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Il mulino: Biblioteca storica

Storia delle monache 1450-1700

di Silvia Evangelisti

editore: Il mulino

pagine: 281

È stato calcolato che fra Cinque e Ottocento quasi la metà delle figlie della nobiltà fiorentina, e i tre quarti di quella milanese, finirono in convento. Per una famiglia, sposare le figlie femmine era molto più costoso che mandarle in convento. Se la storia della monaca di Monza ci ha consegnato un'immagine nera della monacazione, è anche vero però che nel convento le donne trovavano l'unica alternativa lecita al matrimonio, e una vita non di rado migliore di quella che avrebbero trovato nel mondo. Valutando con equilibrio pro e contro, questo libro racconta con chiarezza, attraverso la voce stessa delle monache, com'era vivere in convento nei secoli di massima espansione di questa fondamentale istituzione dell'Europa cattolica. Luogo protetto, repubblica femminile, occasione di educazione e di fioritura artistica e letteraria, il convento ha potuto essere contemporaneamente una prigione e un'esperienza di emancipazione e libertà.
26,00

L'età delle migrazioni forzate

Esodi e deportazioni in Europa 1853-1953

editore: Il mulino

pagine: 501

Fra la guerra di Crimea e la morte di Stalin (1853-1953) circa trenta milioni di persone in Europa furono vittime di migrazion
29,00

Il predominio dell'Occidente. Tecnologia, ambiente e imperialismo

di Daniel R. Headrick

editore: Il mulino

pagine: 407

Dal Quattrocento a oggi, gli occidentali hanno sempre cercato di conquistare e sottomettere altre società. Nel 1800 il 35 per cento del territorio del pianeta era sotto controllo occidentale; nel 1914 l'85 per cento. Ripercorrendo gli ultimi sei secoli di storia, Headrick mostra come sia stata sì la superiorità di determinate tecnologie (i velieri e le armi da fuoco, il vapore, il progresso medico, gli aerei) ad assicurare volta a volta il predominio occidentale, ma solo là dove l'ambiente era tale da consentirne un utilizzo vantaggioso: i velieri dominarono gli oceani e i mari ma non i fiumi cinesi, i cavalli servirono alle imprese spagnole ma anche alla resistenza degli indiani, le malattie giocarono a favore della conquista delle Americhe ma contro quella dell'Africa, gli aerei e le bombe non piegarono la resistenza vietnamita. Una lettura di singolare suggestione, che getta uno sguardo originale sulle dinamiche che hanno governato la storia mondiale dell'ultimo mezzo millennio.
29,00

La battaglia d'Inghilterra

di Martelli Antonio

editore: Il mulino

pagine: 341

Per gli inglesi è il Blitz, o addirittura "la battaglia" per antonomasia: il lungo scontro che nell'estate del 1940 le forze a
25,00

Una guerra a parte. I militari italiani nei Balcani 1940-1945

editore: Il mulino

pagine: 660

Nel 1939 l'Italia fascista invadeva l'Albania e di lì, nel 1940, tentava la conquista della Grecia, portata a termine con il s
33,00

Costantinopoli

di Harris Jonathan

editore: Il mulino

pagine: 278

Questo volume non intende presentare tanto una storia della città di Costantinopoli quanto una sorta di immaginaria visita all
25,00

La battaglia di Maratona

di Krentz Peter

editore: Il mulino

pagine: 279

La battaglia di Maratona, una delle battaglie più famose della storia, fu combattuta e vinta nel settembre del 490 a
25,00

Le malattie all'alba della civiltà occidentale

di Mirko D. Grmek

editore: Il mulino

pagine: 638

Le malattie sono uno dei fattori che forgiano il destino dell'uomo, al livello individuale come al livello generale delle civiltà, con la capacità che hanno di influenzare l'economia, i movimenti demografici, i costumi. La lotta dell'uomo contro le malattie, ossia la medicina, è da tempo oggetto di studio. Questo libro sposta l'osservazione sulle malattie stesse: ricorrendo a ogni possibile fonte letteraria, archeologica, paleoantropologica, Grmek descrive, malattia per malattia, quale fosse il quadro patologico dell'antica Grecia. Anche le malattie mutano, e a seconda dei contesti esterni hanno più o meno diffusione, più o meno effetto (un esempio è il diabete, inesistente di fatto prima dello sviluppo dell'apicultura). Quest'opera pioneristica fa entrare a pieno titolo, per la prima volta, le malattie nella narrazione della civiltà dell'uomo.
35,00

Donne del Risorgimento

 

editore: Il mulino

pagine: 258

Quando si parla del Risorgimento le donne dove sono? La memoria di quelle, non poche, che lo animarono è pressoché cancellata
24,00

Streghe

di Grado Giovanni Merlo

editore: Il mulino

pagine: 110

Nel 1495, in un paesino del Piemonte, nove donne sono condannate per stregoneria. Denunciate all'inquisitore, imprigionate e torturate, confessarono sabba notturni, amplessi demoniaci, profanazioni di croci e ostie, banchetti di carne di bambino, malefici e violenze. C'è una realtà dietro quelle confessioni fantasiose? Di che cosa parlavano veramente? Merlo addita una possibile realtà, meno fantasiosa, che pare trasparire da alcuni indizi: una storia di furto d'erba e di botte in convento, una morte che innesca la maldicenza. Ma alla fine del Quattrocento streghe e demoni erano ormai la "favola horror" con cui spiegare reltà minacciose o non chiare.
10,00

Storia delle carestie

di Cormac Ó Gráda

editore: Il mulino

pagine: 271

Nell'Apocalisse di Giovanni un cavallo nero, insieme alla pestilenza, alla guerra e alla morte, porta la fine del mondo: è la carestia, una sciagura che accompagna da sempre il cammino dell'umanità, in ogni società, in ogni luogo, in ogni tempo. Ripercorrere la storia della carestia è dunque davvero come ripercorrere la storia dell'uomo: la sua lotta per difendersi dalla durezza della natura, che con la siccità, le alluvioni, le eruzioni, con le malattie che distruggono i raccolti getta nella fame le popolazioni; ma anche le responsabilità che l'uomo stesso ha nelle carestie, così di frequente connesse alle guerre, a politiche inadeguate o omicide (come in Unione Sovietica negli anni Trenta, o nella Cambogia dei khmer rossi). Dall'antico Egitto all'Africa contemporanea, dall'Europa medievale alla Cina maoista, il libro racconta come le diverse società ed epoche hanno fatto i conti con la carestia e su quali basi si può ragionevolmente pensare che in futuro essa non costituisca più una minaccia d'apocalisse.
24,00

Nemici del popolo. Autopsia di un assassinio di massa. Urss, 1937-38

di Nicolas Werth

editore: Il mulino

pagine: 295

Dietro la facciata dei processi-farsa che liquidarono gli oppositori politici di Stalin nel 1936-38, la "grande purga" sterminò, in sei mesi fra il 1937 e il 1938, qualcosa come 1500 persone al giorno: persone comuni accusate ed eliminate senza colpa alcuna. Tutto muove da una direttiva generale di Stalin che mira a ripulire l'Urss dai "nemici del popolo" e fissa, regione per regione, le quote di arresti, di condanne, di esecuzioni da effettuare. La spietatezza staliniana si sposa alle logiche disumane della burocrazia, allo spirito di emulazione delle amministrazioni, agli eccessi di zelo dei gregari, producendo un gigantesco assassinio di massa. Il saggio di Werth si addentra nei corridoi e nei sotterranei dell'amministrazione sovietica, segue l'andirivieni delle direttive e delle relazioni fra il centro e le periferie, per raccontare la messa in opera dell'impressionante macchina politico-burocratica del Terrore che stritolò nei suoi ingranaggi non meno di 750 mila persone.
26,00

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