Il Nuovo Melangolo: Università
Sotto il segno di Hermes. Pensare in prospettiva ermeneutica
di Francesco Camera
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 221
In accordo con la tradizione omerica, Platone presenta Hermes come il dio che porta i messaggi degli dei agli uomini e comunica loro i desideri dei mortali. Questa prima definizione della situazione mediana dell'interprete pone le basi per il successivo sviluppo dell'ermeneutica nel pensiero occidentale, una disciplina che, a partire dall'Ottocento fino alla fine del Novecento, ha subito un processo di radicale universalizzazione, ponendo il problema del comprendere e dell'interpretare al centro del dibattito filosofico. Oggi tale problema incontra una profonda trasfomiazione: si sta progressivamente sganciando dall'ambito testocentrico (al cui interno si era sviluppato per secoli nell'intreccio con l'esegesi), per diventare una pratica dell'ascolto e del dialogo in una prospettiva interculturale. I saggi raccolti in questo volume si soffermano su alcuni momenti della storia del problema ermeneutico (Platone, il mondo greco) e attuano un confronto critico con alcuni autori novecenteschi (quali Heidegger, Gadamer e Lévinas). Al centro delle riflessioni sta il problema del comprendere inteso come strumento di dialogo, come attività di mediazione tra mondi linguistici e simbolici differenti, alla ricerca del senso (parziale) che tutti sottendono.
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Il potere dell'amore nell'epoca della globalizzazione
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 301
Il volume raccoglie gli interventi al Convegno internazionale "Il potere dell'amore nell'epoca della globalizzazione" che si è tenuto a Modena il 24 aprile 2010, organizzato dal Centro culturale Francesco Luigi Ferrari. I saggi cercano di circoscrivere un paradosso: la relazione tra due realtà - il potere e l'amore - che appaiono oggi apertamente in conflitto. La sfida è quella di riflettere su una idea e pratica dell'amore che, contrariamente a come viene oggi compresa e rappresentata - limitata in spazi di sempre maggiore insignificanza sociale - è caratterizzata da specifiche potenze, capacità, possibilità che eccedono il mero sentimentalismo, attualismo e soggettivismo. I testi affrontano la complessità del simbolo dell'amore e delle sue valenze semantiche, specialmente laddove esso può realmente significare qualcosa di non regressivo o privatistico. Quali sono i poteri dell'amore? Che cosa li contrasta non permettendo loro di operare? Come possono essere attivati? Quali soggetti li incarnano oggi? Che senso ha parlare di una civiltà dell'amore? Cosa significa che l'amore può germogliare nella sfera pubblica e non solo in quella privata? In che modo l'amore può dare senso alle dinamiche e al progresso sociale contemporaneo? Che ruolo avrà il simbolo dell'amore nel dialogo tra le diverse culture e civiltà? Queste sono alcune delle questioni su cui si interrogano Luce Irigaray, Giuseppe Fornari, Piero Coda, Francesco Botturi, Silvano Petrosino...
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Metamorfosi dell'indistruttibile. La dimensione del sacro nell'opera di Franz Kafka
di Ivano Tonelli
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 170
Il volume si occupa dell'analisi della complessa meditazione poetica del celebre scrittore praghese Franz Kafka, considerato u
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Scarti di umanità. Riflessioni su razzismo e antisemitismo
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 228
Questo libro non ha grandi pretese. Non apre piste mai battute, non dà visioni d'insieme, non trascrive la liturgia di un convegno. Soprattutto, non fa bella mostra di un ironico umanitarismo, con la rassicurante inclinazione a distanziare i fantasmi di un orrore che si ostina a non morire della sua propria morte. Quando la memoria si fa istituzione senza aver messo solide radici nella coscienza collettiva, finisce per accomunare tutti nella sua routine. La commemorazione prende il posto della rammemorazione. Al cospetto dell'immane tragedia della Shoah, talune declamazioni non provano disagio a convivere con politiche sicuritarie che alimentano nuovi stereotipi e nuovi pregiudizi. Razzismo e antisemitismo sono presi in esame per le loro connessioni e le loro differenze, grazie ad una lettura multilaterale che si pone all'incrocio tra varie discipline: dalla filosofia alla psicoanalisi, dal diritto alla letteratura, dall'antropologia alla medicina. Una ricerca polifonica per provare a capire come dispositivi di sapere e potere abbiano solidalmente costruito un perimetro in cui le leggi, le sanzioni, gli interdetti alimentino le categorie culturali alle quali gli uomini sono andati consegnando la loro autorappresentazione e le domande più profonde sulla propria identità.
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Profilo dell'osservatore naturalista. Telesio, Bruno, Montaigne
di Franco Crispini
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 156
Il "De rerum natura" (1586) di Telesio, i "Dialoghi italiani" (1584-85) di Bruno, i "Saggi" (1588) di Montaigne, suggeriscono il ritrovamento, al loro interno, di un tema, tra i tanti significativi, della fisionomia di un "osservatore naturalista", collocato dentro una "nuova" filosofia che muove verso la modernità. Questo libro ha voluto appunto verificare quanto e come quel motivo intrecciato alle altre idee fondamentali, avesse trovato posto, nel corpo del pensiero dei nostri tre Autori, fino al punto da far emergere il profilo di un "osservatore naturalista", come abbiamo voluto chiamare un nuovo tipo di filosofo, diverso in quegli stessi autori, ma recante una unica impronta lasciata dalla cultura dell'epoca.
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L'individuo nella crisi dei diritti
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 219
Questo libro affronta il problema del significato dell'individuo nella società occidentale contemporanea. Qual è oggi la reale dimensione dell'individuo nelle liberaldemocrazie? Il liberalismo ha garantito l'individuo con il paradigma dei diritti di libertà: ma una nuova ondata di instabilità sociale, generata da una combinazione infausta di elementi quali terrorismo, globalizzazione e movimenti migratori, getta una luce incerta sulla stabilità dell'Occidente. Rispondendo a questa minaccia di incertezza con misure di sicurezza sempre più stringenti, gli stati occidentali corrono il rischio di intaccare il patrimonio costituzionale dei diritti di libertà, indebolendo così progressivamente, e forse inesorabilmente, il significato di persona liberale della "morale giuridica europea". Gli autori partono dal dato di sfondo sopra illustrato per affrontare questioni particolari, argomentando da angolature metodologiche differenti: filosofiche, storiche, giuridiche, politologiche. Il volume perciò si presenta come uno strumento efficace in grado di offrire una lettura ampiamente prospettica di uno stringente problema politico.
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Sofferenza e suicidio. Per una critica del tradizionale approccio cristiano al problema del dolore
di Roberto Garaventa
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 238
Il pensiero cristiano vede nel dolore fisico la conseguenza di una colpa commessa (poena peccati) e/o l'occasione per dar prova della fede professata (probatio fidei), attribuendogli quindi una funzione fondamentalmente pedagogico-provvidenziale. Questa concezione tradizionale della sofferenza segna pesantemente anche l'attuale dibattito sul testamento biologico e il suicidio assistito. In questa prospettiva va letto il presente volume, che affronta in particolare i seguenti problemi: l'assenza nella Bibbia di una condanna esplicita di suicidio ed eutanasia; l'influenza decisiva dell'Agostino antidonatista nella tabuizzazione del fenomeno suicidale nella nostra cultura; la differente valutazione che del suicidio hanno dato le diverse epoche della storia dell'occidente; la presenza di due concezioni opposte ma complementari del suicidio: atto razionalmente ponderato e liberamente voluto da un lato, risultato conclusivo di uno sviluppo patologico dall'altro; la svolta impressa dalla sociologia e dalla psicoanalisi nell'approccio al gesto autodistruttivo per eccellenza; la decisività dell'orizzonte di senso che sostanzia l'esistenza del singolo individuo, nell'atto di decidere della legittimità o meno del suicidio; la disumanità di quel cristianesimo che, invece di offrire perdono e speranza, condanna e colpevolizza chi è preso dalla tentazione di togliersi la vita, l'incongruenza dei principali argomenti addotti dalla chiesa contro l'eutanasia.
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Le ragioni della virtù. Il carattere etico-religioso nella letteratura e nella filosofia
di Isabella Adinolfi
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 276
In una pagina di "Anna Karénina" Tolstoj esprime attraverso i pensieri di uno dei protagonisti del romanzo i propri dubbi e le proprie perplessità riguardo alla riflessione morale astratta. Dopo aver elencato i molti pensatori presso cui aveva cercato lumi sul modo di vivere giusto, buono e sensato, annota che il loro pensiero "per un paio di giorni", "finché vi rimaneva dentro", lo consolava, ma poi, non appena lo "osservava dalla vita", gli si rivelava come "un vestito di mussola che non tiene caldo". In sintonia con tale convincimento, persuasa che non si possa parlare dell'uomo, delle sue scelte, delle sue condotte "more geometrico", l'autrice di questo libro, abbandonata ogni pretesa sistematica, esplora singole, decisive esperienze morali attraverso la lettura e l'interrogazione di alcuni grandi testi della tradizione letteraria e filosofica europea, con lo scopo di rendere attento il lettore alle "ragioni" e ai "percorsi" della realtà etica ed etico-religiosa, intesa come forma di vita e scelta esistenziale.
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Dialogo sulla politica della cultura
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 70
Il libro, preceduto da un'ampia e documentata introduzione di Davide Cadeddu, si compone di tre articoli: il primo, di Umberto Campagnolo, è dedicato ai lineamenti fondamentali della filosofia politica, e ripercorre la storia di questa disciplina attraverso l'analisi del pensiero politico dei grandi classici del passato, da Platone fino a Hegel e Croce; il secondo articolo, scritto da Norberto Bobbio, costituisce il vero centro del libro: in risposta a Campagnolo, Bobbio critica con grande rigore teorico una visione troppo astratta della filosofia politica e rivendica per essa un ruolo attivo e determinante nella realtà concreta, in grado di educare e formare nel contesto di una società liberale ogni singolo individuo. Anche da queste poche pagine traspare la grande passione e l'originalità del pensiero di Bobbio, che non si limita a una pedante rilettura dei classici, ma fornisce un contributo indispensabile alla comprensione dei complessi problemi del mondo contemporaneo. Il terzo articolo, scritto ancora da Campagnolo, è una replica pacata, ma ferma, alle tesi esposte da Bobbio.
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Il dono delle muse. Heidegger e la musica
di Augusto Mazzoni
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 128
Il legame tra Heidegger e la musica è spesso sfuggito anche agli studiosi più attenti. Questo studio intende approfondire questo aspetto poco studiato, tentando di chiarire se è possibile applicare anche alla musica la concezione heideggeriana dell'arte come messa in opera della verità e come "casa" dell'Essere.
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Spazi. Materiali di approfondimento
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 113
II libro raccoglie una serie di contributi di diversi autori che sviluppano un'originale indagine interdisciplinare attorno al concetto di spazio. Si va dallo spazio sociale come luogo di incontro e interazione tra soggetti e costituzione dell'identità sociale, allo spazio architettonico come luogo progettato ed edificato che è concretizzazione dello spazio esistenziale, per arrivare alla crisi dello spazio come habitat che contraddistingue il nostro tempo. I saggi ripercorrono con taglio sociologico le diverse dimensioni del concetto spazio convergendo attorno all'idea secondo cui oggi occorre ripensare, nelle sue diverse forme, la nozione di spazio.
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