Giuntina: Schulim Vogelmann
Il terribile segreto
di Walter Laqueur
editore: Giuntina
pagine: 318
Ciò che affermo è che questa testimonianza, che viene dopo tante altre e che descrive un abominio del quale potremmo credere c
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Arrivare prima del Signore Dio. Conversazione con Marek Edelman
di Hanna Krall
editore: Giuntina
pagine: 136
Marek Edelman, il leggendario vicecomandante dell'insurrezione del ghetto di Varsavia da poco scomparso, racconta a Hanna Krall le sue esperienze di combattente e quelle di cardiologo a guerra finita. I due racconti sono strettamente intrecciati perché in fondo, in entrambi i casi, si trattava di arrivare prima del Signore Iddio. "Nella clinica dove ho lavorato in seguito c'era una grandissima palma. A volte mi fermavo lì sotto e davanti vedevo le sale dove stavano ricoverati i miei pazienti. Erano altri tempi, non c'erano i farmaci, le apparecchiature né gli interventi di oggi, e gran parte dei malati in quelle sale era condannata a morire. Il mio compito era quello di salvarne il maggior numero possibile e un giorno, sotto quella palma, mi sono reso conto che in fondo era lo stesso compito che là, all'Umschlagplatz. Anche allora stavo al cancello e tiravo fuori degli individui da una folla di condannati".
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Zòhar. Un'antologia commentata del massimo testo cabbalistico
editore: Giuntina
pagine: 133
Lo Zòhar è un commento alla Torà, il Pentateuco, scritto sotto forma di romanzo mistico
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Il forno di Akhnai. Una discussione talmudica sulla catastrofe
editore: Giuntina
pagine: 249
Il libro rilegge con sguardo attuale una controversia rabbinica su un forno da pane: se spezzato in formelle, sarà ancora util
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Una terra e due popoli. Sulla questione ebraico-araba
di Martin Buber
editore: Giuntina
pagine: 372
L'opera contiene scritti, lettere e interventi a carattere prevalentemente ma non esclusivamente politico di Martin Buber, che
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Lettere dall'esilio. Carteggio (1933-1973)
editore: Giuntina
pagine: 252
Uno sguardo superficiale alle opere di Gershom Scholem e Leo Strauss condurrebbe alla conclusione che non esiste uno stretto rapporto tra i due autori: infatti, che cosa potrebbero avere da dirsi lo storico delle religioni studioso della Kabbalah e il filosofo della politica che ha elaborato la teoria della scrittura reticente? In verità, Scholem e Strauss - nati in una Germania che si sarebbe avviata alle tragedie delle guerre mondiali e del nazismo - hanno condiviso molte vicende e inquietudini, simbolicamente rappresentate da tre città: Berlino (la cultura tedesca), Atene (la filosofia), Gerusalemme (l'ebraismo). Pensatori originali ed eterodossi, sempre sulla frontiera tra filosofia e religione, tra storia e politica, le loro lettere - che testimoniano un'amicizia e uno scambio intellettuale attraverso cui diventano leggibili molte vicende che hanno caratterizzato il Novecento - parlano di un esilio che non è solo politico o sociale, ma intrinseco alla condizione dell'uomo moderno che vive nell'epoca "del non più e del non ancora".
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Il mio cammino di tedesco e di ebreo e altri saggi
di Jakob Wassermann
editore: Giuntina
pagine: 193
Nell'autobiografia, pubblicata nel 1921, Jakob Wassermann ripercorre la sua vita e i momenti salienti della sua produzione let
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Non gli ho detto arrivederci. I figli dei deportati parlano
di Claudine Vegh
editore: Giuntina
pagine: 162
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