Il Mulino: Studi e ricerche
L'esercito degli invisibili. Aspetti economici dell'immigrazione clandestina
editore: Il Mulino
pagine: 151
La migrazione genera forti cambiamenti nella società, soprattutto quando assume dimensioni rilevanti come negli ultimi decenni. Si tratta di un fenomeno che modifica profondamente gli equilibri economici, la cultura e la stessa identità dei paesi d'origine dei migranti e anche di quelli di destinazione. I governi hanno risposto a questi cambiamenti con l'imposizione di politiche sempre più restrittive. Ma tali politiche sono risultate efficaci? Il numero di migranti regolari si è ridotto e al contempo è cresciuto l'esercito degli invisibili, i migranti clandestini. Gli autori affrontano questi temi con gli strumenti dell'analisi economica, avvalendosi di indagini originali svolte sul campo in Italia, con l'intento di capire meglio il fenomeno della clandestinità. Sfuggendo alle statistiche ufficiali esso lascia infatti aperti importanti interrogativi. In particolare, discutono le politiche migratorie che potrebbero ridurre l'entità degli irregolari e accrescere così il potenziale contributo economico dei migranti ai paesi ospitanti e a quelli d'origine.
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La libera circolazione dei lavoratori nell'Unione europea. Principi e tendenze
editore: Il Mulino
pagine: 252
Il libro individua i principi regolativi e le linee di tendenza della disciplina in materia di libera circolazione dei lavoratori nell'Unione europea, sia rispetto alla disciplina del rapporto di lavoro, sia rispetto ai profili relativi alla sicurezza sociale. Gli autori analizzano sia la forma classica di libertà di circolazione dei lavoratori europei che si svolge ai sensi dell'art. 39 del Trattato di Roma (e che garantisce la parità di trattamento coi lavoratori dello Stato membro ospitante), sia quelle forme di mobilità transnazionale che risultano attratte dai principi in tema di prestazione dei servizi. Tali forme di mobilità, sempre più diffuse oggi, nel rispondere a esigenze diverse da quelle tradizionalmente affrontate nella prospettiva dell'art. 39 del Trattato, pongono anche questioni regolative potenzialmente in contrasto con quelle tipiche della libera circolazione "classica". Questioni all'origine delle controversie che hanno caratterizzato il travagliato processo di approvazione della "Direttiva Bolkestein" sul mercato interno dei servizi, il cui iter formativo si è appena concluso e rispetto alla quale il saggio offre strumenti di comprensione critica originali e innovativi.
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Dentro i Ds
di Rosa Mulè
editore: Il Mulino
pagine: 168
Dalla svolta della Bolognina il maggiore partito della sinistra italiana è profondamente cambiato. L'organizzazione si è progressivamente alleggerita: negli ultimi venti anni il numero delle strutture periferiche si è dimezzato e la loro attività di proselitismo è molto diminuita. Gli iscritti al solo Pds/Ds sono in media più giovani, con un'istruzione di livello superiore e un'appartenenza più labile in termini di classe sociale e di tradizione familiare. A fronte di questi cambiamenti, il riorientamento ideologico in senso riformista operato dai leader a partire dai primi anni '90 non ha convinto la maggioranza degli iscritti. Nella cultura politica degli aderenti ai Ds predominano elementi di tradizionalismo e conservatorismo, che si esprimono in una forte condanna del capitalismo e degli Usa come potenza imperialista. Inaspettatamente, sono i giovani a reclamare la riaffermazione di una certa purezza dottrinaria, mentre coloro che provengono dal Pci sono meno disposti a sacrificare la vittoria elettorale sull'altare dell'ideologia. Questa prima inchiesta nazionale sugli aderenti ai Democratici di sinistra mostra una difficile sedimentazione di culture diverse, insieme a stridenti contraddizioni tra innovazione e continuità.
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I postdemocristiani
di Carlo Baccetti
editore: Il Mulino
pagine: 369
Dalla dissoluzione della Democrazia cristiana sono nate alcune formazioni politiche - Partito popolare (Ppi), Centro cristiano democratico (Ccd), Cristiani democratici uniti (Cdu) - che nel 2002 hanno dato vita da un lato all'Unione dei democratici cristiani e di centro (Udc), dall'altro alla Margherita. Che cosa si sa, oggi, su queste due componenti decisive degli schieramenti politici che si confrontano in Italia? Nel volume si mostra come i post-democristiani abbiano fatto proprio il "partito di correnti" che fu tipico della Dc, incentrato sulle reti di potere personale facenti capo ai notabili locali. Questa tradizione, però, è stata innovata attraverso il modello del "partito in franchising": i leader nazionali si occupano di pubblicizzare e vendere ai potenziali elettori-acquirenti il "marchio" del partito sui mass media, mentre dirigenti, parlamentari e amministratori locali hanno una notevole autonomia nel gestire la "rete commerciale" sul territorio (sezioni, circoli, comitati provinciali e regionali ecc.). In questo scenario, quali prospettive si aprono per l'Udc dopo l'uscita di Marco Follini e lo "sganciamento" dalla tutela di Berlusconi voluto da Casini? E, sull'altro versante, quali saranno gli effetti che il modello di partito della Margherita potrà avere sulla nascita e sul consolidamento del Partito democratico?
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Come sta cambiando l'Italia
editore: Il Mulino
pagine: 222
La ripresa delle esportazioni italiane a partire dalla seconda metà del 2006 è congiunturale o è il risultato di un processo strutturale che sta mutando le caratteristiche del sistema produttivo italiano? In questa ricerca della Fondazione Rodolfo Debenedetti si mostra come diversi settori siano riusciti ad aumentare le proprie quote nel mercato mondiale e sorprendentemente tra questi vi siano tanto attività tradizionali del made in Italy che attività tecnologicamente più avanzate. In altri termini, la ripresa non si può solo ricondurre alla specializzazione settoriale dell'Italia, ma piuttosto si spiega con i processi di ristrutturazione che vi sono stati a livello d'impresa. Si dovranno dunque abbandonare gli interventi settoriali, anche perché è difficile intuire come lo "spacchettamento" in corso del processo produttivo influirà sui vantaggi comparati dell'Italia. Meglio creare invece le condizioni di contesto per favorire la crescita delle imprese più efficienti. La ristrutturazione in atto richiederà in ogni caso una forte mobilità delle risorse e, soprattutto, del lavoro. Questo processo non è indolore: sono necessari interventi di welfare, servono politiche che riducano i costi sociali, contribuendo a un'accelerazione del cambiamento e ad un attcrraggio morbido ai nuovi vantaggi competitivi. Di qui la necessità di intervenire con la riforma dei sussidi di disoccupazione e l'introduzione di un nuovo contratto di lavoro a tempo indeterminato.
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Il tempo delle riforme amministrative
di Alessandro Natalini
editore: Il Mulino
pagine: 356
Tra il 1993 e il 2005 si è compiuta in Italia un'imponente riforma delle amministrazioni pubbliche statali. Nel tracciarne un bilancio questo volume adotta un approccio innovativo: non sono considerate solo le strategie di cambiamento enunciate negli atti normativi, ma sopratutto la misura in cui esse hanno trovato concreta realizzazione. L'indagine si concentra sul modo con cui le riforme sono state attuate, evidenzia la rilevanza di questo elemento sugli esiti del processo ed esamina le trasformazioni subite dalle riforme stesse nel periodo considerato (ripensamento degli obiettivi, cambiamento delle modalità d'azione). Questo tipo di analisi consente da un lato di valutare una fase già chiusa, dall'altro di riflettere sui fattori decisivi che, in prospettiva, possono rendere efficaci le riforme approvate sulla carta. Un libro destinato tanto agli osservatori quanto ai protagonisti del cambiamento all'interno della pubblica amministrazione.
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Sistema scolastico e disuguaglianza sociale. Scelte individuali e vincoli strutturali
editore: Il Mulino
pagine: 244
Studiare la relazione tra scuola e disuguaglianza sociale significa rispondere a domande quali: come e quanto il contesto familiare e sociale di origine influisce sulle carriere scolastiche degli individui? Come l'istruzione acquisita influisce sulle carriere lavorative degli individui? Quali sono gli effetti dell'espansione dei sistemi educativi contemporanei su tali influenze? Nel rispondere a queste domande, economisti e sociologi dell'istruzione hanno ormai da un paio di decenni avviato un proficuo dialogo. Il volume, curato da un economista e un sociologo, fa il punto su metodi e scoperte di questo filone di studi, affrontando empiricamente la relazione tra sistemi educativi e disuguaglianza sociale da punti di vista specifici.
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I servizi pubblici in Italia: il settore elettrico
editore: Il Mulino
pagine: 249
Con questo volume gli autori vogliono fornire strumenti utili per interpretare il funzionamento del settore e le difficoltà che sorgono nel processo di liberalizzazione del mercato elettrico avviato nell'ultimo decennio in Europa. Le informazioni di natura tecnico-ingegneristica, economica e politica sono mantenute a un livello accessibile ai non addetti ai lavori, perché il libro si rivolge da una parte agli ingegneri che vogliono capire il senso economico della trasformazione del settore dal monopolio al mercato aperto, e dall'altra agli economisti e a tutti gli interessati alle politiche di regolazione per spiegare loro come tecnologia, economia e interessi si mescolano nella determinazione dei risultati.
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Il governo delle differenze. Il principio di equivalenza nell'ordinamento europeo
di Luisa Torchia
editore: Il Mulino
pagine: 181
Il processo di integrazione europea sta portando alla creazione di un ordinamento giuridico nuovo e originale, che ha di fronte un problema fondamentale: come assicurare l'unità senza cancellare le diversità nazionali, che costituiscono parte integrante del patrimonio giuridico europeo. In questo volume il funzionamento del principio di equivalenza è esaminato in relazione a tre settori assai rilevanti - la tutela della concorrenza, il mercato interno, le politiche sociali - mentre il capitolo iniziale fornisce il quadro di riferimento generale e il capitolo finale illustra le caratteristiche del diritto amministrativo europeo come diritto integrato e plurale.
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La politica europea
di Marco Giuliani
editore: Il Mulino
pagine: 381
La partecipazione dell'Italia all'Unione europea è caratterizzata da notevoli ambiguità. L'Italia ha fornito un decisivo contributo di idee e iniziative utili a superare i momenti di stasi che ne hanno segnato il percorso; è riuscito, contro ogni previsione, a partecipare fin da subito all'unificazione monetaria; le sue élite politiche e i suoi cittadini sono stati a lungo fra i più "euroentusiasti" nel panorama comunitario. Eppure, l'interazione fra il sistema politico italiano, le istituzioni dell'Ue e i nostri partner europei si è più volte dimostrata faticosa e superficiale. Giuliani svolge un'analisi dei fattori che hanno prodotto un simile sfuggente equilibrio di vizi e virtù.
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La socializzazione flessibile. Identità e trasmissione dei valori tra i giovani
editore: Il Mulino
pagine: 370
Sono qui discussi i risultati di una ricerca interdisciplinare sulle caratteristiche emergenti dei processi di socializzazione
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Oltre il declino
editore: Il Mulino
pagine: 292
Declino economico significa diminuzione del tasso di crescita potenziale di un paese. È un fatto ben più grave di un semplice rallentamento congiunturale. Non è la crescita "a tasso zero" degli ultimi tre anni a farparlare di declino, quanto il riconoscimento pressoché unanime che il nostro paese non è più in grado di sostenere tassi di crescita elevati, anche lontanamente comparabili con quelli degli anni Sessanta, Settanta e primi Ottanta. Ma uscire dal declino dell'economia italiana, sembra sostenere questo libro, si può: occorre operare delle scelte e trasformare il pessimismo in energia positiva. Il volume è curato da Tito Boeri, Riccardo Faini, Andrea Ichino, Giuseppe Pisauro, Carlo Scarpa.
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