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Feltrinelli: Serie bianca

Generazione ISIS. Chi sono i giovani che scelgono il Califfato e perché combattono l'Occidente

di Olivier Roy

editore: Feltrinelli

pagine: 122

Dopo gli attentati terroristici che hanno colpito Parigi, Bruxelles e Londra ciascuno si è chiesto, almeno una volta, per qual
14,00

La scomparsa del pensiero. Perché non possiamo rinunciare a ragionare con la nostra testa

di Ermanno Bencivenga

editore: Feltrinelli

pagine: 137

Perché un candidato alla Presidenza degli Stati Uniti può vincere le elezioni sbraitando menzogne come "Costruirò un muro fra
15,00

Storie di sangue, amici e fantasmi. Ricordi di mafia

di Pietro Grasso

editore: Feltrinelli

pagine: 234

"Caro Giovanni, scriverti non è facile, mettere ordine nei tanti pensieri e nelle innumerevoli cose che ho da dirti
17,00

I veri padroni del calcio. Così il potere e la finanza hanno conquistato il calcio mondiale

di Marco Bellinazzo

editore: Feltrinelli

pagine: 250

"Il calcio è la nazione più potente che sia mai apparsa nella storia ed è un elemento essenziale della geopolitica, al pari di
17,00

Il segreto del figlio. Da Edipo al figlio ritrovato

di Recalcati Massimo

editore: Feltrinelli

pagine: 122

Dopo le fondamentali analisi della figura del padre e della madre nella civiltà contemporanea, con questo libro Massimo Recalc
15,00

La fine del dibattito pubblico. Come la retorica sta distruggendo la lingua della democrazia

di Mark Thompson

editore: Feltrinelli

pagine: 426

C'è una crisi di fiducia nei confronti della politica che attraversa il mondo occidentale
22,00

Era Obama. Dalla speranza del cambiamento all'elezione di Trump

di Mario Del Pero

editore: Feltrinelli

pagine: 218

"4 novembre 2008: Barack Hussein Obama viene eletto presidente degli Stati Uniti d'America
18,00

Democrazia senza popolo. Cronache dal parlamento sulla crisi della politica italiana

di Carlo Galli

editore: Feltrinelli

pagine: 217

Può un professore, oggi, essere anche un politico? Come può conciliarsi il linguaggio rigoroso delle aule accademiche con quel
16,00

L'illuminato. Vita e morte di Marco Pannella e dei radicali

di Giovanni Negri

editore: Feltrinelli

pagine: 198

"Marco Pannella era nato due volte, lo realizzai solo dopo molti anni che lo conoscevo e lo frequentavo, quando mi mostrò dell
16,00

Lussuria. Peccati, scandali e tradimenti di una Chiesa fatta di uomini

di Emiliano Fittipaldi

editore: Feltrinelli

pagine: 208

"Da qualche tempo sto scartabellando nuovi documenti riservati, intercettazioni delle procure italiane e straniere, atti di co
16,00

Il corpo del reato

di Carlo Bonini

editore: Feltrinelli

pagine: 318

"Un drogato di merda. Un diverso. Un corpo a perdere. Uno di quelli di cui si dice, nel gergo di certi sbirri, che abbiano il nome all'anagrafe scritto a matita. Perché cancellarlo è un attimo. E nessuno verrà a reclamare." La morte di Stefano Cucchi è uno di quei fatti di cronaca che segnano una generazione e un pezzo di storia italiana. Perché vicenda simbolo, carica di significati pesantissimi: la violenza del Potere, la fragilità dello Stato di diritto, l'incapacità dello Stato italiano di fare i conti con le responsabilità dei suoi servitori, il pericolo che corre un ragazzo che finisce nelle mani di uomini che indossano la divisa di chi garantisce la nostra sicurezza o il camice bianco di chi tutela la nostra salute. Carlo Bonini, firma di "Repubblica" e autore di "Acab" e "Suburra" (insieme a Giancarlo De Cataldo), per sette anni ha seguito da vicino il caso Cucchi - attraverso la lettura di decine di migliaia di pagine di atti giudiziari, i colloqui con i familiari, lo studio delle perizie e controperizie medico-legali sulle cause della morte - e in questo libro, che è una vera e propria inchiesta civile raccontata con gli strumenti della narrazione più incalzante, mette al centro il testimone primo e ultimo della verità su quanto accaduto: il Corpo del Reato. Il cadavere di Stefano. Che svelerà le tappe del suo calvario attraverso gli occhi e la scienza di un medico che, per una coincidenza precisa come un responso, sarà lo stesso chiamato a interpretare i segni delle torture inflitte a Giulio Regeni, trucidato in Egitto e intrappolato in una storia oscura, così diversa e così simile a quella di Stefano Cucchi. Perché è tempo di far parlare quel cadavere martoriato, di fargli raccontare quello che sa e che alcuni non avrebbero voluto che dicesse, e di spiegare a tutti noi, che forse non vorremmo ascoltare, quanto i nostri corpi siano alla mercé del Potere, dello Stato, della Storia.
18,00

La repubblica dei brocchi. Il declino della classe dirigente italiana

di Sergio Rizzo

editore: Feltrinelli

pagine: 268

"Il deperimento delle nostre élite è generale. Niente e nessuno si è salvato dal lento processo di decomposizione. Non la politica. Né le grandi burocrazie pubbliche. Ma neppure magistrati, manager pubblici e privati, professori. Non ha risparmiato il sindacato, la finanza, i professionisti di ogni ordine e grado. Né poteva risparmiare la stampa e l'informazione." Sergio Rizzo, uno degli autori de La casta, il libro che ha dato agli italiani il sostantivo giusto per protestare contro una classe politica indecente, ha perso la pazienza - ma non il senso del ridicolo - e in questo libro lancia il suo atto d'accusa contro tutta la classe dirigente italiana: "Eravamo un paese che aveva fame di crescere: adesso siamo la Repubblica dei brocchi". Perché al di là della questione morale, al di là dei reati e del dolo, al di là degli interessi privati che si fanno atti pubblici, la questione cruciale è che la nostra classe dirigente semplicemente non è al livello di quella degli altri paesi sviluppati. I brocchi non vogliono migliorare, riformare, far avanzare il paese: vogliono che tutto resti com'è per sempre, per godersi le proprie rendite di posizione. Ai brocchi non interessa quello che fanno gli altri, le soluzioni nuove ai problemi vecchi: per loro i problemi sono eterni e irrisolvibili. I brocchi non credono nella meritocrazia (se non a parole) e hanno una nutrita discendenza da piazzare, spesso composta di brocchi ancora peggiori. Sergio Rizzo disegna con severità e sarcasmo la galleria degli orrori che si trova di fronte chi, come lui, cerca di raccontare la realtà italiana, interrogandosi sulle ragioni di una caduta così verticale dei valori della nostra classe dirigente, dai costituenti ai ladri dei consigli regionali. Con una conclusione: cambiare si può, se si vuole, rimettendo dei paletti ed esigendo che vengano rispettati.
17,00

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