Il Mulino: Contemporanea
Ho imparato. In viaggio con i giovani sognando un'Italia mondiale
di Enrico Letta
editore: Il Mulino
pagine: 188
"La strada che ha preso l'Italia non mi piace
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Anni difficili. Dalla crisi finanziaria alle nuove sfide per l'economia
di Ignazio Visco
editore: Il Mulino
pagine: 223
Stiamo uscendo con grande fatica dagli anni più difficili della nostra storia economica in tempo di pace, anni contrassegnati
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La Lega di Salvini. Estrema destra di governo
editore: Il Mulino
pagine: 168
Da tempo la Lega ha scelto di posizionarsi nell'area dell'estrema destra: una virata che ha consentito al partito di legittima
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Atatürk addio. Come Erdogan ha cambiato la Turchia
di Marco Guidi
editore: Il Mulino
pagine: 153
Se Atatürk volle una Turchia laica e occidentale, oggi Erdogan va nella direzione opposta
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Alla fine della vita. Morire in Italia
di Marzio Barbagli
editore: Il Mulino
pagine: 351
È vero che la morte è diventata tabù, che la società moderna la nega e la nasconde più di quelle premoderne, condannando all'i
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#Republic.com. La democrazia nell'epoca dei social media
di Cass R. Sunstein
editore: Il Mulino
pagine: 337
Capacità di ascoltare, apertura alla discussione, riconoscimento della legittimità di un'opinione diversa dalla propria, neces
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Che guerra sarà
di Fabio Mini
editore: Il Mulino
pagine: 170
Quanto concreta è oggi la prospettiva di un conflitto su scala globale? Secondo l'autore la vera domanda non è se ci sarà una
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M5s. Come cambia il partito di Grillo
editore: Il Mulino
pagine: 286
L'indubbia vitalità del Movimento 5 stelle e soprattutto la sua sostanziale stabilità nelle intenzioni di voto degli elettori
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Ricchi per caso. La parabola dello sviluppo economico italiano
editore: Il Mulino
pagine: 319
Nel secolo e mezzo trascorso dall'unificazione, l'Italia ha raggiunto livelli di ricchezza simili a quelli dei maggiori paesi
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Elogio della piccola impresa
di Giulio Sapelli
editore: Il Mulino
pagine: 116
Non antitetica, ma complementare e sinergica rispetto al big business, nel nostro paese la piccola impresa è stata il veicolo dell'affermazione sociale delle classi subalterne, rappresentando un inesauribile serbatoio di imprenditorialità e forza creatrice. La sua crisi attuale è specchio della crisi di un intero sistema sociale prima che economico. Ma la piccola impresa italiana può risorgere, trasformata e rafforzata, a patto che il sistema sociale sappia sostenerla rifondando l'economia sulla persona e sulla famiglia.
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Giornalismi. Media e giornalisti in Italia
di Angelo Agostini
editore: Il Mulino
pagine: 238
Oltre la notizia: imprese editoriali, identità professionali, opinione pubblica, rivoluzione digitale. La nuova edizione del volume di Angelo Agostini ripropone un'analisi dello sviluppo del giornalismo italiano dagli anni Settanta a oggi che offre allo stesso tempo un'interpretazione della storia economica, politica, sociale e culturale del Paese. Dopo aver raccontato come Eugenio Scalfari e Silvio Berlusconi hanno dato vita a due imprese editoriali che hanno radicalmente cambiato il sistema dei media e dell'informazione in Italia, l'autore entra nel vivo della svolta digitale e dei riflessi che questa ha avuto sul consumo delle notizie da parte degli utenti. Il nuovo capitolo inserito alla fine del volume si concentra in particolare sugli ultimi 10 anni e disegna uno scenario che vede da un lato la radicalizzazione del giornalismo italiano, con il successo di testate fortemente identitarie, da "Repubblica" al "Fatto Quotidiano", passando per "Libero" e "Il Giornale", dall'altro il rischio di impoverimento e marginalizzazione della professione giornalistica con lo sfoltimento delle redazioni e la precarizzazione totale delle nuove generazioni.
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Fuori controllo? Miti e realtà dell'immigrazione in Italia
di Asher Colombo
editore: Il Mulino
pagine: 202
Invariabilmente liquidate dagli uni come lassiste, dagli altri come liberticide, in Italia le misure di controllo dell'immigrazione sono oggetto di opposte mitologie a fini di battaglia politica. Ma dalla Turco-Napolitano alla Bossi-Fini c'è stata, di fatto, una sostanziale continuità nella gestione dell'immigrazione, affidata soprattutto a sanatorie che sono prassi generalizzata anche nel resto d'Europa. La novità maggiore degli ultimi anni l'introduzione del reato di ingresso e permanenza illegale - ha prodotto effetti perversi, contrastanti con quelli sbandierati: la capacità di allontanare gli stranieri irregolari si è ridotta anziché crescere, e per la prima volta esiste il rischio di un'immigrazione che non può essere né sanata, come in passato, né espulsa. Per ottenere risultati migliori sarebbe bastato agire sul lavoro nero, che invece non è mai stato veramente aggredito. Basato su informazioni e dati largamente inediti, il libro ricostruisce l'intera vicenda - compresi gli sbarchi seguiti alle recenti crisi nordafricane - in maniera documentata e finalmente libera da pregiudizi ideologici.
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