Fazi: Le terre
Leggere Seamus Heaney
di Paolo Febbraro
editore: Fazi
pagine: 188
Seamus Heaney, definito da Robert Lowell "il più importante poeta irlandese dopo Yeats", è stato uno dei giganti della poesia di lingua inglese del Novecento, primato consacrato dal premio Nobel per la Letteratura di cui è stato insignito nel 1995. È scomparso nell'estate del 2013, lasciando l'orizzonte aperto alla sterminata letteratura post-mortem che attende gli uomini di genio. In questo libro denso ma agevole Paolo Febbraro ripercorre la vita di Heaney attraverso la sua opera e rilegge la sua opera attraverso la sua vita, tracciando in questo modo un ritratto che coniuga biografia e critica letteraria, da cui emerge una visione complessiva del poeta, del suo tempo e della sua arte. Una biografia critica arricchita dai colloqui privati che Febbraro ha avuto con Heaney in virtù dell'amicizia che li legava. Scopriamo così un uomo combattuto tra la vocazione poetica, che ha bisogno di silenzio perché i versi possano fiorire, e la necessità di prendere posizione nel fragore del conflitto che lacera l'Irlanda, ma soprattutto teso tra la fedeltà a certi luoghi naturali, all'Ulster rurale della sua infanzia, e l'appartenenza ad altri luoghi simbolo del lavoro intellettuale come le università nelle quali studiò e insegnò. Il lavoro delle campagne e la missione poetica, che Heaney considera due diversi modi di "scavare" e cerca incessantemente di conciliare, per evitare che una di queste identità tradisca l'altra, sono intimamente parte del suo essere.
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La politica nell'era dello storytelling
di Christian Salmon
editore: Fazi
pagine: 119
Lo storytelling, ovvero l'arte di raccontare storie che utilizza i principi della retorica e dell'oratoria, nasce in contemporanea alla comparsa dell'uomo sulla terra, ma oggi viene spesso associato all'esercizio del potere. Il moderno homo politicus, costretto dalla rete e dai mass media a una continua ed esasperante esposizione, deve conoscerne ogni segreto e padroneggiarne le tecniche per sperare di emergere nella lotta politica nel "teatro della sovranità perduta". "Yes we can", "Lo mejor està por venir", "Le changement c'est maintenant" non sono solo slogan, ma incipit di storie che hanno conquistato un elettorato vorace di spettacolo. Nella Politica nell'era dello storytelling, Christian Salmon, che ha aperto un acceso dibattito sull'argomento, svela con gli ingranaggi della grande macchina narrante domandandosi se in questo nuovo circo mediatico non saranno proprio i governanti a fare la fine delle vittime sull'altare sacrificale della comunicazione.
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Le commedie di Shakespeare. Il regno della libertà
di Krippendorff Ekkehart
editore: Fazi
pagine: XIII-398
In questo saggio, che prosegue il discorso sulle opere di Shakespeare iniziato con Shakespeare politico, Ekkehart Krippendorff
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La bestia
di Martínez Óscar
editore: Fazi
pagine: 320
Quello che si narra in questo libro non è un prodotto della fantasia e nemmeno una semplice indagine giornalistica
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Buongiorno Palestina
di Arditi Fiamma
editore: Fazi
pagine: 320
Perché della Palestina si tende a parlare sempre negli stessi termini e, soprattutto, solo ogni volta che il conflitto arabo-i
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Quando i soldi finiscono. La fine dell'età dell'abbondanza
di Stephen D. King
editore: Fazi
pagine: 330
"Sono nato nel 1963, e purtroppo ero un po' troppo giovane per vivere in prima persona l'epoca dei Beatles, di Jimi Hendrix e
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Dizionario innamorato dell'ebraismo
editore: Fazi
pagine: 414
Che strano oggetto culturale è mai un "dizionario innamorato"? Ancora più bizzarro se si considera che il destinatario dell'am
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Come trasformare i nemici in amici
Le radici di una pace duratura
di Kupchan Charles A.
editore: Fazi
pagine: 653
Il mondo è destinato a continui cicli di conflitti e guerre? Le nazioni rivali possono mettere da parte le ostilità e stabilir
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La bottega delle reliquie
Viaggio tra i corpi sacri del mondo
di Manseau Peter
editore: Fazi
pagine: 221
L'impulso a conservare e venerare le parti del corpo dei santi defunti ha caratterizzato l'esperienza umana sin da quando Budd
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Aftershock. Il futuro dell'economia dopo la crisi
di Robert B. Reich
editore: Fazi
pagine: 231
I ricchi sono sempre più ricchi. I poveri sempre più poveri. Come ricorda Robert Reich, "all'inizio del 2010, a poco più di un anno dal crollo, Wall Street ha elargito pacchetti retributivi a banchieri, trader e facoltosi dirigenti come se la crisi non ci fosse mai stata". Nel nostro paese, è accaduta la stessa cosa: il gotha dell'economia si è spartito, e continua a farlo, liquidazioni e stipendi milionari, mentre il ceto medio si sente più insicuro e vulnerabile di prima. L'Italia, infatti, tra le economie avanzate, è divenuto il terzo paese con il maggior livello di diseguaglianza dei redditi. Se la politica tradizionale è incapace di risolvere i problemi dei cittadini e di attenuare il divario di ricchezza, saranno i demagoghi ad avere il sopravvento alimentando le preoccupazioni e le frustrazioni delle persone e incitandole a dare la colpa dei problemi economici agli stranieri e agli immigrati. Che fare allora? Robert Reich propone un nuovo patto di base in grado di coinvolgere lavoratori, Stato e imprenditori. Un patto che affronti le riforme strutturali, difenda i salari rimettendo al centro la questione del lavoro e lotti contro le iniquità determinate dal "grande business". Con una lucidità e una capacità d'analisi fuori dal comune, l'autore ripercorre la storia, le idee e gli uomini che hanno portato al cosiddetto "svuotamento" del ceto medio e rivendica come necessaria una nuova stagione di trasformazioni e cambiamenti. Postfazione di Michele Salvati.
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Domani, chi governerà il mondo?
di Jacques Attali
editore: Fazi
pagine: 401
Domani, chi governerà il mondo? Gli Stati Uniti, la Cina, l'India, l'Europa, il G20, l'ONU, le multinazionali, le mafie? Quale
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