Il Mulino: Studi e ricerche
Italiano lingua delle arti. Un'avventura europea (1250-1650)
di Matteo Motolese
editore: Il Mulino
pagine: 261
Quando nel 1651 venne pubblicato a Parigi il "Trattato della pittura" di Leonardo, all'inizio del volume fu aggiunta una lista
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Decisioni di investimento, assicurative e previdenziali. Tra finanza e psicologia
editore: Il Mulino
pagine: 310
Razionalità ed emozioni concorrono a influenzare i processi decisionali che implicano incertezza e rischio. Le decisioni finanziarie prese nella vita reale, di investimento e di sottoscrizione di polizze assicurative, come anche le nostre scelte previdenziali, sono dunque assunte in base alla ragione e alle emozioni. Ma esiste un metodo per misurare la tolleranza al rischio? Quando si esprime una auto-valutazione della propria tolleranza al rischio, si rende un giudizio attendibile, o distorto? Queste domande hanno implicazioni importanti per valutare se gli strumenti impiegati nella realtà operativa per tutelare i risparmiatori, come i questionari MiFID, si fondano su un approccio intrinsecamente corretto. Il libro intende fornire risposte a questi interrogativi utilizzando per la prima volta esperimenti psico-fisiologici, uniti a rilevazioni economiche classiche, svolti su un campione di oltre 600 individui, di cui quasi un terzo costituito da trader on line, gestori di fondi e promotori finanziari.
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Oggetti da ascoltare. Hifi, iPod e consumo delle tecnologie musicali
di Paolo Magaudda
editore: Il Mulino
pagine: 196
Ascoltare musica è un'attività culturale strettamente legata all'uso di particolari dispositivi tecnologici come gli impianti hifi, i lettori cd e i riproduttori di musica digitale. Il consumo di tecnologie non si limita a influenzare abitudini e gusti musicali, ma più in generale contribuisce a trasformare le relazioni, le amicizie, le identità e perfino gli ambienti di vita degli ascoltatori. Partendo da racconti in prima persona delle esperienze fatte con diversi "oggetti sonori" - dai dischi in vinile ai lettori digitali come l'iPod, dagli amplificatori analogici ai personal computer - il libro mostra come le implicazioni dell'uso di queste tecnologie contribuiscano a trasformare il nostro contesto sociale e relazionale quotidiano.
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Diritti e solidarietà in Europa. I modelli sociali nazionali nello spazio giuridico europeo
di Stefano Giubboni
editore: Il Mulino
pagine: 241
Come stanno cambiando i sistemi di protezione sociale nazionali di fronte alle nuove dinamiche di concorrenza sprigionatesi con l'allargamento dell'Unione europea e l'accelerazione dei processi di globalizzazione economica e finanziaria? La tesi di fondo del libro è che il radicamento territoriale degli istituti della solidarietà sociale, storicamente garantito all'interno degli Stati nazionali, debba essere preservato - nelle sue funzioni essenziali - dai rischi di destrutturazione legati a tali dinamiche, garantendo al contempo un'apertura politicamente controllata dei meccanismi di redistribuzione e di accesso ai diritti sociali alla dimensione europea e transnazionale.
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Fare gli ebrei italiani. Autorappresentazione di una minoranza (1861-1918)
di Carlotta Ferrara Degli Uberti
editore: Il Mulino
pagine: 268
Fatta l'Italia, bisognava "fare gli ebrei italiani", ovvero cercare di capire cosa potesse significare essere ebrei e italiani dopo l'emancipazione e l'Unità, che avevano alterato in maniera sostanziale gli orizzonti politici e giuridici, ma anche simbolici ed emotivi entro i quali le due identità, l'ebraica e l'italiana, erano vissute per secoli. Protagonisti del libro sono testi prodotti da rabbini, maestri di scuola, dirigenti delle comunità, avvocati e intellettuali ebrei alle prese con queste nuove sfide. Temi come integrazione, famiglia, nazione, religione, sionismo si intrecciano con le diverse (e in genere non positive) rappresentazioni dell'ebreo circolanti nella cultura dell'epoca. Il volume propone una storia culturale del discorso nazionale ebraico-italiano fra l'Unità e l'avvento del fascismo. Un libro originale e innovativo, non solo per la storia dell'ebraismo italiano, ma anche per quella delle idee di nazione, cittadinanza e appartenenza italiane.
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Gli esuli del Risorgimento
di Agostino Bistarelli
editore: Il Mulino
pagine: 370
La ricerca di Bistarelli mette a fuoco le vicende dei protagonisti del Risorgimento che furono costretti all'esilio, da quelli dei moti del 1820-21 a quelli degli anni cinquanta. L'autore li segue nel loro itinerario geografico e politico per capire come questa esperienza abbia prodotto mutamenti nell'identità individuale e nella realizzazione di un'idea di nazione più aperta e cosmopolita di quella che invece si affermò con il compimento dell'Unità. Nel lavoro si ricostruiscono la formazione sociale e culturale di questi patrioti e il modo con cui, in comunità o isolatamente, si confrontarono con i paesi che li ospitarono, contribuendo alla maturazione di un sentimento positivo verso il Risorgimento.
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Il consiglio supremo di difesa. Storia, organizzazione, attività
di Riccardo Bellandi
editore: Il Mulino
pagine: 278
Istituito nel 1950 il Consiglio supremo di difesa, preposto alla sicurezza nazionale, è presieduto dal capo dello stato ed è composto dal presidente del consiglio, dai ministri degli esteri, dell'interno, dell'economia e delle finanze, della difesa e dello sviluppo economico e dal capo di stato maggiore della difesa. Il volume prende in considerazione, oltre al quadro costituzionale e legislativo, la normativa secondaria e le elaborazioni dottrinali, soprattutto la prassi che ha contrassegnato i primi sessant'anni di attività. Disposizioni costituzionali e legislative lacunose, una normativa secondaria parziale e informale, hanno fatto sì che l'ordinamento e le competenze del Csd si modellassero prevalentemente in via di fatto, adeguandosi ai diversi contesti politici e mandati presidenziali. La ricerca si basa in gran parte sulla documentazione d'archivio del Quirinale: i comunicati stampa, il diario storico e, soprattutto, i verbali integrali delle sedute relativi alle presidenze Einaudi, Gronchi, Segni, Saragat, Leone e Pertini, hanno consentito, per la prima volta, di avere una cognizione completa dell'organizzazione interna e delle funzioni effettivamente esercitate.
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Stabilità finanziaria e crisi. Il ruolo dei mercati, delle istituzioni e delle regole
editore: Il Mulino
pagine: 380
Gli ultimi 30 anni sono stati punteggiati da crisi finanziarie di singoli o più paesi e, dal 2007, da una di natura globale
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La costruzione del ceto medio. Immagini sulla stampa e in politica
editore: Il Mulino
pagine: 368
"Ceti medi: soli, vulnerabili, lontani dalla politica"; "Il ceto medio a rischio povertà"; "Ceto medio
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La trappola delle leggi. Molte, oscure, complicate
di Bernardo Giorgio Mattarella
editore: Il Mulino
pagine: 220
Dal punto di vista della normazione, l'Italia ha molti primati negativi: il numero delle leggi vigenti è molto più alto di que
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Il profeta disarmato. L'eresia di Francesco Pucci nell'Europa del Cinquecento
di Giorgio Caravale
editore: Il Mulino
pagine: 241
L'approfondita ricerca di Caravale mette a fuoco la vicenda biografica e l'itinerario intellettuale del fiorentino Francesco Pucci (1543-1597). Stabilitosi ventenne a Lione per praticare la mercatura, nello stimolante ambiente lionese Pucci maturò la decisione di dedicarsi "allo studio delle cose celesti ed eterne", e da allora visse in Francia, in Inghilterra, in Olanda, in Polonia, a Praga elaborando e discutendo un suo ideale di religione universale che tuttavia non trovò ascolto nei differenti ambienti religiosi protestanti in cui visse. Tornato al cattolicesimo, volle rientrare in Italia per presentare al papa le sue tesi, ma venne imprigionato e condannato a morte per eresia. Lo studio di Caravale, che si avvale anche di lettere inedite, mette in luce in particolare il peso fondamentale della formazione italiana di Pucci, ricostruisce il contesto in cui maturò la sua proposta politica e religiosa e spiega le ragioni del suo fallimento.
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Competizione e spazio politico. Le elezioni si vincono davvero al centro?
di Lorenzo De Sio
editore: Il Mulino
pagine: 281
II comportamento elettorale viene spiegato per lo più in base al cosiddetto "teorema dell'elettore mediano", secondo cui i partiti, per vincere le elezioni, devono spostarsi progressivamente verso il centro, fino a diventare indistinguibili l'uno dall'altro. E tuttavia questo modello, semplicemente, non funziona. Se funzionasse, dovrebbe vincere sempre chi si trova al centro dello spazio politico, mentre sappiamo che possono avere successo candidati fortemente sfavoriti dalla loro "collocazione spaziale", ovvero lontani dal punto mediano. Ciò perché gli elettori non sono ostaggi del proprio orientamento politico, ma votano considerando anche fattori slegati da posizioni di parte. Determinante a questo proposito è il grado di interesse per la politica: gli elettori meno coinvolti sono maggiormente capaci di esprimere un voto svincolato dall'orientamento politico. Questo interessante modello alternativo, che spiega risultati altrimenti incomprensibili, viene testato sulla base di sondaggi riguardanti venti consultazioni elettorali in Italia, in Francia e negli Stati Uniti nell'arco di trent'anni.
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