Il Mulino: Studi e ricerche
Tra vecchio e nuovo regime. Il peso del passato nella costruzione della democrazia
editore: Il Mulino
pagine: 368
Per quanto distruttiva e discontinua possa essere una transizione, nessun regime nasce in un vuoto storico e istituzionale
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L'uomo dello schermo. De Gaulle e i media
di Riccardo Brizzi
editore: Il Mulino
pagine: 357
Protagonista della storia politica europea del Novecento, Charles de Gaulle è stato anche un pioniere nel ricorso ai mass media. Dopo essersi ampiamente servito della radio durante la seconda guerra mondiale (guadagnandosi il soprannome di "Général-micro"), una volta tornato al potere nel 1958 avvia un sodalizio intenso e fruttuoso con la televisione, denunciato dai suoi oppositori come "telecrazia". Questo volume ricostruisce le modalità di utilizzo e di ferreo controllo del mezzo televisivo adottate dal generale de Gaulle tra il 1958 e il 1969, mettendo in luce il ruolo che l'associazione tra potere carismatico e televisione ha svolto nel legittimare la leadership gollista e nel determinare un'evoluzione in senso presidenziale delle istituzioni della V Repubblica. Dagli esordi stentati davanti alle telecamere, corretti grazie ai consigli di pubblicitari ed esperti del settore, alle magistrali apparizioni nei momenti drammatici della guerra d'Algeria, sino alla campagna presidenziale del 1965 e alla crisi del Maggio 1968, quello che si delinea è un avvincente affresco della prima leadership televisiva della storia europea contemporanea.
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Immobilità diffusa. Perché la mobilità intergenerazionale è così bassa in Italia
editore: Il Mulino
pagine: 333
Uno dei fattori che più rallentano lo sviluppo in Italia è la sostanziale immobilità intergenerazionale
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Proporzionale se vi pare. Le elezioni politiche del 2008
editore: Il Mulino
pagine: 273
La Seconda Repubblica ha ormai compiuto i quindici anni
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Voto di classe. Posizione sociale e preferenze politiche in Italia
di Maurizio Pisati
editore: Il Mulino
pagine: 234
Da tempo sociologi e giornalisti ripetono che le società occidentali sono entrate in una fase in cui le tradizionali appartenenze sociali si dissolvono a favore di una crescente individualizzazione. Fra le vittime illustri di tale trasformazione ci sarebbero le classi sociali, ormai incapaci di esercitare influenza sulle scelte elettorali. Questo quadro corrisponde alla realtà e, per quanto ci concerne più da vicino, alla realtà italiana? Solo in parte. Di fatto siamo di fronte a due processi contrastanti: da un lato, le estremità della gerarchia sociale, borghesia e classe operaia, si sono scostate dai partiti con cui avevano legami privilegiati, manifestando propensioni sempre più simili a quelle dell'elettorato medio; dall'altro, le due classi medie, impiegati e piccola borghesia urbana, che in passato avevano mantenuto a lungo una posizione mediana anche sul piano politico, hanno cominciato a fecalizzare le rispettive preferenze: i colletti bianchi sul centro-sinistra, i piccoli imprenditori sul centro-destra. Solo in questo senso si può parlare di un aumento del voto di classe. Che però avviene più in negativo che in positivo, più per avversione che per adesione. Questo libro ci mostra come.
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Badanti & Co. Il lavoro domestico straniero in Italia
editore: Il Mulino
pagine: 387
Oggi oltre due milioni e mezzo di famiglie italiane hanno in casa assistenti familiari (le cosiddette "badanti"), colf, baby-s
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Geografia della democrazia
di Eugenio Somaini
editore: Il Mulino
pagine: 419
Negli ultimi trent'anni il numero delle democrazie è cresciuto in modo spettacolare
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La politica pensionistica. Le politiche pubbliche in Italia
di Matteo Jessoula
editore: Il Mulino
pagine: 351
In Italia, la politica pensionistica ha assunto un ruolo di primissimo piano per il singolare sbilanciamento del nostro welfare state, che destina alle pensioni di vecchiaia oltre il 50% della spesa sociale complessiva e circa il 15% del Pil. Le ultime riforme hanno però segnato una decisa inversione di tendenza, avviando una ristrutturazione istituzionale che sta gradualmente riallineando il sistema pensionistico italiano ai modelli europei. Il volume offre un panorama puntuale ed aggiornato del nostro sistema di previdenza, secondo una duplice prospettiva: da un lato, in un'ampia cornice storico-comparata (dalla fine del XIX secolo ai nostri giorni), ricostruisce l'evoluzione del sistema pensionistico italiano confrontandolo con quello degli altri paesi europei; dall'altro, approfondisce l'analisi della politica pensionistica italiana dal secondo dopoguerra ad oggi, concentrandosi sulle riforme più recenti (Amato 1992-93, Berlusconi 1994, Dini 1995, Prodi 1997, Maroni-Tremonti 2004-05 e Damiano 2006-07).
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Contratti e regolazione nei mercati dell'energia
di Giuseppe Bellantuono
editore: Il Mulino
pagine: 332
Se le liberalizzazioni attuate negli ultimi anni nei settori dell'energia siano state efficaci ed efficienti e abbiano favorito l'introduzione di dinamiche concorrenziali è materia di discussione. Il libro, partendo dalla constatazione che la riforma dei mercati dell'energia richiede una maggiore attenzione alle interazioni tra fattori economici, tecnologici e istituzionali, offre indicazioni dettagliate sulle tecniche di regolazione adottate sulle due sponde dell'Atlantico, e illustra, attingendo all'analisi economica, gli incentivi e le strategie degli operatori di tali mercati. In particolare rilievo è posto il rapporto fra diritto dei contratti e regolazione: nei mercati liberalizzati il contratto diventa strumento di regolazione e di promozione della concorrenza. Un nuovo ruolo che richiede una revisione complessiva dell'interpretazione delle regole privatistiche, ma anche una valutazione approfondita della compatibilita delle finalità regolatorie con le strutture istituzionali del diritto privato.
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Al di là dei confini statuali. Principi generali del diritto pubblico globale
di Giacinto Della Cananea
editore: Il Mulino
pagine: 219
In conseguenza della internazionalizzazione dei commerci e della creazione di numerosi regimi regolatori, regionali e globali, l'ordine giuridico ereditato dalla prima metà del '900 è stato sostituito da un ordine profondamente diverso, che non lascia inalterato il ruolo dei pubblici poteri, i quali prendono decisioni che coinvolgono gli interessi di cittadini e imprese di altri paesi. Anche le imprese multinazionali, nel cercare le norme più favorevoli per la realizzazione dei propri interessi, mettono in competizione gli ordinamenti statali, ottengono giustizia al di fuori di essi, grazie ai tribunali arbitrali e alle corti internazionali e sovranazionali. Si pongono, quindi, questioni nuove, riguardanti le varie forme di azione dei pubblici poteri, in particolare per quanto concerne il rispetto degli standard minimi dei principi del giusto processo. Il volume mira a enucleare tali principi comuni, per verificare se esista "in nuce" una giustizia procedurale valida non solo per i paesi occidentali, ma anche per altri.
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Welfare locale e democrazia partecipativa. La programmazione sociale nei municipi di Roma
editore: Il Mulino
pagine: 224
Oggetto di questo volume è la partecipazione dei cittadini e delle loro associazioni alla programmazione sociale locale
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Popolazione e sviluppo nelle regioni del mondo. Convergenze e divergenze nei comportamenti demografici
editore: Il Mulino
pagine: 328
Se a livello globale la popolazione continua oggi ad aumentare, quella dei paesi più sviluppati sale in misura molto limitata, mentre di fatto tutta la crescita si verifica nei paesi in via di sviluppo, in particolare nei più poveri: i bambini che nascono ogni minuto sono 26 nelle regioni sviluppate, 235 nelle altre; nelle prime si aggiunge ogni anno alla popolazione 1 milione di individui, nelle seconde quasi 80 milioni. Le divergenze non riguardano soltanto la numerosità, ma anche la struttura demografica: nei paesi ricchi ha oggi almeno 60 anni il 20% della popolazione, una quota superiore a quella dei giovani fino a 14 anni di età. In questa griglia di riferimento si inseriscono i diversi capitoli del volume, che si soffermano in particolare sulle relazioni tra dinamiche della popolazione e sviluppo economico in una serie di macro-regioni: le "due Europe" (occidentale e orientale), la Russia, il Mediterraneo, i "giganti demografici" (Cina e India), l'America latina, l'Africa subsahariana.
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