Il Mulino: Studi e ricerche
Geografia della democrazia
di Eugenio Somani
editore: Il Mulino
pagine: 419
Negli ultimi trent'anni il numero delle democrazie è cresciuto in modo spettacolare. Il fenomeno, cui Samuel Huntington ha dato il nome di "terza ondata", ha interessato soprattutto l'Europa meridionale (con la caduta dei regimi fascisti negli anni '70) e orientale (con il crollo del blocco sovietico alla fine degli anni '80), e l'America latina, dove sono scomparse le dittature militari che avevano dominato fino a metà degli anni '80. Numerosi casi di democratizzazione si sono avuti anche in Asia e nell'Africa sub-sahariana; alcuni di questi hanno riguardato paesi a maggioranza musulmana, smentendo l'idea diffusa di un'incompatibilità tra Islam e democrazia. Solo il mondo arabo islamico del Medio Oriente è rimasto finora impermeabile alle spinte verso la democrazia. Il volume costituisce una sorta di atlante ragionato del "nuovo mondo" democratico ed esamina in modo sistematico le caratteristiche dei processi di democratizzazione, illustrando il loro intreccio con lo sviluppo economico e la globalizzazione, il ruolo delle tradizioni culturali e quello che, dall'esterno, hanno svolto le politiche degli Stati Uniti, dell'Unione europea e di organismi come le Nazioni unite, il Fondo monetario internazionale o la Banca mondiale.
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Popolazione e sviluppo nelle regioni del mondo. Convergenze e divergenze nei comportamenti demografici
editore: Il Mulino
pagine: 328
Se a livello globale la popolazione continua oggi ad aumentare, quella dei paesi più sviluppati sale in misura molto limitata, mentre di fatto tutta la crescita si verifica nei paesi in via di sviluppo, in particolare nei più poveri: i bambini che nascono ogni minuto sono 26 nelle regioni sviluppate, 235 nelle altre; nelle prime si aggiunge ogni anno alla popolazione 1 milione di individui, nelle seconde quasi 80 milioni. Le divergenze non riguardano soltanto la numerosità, ma anche la struttura demografica: nei paesi ricchi ha oggi almeno 60 anni il 20% della popolazione, una quota superiore a quella dei giovani fino a 14 anni di età. In questa griglia di riferimento si inseriscono i diversi capitoli del volume, che si soffermano in particolare sulle relazioni tra dinamiche della popolazione e sviluppo economico in una serie di macro-regioni: le "due Europe" (occidentale e orientale), la Russia, il Mediterraneo, i "giganti demografici" (Cina e India), l'America latina, l'Africa subsahariana.
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Governance e politiche nell'Unione Europea
editore: Il Mulino
pagine: 440
Nei cinquant'anni della sua storia, l'Unione Europea ha esteso i suoi confini includendo un numero di paesi più che quadruplo rispetto alle origini; ha ampliato le sue aree di competenza fino a ricomprendervi la moneta, la politica estera e la difesa; ha rafforzato i suoi poteri; ha sperimentato nuovi "metodi"; ha istituzionalizzato la propria presenza all'interno dei sistemi di sovranità nazionali. Frutto dello studio di un qualificato gruppo di ricerca sull'Europa attivo in Italia, questo volume affronta in modo aggiornato e approfondito le principali problematiche riguardanti il processo di integrazione, la governance e le politiche e europee, inserendosi autorevolmente nel dibattito sullo sviluppo e le trasformazioni dell'Unione.
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La legislazione elettorale in Italia
editore: Il Mulino
pagine: 424
L'interruzione, dopo solo due anni, della XV legislatura ha confermato i seri problemi del nostro assetto politico-istituzionale, e in particolare i limiti del sistema elettorale. Nel contempo, ha mostrato una volta di più quanto sia difficile riformare la legislazione in vigore. L'aspro dibattito che ha accompagnato questa conclusione si è soffermato quasi esclusivamente sui vizi macroscopici della legge elettorale del 2005. Ma la legislazione elettorale non riguarda soltanto i meccanismi di trasformazione dei voti in seggi. Nel delineare un'agenda organica e completa di manutenzione della nostra legislazione elettorale, politologi e giuristi, tra i maggiori esperti italiani in materia, affrontano in questo volume una serie di temi cruciali per la funzionalità complessiva del sistema, come le primarie, le candidature, i criteri di (in)eleggibilità, le "quote rosa", le procedure - dal voto nella singola sezione elettorale alla proclamazione dei risultati -il voto per corrispondenza dall'estero, la disciplina della campagna elettorale, le spese elettorali e il loro finanziamento, la formazione dei gruppi parlamentari e la loro coerenza con il voto dei cittadini.
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L'amministrazione dell'emergenza tra autorità e garanzie
di Alfredo Fioritto
editore: Il Mulino
pagine: 274
La concentrazione del potere in un soggetto, la possibilità di derogare i vincoli normativi e le garanzie procedimentali sono spesso la risposta immediata che la politica da per fronteggiare un'emergenza. Il caso di Napoli e la sua spazzatura ne è un valido esempio. Il volume analizza il fenomeno giuridico dell'emergenza nel diritto amministrativo partendo dall'impatto che hanno avuto le situazioni d'emergenza sulle norme costituzionali e sui principi generali del diritto. Il potere amministrativo d'emergenza, pur esprimendosi in forme autoritarie, appartiene all'esecutivo, inteso come l'insieme del governo e dell'amministrazione, e va temperato dalle garanzie che l'ordinamento giuridico impone per il suo uso. Forti sono, però, le tentazioni di usarlo anche in situazioni in cui non esistono vere emergenze o in cui le emergenze sono determinate da inefficienze, o peggio ancora, da estenderne le prassi alle condizioni di normalità. Necessità, autorità e legalità viaggiano insieme su uno stretto crinale ed è fondamentale rafforzare le garanzie di modo che il potere d'emergenza possa sempre essere esercitato in modo non arbitrario.
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Ceto medio. Perché e come occuparsene. Una ricerca del Consiglio italiano per le Scienze Sociali
editore: Il Mulino
pagine: 376
Nella discussione pubblica e nelle prese di posizione politiche è ormai diventata di uso comune l'espressione "malessere del ceto medio". Una parte corposa della nostra società, immaginata in passato come ben assestata, si direbbe entrata in una condizione di disagio e di crisi. Tramontata la vecchia dicotomia borghesia-classe operaia, questa condizione critica è diventata cruciale per le dinamiche della stratificazione e del cambiamento sociale. Ormai numericamente preponderante, il ceto medio non è un insieme informe e passivo, che in qualche modo si accoda ad altri. Proprio qui, anzi, possono nascere pesanti ostacoli, oppure risorse importanti, per la costruzione di una società capace di sviluppo ed equità. E qui si gioca la possibilità di una democrazia sana, o possono maturare minacciose derive reazionarie, come già altre volte in passato. In questo volume, che mette un punto fermo al dibattito e nel contempo inaugura un filone di ricerche, il ceto medio italiano è considerato sotto diversi aspetti: stili di vita, modelli di consumo, abitudini alimentari, condizioni abitative.
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Dentro i Ds
di Rosa Mulè
editore: Il Mulino
pagine: 168
Dalla svolta della Bolognina il maggiore partito della sinistra italiana è profondamente cambiato. L'organizzazione si è progressivamente alleggerita: negli ultimi venti anni il numero delle strutture periferiche si è dimezzato e la loro attività di proselitismo è molto diminuita. Gli iscritti al solo Pds/Ds sono in media più giovani, con un'istruzione di livello superiore e un'appartenenza più labile in termini di classe sociale e di tradizione familiare. A fronte di questi cambiamenti, il riorientamento ideologico in senso riformista operato dai leader a partire dai primi anni '90 non ha convinto la maggioranza degli iscritti. Nella cultura politica degli aderenti ai Ds predominano elementi di tradizionalismo e conservatorismo, che si esprimono in una forte condanna del capitalismo e degli Usa come potenza imperialista. Inaspettatamente, sono i giovani a reclamare la riaffermazione di una certa purezza dottrinaria, mentre coloro che provengono dal Pci sono meno disposti a sacrificare la vittoria elettorale sull'altare dell'ideologia. Questa prima inchiesta nazionale sugli aderenti ai Democratici di sinistra mostra una difficile sedimentazione di culture diverse, insieme a stridenti contraddizioni tra innovazione e continuità.
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I postdemocristiani
di Carlo Baccetti
editore: Il Mulino
pagine: 369
Dalla dissoluzione della Democrazia cristiana sono nate alcune formazioni politiche - Partito popolare (Ppi), Centro cristiano democratico (Ccd), Cristiani democratici uniti (Cdu) - che nel 2002 hanno dato vita da un lato all'Unione dei democratici cristiani e di centro (Udc), dall'altro alla Margherita. Che cosa si sa, oggi, su queste due componenti decisive degli schieramenti politici che si confrontano in Italia? Nel volume si mostra come i post-democristiani abbiano fatto proprio il "partito di correnti" che fu tipico della Dc, incentrato sulle reti di potere personale facenti capo ai notabili locali. Questa tradizione, però, è stata innovata attraverso il modello del "partito in franchising": i leader nazionali si occupano di pubblicizzare e vendere ai potenziali elettori-acquirenti il "marchio" del partito sui mass media, mentre dirigenti, parlamentari e amministratori locali hanno una notevole autonomia nel gestire la "rete commerciale" sul territorio (sezioni, circoli, comitati provinciali e regionali ecc.). In questo scenario, quali prospettive si aprono per l'Udc dopo l'uscita di Marco Follini e lo "sganciamento" dalla tutela di Berlusconi voluto da Casini? E, sull'altro versante, quali saranno gli effetti che il modello di partito della Margherita potrà avere sulla nascita e sul consolidamento del Partito democratico?
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Il significato delle parole. La competenza definitoria nello sviluppo tipico e atipico
editore: Il Mulino
pagine: 321
Imparare a definire le parole è un compito tanto complesso quanto cruciale per realizzare quel fondamentale collegamento tra la dimensione individuale-privata e la dimensione interindividuale-pubblica; e risulta il prerequisito indispensabile per esprimere e condividere emozioni, conoscenze, intenzioni. Questo volume presenta un nuovo modello per l'analisi, a livello sia teorico sia empirico, della competenza definitoria, idoneo a rilevarne l'evoluzione dall'età prescolare all'età adulta in bambini con problemi di sviluppo e in quelli con sviluppo tipico. Sulla base della documentazione di numerose ricerche empiriche, si dimostra che l'analisi della competenza definitoria può costituire un modo semplice, economico ed efficace per evidenziare i livelli evolutivi nelle principali aree dello sviluppo: da quella cognitiva a quella comunicativa, a quella linguistica, a quella metarappresentativa. Il volume si rivolge a tutti coloro che, a vario titolo, sono interessati ai problemi del linguaggio e, in particolare, a quanti sono impegnati nella promozione dello sviluppo psicologico in senso lato, come psicologi, insegnanti, educatori, logopedisti.
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Sistema scolastico e disuguaglianza sociale. Scelte individuali e vincoli strutturali
editore: Il Mulino
pagine: 244
Studiare la relazione tra scuola e disuguaglianza sociale significa rispondere a domande quali: come e quanto il contesto familiare e sociale di origine influisce sulle carriere scolastiche degli individui? Come l'istruzione acquisita influisce sulle carriere lavorative degli individui? Quali sono gli effetti dell'espansione dei sistemi educativi contemporanei su tali influenze? Nel rispondere a queste domande, economisti e sociologi dell'istruzione hanno ormai da un paio di decenni avviato un proficuo dialogo. Il volume, curato da un economista e un sociologo, fa il punto su metodi e scoperte di questo filone di studi, affrontando empiricamente la relazione tra sistemi educativi e disuguaglianza sociale da punti di vista specifici.
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Il governo delle differenze. Il principio di equivalenza nell'ordinamento europeo
di Luisa Torchia
editore: Il Mulino
pagine: 181
Il processo di integrazione europea sta portando alla creazione di un ordinamento giuridico nuovo e originale, che ha di fronte un problema fondamentale: come assicurare l'unità senza cancellare le diversità nazionali, che costituiscono parte integrante del patrimonio giuridico europeo. In questo volume il funzionamento del principio di equivalenza è esaminato in relazione a tre settori assai rilevanti - la tutela della concorrenza, il mercato interno, le politiche sociali - mentre il capitolo iniziale fornisce il quadro di riferimento generale e il capitolo finale illustra le caratteristiche del diritto amministrativo europeo come diritto integrato e plurale.
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La socializzazione flessibile. Identità e trasmissione dei valori tra i giovani
editore: Il Mulino
pagine: 370
Sono qui discussi i risultati di una ricerca interdisciplinare sulle caratteristiche emergenti dei processi di socializzazione
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