fbevnts Voci - tutti i libri della collana Voci, Il mulino - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 5
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Il mulino: Voci

La Costituzione ieri e oggi

di Valerio Onida

editore: Il mulino

pagine: 78

L'Italia ha conosciuto in sostanza una sola vera Costituzione la quale, in un momento che si presentava particolarmente favorevole per molte ragioni forse irripetibili, ha accolto senza riserve i principi del costituzionalismo, ma che ha visto, prima e dopo tale momento, molteplici attacchi portati contro tali principi. Il sessantesimo anniversario della Costituzione è l'occasione per vederla in un'ottica meno immediata e meno interessata ai problemi di breve periodo del paese. Finora essa è apparsa come espressione di un patto politico fra determinate forze, come oggetto e strumento di garanzia o di ostacolo a determinati disegni politici, o come trattativa o moneta di scambio per futuri patti: in ogni caso se ne è data una lettura tutta italiana, autarchica e in qualche modo contingente. La Costituzione italiana nasce dal clima storico dell'immediato secondo dopoguerra, un periodo che fece della lotta alla tirannia e dell'affermazione del costituzionalismo un patrimonio universale e di tale universalismo partecipa. E sebbene corrisponda a verità che in essa si sono incontrate le tre ideologie liberale, cattolico-democratica e marxista, l'esito non fu provinciale e si colloca in un contesto che va al di là dell'esperienza del nostro paese.
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L'umanità multiculturale

di Carlo Galli

editore: Il mulino

pagine: 85

Con lo sfondamento dei confini spaziali, politici ed economici, l'età globale ha portato con sé l'intreccio e la contaminazione delle culture tradizionali e moderne. Mondi diversi sono venuti a fondersi e confondersi e, insieme ad essi, si sono fuse e confuse diverse immagini dell'uomo. L'umanità che ne risulta ha tratti caratteristici del tutto nuovi rispetto al passato: è un'umanità minima, frammentata, plurale e non singolare, differenziata e non omogenea, di cui ciascuno fa esperienza pratica quotidiana. È con questa nuova situazione che sono chiamate a fare oggi i conti la politica e la cultura, nella consapevolezza che non è possibile tornare al passato, né fingere che nulla stia accadendo. Sgombrando il campo da soluzioni vacue e pericolose (l'assimilazione piena dello straniero, ma anche l'integrazione all'interno della cittadinanza), Carlo Galli indica nel modello multiculturale l'unica strategia che può vincere la nuova sfida, una strategia capace di depotenziare il conflitto e di salvare l'umanità nella concretezza e nella differenza delle persone.
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Le generazioni

di Karl Mannheim

editore: Il mulino

pagine: 127

A partire dal secolo scorso la successione generazionale non è più un processo di sostituzione "dello stesso con lo stesso" ma diventa un rimpiazzare "qualcosa con qualcosa d'altro": la distanza che separa i gruppi di età non è più una distanza meramente anagrafica ma una distanza culturale e politica. Gran parte del '900, che ha coltivato una vera e propria ideologia della giovinezza, è contrassegnata da movimenti politici giovanili e nuove forme di aggregazione sociale basate sull'età, che tentano di definire un nuovo spazio politico. Ma anche i valori politici più tradizionali si trovano di fronte al problema di essere legittimati e accettati dalle nuove generazioni perché a esse viene delegato il compito fondamentale di riprodurre e trasformare la società. La generazione insomma è vissuta come un attore politico capace di cambiamento. Ma cosa fa di una generazione un motore di innovazione? Qual è il legame di generazione? Il breve testo di Karl Mannheim, originariamente pubblicato in Germania nel 1928, è unanimemente riconosciuto come l'architrave per chiarire la natura del legame sociale che unisce gli individui in un insieme generazionale e la natura della sua specificità. Il testo da cui tutto è cominciato.
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Costruire la propria vita

di Ulrich Beck

editore: Il mulino

pagine: 152

"Costruire la propria vita" è quasi un imperativo categorico nelle società moderne che esaltano l'individuo. In tutti i paesi occidentali i singoli agiscono, lottano, si sforzano per fare della propria esistenza un'unica e singolare avventura, riposta nelle proprie mani, condizionata solo dalle proprie decisioni. Un'aspirazione che coincide con l'affrancamento dal passato, dalle società immobili, dalla tradizione, ma che presuppone un futuro amico e prevedibile, futuro che la società del rischio non è più in grado di garantire. Si crea perciò una discrasia tra il desiderio di padroneggiare il proprio destino e l'effettivo controllo che si può condurre sulle proprie esistenze, forse mai state così dipendenti dalle condizioni esterne come nel mondo globale. Su ogni scelta, dallo studio al lavoro o al matrimonio, grava il timore dell'imprevedibilità e dell'insuccesso. Paura e angoscia sono divenuti sentimenti sociali diffusi, rendendoci vulnerabili a ogni notizia drammatica da ogni dove, accentuando il senso di minaccia e fragilità personale.
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Perché gestiamo male i nostri risparmi

editore: Il mulino

pagine: 162

Quando arrivavano le noci in tavola, noi figli potevamo prenderne due con garanzia, oppure quattro senza: quelle con garanzia
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Non c'è Nord senza Sud. Perché la crescita dell'Italia si decide nel Mezzogiorno

di Carlo Trigilia

editore: Il mulino

pagine: 155

Non avremo mai uno sviluppo solido e un'Italia più civile se nel Mezzogiorno non ci sarà una svolta e non si avvierà una crescita capace di autosostenersi. Nella difficilissima congiuntura presente non è più possibile sottrarsi a un interrogativo che vale il nostro futuro: perché non abbiamo saputo sciogliere il nodo del mancato sviluppo meridionale? Uno dei più attenti conoscitori del nostro Sud risponde che il problema non è economico e non dipende dalla carenza di aiuti, bensì dall'incapacità della classe politica locale di creare beni e servizi collettivi. La scarsa cultura civica, quel familismo amorale che proprio al Sud è stato "scoperto", non è soltanto il retaggio di una storia remota, ma anche il frutto di ieri e di oggi, lasciato marcire dalla politica locale tollerata dal centro. Come spezzare questo circolo vizioso? Contro una visione salvifica del federalismo e un malinteso autonomismo, bisogna porre vincoli severi all'uso clientelare della spesa e delle politiche locali attraverso un controllo più stringente da parte dello stato centrale e dell'Unione europea.
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Contro le radici

Tradizione, identità, memoria

di Bettini Maurizio

editore: Il mulino

pagine: 108

Si può appartenere a una tradizione senza esserne prigionieri? E si può immaginare la propria identità senza ricorrere alla me
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Cattolicesimo romano e forma politica

di Carl Schmitt

editore: Il mulino

pagine: 96

Pubblicato originariamente nel 1923 e collocato nell'ambito del rinnovamento cattolico del primo dopoguerra, il testo di Schmitt è stato percepito ora come momento di una nuova riflessione teologica e trionfalistica, ora come appello ad un'alleanza fra cattolicesimo e conservatorismo borghese contro il comunismo, ora come trattato apologetico della maestà ecclesiastica, ora infine come critica della modernità liberale. Riproporlo e riscoprirlo oggi, in un contesto storico, politico e culturale assai mutato, significa riconoscerne l'intatta forza di suggestione e l'immutata validità come contributo alla comprensione e all'interpretazione di una delle questioni centrali del nostro tempo: quella dei rapporti fra chiesa e stato, religione e politica.
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Tre giorni nella storia d'Italia

di Ernesto Galli Della Loggia

editore: Il mulino

pagine: 161

Tre giorni, tre punti di svolta in cui simbolicamente si compendia la storia politica italiana del Novecento: il 28 ottobre 1922 con la marcia su Roma, il 18 aprile 1948 con la vittoria della Democrazia cristiana sul Fronte delle sinistre; il 27 marzo 1994 con la sorprendente vittoria elettorale di Silvio Berlusconi e della sua inedita alleanza col Msi e la Lega. Con l'intelligenza tagliente che gli è propria, Galli della Loggia rilegge questi tre momenti individuando il perché di quelle svolte, e redistribuendo volta per volta in maniera non scontata meriti e responsabilità. Così per l'avvento del fascismo, in cui Galli riconosce anche il peso determinante della politica miope e fallimentare della sinistra; così per la vittoria del 1948, che segna la fine della transizione postbellica alla democrazia, con l'emersione maggioritaria di una parte di paese stanco di troppa storia e troppa politica; così infine per la vittoria di Berlusconi, che nell'agonia della Prima Repubblica trae profitto dalle aporie di una transizione affidata alla via giudiziaria di Mani pulite per diventare, pur con tutte le anomalie della sua personale posizione e anzi grazie a quelle, colui che sblocca il sistema politico italiano realizzando il bipolarismo.
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Eclisse della socialdemocrazia

di Giuseppe Berta

editore: Il mulino

pagine: 135

Nel corso del ventesimo secolo la socialdemocrazia ha rappresentato il grande progetto di correggere ed equilibrare l'evoluzio
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La vita degli uomini infami

di Michel Foucault

editore: Il mulino

pagine: 88

Un'"antologia di esistenze", a riunire in un pugno di parole una serie di vite singolari, con le loro avventure e sventure: era il progetto a cui Michel Foucault pensava riesumando, dagli archivi delle prigioni e dei manicomi parigini, i documenti di internamento degli "uomini infami". Di quel lavoro restano solo queste poche pagine, che evocano individui ignobili e sconosciuti, reietti e opachi, strappati alla loro notte solo perché il potere li ha attesi al varco, ha scagliato su di essi il lampo della decisione che annichilisce. Potenza di un testo breve, e dell'inconfondibile prosa tersa e tagliente del grande filosofo francese, colui che con la sua opera più d'ogni altro ha trasformato per sempre il panorama intellettuale contemporaneo.
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Le rivoluzioni scientifiche

di Thomas S. Kuhn

editore: Il mulino

pagine: 74

Dopo la pubblicazione della sua opera più celebre, "La struttura delle rivoluzioni scientifiche" (1962), Thonias Ruhn ribadì i principi fondamentali della sua teoria in una serie di interventi. È ciò che fa anche in questo piccolo libro, destinato all'ampio pubblico dei non specialisti e tuttora inedito in italiano. L'autore vi sostiene che il cammino della scienza verso la verità non procede per gradi, ma è soggetto periodicamente a rivoluzioni che comportano un mutamento del paradigma di riferimento, cioè dell'insieme di teorie, leggi e strumenti universalmente accettati. Il cuore del volume è dedicato alla presentazione di tre esempi di cambiamento scientifico rivoluzionario: il passaggio dalla concezione aristotelica del moto a quella newtoniana; il passaggio dalla teoria delle forze di contatto a quella chimica per spiegare la pila di Volta; infine il passaggio dalla derivazione di Planck della legge sulla radiazione di corpo nero a quella comunemente adottata oggi. Tre momenti cruciali nella storia della scienza, che Ruhn illustra con grande chiarezza e semplicità, per poi definire su questa base i tratti comuni che individuano la categoria di "rivoluzione scientifica".
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