Il mulino: Voci
Vivere nell'insicurezza
di Gian Enrico Rusconi
editore: Il mulino
pagine: 152
La tensione tra le grandi potenze, i dissensi sul piano militare, e in particolare i contrasti tra l'Europa e l'America di Tru
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Giustizia e mito. Con Edipo, Antigone e Creonte
editore: Il mulino
Antigone, ovvero il conflitto tra coscienza individuale e ragion di stato, tra legge morale e legge positiva
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Salviamo il capitalismo da se stesso
di Colin Crouch
editore: Il mulino
pagine: 109
Come contrastare il potere delle grandi corporations e dei super ricchi? Nell'attuale contesto globale la veduta corta sembra
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Il piano inclinato
di Prodi Romano
editore: Il mulino
pagine: 160
Mentre il profilo delle nostre società veniva profondamente modificato dall'impatto della tecnologia, della finanza e della gl
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Rebus immigrazione
di Giuseppe Sciortino
editore: Il mulino
pagine: 174
Il dibattito sull'immigrazione è il paradiso dei retori e dei velleitari: c'è chi invoca principi impraticabili e chi soluzion
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Punto. Fermiamo il declino dell'informazione
di Paolo Pagliaro
editore: Il mulino
pagine: 127
Colonizzato dai social network, il terreno dell'informazione è minato da «post-verità»
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La schiavitù del capitale
di Luciano Canfora
editore: Il mulino
pagine: 111
Proprio come l'Idra, il mostro mitologico le cui teste, mozzate da Ercole, avevano il potere di rinascere raddoppiandosi, il capitalismo, un tempo solo occidentale oggi planetario, ricompare sulla scena del mondo riproponendo nuove e più sofisticate forme di schiavitù. Ma se è vero che dai grandi conflitti del '900 il capitalismo è uscito vincitore trionfando su ogni rivoluzione, è altrettanto vero che «l'uguaglianza è una necessità che si ripresenta continuamente, come la fame». Nella trama della storia qual è il posto di questo anelito, proprio delle religioni di salvezza e del comunismo moderno?
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Territori e potere. Un nuovo ruolo per gli Stati?
di Cassese Sabino
editore: Il mulino
pagine: 130
La pressione migratoria ha riportato al centro dell'attenzione il tema delle frontiere e dei confini, nonché dei diritti e del
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Il rischio di fidarsi
di Salvatore Natoli
editore: Il mulino
pagine: 167
La fiducia è in primo luogo un legame originario: solo perché abbiamo ricevuto amore e sicurezza ne diveniamo capaci. La sperimentiamo quotidianamente nei legami parentali, amicali, sociali, come pure nelle istituzioni, che rendono possibili patti di lealtà anche fra persone estranee. E infine si ha fiducia quando la si ha - in una potenza altra, Dio, a cui ci si affida in ragione d'una promessa di salvezza. Di fronte a un'impossibile autosufficienza, fidarsi, anzitutto come atto di generosità, è un rischio che dobbiamo correre.
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Selfie. Narcisismo e identità
di Giuseppe Riva
editore: Il mulino
pagine: 143
Papa Francesco in posa con i fedeli davanti a uno smartphone, Obama ripreso con in mano un selfie stick, ragazzi che si fotografano per strada: la quotidianità ci vede sempre più spesso testimoni di situazioni in cui qualcuno si scatta un selfie. È stato stimato che, già nel 2014, venissero condivisi online oltre 90 milioni di selfie al giorno, ovvero 34 miliardi in un anno, praticamente 5 selfie per ogni abitante della terra. Ma perché ci facciamo un selfie? Che cosa significa dal punto di vista psicologico e sociale questo comportamento? È solo un atto autoreferenziale?
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La secolarizzazione debole. Violenza, religione, autorità
di Marco Rizzi
editore: Il mulino
pagine: 108
Gli attentati a sfondo religioso che con macabra cadenza irrompono nella nostra quotidianità ci obbligano a riflettere sul rapporto tra la cultura occidentale e le altre culture, sui differenti modi di pensare non solo la relazione tra stato e religioni, ma anche quella tra democrazia e autoritarismo. Oggi però le categorie e i valori della laicità e della secolarizzazione sembrano strumenti ormai insufficienti ad arginare le forme di integralismo da cui il conflitto religioso trae origine.
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Senza la guerra. Moriremo pacifisti?
editore: Il mulino
pagine: 125
Dopo il '45 è sembrato che l'Europa riuscisse a mettere fuori gioco la guerra, sconfessando così gran parte del suo stesso passato. Ora però essa è nuovamente circondata da una conflittualità minacciosa, e per le nostre democrazie si sta forse annunciando un appuntamento fatale con la storia: un appuntamento nel quale mille indizi sembrano indicare che la guerra possa tornare d'attualità. Ma l'Europa saprà ritrovarne le categorie culturali, prima ancora che le armi? Provenienti dal mondo della storia, della geopolitica, della filosofia e della letteratura, quattro autorevoli voci fanno i conti con l'evoluzione dell'atteggiamento europeo sulla guerra: Massimo Cacciari; Lucio Caracciolo, Ernesto Galli della Loggia, Elisabetta Rasy.
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