Feltrinelli: Serie bianca
Storia dell'Italia partigiana
Settembre 1943maggio 1945
di Bocca Giorgio
editore: Feltrinelli
Pubblicato presso l'editore Laterza nel 1966, "Storia dell'Italia partigiana" è il primo libro "di storia" del giornalista Gio
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Questo non è un Manifesto
editore: Feltrinelli
pagine: 112
Che sia giunto il momento di cambiare qualcosa, nel mondo in preda alla crisi globale, lo pensano davvero in molti
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La paura non può dormire
Rilfessioni sulla violenza del secolo scorso
di Müller Herta
editore: Feltrinelli
pagine: 176
Ogni vita umana è come uno schiaffo del vento
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Quel che resta dei cattolici
Inchiesta sulla crisi della Chiesa in Italia
di Marzano Marco
editore: Feltrinelli
pagine: 251
Il libro è il risultato di una inchiesta dentro il cattolicesimo italiano; non però quello dei palazzi apostolici, degli intri
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Diossina: la verità nascosta
Inchiesta su Seveso e la sua eredità avvelenata
di Rabitti Paolo
editore: Feltrinelli
pagine: 256
Caro sindaco, prima di morire devo dirlo a qualcuno: nell
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La Cina in dieci parole
di Hua Yu
editore: Feltrinelli
pagine: 229
Un illuminante e coraggioso vademecum del pianeta Cina, articolato in dieci parole chiave - alcune storiche come "popolo" e "rivoluzione", altre di recente creazione, come "taroccato" e "huyou", fregatura - in cui Yu Hua coglie i punti nevralgici di una società malata e svela cosa si nasconda dietro i numeri trionfali di uno sviluppo tanto rapido quanto sbilanciato. Le nostre interpretazioni eurocentriche vanno in frantumi e la Cina diventa, così, leggibile. "La Cina in dieci parole" non è un'invettiva che strizza l'occhio al lettore, ma un canto appassionato delle sofferenze di un popolo, della meschinità degli esseri umani e della loro grandezza. È coraggioso perché racconta lo svuotamento di senso della parola "popolo" del dopo Tian'anmen, l'insospettabile fallimento delle Olimpiadi di Pechino, la tragedia di orde di venditori abusivi, l'orrore delle demolizioni forzate e un paese dove non esistono più leader. Soprattutto, Yu Hua ama raccontare storie, tenere, comiche, esilaranti, terribili, commoventi: migliaia di bambini in un villaggio remoto che ignorano il gioco del calcio, Obama che campeggia sorridente sui cartelloni pubblicitari di un'imitazione del Blackberry, gente che si accalca sulla strada per stringere la mano alla sosia in gonnella di Mao, una coppia di disoccupati che si suicida perché non può comprare una banana al figlio, un bambino che chiede alla polizia di rilasciare i suoi rapitori perché sono troppo poveri...
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Le rovine di Milano
di Agosti Giovanni
editore: Feltrinelli
pagine: 93
La Milano di Gadda, Strehler, Testori, la Milano di Raffaele Mattioli che finanzia il censimento del patrimonio artistico dell
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Perdersi m'è dolce
.. Piccolo manuale per perdere l'orientamento e imparare a vagabondare senza meta
editore: Feltrinelli
pagine: 220
Nell'era di Gps e Google perdersi è visto come un inutile spreco di tempo
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Le cene eleganti
di Colaprico Piero
editore: Feltrinelli
pagine: 249
Esiste un fiume sotterraneo che ci scorre accanto, ma che non vediamo
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Incontri con musicisti straordinari. La storia del mio jazz
di Enrico Rava
editore: Feltrinelli
pagine: 252
Enrico Rava è uno dei jazzisti italiani più noti a livello internazionale, anche grazie alla sua lunga attività oltreoceano, prima a New York e poi a Buenos Aires, dove ha collaborato assiduamente con musicisti del calibro di Gato Barbieri e Steve Lacy. Il suo The Forest and the Zoo, registrato nel 1966, è considerato uno dei dieci dischi essenziali del Free jazz. Di questa vorticosa attività, fatta di continui incontri con musicisti straordinari, di storie sempre surreali e talvolta amare, di piccole stranezze e grandi talenti, Rava restituisce uno spaccato vivido, con il sorriso e lo sguardo ironico di chi, alla fine, di cose ne ha viste accadere veramente tante. La ricostruzione della vita notturna di New York nella gloriosa e irripetibile seconda metà degli anni sessanta è piena di pathos, così come il ricordo dell'ascesa di Astor Piazzolla e del Nuovo tango nella Buenos Aires degli anni settanta. E accanto a questi, i primi balbettii della scena jazz italiana, Gato Barbieri minacciato con una pistola alla tempia dal proprietario dell'appartamento nel Village da cui non se ne voleva andare, o un Don Cherry fischiato a Bologna solo perché salito sul palco senza scarpe. O Carla Bley, bellissima, mentre dirige la Jazz Composer's Orchestra. Dall'Hard bop al Free jazz, da Chet Baker a Miles Davis e Cecil Taylor, gli incontri di Rava con la magia del jazz risplendono di nuova luce al suono di un ritmo sempre incalzante.
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La fabbrica dell'obbedienza. Il lato oscuro e complice degli italiani
di Ermanno Rea
editore: Feltrinelli
pagine: 219
Servili, bugiardi, fragili, opportunisti: il mondo continua a osservarci stupito e a chiedersi donde provengano negli italiani tante riprovevoli inclinazioni, tanta superficialità etica e tanta mancanza di senso di responsabilità. Colpa delle stelle? Del clima? Della natura beffarda che ci avrebbe fatti così per puro capriccio? In questo suo nuovo libro, sciolto e affabulatorio nella forma quanto ruvido e penetrante nella sostanza, Ermanno Rea ci guida alla ricerca delle origini stesse della "malattia", del suo primo zampillare all'ombra di quel Sant'Uffizio che nel cuore del secolo XVI trasformò il cittadino consapevole appena abbozzato dall'Umanesimo in suddito perennemente consenziente nei confronti di santa romana Chiesa. Dopo oltre quattro secoli, la "fabbrica dell'obbedienza" continua a produrre la sua merce pregiata: consenso illimitato verso ogni forma di potere. L'italiano si confessa per poter continuare a peccare; si fa complice anche quando finge di non esserlo; coltiva catastrofismo e smemorante cinismo con eguale determinazione. Dall'Ottocento unitario al fascismo, dal dopoguerra democristiano alla stessa dinamica del compromesso storico, fino alla maestosa festa mediatica del berlusconismo, "Mario Rossi" ha indossato la stessa maschera del Girella ossequioso. Saggio, pamphlet, invettiva, manifesto: un libro di straordinaria lucidità e saggezza, una riflessione che diventa sbrigliata ricognizione storica, atto di accusa, istigazione al pensiero.
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Fratelli coltelli. 1943-2010. L'Italia che ho conosciuto
di Bocca Giorgio
editore: Feltrinelli
pagine: 329
Di Giorgio Bocca sono note la vena polemica e la mordace ironia che puntellano con forza i suoi settimanali commenti sulla sit
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