Il Mulino: Contemporanea
Israele e Palestina: la forza dei numeri. Il conflitto mediorientale fra demografia e politica
di Sergio Della Pergola
editore: Il Mulino
pagine: 252
Il conflitto israelo-palestinese è stato studiato sotto l'aspetto della strategia militare, della politica internazionale e delle ideologie religiose, mentre praticamente sconosciute sono le sue componenti demografiche. Queste hanno svolto in passato, e ancor più svolgeranno in futuro, un ruolo determinante nelle decisioni di carattere politico. Dalle proiezioni sugli andamenti demografici nei territori dell'ex mandato britannico (Israele e Palestina) emerge che nel 2050 gli ebrei saranno circa il 35% delle popolazione complessiva. "Dobbiamo capire", afferma l'autore, "che Israele non potrà essere contemporaneamente grande (e quindi esente da concessioni territoriali), ebraica e democratica. Sarà necessario rinunciare almeno a una di queste tre prerogative". Sergio Della Pergola ha dato un contributo determinante, con i suoi consigli sulle politiche sociali e demografiche, alla nascita di Kadima, il partito fondato da Ariel Sharon, e ha una lunga consuetudine di lavoro con Ehud Olmert, avviata per definire le sorti di Gerusalemme quando l'attuale premier era sindaco della capitale. Tra gli ispiratori della svolta politica che ha portato al ritiro israeliano da Gaza, in questo libro Della Pergola mostra, attraverso il prisma della popolazione, come cambiano gli equilibri di una convivenza difficile ma inevitabile, e suggerisce una riflessione complessiva che può portare a un credibile processo di pacificazione.
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Scegliere il mondo che vogliamo. Cittadini, politica tecnoscienza
di Massimiano Bucchi
editore: Il Mulino
pagine: 190
Energia nucleare, Ogm, cellule staminali, treni ad alta velocità: quanto più la scienza e la tecnologia avanzano rapidamente, tanto più la società sembra fare resistenza. Questo libro sostiene che simili questioni non tollerano né una "risposta tecnocratica" (la delega agli esperti), né una "risposta etica" (il rinvio ai valori morali dell'individuo). Quella che si rende necessaria è piuttosto una "risposta politica": poiché ogni tecnologia incorpora una visione dell'uomo, della natura, della società, diventano indispensabili sedi, istituzioni e procedure trasparenti e affidabili attraverso cui giungere a una scelta pubblica tra alternative possibili.
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L'odio in Rete. Siti ultras, nazifascismo online, jihad elettronica
di Antonio Roversi
editore: Il Mulino
pagine: 197
Accingendosi a studiare i siti web che esaltano la violenza, Roversi aveva in mente una ricerca sociologica, e dunque si disponeva al necessario distacco scientifico. Poi si è trovato di fronte i linciaggi di "negri" proposti dai siti neonazisti americani, le volgarità antisemite di certe pagine web italiane, il volto cereo di Enzo Baldoni apparso all'improvviso durante la visita di un sito medio-orientale. Superato l'impulso a spegnere il computer, l'autore ha scritto un libro che abbandona un impossibile atteggiamento distaccato per lasciare spazio anche a ricordi, sensazioni e riflessioni personali, senza rinunciare tuttavia a proporre alcuni significativi spunti di discussione.
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La Repubblica. Un'idea dell'Italia (1976-2006)
di Angelo Agostini
editore: Il Mulino
pagine: 170
Una delle accuse spesso rivolta a "Repubblica" è quella di essere un giornale partito. Questo libro sostiene esattamente il contrario, con una avvertenza: "Repubblica" ha sempre fatto politica, ma il quotidiano non è riducibile alla coalizione o ai singoli partiti che compongono il campo del centrosinistra. È piuttosto uno dei principali artefici di un fenomeno che attraversa entrambi gli schieramenti: il tendenziale scollamento delle opzioni politiche di fondo dai partiti che le dovrebbero rappresentare in favore di climi di opinione più mobili e fluidi. Seguendo questa linea interpretativa, l'autore ricostruisce le vicende di un giornale che fin dall'inizio si è posto il problema della modernizzazione del paese e della cultura di una sinistra di governo.
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L'immagine del leader. Quanto conta per gli elettori?
di Mauro Barisione
editore: Il Mulino
pagine: 230
Per vincere le elezioni è necessario un candidato carismatico? E, viceversa, un candidato poco comunicativo può far perdere la sua coalizione? Questo volume esplora la questione trattando esempi storici e casi di studio recenti da Kennedy a Bush, da Mitterrand a Sarkozy, da Prodi a Berlusconi, dalla Thatcher a Blair, da Schroeder alla Merkel, da Vendola a Lula, a Zapatero. Attraverso di essi l'autore illustra come le caratteristiche personali e le strategie di comunicazione del candidato si fondino in un'immagine mentale dell'elettore e quindi in un'immagine pubblica.
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L'Italia cattolica nell'epoca del pluralismo
di Franco Garelli
editore: Il Mulino
pagine: 169
I flussi migratori e una società culturalmente sempre più aperta alimentano anche da noi il pluralismo delle fedi. Eppure, come dimostra questo libro, la situazione italiana presenta alcune caratteristiche particolari. Guardando ai grandi numeri, la religione cattolica mantiene un'evidente presa sulla maggioranza della popolazione contro una limitata presenza di altre confessioni religiose e di soggetti che si dichiarano non credenti. Quali problemi di regolazione pone in una società pluralistica il dinamismo propositivo del cattolicesimo italiano?
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La rivoluzione delle lingue
di David Crystal
editore: Il Mulino
pagine: 136
Qual è il destino delle lingue nel terzo millennio? Cerca di rispondere a questa domanda David Crystal, professore di Linguistica nell'Università del Galles, Bangor. Quali sono le ragioni dell'egemonia linguistica dell'inglese? E di quale inglese si tratta? Dell'inglese parlato a Oxford o di una nuova lingua meticcia che risente di reciproche influenze culturali? E poi, quante sono le lingue a rischio d'estinzione? Cosa ha comportato l'avvento di Internet per il nostro modo di esprimerci e di comunicare con gli altri?
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Il lavoro nel mondo che cambia
di Ronald P. Dore
editore: Il Mulino
pagine: 120
Perché in Europa, dove più marcata è la preferenza per il tempo libero, vengono abolite feste nazionali e si cerca di aumentare il monte ore dei lavoratori? Perché sono tanto aumentate l'intensità, la flessibilità e la precarietà del lavoro e sono tanto cresciute le disuguaglianze tra i lavoratori? Il lavoro non potrebbe essere organizzato in modo diverso, più gradevole, senza perdere in efficienza? Dore affronta questi temi per arrivare, in realtà, ad analizzare le scelte di politica economica a cui sono costretti i paesi avanzati. Egli entra nella discussione sui diversi modelli di capitalismo: vede indebolirsi il modello renano, della solidarietà sociale, e vede affermarsi un mondo uniformemente individualista e di mercato.
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Governare la globalizzazione. Un'alternativa democratica al mondo unipolare
di David Held
editore: Il Mulino
pagine: 248
Sia gli apologeti che i detrattori della globalizzazione hanno un'idea eccessivamente monolitica del fenomeno e non ne colgono le dinamiche complesse che possono avere esiti positivi o negativi a seconda di come sono governate. In questo volume uno dei più noti ed apprezzati studiosi del settore esamina le diverse sfere - dell'economia, della politica, del diritto e della sicurezza collettiva - che sono state intaccate dal cambiamento globale per delineare un'agenda democratica delle cose da fare. David Held insegna Scienza della politica alla London School of Economics and Political Science.
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Crimini che non si possono né perdonare né punire. L'emergere di una giustizia internazionale
di Antoine Garapon
editore: Il Mulino
pagine: 289
La giurisdizione penale internazionale pone inediti problemi sotto il profilo giuridico e politico che l'autore discute ampiamente nel volume prendendo le distanze sia da chi professsa un "fondamentalismo" giuridico assoluto sia da chi, machiavellicamente, crede nei soli rapporti di forza tra gli stati. Le domande di fondo a cui secondo l'autore deve rispondere una giustizia internazionale, che non sia solo repressiva ma anche ricostruttiva del legame sociale, sono: in che modo si può ricostruire la pace? I processi guariscono le vittime? I giudici scrivono una buona storia? La giustizia impedisce future guerre civili?
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Nuovi rischi, vecchie paure. La percezione del pericolo nella società contemporanea
editore: Il Mulino
pagine: 202
Il paradosso dell'età moderna è che, nonostante il progresso tecnologico abbia migliorato le nostre condizioni di vita, di lavoro e di salute, la percezione di vivere in una "società del rischio" è aumentata enormemente. Anzi, sono proprio le innovazioni tecnologiche a costituire una delle principali fonti delle nostre paure. Ma perché abbiamo paura di alcune cose che, statisticamente parlando, sono causa di incidenti poco frequenti e mietono meno vittime di altre con le quali conviviamo tranquillamente?
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Washington e il mondo. I dilemmi di una superpotenza
editore: Il Mulino
pagine: 234
Come nasce la politica estera americana, chi la determina, qual è il ruolo del presidente e quali i correttivi del sistema? Questo studio getta luce sulla complessa macchina di persone, istituzioni, centri di ricerca e riviste che sta alla spalle del processo decisionale americano, dove l'interscambio tra scuole di pensiero e azione politica è assai intenso. In un arco temporale che va dalla guerra fredda a oggi, sono analizzate le principali scelte operate dalle varie amministrazioni, individuando le linee di continuità e di discontinuità nella politica estera statunitense in relazione a pace e guerra, armamenti, interventi umanitari, missione universale, strategia delle alleanze e rapporti con l'Europa.
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