fbevnts Voci - tutti i libri della collana Voci, Il Mulino - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 4
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Il Mulino: Voci

Elogio della parola

di Lamberto Maffei

editore: Il Mulino

pagine: 156

Che cosa ci rende diversi dagli altri animali, anche da quelli più vicini a noi come i primati? Pur condividendo con essi la s
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Che cosa resta del '68

di Paolo Pombeni

editore: Il Mulino

pagine: 128

Il sistema scolastico, il lavoro, la cultura capitalista, la Chiesa, il ruolo della donna, la politica: come movimento di mass
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Perché gestiamo male i nostri risparmi

di Paolo Legrenzi

editore: Il Mulino

pagine: 176

Quali sono i meccanismi psicologici che ci guidano nell'investimento dei nostri risparmi? Emozioni, paure, illusioni, orizzont
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Postverità e altri enigmi

di Maurizio Ferraris

editore: Il Mulino

pagine: 181

Quanta verità c'è nella postverità? Anche se è forte la tentazione di dire che le bufale sono sempre esistite, che la menzogna
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Un'altra Europa è possibile. Che fare per salvarla

di Maurizio Cotta

editore: Il Mulino

pagine: 133

Nelle crisi degli ultimi anni i processi politico-comunicativi che avrebbero dovuto «immaginare» l'Unione come una realtà soli
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Italia 1861

di Roberto Vivarelli

editore: Il Mulino

pagine: 87

Nel Risorgimento convissero due diverse idee di nazione, una romantica e una liberale, Mazzini e Cavour. L'idea liberale fu però presto minoritaria: prevalsero il nazionalismo, poi il socialismo, poi il fascismo. Solo dopo la fine del secondo conflitto mondiale potè rinascere un'idea di democrazia liberale, ma lo scontro ideologico conseguente alla guerra civile che si era combattuta e alle contrapposizioni della guerra fredda hanno ostacolato l'educazione politica degli italiani in senso liberale. Dopo centocinquant'anni, abbiamo lo Stato ma gli italiani non hanno ancora imparato ad essere cittadini.
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I trasporti del nostro scontento

di Andrea Boitani

editore: Il Mulino

pagine: 122

"Molti sono convinti che la crescita economica di un paese sia determinata sempre dal livello o dall'aumento delle infrastrutture, indipendentemente da qual è lo stadio a cui la crescita è arrivata. Ma non è così. Certo, se prendiamo un paese che è quasi del tutto privo di infrastrutture, per esempio una nazione che si trova al centro dell'Africa, è chiaro che lì la costruzione di un'infrastruttura costituisce un passaggio essenziale per la crescita e di fatto ne diventa un volano. [...] Non è certo realizzando la Livorno-Civitavecchia in forma autostradale che la crescita dell'Italia può accelerare di chissà quanto. E neanche realizzando la Tav o il nuovo traforo del Brennero vedremo aumentare il Pil in modo consistente e, soprattutto, duraturo." (l'autore)
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L'Italia: una società senza stato?

di Sabino Cassese

editore: Il Mulino

pagine: 111

In 150 anni l'Italia unita ha fatto molti progressi. Il numero dei suoi abitanti è quasi triplicato. Non è più paese di emigrazione, anzi ha ora oltre 4 milioni di immigrati. La speranza di vita dei suoi abitanti è più che raddoppiata e la mortalità infantile è oggi cento volte minore di quella del 1861. L'analfabetismo è sceso dal 78 a meno del 2 per cento. Tutto ciò è avvenuto nonostante la presenza di un agente storico, come lo Stato italiano, tanto debole. Quanto diversa avrebbe potuto essere la storia italiana se il nostro Paese avesse avuto fin dal principio una costituzione "efficiente", esecutivi duraturi, un severo minimo di governo, leggi che dettano regole e non deroghe, vertici amministrativi scelti in base al merito e autenticamente imparziali, istituzioni capaci di creare fiducia nello Stato come ente rappresentativo della collettività, e di costituire il capitale sociale assente?
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I comandamenti. Non dire falsa testimonianza

editore: Il Mulino

pagine: 172

Che senso ha quel giuramento che ancora si fa pronunciare al testimone prima di essere interrogato dal giudice? Un comandamento che appare "nano" al cospetto degli altri, poiché sembra ruotare solo intorno all'asse giudiziario, ma la sua portata assume un'estensione ben superiore: esso attraversa la vita di tutti, chiama in causa la moralità del singolo, la difficoltà delle sue scelte e l'eticità delle norme collettive. Essere testimone della verità davanti a Dio, davanti all'altro, e in ogni circostanza, significa scegliere un comportamento che non rechi danno al prossimo. Un comando che lascia aperti tutti i quesiti riguardanti la fonte della verità e delle norme, rivelando i rapporti sempre problematici tra etica e diritto.
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I comandamenti. Non nominare il nome di Dio invano

editore: Il Mulino

pagine: 168

Per il catechismo significa soprattutto non nominare il nome di Dio senza rispetto e non bestemmiare
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I comandamenti. Non uccidere

editore: Il Mulino

pagine: 146

Un comandamento contraddetto da millenni di storia poiché oggi come un tempo regna la convinzione che in determinate circostan
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I comandamenti. Non ti farai idolo né immagine

editore: Il Mulino

pagine: 144

L'interdetto di questo comandamento nella cultura biblica non vieta la produzione d'immagini, ma il loro uso improprio, la loro elevazione a divinità. Non si possono adorare altri dei e non si può adorare Dio al modo degli altri, ossia rendendolo immagine-feticcio. Non solo: le storiche dispute religiose in ambito cristiano su questo divieto hanno investito anche il tema della differenza fra l'autentico sacramento della presenza divina e il segno magico o superstizioso, come l'amuleto e il feticcio. Oggi il problema dell'idolatria non si è esaurito, ha solo trovato la sua metamorfosi banale nella proliferazione di nuove icone e idoli di massa prodotti dai media. Come distinguere ancora l'incanto dell'immagine sacra e artistica dalla perversione del feticcio?
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