici), si avventura in un affascinante excursus, raccogliendo interventi di alcuni tra i più autorevoli esperti in materia e facendo così luce sui linguaggi simbolici e le filosofie occulte che costituiscono la "Via d'Occidente". Queste teorie e le relative pratiche - che comprendono diverse varianti del misticismo cristiano ed ebraico e gli insegnamenti di figure cardine quali Rudolf Steiner, Rene Guénon, G.I. Gurdjieff - rappresentano a tutt'oggi una tradizione vivissima e un ingrediente misconosciuto ma pervasivo della cultura occidentale.
19,50

La magnifica illusione. Un viaggio nel cinema americano

di Antonio Monda

editore: Fazi

pagine: 726

A quattro anni dalla prima edizione, torna in libreria - aggiornato e ampliato - il viaggio nel cinema statunitense di Antonio Monda. Centrato sugli ultimi anni ma capace di fulminee incursioni nel passato, questo libro ha una sostanziale ambizione: dimostrare come sia possibile rimanere "autori" e mantenere integra la propria visione, pur in un'industria ineludibilmente regolata dal profitto. "La magnifica illusione" racconta la nuova stagione del cinema d'animazione e documentaristico, l'affermazione di film controversi come "The Passion" e "Fahrenheit 9/11", le grandi conferme (e delusioni) dei registi emersi negli anni Settanta, ma soprattutto la nascita di un'altra generazione, quella degli autori dei Novanta - Tarantino, Payne, Anderson che ha già prodotto opere di inedito respiro e inquietante perspicacia. L'autore conclude il suo itinerario con una ricca serie di interviste, in gran parte inedite, con alcuni dei protagonisti del cinema mondiale (Allen, Altman, Anderson, Cimino, Forman, Lee, Lynch, Mann e molti altri).
32,50

La retorica del potere. Critica dell'universalismo europeo

di Immanuel Wallerstein

editore: Fazi

pagine: 135

Cosa c'è dietro l'universalismo dell'Occidente, dietro la retorica che ne sancisce la superiore capacità di elaborare modelli politici, sociali e culturali desiderabili per l'intera umanità? Wallerstein, intellettuale radical di fama internazionale, che ha introdotto nelle scienze sociali la categoria di sistema-mondo e che (sulla scorta di Braudel) ci ha insegnato a capire la "lunga durata" dei processi del capitalismo, analizza a tutto campo questa pretesa. L'autore vuole dimostrare che i concetti di democrazia, diritti umani, primato della "civiltà occidentale", oggettività delle leggi di mercato - tutti spacciati come inevitabili e addirittura benefici per i soggetti e i popoli soggiogati - rappresentino, invece, il frutto di una gigantesca costruzione; riconoscerne il carattere artificiale e violento costituisce, secondo il grande studioso americano, il primo, decisivo passo nella direzione della liberazione e dell'emancipazione.
14,00

La pensione tradita. Conti alla mano, perché conviene tenersi il TFR e non aderire ai fondi pensione

di Beppe Scienza

editore: Fazi

pagine: 228

Tutti i dipendenti del settore privato devono prendere una decisione difficile: dire addio per sempre alla liquidazione? Per 11 milioni di lavoratori la prima scadenza è il 30 giugno 2007 e chi la lascia passare senza dire nulla perde comunque il TFR. Dovrà inoltre compiere la medesima scelta ogni nuovo assunto. Sindacalisti, politici, economisti, giornalisti consigliano in massa di abbandonare il TFR e scegliere la previdenza integrativa: fondi pensione e forme individuali previdenziali. Ma molti esitano, e, secondo l'autore, almeno per ora hanno ragione. "La pensione tradita" spiega perché, smontando i principali luoghi comuni.
9,90

La scultura di sé. Per morale estetica

di Michel Onfray

editore: Fazi

pagine: 252

Dopo il crollo delle grandi ideologie, la filosofia sembra incapace di offrire strumenti per orientare la propria esistenza: al suo posto, trionfano religioni di massa e mode spiritualistiche. Di contro, in questo volume, Onfray lancia una vigorosa difesa di una morale laica e vitale, al contempo individualista e "generosa", schierando al proprio fianco gli spiriti ribelli della Storia: l'artista e il torero, il dandy e il samurai, il dongiovanni e l'anarchico. Nella sua lotta contro le morali "della rinuncia", Onfray rintraccia la chiave della nuova etica nel tradizionale concetto di virtù: non però quelle cristiane, ma quelle elaborate nel Rinascimento italiano ed esemplificate magistralmente dall'immagine del Condottiere, vero campione della morale estetica.
15,00

Democrazia ad alta energia. Manifesto per la sinistra del XXI secolo

di Roberto Mangabeira Unger

editore: Fazi

pagine: 168

In questo libro, l'autore invita la sinistra ad andare oltre le sterili divisioni tra moderati e radicali per riappropriarsi d
13,50

Ecce comu. Come si ri-diventa ciò che si era

di Gianni Vattimo

editore: Fazi

pagine: 133

Si può diventare comunisti dopo il 1989? Esserlo già stati è un altro conto: ma diventarlo (o ri-diventarlo)? Per Vattimo è possibile e doveroso visto che nessuna terza o quarta via, accettando di fatto il sempre più rigido elitarismo del capitale, è in grado di invertire l'odierna deriva d'ineguaglianza, in Italia e nel mondo. Se infatti il suo itinerario intellettuale - che l'autore descrive come una "lunga marcia attraverso le opposizioni" - si è sempre svolto in prossimità delle sinistre, è però solo con la fuoriuscita dai Democratici di Sinistra nel 2004 che Vattimo ha finito pienamente per ritrovare le ragioni della critica marxista alla democrazia borghese, schierandosi contro la dirigenza dalemiana e contro ogni sbiadimento riformista. Una versione certo personale dell'ideale comunista, ma al contempo ancorata alla sua tradizione storica e alla sua fondamentale esigenza di equità. Un comunismo anarchico, libertario e antitotalitario, debole ma non "debolista", che si serva degli strumenti del "sovversivismo democratico", che sia in grado di rinunciare a un "economicismo" ormai moralmente ed ecologicamente insostenibile; un comunismo che valga non solo come ideale regolativo, ma anche come efficace linea-guida nella realizzazione storica di una società giusta e realmente democratica: è questa la scommessa che Vattimo affida a questo manifesto lucido e sfrontato, persino brutale nella sua franchezza.
12,50

L'originalità dell'avanguardia e altri miti modernisti

di Rosalind E. Krauss

editore: Fazi

pagine: 367

Rosalind Krauss è oggi una figura importante nella riflessione critica sull'arte moderna: le sue ricerche sulla fotografia e sulla scultura così come le sue proposte teoriche (dalla teoria dell'"informe" alla "reinvenzione del medium") hanno influenzato il modo in cui si osserva e si giudicano i fenomeni artistici. Questo libro fornisce al lettore i testi fondamentali per comprendere la "svolta" metodologica dell'autrice e testimonia della vastità dei suoi interessi. I saggi passano da riletture di artisti celebri come Rodin, Picasso, Duchamp o Giacometti, a una fondamentale reintepretazione del surrealismo a partire dalla fotografia di Man Ray, Brassaï e Bellmer, per giungere a una riflessione sui caratteri del postmoderno. Di ogni artista la Krauss evidenzia ciò che lo porta al di là del modernismo, reintegrando aspetti fondamentali trascurati o rimossi dalle interpretazioni precedenti. Al centro del libro c'è poi la discussione dei "miti" del modernismo, l'individuazione dei cambiamenti e la proposta di nuovi strumenti per interpretarli, di due nuovi dispositivi divenuti concetti critici imprescindibili: la griglia e l'indice, argomento dei due saggi centrali del volume.
44,50

Il libro nero della psicoanalisi

editore: Fazi

pagine: 703

Quaranta autori internazionali sostengono in questo libro tesi che il pubblico italiano non è abituato ad ascoltare
29,50

Karl Marx. Ovvero, lo spirito del mondo

di Jacques Attali

editore: Fazi

pagine: 418

Questo non è un libro di storia ma un libro di storie. È la storia di Karl Marx, è la storia dell'Europa, è la storia del capitalismo, della democrazia e della libertà. È la storia della globalizzazione. Che nasce proprio con Karl Marx, primo convinto sostenitore di una società, un mercato e una politica mondiali, possibili grazie all'interazione della scienza e della tecnologia, alla circolazione delle merci, delle persone, delle idee: il mondo unito è per Marx la sola alternativa possibile al prevalere degli interessi del più forte. Fra gli obiettivi di questa biografia vi è quello di smascherare i colossali "falsi" attribuiti al pensiero marxista e porre la domanda: ora che il marxismo è morto siamo ancora in tempo per capire Marx?
22,50

Shakespeare politico. Drammi storici, drammi romani, tragedie

di Ekkehart Krippendorff

editore: Fazi

pagine: 355

Politologo tedesco, Krippendorff presenta dodici saggi su altrettante opere di William Shakespeare, dall'"Amleto" al "Re Lear"
29,00

Le muse e l'origine divina della parola e del canto

di Walter F. Otto

editore: Fazi

pagine: 122

L'argomentazione de "Le Muse" verte, come recita il sottotitolo, sulla convinzione dell'origine divina del canto e della parola; Otto ipotizza cioè il carattere divino dell'autentica parola poetica e della musica, chiamate entrambe a esprimere il ritmo originario dell'esistente. Il percorso inizia dalla presenza (nel mondo e nella poesia) delle Ninfe, le cui apparizioni preludono al canto altisonante delle Muse. Otto articola questo percorso offrendo scorci della grande poesia e dell'antica sapienza greca, per metà apollinea e luminosa, per metà enigmatica e oscura. La narrazione ci offre una riflessione sull'essenza lirica della realtà, di cui la Musa è raffigurazione: su quanto il mondo, umano e divino, sia fatto di poesia e di canto.
14,00

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