Il Nuovo Melangolo: Università
L'offesa, la colpa, il fantasma. Muovendo da «Caducità» di Freud
di Marco Fortunato
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 195
In "Caducità" Freud indica i tre atteggiamenti che l'uomo può assumere dinanzi al destino di morte suo e degli altri enti. Può credere che la morte sia pura parvenza e che tutti siano, in qualche arcano modo e luogo, eterni; può sbeffeggiare l'immortalità e sostenere che è proprio il caduco ad avere un valore speciale; può ammettere che il destino di morte svilisce quel che vi soggiace e non godere più del grande e del bello perché lo turba la pre-visione della distruzione che li attende. La caducità, umiliazione arrecata dal tempo, è la più dura delle offese che ogni uomo subisce. Ce n'è però un'altra non meno grave, inflitta dalla molteplicità: la condanna alla serialità, cioè la dispersione fra innumerevoli altri uomini da cui nulla di essenziale lo distingue. L'individuo insorge pretendendo di non morire e di essere l'unico. Ma accampare tale pretesa, oltre a essere vano, è un atto di estrema prepotenza implicante piena adesione al vergognoso tratto fondamentale del mondo: essere retto e pervaso da una Necessità che si esprime come forza/violenza. All'uomo non resta perciò che chiedere consolazione ai prodotti della sua immaginazione e soprattutto al fantasma mnestico, che prolunga la vita del passato-del morto e accorda una certa originalità: infatti, ricordando, ognuno si differenzia da quel che accadde, in quanto lo altera-lo ricorda "male", e dagli altri che lo vissero, in quanto fa un "errore" diverso dai loro. Prefazione di Elio Matassi.
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La domanda del senso dell'esistere
di Carlo Carrara
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 84
Il sentiero qui percorso, muovendo i primi passi verso la necessaria chiarificazione della semantica e della polivalenza del termine "senso", seguirà la via del senso come domanda radicale, per proseguire sulla via del senso come problema fondamentale, per raggiungere il senso come mistero avvolgente. Tre vie con un unico intento: ripassare la struttura ontologico-esistenziale dell'uomo. Riallacciandosi poi alla situazione propria dell'esistere umano contemporaneo, il cammino ripercorrerà le tappe della perdita della domanda del senso, per arrivare alla mancanza del senso e all'insensatezza effettiva dominante. Tre vie con un unico intento: ri-levare l'odierna condizione umana. Gli ultimi passi volgeranno nella direzione di una responsabile domanda e ricerca del senso dell'esistere da parte di ogni singolo uomo.
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L'alibi del mito. Un'altra autobiografia di Benvenuto Cellini
di Giuseppe Capriotti
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 80
I protagonisti di questo saggio sono lo scultore fiorentino Benvenuto Cellini, il suo amato garzone Fernando da Montepulciano e tre sculture di marmo realizzate alla metà del Cinquecento: il Ganimede, l'Apollo e Giacinto e il Narciso, oggi al Museo del Bargello di Firenze. Nel racconto dell'ideazione e della gestazione di queste tre statue, lette anche alla luce della produzione poetica dell'artista, l'indagine sugli usi del mito greco nella lussuosa corte di Cosimo I de' Medici s'intreccia con la storia di un maestro e dei suoi amori illeciti, nati in un'affollata e operosa bottega scultorea fiorentina.
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Ethos e poiesis. Vol. 9: Verità, esperienza religiosa e filosofia.
Verità, esperienza religiosa e filosofia
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 268
Secondo prospettive in parte convergenti e in parte divergenti i saggi che compongono il volume gravitano, nell'umana consapev
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L'inflessione dello sguardo
L'ontologia indiretta di Maurice Merleau-Ponty attraverso l'interrogazione sulla natura
di De Carlo Sara
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 184
Questo libro è un tentativo: quello di avvicinare - seppure da parziali angolazioni - l'idea di natura, una delle occorrenze n
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Il circolo e lo specchio. Sul fondamento in Hegel
di Luigi A. Manfreda
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 269
L'intera storia della filosofia potrebbe essere letta come un'interrogazione orientata al fondamento, sin dai suoi esordi in Grecia, in cui i presocratici lo pensano come il Primo, sorgente originaria della totalità dell'essente: "arché", fino alle riflessioni heideggeriane, nella seconda metà del Novecento, sul "principium reddendae ratione". E proprio intorno alla questione del fondamento il pensiero filosofico è sembrato impigliarsi in una fitta rete di aporie che rinviavano alla sua stessa natura, al suo costituirsi come spazio in cui si dà disvelamento del vero, logos che "rende la ragione ultima". Hegel ripensa radicalmente questa tradizione: nella struttura circolare del sistema i suoi nodi, per così dire, vengono al pettine - insieme svolti e rimodulati in una forma talmente potente da costituire, anche per il pensiero contemporaneo, un punto di passaggio ineludibile.
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Filosofia = errore di esistenza
di Ludovico Gasparini
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 249
La filosofia, così come l'abbiamo fin qui conosciuta e praticata, è nient'altro che "errore di esistenza": ossessionata dall'idea di prendere la realtà con il pensiero, essa l'ha raddoppiata in nomi e concetti che da quella realtà sono destinati a restare inesorabilmente separati conducendo una vita senza vita, la vita mortifera dei concetti. Esiste un altro modo di fare filosofia e, ancor prima, di essere filosofi? Le annotazioni stese nell'ultimo anno di vita di Gasparini - tra gli inizi del 2007 e i primi mesi del 2008 compongono un insieme di "appunti da se stesso" nel quale egli sperimenta la possibilità espressiva di un pensiero personale e sensibile, capace di essere nient'altro che la vibrazione sonora di un corpo. La curatrice ricostruisce il ricco e articolato percorso di ricerca di un filosofo che si è volutamente tenuto ai margini della comunità accademica e lontano dal "dibattito attuale.
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Ethos e poiesis
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 298
I contributi raccolti in questo ottavo volume della serie "Ethos e poiesis", dedicata alla memoria di Alberto Caracciolo, affrontano sotto diversi punti di vista una problematica emersa con particolare intensità nelle discussioni filosofiche degli ultimi decenni. La pluralità delle culture e delle religioni è apparsa sempre più come un fatto o un dato inevitabile, come un valore e una ricchezza, ma anche come un nodo di difficoltà. La molteplicità e diversità degli schemi di pensiero e di comportamento non relativizza a limine ogni pretesa di validità universale? Le esperienze, i concetti, le norme e i valori fondamentali non rimangono necessariamente confinati a contesti particolari? Oppure possono raggiungere un riconoscimento interculturale? Non è indispensabile ricorrere al dialogo, allo scambio, al confronto anche critico tra le culture per accertarsi di questa valenza, anziché attestarsi sulla compresenza e coesistenza parallela di molte culture irriducibili? Ma è possibile un dialogo tra le culture e le religioni? Possono essere considerate come soggetti dialoganti? Esiste un linguaggio comune nel quale possano intendersi? E se una base comune di intesa esiste, non comporta questo una riduzione delle differenze che rischia di condurre ad una omologazione appiattente e riduttiva?
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Sotto il segno di Hermes. Pensare in prospettiva ermeneutica
di Francesco Camera
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 221
In accordo con la tradizione omerica, Platone presenta Hermes come il dio che porta i messaggi degli dei agli uomini e comunica loro i desideri dei mortali. Questa prima definizione della situazione mediana dell'interprete pone le basi per il successivo sviluppo dell'ermeneutica nel pensiero occidentale, una disciplina che, a partire dall'Ottocento fino alla fine del Novecento, ha subito un processo di radicale universalizzazione, ponendo il problema del comprendere e dell'interpretare al centro del dibattito filosofico. Oggi tale problema incontra una profonda trasfomiazione: si sta progressivamente sganciando dall'ambito testocentrico (al cui interno si era sviluppato per secoli nell'intreccio con l'esegesi), per diventare una pratica dell'ascolto e del dialogo in una prospettiva interculturale. I saggi raccolti in questo volume si soffermano su alcuni momenti della storia del problema ermeneutico (Platone, il mondo greco) e attuano un confronto critico con alcuni autori novecenteschi (quali Heidegger, Gadamer e Lévinas). Al centro delle riflessioni sta il problema del comprendere inteso come strumento di dialogo, come attività di mediazione tra mondi linguistici e simbolici differenti, alla ricerca del senso (parziale) che tutti sottendono.
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Il potere dell'amore nell'epoca della globalizzazione
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 301
Il volume raccoglie gli interventi al Convegno internazionale "Il potere dell'amore nell'epoca della globalizzazione" che si è tenuto a Modena il 24 aprile 2010, organizzato dal Centro culturale Francesco Luigi Ferrari. I saggi cercano di circoscrivere un paradosso: la relazione tra due realtà - il potere e l'amore - che appaiono oggi apertamente in conflitto. La sfida è quella di riflettere su una idea e pratica dell'amore che, contrariamente a come viene oggi compresa e rappresentata - limitata in spazi di sempre maggiore insignificanza sociale - è caratterizzata da specifiche potenze, capacità, possibilità che eccedono il mero sentimentalismo, attualismo e soggettivismo. I testi affrontano la complessità del simbolo dell'amore e delle sue valenze semantiche, specialmente laddove esso può realmente significare qualcosa di non regressivo o privatistico. Quali sono i poteri dell'amore? Che cosa li contrasta non permettendo loro di operare? Come possono essere attivati? Quali soggetti li incarnano oggi? Che senso ha parlare di una civiltà dell'amore? Cosa significa che l'amore può germogliare nella sfera pubblica e non solo in quella privata? In che modo l'amore può dare senso alle dinamiche e al progresso sociale contemporaneo? Che ruolo avrà il simbolo dell'amore nel dialogo tra le diverse culture e civiltà? Queste sono alcune delle questioni su cui si interrogano Luce Irigaray, Giuseppe Fornari, Piero Coda, Francesco Botturi, Silvano Petrosino...
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Metamorfosi dell'indistruttibile. La dimensione del sacro nell'opera di Franz Kafka
di Ivano Tonelli
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 170
Il volume si occupa dell'analisi della complessa meditazione poetica del celebre scrittore praghese Franz Kafka, considerato u
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La conversione del pensiero. L'etica cristiana originaria nelle frühe Freiburger Vorlesungen di Martin Heidegger
di Georgia Zeami
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 316
Collocandosi in uno spazio ancora in parte inesplorato dagli studi consacrati ad Heidegger, il presente saggio si propone di mostrare come alla scaturigine dell'intersezione tra fenomenologia della vita ed esperienza religiosa cristiana - dominante nelle Vorlesungen friburghesi raccolte nel volume Phänomenologie des religiösen Lebens - si stabilisca un ben più indissolubile vincolo tra ricerca ontologica e istanza etica. Apparentemente distanti nella loro articolazione specifica o addirittura in opposizione, secondo talune letture contemporanee, nella proposta giovanile heideggeriana, ontologia ed etica sembrano, invece, costituire un unicum, nella misura in cui sostanziano la filosofia nel proprio statuto originario. La stessa relazione di cura, collocata da Heidegger nel cuore della sua "ontologia fondamentale", si lascia leggere, in tal senso, come una germinale apertura all'etica, che trova proprio nell'esperienza religiosa cristiana un paradigma interpretativo capace di restituire al discorso etico la sua originaria vocazione a occuparsi dell'esperienza effettiva della vita. Ne scaturisce una vera e propria conversione del pensiero articolantesi in un complesso mosaico speculativo la cui trama può essere individuata nell'aspirazione a ricongiungere - senza però annullarne la distanza - la filosofia alla vita.
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