Il Mulino: Studi e ricerche
Conflitti ambientali. Esperti, politica, istituzioni nelle controversie ecologiche
editore: Il Mulino
pagine: 354
Il parere degli esperti nei conflitti su ambiente e tecnoscienza è sempre più rilevante e nello stesso tempo ambiguo
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Scuole responsabili dei risultati. Accountability e bilancio sociale
di Angelo Paletta
editore: Il Mulino
pagine: 379
La riforma introdotta nel 2009 in materia di responsabilità delle pubbliche amministrazioni ha stabilito che gli obiettivi che
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Quando c'era la classe operaia. Storie di vita e di lotte al cotonificio Valle Susa
di Aris Accornero
editore: Il Mulino
pagine: 350
Cinquant'anni fa uno sciopero di reparto in una filatura del cotonificio Valle Susa innescò una lunga e aspra lotta, durata ci
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Tra vecchio e nuovo regime. Il peso del passato nella costruzione della democrazia
editore: Il Mulino
pagine: 368
Per quanto distruttiva e discontinua possa essere una transizione, nessun regime nasce in un vuoto storico e istituzionale
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L'uomo dello schermo. De Gaulle e i media
di Riccardo Brizzi
editore: Il Mulino
pagine: 357
Protagonista della storia politica europea del Novecento, Charles de Gaulle è stato anche un pioniere nel ricorso ai mass media. Dopo essersi ampiamente servito della radio durante la seconda guerra mondiale (guadagnandosi il soprannome di "Général-micro"), una volta tornato al potere nel 1958 avvia un sodalizio intenso e fruttuoso con la televisione, denunciato dai suoi oppositori come "telecrazia". Questo volume ricostruisce le modalità di utilizzo e di ferreo controllo del mezzo televisivo adottate dal generale de Gaulle tra il 1958 e il 1969, mettendo in luce il ruolo che l'associazione tra potere carismatico e televisione ha svolto nel legittimare la leadership gollista e nel determinare un'evoluzione in senso presidenziale delle istituzioni della V Repubblica. Dagli esordi stentati davanti alle telecamere, corretti grazie ai consigli di pubblicitari ed esperti del settore, alle magistrali apparizioni nei momenti drammatici della guerra d'Algeria, sino alla campagna presidenziale del 1965 e alla crisi del Maggio 1968, quello che si delinea è un avvincente affresco della prima leadership televisiva della storia europea contemporanea.
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Immobilità diffusa. Perché la mobilità intergenerazionale è così bassa in Italia
editore: Il Mulino
pagine: 333
Uno dei fattori che più rallentano lo sviluppo in Italia è la sostanziale immobilità intergenerazionale
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Proporzionale se vi pare. Le elezioni politiche del 2008
editore: Il Mulino
pagine: 273
La Seconda Repubblica ha ormai compiuto i quindici anni
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Voto di classe. Posizione sociale e preferenze politiche in Italia
di Maurizio Pisati
editore: Il Mulino
pagine: 234
Da tempo sociologi e giornalisti ripetono che le società occidentali sono entrate in una fase in cui le tradizionali appartenenze sociali si dissolvono a favore di una crescente individualizzazione. Fra le vittime illustri di tale trasformazione ci sarebbero le classi sociali, ormai incapaci di esercitare influenza sulle scelte elettorali. Questo quadro corrisponde alla realtà e, per quanto ci concerne più da vicino, alla realtà italiana? Solo in parte. Di fatto siamo di fronte a due processi contrastanti: da un lato, le estremità della gerarchia sociale, borghesia e classe operaia, si sono scostate dai partiti con cui avevano legami privilegiati, manifestando propensioni sempre più simili a quelle dell'elettorato medio; dall'altro, le due classi medie, impiegati e piccola borghesia urbana, che in passato avevano mantenuto a lungo una posizione mediana anche sul piano politico, hanno cominciato a fecalizzare le rispettive preferenze: i colletti bianchi sul centro-sinistra, i piccoli imprenditori sul centro-destra. Solo in questo senso si può parlare di un aumento del voto di classe. Che però avviene più in negativo che in positivo, più per avversione che per adesione. Questo libro ci mostra come.
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Badanti & Co. Il lavoro domestico straniero in Italia
editore: Il Mulino
pagine: 387
Oggi oltre due milioni e mezzo di famiglie italiane hanno in casa assistenti familiari (le cosiddette "badanti"), colf, baby-s
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Geografia della democrazia
di Eugenio Somaini
editore: Il Mulino
pagine: 419
Negli ultimi trent'anni il numero delle democrazie è cresciuto in modo spettacolare
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La politica pensionistica. Le politiche pubbliche in Italia
di Matteo Jessoula
editore: Il Mulino
pagine: 351
In Italia, la politica pensionistica ha assunto un ruolo di primissimo piano per il singolare sbilanciamento del nostro welfare state, che destina alle pensioni di vecchiaia oltre il 50% della spesa sociale complessiva e circa il 15% del Pil. Le ultime riforme hanno però segnato una decisa inversione di tendenza, avviando una ristrutturazione istituzionale che sta gradualmente riallineando il sistema pensionistico italiano ai modelli europei. Il volume offre un panorama puntuale ed aggiornato del nostro sistema di previdenza, secondo una duplice prospettiva: da un lato, in un'ampia cornice storico-comparata (dalla fine del XIX secolo ai nostri giorni), ricostruisce l'evoluzione del sistema pensionistico italiano confrontandolo con quello degli altri paesi europei; dall'altro, approfondisce l'analisi della politica pensionistica italiana dal secondo dopoguerra ad oggi, concentrandosi sulle riforme più recenti (Amato 1992-93, Berlusconi 1994, Dini 1995, Prodi 1997, Maroni-Tremonti 2004-05 e Damiano 2006-07).
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Contratti e regolazione nei mercati dell'energia
di Giuseppe Bellantuono
editore: Il Mulino
pagine: 332
Se le liberalizzazioni attuate negli ultimi anni nei settori dell'energia siano state efficaci ed efficienti e abbiano favorito l'introduzione di dinamiche concorrenziali è materia di discussione. Il libro, partendo dalla constatazione che la riforma dei mercati dell'energia richiede una maggiore attenzione alle interazioni tra fattori economici, tecnologici e istituzionali, offre indicazioni dettagliate sulle tecniche di regolazione adottate sulle due sponde dell'Atlantico, e illustra, attingendo all'analisi economica, gli incentivi e le strategie degli operatori di tali mercati. In particolare rilievo è posto il rapporto fra diritto dei contratti e regolazione: nei mercati liberalizzati il contratto diventa strumento di regolazione e di promozione della concorrenza. Un nuovo ruolo che richiede una revisione complessiva dell'interpretazione delle regole privatistiche, ma anche una valutazione approfondita della compatibilita delle finalità regolatorie con le strutture istituzionali del diritto privato.
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