Il mulino: Il Mulino/Ricerca
Piccole patrie. Feste popolari tra regione e nazione durante il fascismo
di Stefano Cavazza
editore: Il mulino
pagine: 272
Contattaci
La formazione delle risorse umane. Una sfida per le «Regioni motore» d'Europa
editore: Il mulino
pagine: 308
Contattaci
Da uno a molti. Democratizzazione e rinascita dei partiti in Europa orientale
di Pietro Grilli di Cortona
editore: Il mulino
pagine: 256
Quale ruolo hanno svolto le prime formazioni partitiche post-comuniste nella transizione? Quest'ultima va attribuita a vecchie
Contattaci
Lo sviluppo mentale. Prospettive neopiagetiane
editore: Il mulino
pagine: 436
A un capitolo introduttivo, che analizza la transizione da Piaget ai neopiagetiani, segue l'esposizione delle diverse teorie neopiagetiane, tra cui quelle di Pascual-Leone, Halford, Fisher e Case. L'analisi si concentra sui modi in cui tali teorie offrono una risposta a due questioni fondamentali: che cosa si sviluppa e come avviene il cambiamento. Gli ultimi due capitoli sono dedicati rispettivamente alle applicazioni dei paradigmi teorici presentati e alla riflessione sui risultati raggiunti e i problemi tuttora aperti in psicologia dello sviluppo.
Contattaci
Estetismo e modernità. Saggio su Angelo Conti
di Giorgio Zanetti
editore: Il mulino
pagine: 448
Il volume presenta un esame complessivo dell'opera di Conti, attento a ricostruire la fitta trama di rimandi ed echi che appar
Contattaci
L'intervento pubblico e l'efficienza possibile
editore: Il mulino
pagine: 304
Indice: Misurazione delle prestazioni e organizzazione economica delle burocrazie; Concetti e metodi di valutazione dell'effic
Contattaci
Classi e reti sociali. Risorse e strategie degli attori nella riproduzione delle diseguaglianze
di M. Luisa Bianco
editore: Il mulino
pagine: 208
Adottando il punto di vista dell'individualismo metodologico, nei primi due capitoli si mostra come la riproduzione "normale"
Contattaci
Contattaci
La cittadinanza repubblicana. Forma-partito e identità nazionale alle origini della democrazia italiana (1943-1948)
di Angelo Ventrone
editore: Il mulino
pagine: 328
Ventrone analizza i modi di organizzazione e mobilitazione delle masse dei due partiti maggiori (le organizzazioni collaterali
Contattaci
L'appropriazione imperfetta. Editori, biblioteche e libri per ragazzi durante il fascismo
di Adolfo Scotto di Luzio
editore: Il mulino
pagine: 312
L'originalità della ricerca consiste nel verificare nel concreto le strategie d'intervento del regime, là dove esse si traducevano in atti (provvidenze, acquisti) e dunque venivano a comporsi con una serie di interessi diversi e confliggenti: le pressioni dei singoli autori e degli editori, le procedure amministrative, l'irriducibilità stessa dei gusti dei lettori, solo parzialmente controllabili. Scotto studia in primo luogo la politica degli acquisti, gestiti dall'Ente per le biblioteche e poi da un'apposita Commissione consultiva, che dà luogo a un'editoria assistita dove si rafforza l'egemonia di Mondadori. Si occupa in secondo luogo del dibattito sulla funzione delle biblioteche e delle analisi dell'epoca sulla lettura infantile.
Contattaci
La Democrazia Cristiana e l'alleanza occidentale (1943-1953)
di Guido Formigoni
editore: Il mulino
pagine: 464
Lo studio di Formigoni prende le mosse da un paradosso: la DC ha potuto essere considerata il partito americano, integralmente
Contattaci
Vento del Sud. Moderati, reazionari, qualunquisti (1943-1948)
di Angelo M. Imbriani
editore: Il mulino
pagine: 240
Rapporti di prefetti e carabinieri, lettere intercettate dalla censura, diari e memorie, rapporti dell'amministrazione alleata, giornali: sono queste le fonti utilizzate dall'autore per affrontare un soggetto ancora poco conosciuto e poco indagato nella storia del primo quinquennio postfascista che si chiude intorno all'ordine sancito dalle elezioni del 18 aprile 1948. Al "vento del Nord", ossia alle istanze di rinnovamento politico che la Resistenza, fenomeno essenzialmente settentrionale, aveva cercato di iscrivere nell'agenda dell'Italia post-fascista, si contrappose un Mezzogiorno prevalentemente conservatore, terra di elezione di un "partito moderato sommerso" di cui Imbriani cerca di definire i tratti salienti.
Contattaci


