Il Mulino: Studi e ricerche
Proporzionale se vi pare. Le elezioni politiche del 2008
editore: Il Mulino
pagine: 273
La Seconda Repubblica ha ormai compiuto i quindici anni. In questo arco di tempo si sono svolte cinque elezioni politiche, con due sistemi elettorali diversi: un maggioritario di collegio con quota proporzionale per le prime tre; un proporzionale con premio di maggioranza per le ultime due. In entrambi i casi, sistemi misti portatori di un bipolarismo instabile, che fino al 2006 è stato molto frammentato. Inaspettatamente, nelle elezioni del 2008 - cui questo libro è dedicato - il quadro cambia radicalmente. Da maxi che erano le coalizioni diventano mini; alla Camera dei deputati i gruppi parlamentari si riducono da undici a cinque; i partiti di governo da otto a due. E qui viene utile Pirandello, l'evocazione del quale intende cogliere l'ambiguità del responso elettorale. Date le stesse regole del 2006, il copione pareva già scritto. E invece, con l'entrata in scena di Pd e Pdl, sono cambiati i personaggi principali e con essi il ruolo dei comprimari. Qual è allora il nostro "vero" sistema elettorale? E quali i "veri" risultati che ha prodotto, quelli del 2006 o quelli del 2008? In altri termini, il sistema partitico emerso dalle ultime elezioni è destinato a durare?
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Voto di classe. Posizione sociale e preferenze politiche in Italia
di Maurizio Pisati
editore: Il Mulino
pagine: 234
Da tempo sociologi e giornalisti ripetono che le società occidentali sono entrate in una fase in cui le tradizionali appartenenze sociali si dissolvono a favore di una crescente individualizzazione. Fra le vittime illustri di tale trasformazione ci sarebbero le classi sociali, ormai incapaci di esercitare influenza sulle scelte elettorali. Questo quadro corrisponde alla realtà e, per quanto ci concerne più da vicino, alla realtà italiana? Solo in parte. Di fatto siamo di fronte a due processi contrastanti: da un lato, le estremità della gerarchia sociale, borghesia e classe operaia, si sono scostate dai partiti con cui avevano legami privilegiati, manifestando propensioni sempre più simili a quelle dell'elettorato medio; dall'altro, le due classi medie, impiegati e piccola borghesia urbana, che in passato avevano mantenuto a lungo una posizione mediana anche sul piano politico, hanno cominciato a fecalizzare le rispettive preferenze: i colletti bianchi sul centro-sinistra, i piccoli imprenditori sul centro-destra. Solo in questo senso si può parlare di un aumento del voto di classe. Che però avviene più in negativo che in positivo, più per avversione che per adesione. Questo libro ci mostra come.
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Immobilità diffusa. Perché la mobilità intergenerazionale è così bassa in Italia
editore: Il Mulino
pagine: 333
Uno dei fattori che più rallentano lo sviluppo in Italia è la sostanziale immobilità intergenerazionale. Come si genera e che cosa la sostiene? Questa corposa ricerca offre dati e strumenti per comprendere il fenomeno, indicando anche possibili linee di intervento per contrastarlo. La situazione famigliare - misurata dal titolo di studio, dal reddito, dall'occupazione e dalla ricchezza dei genitori - influenza le decisioni sul tipo di scuola da scegliere e sul titolo di studio da conseguire, agisce sul rendimento scolastico e sulla probabilità di abbandonare gli studi, determina le modalità d'ingresso nel mondo del lavoro. Condizioni di svantaggio dei genitori tenderanno a riprodursi, influenzando il futuro dei figli e trasmettendosi per generazioni. Politiche adeguate dovrebbero andare oltre il semplice sostegno alle famiglie in difficoltà, concentrandosi sullo sradicamento della povertà nell'infanzia, intesa come condizione di esclusione, e supportando i giovani negli anni della formazione.
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La politica pensionistica. Le politiche pubbliche in Italia
di Matteo Jessoula
editore: Il Mulino
pagine: 351
In Italia, la politica pensionistica ha assunto un ruolo di primissimo piano per il singolare sbilanciamento del nostro welfare state, che destina alle pensioni di vecchiaia oltre il 50% della spesa sociale complessiva e circa il 15% del Pil. Le ultime riforme hanno però segnato una decisa inversione di tendenza, avviando una ristrutturazione istituzionale che sta gradualmente riallineando il sistema pensionistico italiano ai modelli europei. Il volume offre un panorama puntuale ed aggiornato del nostro sistema di previdenza, secondo una duplice prospettiva: da un lato, in un'ampia cornice storico-comparata (dalla fine del XIX secolo ai nostri giorni), ricostruisce l'evoluzione del sistema pensionistico italiano confrontandolo con quello degli altri paesi europei; dall'altro, approfondisce l'analisi della politica pensionistica italiana dal secondo dopoguerra ad oggi, concentrandosi sulle riforme più recenti (Amato 1992-93, Berlusconi 1994, Dini 1995, Prodi 1997, Maroni-Tremonti 2004-05 e Damiano 2006-07).
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Geografia della democrazia
di Eugenio Somani
editore: Il Mulino
pagine: 419
Negli ultimi trent'anni il numero delle democrazie è cresciuto in modo spettacolare. Il fenomeno, cui Samuel Huntington ha dato il nome di "terza ondata", ha interessato soprattutto l'Europa meridionale (con la caduta dei regimi fascisti negli anni '70) e orientale (con il crollo del blocco sovietico alla fine degli anni '80), e l'America latina, dove sono scomparse le dittature militari che avevano dominato fino a metà degli anni '80. Numerosi casi di democratizzazione si sono avuti anche in Asia e nell'Africa sub-sahariana; alcuni di questi hanno riguardato paesi a maggioranza musulmana, smentendo l'idea diffusa di un'incompatibilità tra Islam e democrazia. Solo il mondo arabo islamico del Medio Oriente è rimasto finora impermeabile alle spinte verso la democrazia. Il volume costituisce una sorta di atlante ragionato del "nuovo mondo" democratico ed esamina in modo sistematico le caratteristiche dei processi di democratizzazione, illustrando il loro intreccio con lo sviluppo economico e la globalizzazione, il ruolo delle tradizioni culturali e quello che, dall'esterno, hanno svolto le politiche degli Stati Uniti, dell'Unione europea e di organismi come le Nazioni unite, il Fondo monetario internazionale o la Banca mondiale.
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Contratti e regolazione nei mercati dell'energia
di Giuseppe Bellantuono
editore: Il Mulino
pagine: 332
Se le liberalizzazioni attuate negli ultimi anni nei settori dell'energia siano state efficaci ed efficienti e abbiano favorito l'introduzione di dinamiche concorrenziali è materia di discussione. Il libro, partendo dalla constatazione che la riforma dei mercati dell'energia richiede una maggiore attenzione alle interazioni tra fattori economici, tecnologici e istituzionali, offre indicazioni dettagliate sulle tecniche di regolazione adottate sulle due sponde dell'Atlantico, e illustra, attingendo all'analisi economica, gli incentivi e le strategie degli operatori di tali mercati. In particolare rilievo è posto il rapporto fra diritto dei contratti e regolazione: nei mercati liberalizzati il contratto diventa strumento di regolazione e di promozione della concorrenza. Un nuovo ruolo che richiede una revisione complessiva dell'interpretazione delle regole privatistiche, ma anche una valutazione approfondita della compatibilita delle finalità regolatorie con le strutture istituzionali del diritto privato.
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Badanti & Co. Il lavoro domestico straniero in Italia
editore: Il Mulino
pagine: 387
Oggi oltre due milioni e mezzo di famiglie italiane hanno in casa assistenti familiari (le cosiddette "badanti"), colf, baby-sitter. Ma la novità più vistosa, rispetto al passato, sta nel fatto che questo personale di servizio è costituito in misura crescente da stranieri, e in particolare da straniere: quella che era chiamata semplicemente "la donna" è diventata "la filippina" o "l'ucraina". Un cambiamento largamente inesplorato. Basato su estese ricerche condotte negli ultimi anni da un team di studiosi che hanno intrecciato approcci disciplinari diversi, e su un ricchissimo archivio di oltre seicento lunghe storie di vita raccontate da lavoratrici e lavoratori stranieri, questo volume ne ricostruisce i percorsi migratori, i canali di integrazione, le esperienze lavorative, le relazioni domestiche all'interno delle nostre case. Per quanto non ci si pensi, queste persone hanno poi anche una casa propria che è scenario di vite quotidiane e familiari, di rapporti affettivi e amicali, qui indagati e rivelati.
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Popolazione e sviluppo nelle regioni del mondo. Convergenze e divergenze nei comportamenti demografici
editore: Il Mulino
pagine: 328
Se a livello globale la popolazione continua oggi ad aumentare, quella dei paesi più sviluppati sale in misura molto limitata, mentre di fatto tutta la crescita si verifica nei paesi in via di sviluppo, in particolare nei più poveri: i bambini che nascono ogni minuto sono 26 nelle regioni sviluppate, 235 nelle altre; nelle prime si aggiunge ogni anno alla popolazione 1 milione di individui, nelle seconde quasi 80 milioni. Le divergenze non riguardano soltanto la numerosità, ma anche la struttura demografica: nei paesi ricchi ha oggi almeno 60 anni il 20% della popolazione, una quota superiore a quella dei giovani fino a 14 anni di età. In questa griglia di riferimento si inseriscono i diversi capitoli del volume, che si soffermano in particolare sulle relazioni tra dinamiche della popolazione e sviluppo economico in una serie di macro-regioni: le "due Europe" (occidentale e orientale), la Russia, il Mediterraneo, i "giganti demografici" (Cina e India), l'America latina, l'Africa subsahariana.
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Welfare locale e democrazia partecipativa
editore: Il Mulino
pagine: 224
Oggetto di questo volume è la partecipazione dei cittadini e delle loro associazioni alla programmazione sociale locale. La Legge 328/2000 di riforma dell'assistenza, infatti, ha stabilito che alla costruzione dei Piani sociali di Zona debbano partecipare anche i cittadini e i soggetti della società civile. Si è messo in moto così nel settore del welfare locale, un processo di innovazione istituzionale, fondato sulla cooperazione tra attori pubblici e privati, che si va gradualmente diffondendo in tutti i comuni italiani. Il Comune di Roma, con la delega di competenze ai suoi 19 municipi, rappresenta una delle esperienze più interessanti in questo campo. Nel volume si descrivono dapprima le forme di democrazia partecipativa più importanti che emergono negli studi italiani e stranieri in questo campo. Si ricordano poi i passaggi principali del decentramento amministrativo in atto e la articolazione dei soggetti del Terzo settore. Si espongono infine i risultati di una ricerca condotta presso quattro municipi romani, che ha permesso di individuare alcune caratteristiche di fondo che spiegano i differenti modelli di democrazia partecipativa osservati. Nelle conclusioni si sottolinea l'importanza di queste esperienze di democrazia partecipativa in un momento, come quello che attraversa il nostro paese, in cui la democrazia rappresentativa appare perdere legittimità sociale.
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Governance e politiche nell'Unione Europea
editore: Il Mulino
pagine: 440
Nei cinquant'anni della sua storia, l'Unione Europea ha esteso i suoi confini includendo un numero di paesi più che quadruplo rispetto alle origini; ha ampliato le sue aree di competenza fino a ricomprendervi la moneta, la politica estera e la difesa; ha rafforzato i suoi poteri; ha sperimentato nuovi "metodi"; ha istituzionalizzato la propria presenza all'interno dei sistemi di sovranità nazionali. Frutto dello studio di un qualificato gruppo di ricerca sull'Europa attivo in Italia, questo volume affronta in modo aggiornato e approfondito le principali problematiche riguardanti il processo di integrazione, la governance e le politiche e europee, inserendosi autorevolmente nel dibattito sullo sviluppo e le trasformazioni dell'Unione.
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La legislazione elettorale in Italia
editore: Il Mulino
pagine: 424
L'interruzione, dopo solo due anni, della XV legislatura ha confermato i seri problemi del nostro assetto politico-istituzionale, e in particolare i limiti del sistema elettorale. Nel contempo, ha mostrato una volta di più quanto sia difficile riformare la legislazione in vigore. L'aspro dibattito che ha accompagnato questa conclusione si è soffermato quasi esclusivamente sui vizi macroscopici della legge elettorale del 2005. Ma la legislazione elettorale non riguarda soltanto i meccanismi di trasformazione dei voti in seggi. Nel delineare un'agenda organica e completa di manutenzione della nostra legislazione elettorale, politologi e giuristi, tra i maggiori esperti italiani in materia, affrontano in questo volume una serie di temi cruciali per la funzionalità complessiva del sistema, come le primarie, le candidature, i criteri di (in)eleggibilità, le "quote rosa", le procedure - dal voto nella singola sezione elettorale alla proclamazione dei risultati -il voto per corrispondenza dall'estero, la disciplina della campagna elettorale, le spese elettorali e il loro finanziamento, la formazione dei gruppi parlamentari e la loro coerenza con il voto dei cittadini.
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L'amministrazione dell'emergenza tra autorità e garanzie
di Alfredo Fioritto
editore: Il Mulino
pagine: 274
La concentrazione del potere in un soggetto, la possibilità di derogare i vincoli normativi e le garanzie procedimentali sono spesso la risposta immediata che la politica da per fronteggiare un'emergenza. Il caso di Napoli e la sua spazzatura ne è un valido esempio. Il volume analizza il fenomeno giuridico dell'emergenza nel diritto amministrativo partendo dall'impatto che hanno avuto le situazioni d'emergenza sulle norme costituzionali e sui principi generali del diritto. Il potere amministrativo d'emergenza, pur esprimendosi in forme autoritarie, appartiene all'esecutivo, inteso come l'insieme del governo e dell'amministrazione, e va temperato dalle garanzie che l'ordinamento giuridico impone per il suo uso. Forti sono, però, le tentazioni di usarlo anche in situazioni in cui non esistono vere emergenze o in cui le emergenze sono determinate da inefficienze, o peggio ancora, da estenderne le prassi alle condizioni di normalità. Necessità, autorità e legalità viaggiano insieme su uno stretto crinale ed è fondamentale rafforzare le garanzie di modo che il potere d'emergenza possa sempre essere esercitato in modo non arbitrario.
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