Il Mulino: Studi e ricerche
Al di là dei confini statuali. Principi generali del diritto pubblico globale
di Giacinto Della Cananea
editore: Il Mulino
pagine: 219
In conseguenza della internazionalizzazione dei commerci e della creazione di numerosi regimi regolatori, regionali e globali, l'ordine giuridico ereditato dalla prima metà del '900 è stato sostituito da un ordine profondamente diverso, che non lascia inalterato il ruolo dei pubblici poteri, i quali prendono decisioni che coinvolgono gli interessi di cittadini e imprese di altri paesi. Anche le imprese multinazionali, nel cercare le norme più favorevoli per la realizzazione dei propri interessi, mettono in competizione gli ordinamenti statali, ottengono giustizia al di fuori di essi, grazie ai tribunali arbitrali e alle corti internazionali e sovranazionali. Si pongono, quindi, questioni nuove, riguardanti le varie forme di azione dei pubblici poteri, in particolare per quanto concerne il rispetto degli standard minimi dei principi del giusto processo. Il volume mira a enucleare tali principi comuni, per verificare se esista "in nuce" una giustizia procedurale valida non solo per i paesi occidentali, ma anche per altri.
Ordinabile
Welfare locale e democrazia partecipativa. La programmazione sociale nei municipi di Roma
editore: Il Mulino
pagine: 224
Oggetto di questo volume è la partecipazione dei cittadini e delle loro associazioni alla programmazione sociale locale
Ordinabile
Popolazione e sviluppo nelle regioni del mondo. Convergenze e divergenze nei comportamenti demografici
editore: Il Mulino
pagine: 328
Se a livello globale la popolazione continua oggi ad aumentare, quella dei paesi più sviluppati sale in misura molto limitata, mentre di fatto tutta la crescita si verifica nei paesi in via di sviluppo, in particolare nei più poveri: i bambini che nascono ogni minuto sono 26 nelle regioni sviluppate, 235 nelle altre; nelle prime si aggiunge ogni anno alla popolazione 1 milione di individui, nelle seconde quasi 80 milioni. Le divergenze non riguardano soltanto la numerosità, ma anche la struttura demografica: nei paesi ricchi ha oggi almeno 60 anni il 20% della popolazione, una quota superiore a quella dei giovani fino a 14 anni di età. In questa griglia di riferimento si inseriscono i diversi capitoli del volume, che si soffermano in particolare sulle relazioni tra dinamiche della popolazione e sviluppo economico in una serie di macro-regioni: le "due Europe" (occidentale e orientale), la Russia, il Mediterraneo, i "giganti demografici" (Cina e India), l'America latina, l'Africa subsahariana.
Ordinabile
Governance e politiche nell'Unione Europea
editore: Il Mulino
pagine: 440
Nei cinquant'anni della sua storia, l'Unione Europea ha esteso i suoi confini includendo un numero di paesi più che quadruplo rispetto alle origini; ha ampliato le sue aree di competenza fino a ricomprendervi la moneta, la politica estera e la difesa; ha rafforzato i suoi poteri; ha sperimentato nuovi "metodi"; ha istituzionalizzato la propria presenza all'interno dei sistemi di sovranità nazionali. Frutto dello studio di un qualificato gruppo di ricerca sull'Europa attivo in Italia, questo volume affronta in modo aggiornato e approfondito le principali problematiche riguardanti il processo di integrazione, la governance e le politiche e europee, inserendosi autorevolmente nel dibattito sullo sviluppo e le trasformazioni dell'Unione.
Ordinabile
La legislazione elettorale in Italia
editore: Il Mulino
pagine: 424
L'interruzione, dopo solo due anni, della XV legislatura ha confermato i seri problemi del nostro assetto politico-istituzionale, e in particolare i limiti del sistema elettorale. Nel contempo, ha mostrato una volta di più quanto sia difficile riformare la legislazione in vigore. L'aspro dibattito che ha accompagnato questa conclusione si è soffermato quasi esclusivamente sui vizi macroscopici della legge elettorale del 2005. Ma la legislazione elettorale non riguarda soltanto i meccanismi di trasformazione dei voti in seggi. Nel delineare un'agenda organica e completa di manutenzione della nostra legislazione elettorale, politologi e giuristi, tra i maggiori esperti italiani in materia, affrontano in questo volume una serie di temi cruciali per la funzionalità complessiva del sistema, come le primarie, le candidature, i criteri di (in)eleggibilità, le "quote rosa", le procedure - dal voto nella singola sezione elettorale alla proclamazione dei risultati -il voto per corrispondenza dall'estero, la disciplina della campagna elettorale, le spese elettorali e il loro finanziamento, la formazione dei gruppi parlamentari e la loro coerenza con il voto dei cittadini.
Ordinabile
L'amministrazione dell'emergenza tra autorità e garanzie
di Alfredo Fioritto
editore: Il Mulino
pagine: 274
La concentrazione del potere in un soggetto, la possibilità di derogare i vincoli normativi e le garanzie procedimentali sono spesso la risposta immediata che la politica da per fronteggiare un'emergenza. Il caso di Napoli e la sua spazzatura ne è un valido esempio. Il volume analizza il fenomeno giuridico dell'emergenza nel diritto amministrativo partendo dall'impatto che hanno avuto le situazioni d'emergenza sulle norme costituzionali e sui principi generali del diritto. Il potere amministrativo d'emergenza, pur esprimendosi in forme autoritarie, appartiene all'esecutivo, inteso come l'insieme del governo e dell'amministrazione, e va temperato dalle garanzie che l'ordinamento giuridico impone per il suo uso. Forti sono, però, le tentazioni di usarlo anche in situazioni in cui non esistono vere emergenze o in cui le emergenze sono determinate da inefficienze, o peggio ancora, da estenderne le prassi alle condizioni di normalità. Necessità, autorità e legalità viaggiano insieme su uno stretto crinale ed è fondamentale rafforzare le garanzie di modo che il potere d'emergenza possa sempre essere esercitato in modo non arbitrario.
Ordinabile
Ceto medio. Perché e come occuparsene. Una ricerca del Consiglio italiano per le Scienze Sociali
editore: Il Mulino
pagine: 376
Nella discussione pubblica e nelle prese di posizione politiche è ormai diventata di uso comune l'espressione "malessere del ceto medio". Una parte corposa della nostra società, immaginata in passato come ben assestata, si direbbe entrata in una condizione di disagio e di crisi. Tramontata la vecchia dicotomia borghesia-classe operaia, questa condizione critica è diventata cruciale per le dinamiche della stratificazione e del cambiamento sociale. Ormai numericamente preponderante, il ceto medio non è un insieme informe e passivo, che in qualche modo si accoda ad altri. Proprio qui, anzi, possono nascere pesanti ostacoli, oppure risorse importanti, per la costruzione di una società capace di sviluppo ed equità. E qui si gioca la possibilità di una democrazia sana, o possono maturare minacciose derive reazionarie, come già altre volte in passato. In questo volume, che mette un punto fermo al dibattito e nel contempo inaugura un filone di ricerche, il ceto medio italiano è considerato sotto diversi aspetti: stili di vita, modelli di consumo, abitudini alimentari, condizioni abitative.
Ordinabile
Il significato delle parole. La competenza definitoria nello sviluppo tipico e atipico
editore: Il Mulino
pagine: 321
Imparare a definire le parole è un compito tanto complesso quanto cruciale per realizzare quel fondamentale collegamento tra la dimensione individuale-privata e la dimensione interindividuale-pubblica; e risulta il prerequisito indispensabile per esprimere e condividere emozioni, conoscenze, intenzioni. Questo volume presenta un nuovo modello per l'analisi, a livello sia teorico sia empirico, della competenza definitoria, idoneo a rilevarne l'evoluzione dall'età prescolare all'età adulta in bambini con problemi di sviluppo e in quelli con sviluppo tipico. Sulla base della documentazione di numerose ricerche empiriche, si dimostra che l'analisi della competenza definitoria può costituire un modo semplice, economico ed efficace per evidenziare i livelli evolutivi nelle principali aree dello sviluppo: da quella cognitiva a quella comunicativa, a quella linguistica, a quella metarappresentativa. Il volume si rivolge a tutti coloro che, a vario titolo, sono interessati ai problemi del linguaggio e, in particolare, a quanti sono impegnati nella promozione dello sviluppo psicologico in senso lato, come psicologi, insegnanti, educatori, logopedisti.
Ordinabile
L'esercito degli invisibili. Aspetti economici dell'immigrazione clandestina
editore: Il Mulino
pagine: 151
La migrazione genera forti cambiamenti nella società, soprattutto quando assume dimensioni rilevanti come negli ultimi decenni. Si tratta di un fenomeno che modifica profondamente gli equilibri economici, la cultura e la stessa identità dei paesi d'origine dei migranti e anche di quelli di destinazione. I governi hanno risposto a questi cambiamenti con l'imposizione di politiche sempre più restrittive. Ma tali politiche sono risultate efficaci? Il numero di migranti regolari si è ridotto e al contempo è cresciuto l'esercito degli invisibili, i migranti clandestini. Gli autori affrontano questi temi con gli strumenti dell'analisi economica, avvalendosi di indagini originali svolte sul campo in Italia, con l'intento di capire meglio il fenomeno della clandestinità. Sfuggendo alle statistiche ufficiali esso lascia infatti aperti importanti interrogativi. In particolare, discutono le politiche migratorie che potrebbero ridurre l'entità degli irregolari e accrescere così il potenziale contributo economico dei migranti ai paesi ospitanti e a quelli d'origine.
Ordinabile
Dentro i Ds
di Rosa Mulè
editore: Il Mulino
pagine: 168
Dalla svolta della Bolognina il maggiore partito della sinistra italiana è profondamente cambiato. L'organizzazione si è progressivamente alleggerita: negli ultimi venti anni il numero delle strutture periferiche si è dimezzato e la loro attività di proselitismo è molto diminuita. Gli iscritti al solo Pds/Ds sono in media più giovani, con un'istruzione di livello superiore e un'appartenenza più labile in termini di classe sociale e di tradizione familiare. A fronte di questi cambiamenti, il riorientamento ideologico in senso riformista operato dai leader a partire dai primi anni '90 non ha convinto la maggioranza degli iscritti. Nella cultura politica degli aderenti ai Ds predominano elementi di tradizionalismo e conservatorismo, che si esprimono in una forte condanna del capitalismo e degli Usa come potenza imperialista. Inaspettatamente, sono i giovani a reclamare la riaffermazione di una certa purezza dottrinaria, mentre coloro che provengono dal Pci sono meno disposti a sacrificare la vittoria elettorale sull'altare dell'ideologia. Questa prima inchiesta nazionale sugli aderenti ai Democratici di sinistra mostra una difficile sedimentazione di culture diverse, insieme a stridenti contraddizioni tra innovazione e continuità.
Ordinabile
I postdemocristiani
di Carlo Baccetti
editore: Il Mulino
pagine: 369
Dalla dissoluzione della Democrazia cristiana sono nate alcune formazioni politiche - Partito popolare (Ppi), Centro cristiano democratico (Ccd), Cristiani democratici uniti (Cdu) - che nel 2002 hanno dato vita da un lato all'Unione dei democratici cristiani e di centro (Udc), dall'altro alla Margherita. Che cosa si sa, oggi, su queste due componenti decisive degli schieramenti politici che si confrontano in Italia? Nel volume si mostra come i post-democristiani abbiano fatto proprio il "partito di correnti" che fu tipico della Dc, incentrato sulle reti di potere personale facenti capo ai notabili locali. Questa tradizione, però, è stata innovata attraverso il modello del "partito in franchising": i leader nazionali si occupano di pubblicizzare e vendere ai potenziali elettori-acquirenti il "marchio" del partito sui mass media, mentre dirigenti, parlamentari e amministratori locali hanno una notevole autonomia nel gestire la "rete commerciale" sul territorio (sezioni, circoli, comitati provinciali e regionali ecc.). In questo scenario, quali prospettive si aprono per l'Udc dopo l'uscita di Marco Follini e lo "sganciamento" dalla tutela di Berlusconi voluto da Casini? E, sull'altro versante, quali saranno gli effetti che il modello di partito della Margherita potrà avere sulla nascita e sul consolidamento del Partito democratico?
Ordinabile
Come sta cambiando l'Italia
editore: Il Mulino
pagine: 222
La ripresa delle esportazioni italiane a partire dalla seconda metà del 2006 è congiunturale o è il risultato di un processo strutturale che sta mutando le caratteristiche del sistema produttivo italiano? In questa ricerca della Fondazione Rodolfo Debenedetti si mostra come diversi settori siano riusciti ad aumentare le proprie quote nel mercato mondiale e sorprendentemente tra questi vi siano tanto attività tradizionali del made in Italy che attività tecnologicamente più avanzate. In altri termini, la ripresa non si può solo ricondurre alla specializzazione settoriale dell'Italia, ma piuttosto si spiega con i processi di ristrutturazione che vi sono stati a livello d'impresa. Si dovranno dunque abbandonare gli interventi settoriali, anche perché è difficile intuire come lo "spacchettamento" in corso del processo produttivo influirà sui vantaggi comparati dell'Italia. Meglio creare invece le condizioni di contesto per favorire la crescita delle imprese più efficienti. La ristrutturazione in atto richiederà in ogni caso una forte mobilità delle risorse e, soprattutto, del lavoro. Questo processo non è indolore: sono necessari interventi di welfare, servono politiche che riducano i costi sociali, contribuendo a un'accelerazione del cambiamento e ad un attcrraggio morbido ai nuovi vantaggi competitivi. Di qui la necessità di intervenire con la riforma dei sussidi di disoccupazione e l'introduzione di un nuovo contratto di lavoro a tempo indeterminato.
Ordinabile


