fbevnts Università - tutti i libri della collana Università, Il Nuovo Melangolo - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 3
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Il Nuovo Melangolo: Università

Spazi. Materiali di approfondimento

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 113

II libro raccoglie una serie di contributi di diversi autori che sviluppano un'originale indagine interdisciplinare attorno al concetto di spazio. Si va dallo spazio sociale come luogo di incontro e interazione tra soggetti e costituzione dell'identità sociale, allo spazio architettonico come luogo progettato ed edificato che è concretizzazione dello spazio esistenziale, per arrivare alla crisi dello spazio come habitat che contraddistingue il nostro tempo. I saggi ripercorrono con taglio sociologico le diverse dimensioni del concetto spazio convergendo attorno all'idea secondo cui oggi occorre ripensare, nelle sue diverse forme, la nozione di spazio.
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15,00 €

Responsabilità di fronte alla storia. La filosofia di Emmanuel Levinas tra alterità e terzietà

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 251

La filosofia di Emmanuel Levinas è stata soprattutto una profonda e ampia meditazione sull'impatto che un secolo terribile, di sangue e di guerra, ha avuto sulla filosofia e sulla morale, sulla possibilità della filosofia e della morale. Si è voluto, pertanto, ricostruire, da angolature visuali differenti, l'eredità ed attualità di tale riflessione, senza tacerne le difficoltà o le aporie, ma al contempo cercando di misurare la sua capacità di condurci alle crisi più autentiche, alle questioni di fondo, a riaperture del pensiero. Tra alterità e terzietà si è svolto il cammino filosofico di Levinas, che ha situato al centro dei propri scritti la possibilità del male nella storia. Quel male che è compendiato nella figura di un unico supremo delitto: lasciare l'altro morire da solo. Il terzo, nel quale tutta l'umanità è presente, è così il custode silenzioso che veglia sulla morte dell'altro e le assicura, contro il lavoro del tempo e dell'oblio, una risonanza spirituale.
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25,00 €

Ebrei della Mitteleuropa. Identità ebraica e identità nazionali

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 203

Prendendo le mosse dalla reazione agli ideali settecenteschi dell'Illuminismo ebraico e al suo richiamo ad assimilarsi alla cultura tedesca, l'idea di nazione ebraica viene colta in questo volume nella sua genesi e poi approfondita attraverso luoghi e figure-chiave di un affascinante dibattito: da Karl Kraus lettore di Heine a Paul Celan e alla sua patria "transnazionale" nella poesia e nella lingua; dalla Praga di Kafka e di Max Brod, una "soglia" fatta più per unire che per dividere le nazioni, alla Galizia di Joseph Roth e Israel Joshua Singer, sospesa fra la seduzione dell'Occidente e la nostalgia dell'infanzia, oppure alla Bucovina di Rose Auslander, microcosmo straordinario della letteratura ebraica in lingua tedesca riscoperto recentemente. Concorrono a vivacizzare il mosaico di suggestioni e tematiche la rilettura di una figura inquietante e controversa come Jacob Frank e la ricostruzione di un'emblematica vicenda storica come "L'affaire Dreyfus".
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Con e oltre la fenomenologia storica. Le eresie fenomenologiche di Jacques Derrida e Jean-Luc Marion

di Claudio Tarditi

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 203

Ci sono eresie la cui forza di rottura non distrugge semplicemente il campo del sapere cui si applica, ma lo trasforma in modo inedito e, così, lo arricchisce. Derrida e Marion sono, dopo Heidegger, sicuramente i nomi dei due più grandi eretici della fenomenologia che il Novecento abbia conosciuto. Due nomi che, partendo da un confronto serrato con Husserl, hanno saputo, per vie diverse, portare la fenomenologia al di là dei suoi limiti, dischiudendo così un nuovo orizzonte di pensiero. Claudio Tarditi ci offre una ricostruzione approfondita e critica di questi due percorsi di pensiero che, negli anni, hanno trovato momenti di intenso confronto.
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20,00 €

Il senso della verità. Un percorso attraverso Foucault

di Ernesto De Cristofaro

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 94

II rapporto con l'idea di "verità" accompagna fa storia del sapere umano sin dai suoi albori. Lungo questo percorso esso si è costituito ed articolato secondo le forme e fisionomie più diverse. Nella seconda metà del Novecento Michel Foucault, raccogliendo l'eredità di filosofi come Nietzsche e Heidegger e di storici come Dumézil e Canguilhem, ha assunto la questione della verità come centro di gravitazione della sua ricerca, conferendole un senso affatto originale. La verità non riposa più sulla struttura logica del linguaggio, sull'esegesi di un canone testuale vincolante o su una qualche epifania del metafisico. Essa è investita nelle pratiche, di cui costituisce il punto di raccordo e il distillato di senso. Per comprendere la verità occorre, secondo Foucault, più che rivolgersi alla tradizione filosofica, indagare le sedi in cui il potere allestisce procedure di "veridizione", tecniche tramite cui si sanziona la differenza tra normalità e follia, legalità e crimine, moralità e perversione, le quali tutte confluiscono nell'opposizione tra verità ed errore. In questo campo tensivo in cui la normalità è l'effetto di una normalizzazione, la regolarità della condotta di un disciplinamento e il controllo delle passioni di una sapiente pedagogia, la verità è custodita nelle strategie politiche, nelle regole del diritto, nelle terapie mediche, nelle codificazioni etiche del comportamento. Ed e nello scavo delle medesime che essa può apparire.
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13,00 €

Il discorso sociologico della tarda modernità. Individui, identità, democrazia

di Francesco Giacomantonio

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 180

II volume ripercorre le più importanti tappe dello sviluppo della sociologia a partire dal secondo dopoguerra, con particolare attenzione al rapporto tra individuo e società. Nella fase storica attuale, questo rapporto è divenuto particolarmente problematico a causa della enorme estensione che hanno assunto le relazioni sociali, grazie ai legami garantiti dell'evoluzione delle dimensioni informative e comunicative. Attraverso un dialogo intrapreso con la sociologia della conoscenza, la sociologia politica, la filosofia politica, la scienza politica l'autore si pone l'obiettivo di chiarire come il binomio individuo-società si articoli nel mondo contemporaneo. In tal modo perviene a quello che definisce un "discorso sociologico della tarda modernità", ovvero un'argomentazione che si configura come uno strumento per situarsi con un minimo di coscienza nel mondo del XXI secolo.
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18,00 €

Teoria platonica del linguaggio. Prospettive sul concetto di verità

di Gaetano Licata

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 314

Platone dedica il "Cratilo", il primo vero studio della tradizione occidentale sul linguaggio verbale, al problema della correttezza o della verità dei nomi. Aristotele, dissentendo in questo dal maestro, preciserà nel "De interpretatione" che solo l'enunciato dichiarativo può essere vero o falso, mentre i nomi in nessun senso possono essere veri o falsi. Il punto di vista aristotelico, che ha influenzato per due millenni il pensiero filosofico, ha reso il concetto di verità dei nomi un concetto incomprensibile o, nella migliore delle ipotesi, inutile. L'obiettivo di questo studio è recuperare il senso del concetto di correttezza/verità dei nomi e mostrare che esso continua ad avere un ruolo decisamente importante nelle teorie del significato. Uno dei principali ostacoli alla comprensione del fondamentale ruolo della verità dei nomi, nell'odierno panorama teorico, è costituito dal principio delle condizioni di verità, enunziato in quella stessa opera, il "Tractatus logico-philosophicus", nella quale viene data grande rilevanza al ruolo dei nomi nello studio semantico degli enunciati. L'altro grande ostacolo è costituito dalle versioni estreme dell'olismo semantico, degenerazioni della posizione di Quine, in base alle quali sarebbe inutile tentare di delimitare il significato delle parole singole. Questo volume è uno studio approfondito della concezione platonica del logos, un vero e proprio commentario al Cratilo, ma anche una teoria del significato fondata su tale concezione.
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24,00 €

Il laboratorio dell'anima. Immagini del corpo nella filosofia di Immanuel Kant

di Vincenzo Bochicchio

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 256

Il filosofo della legge morale in perenne lotta contro le passioni corporee avrebbe, secondo una logora vulgata, semplicemente eluso il tema del corpo nella costituzione della soggettività etica. Vincenzo Bochicchio ricostruisce, in questo testo, l'immagine che Kant, nei margini della sua filosofia, si fa del corpo.
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Metafisica del conflitto

di Gianluca Giannini

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 155

Dopo l'11 settembre 2001 oramai ha preso a farsi strada il convincimento che la narrazione del mondo appartenga ai terroristi. Questo evento catastrofico avrebbe cambiato il modo di pensare e di agire dell'uomo moderno: la nostra sicurezza esistenziale, la nostra possibilità di permanere sarebbero messe in serio pericolo. Ma, l'autore si chiede, si proviene realmente da una situazione di sicurezza? La nostra stessa storia narrata, si è effettivamente costruita, fino almeno all'11 settembre, sulla protezione, la tutela e la garanzia di incolumità? Questo studio, attraverso l'elaborazione di un novum concettuale, la "metafisica del conflitto", attraverso una ricostruzione filosofico-genealogica che si muove in un arco temporale che va dall'inizio del XIX secolo fino ai giorni nostri, vuole dimostrare come l'occidente sia invece esistenzialmente e ontologicamente in una situazione di conflitto permanente, e quindi di insicurezza continua.
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18,00 €

Heidegger e Aristotele: verità e linguaggio

di Chiara Agnello

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 228

Il saggio ha l'obiettivo di mostrare il contributo di Heidegger a una lettura rinnovata del pensiero aristotelico attraverso la stretta relazione tra l'essere e il linguaggio.
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20,00 €

Palinsesti montaliani. Riletture in trasparenza

di Natàlia Vacante

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 100

Il volume raccoglie una ricca serie di riletture testuali dell'opera matura di Eugenio Montale, soprattutto tra "Le occasioni e La bufera". Al centro della riflessione si pone soprattutto il problema critico dei rapporti fra il poeta degli "Ossi" e i diversi filoni della 'tradizione, da Dante e Petrarca ai grandi esponenti della lirica moderna, italiana ed europea. Modernità e tradizione si legittimano reciprocamente in Montale - è la tesi implicita che anima lo studio della Vacante - in quanto il poeta moderno sa reinventare, nella esatta consapevolezza della distanza che lo separa da esso, il significato e la forza intrinseca di un canone, e nello stesso tempo sa costruire con forza un'altra pronuncia e un altro senso del dire, in cui si esprime la coscienza inderivabile di un tempo nuovo.
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Ricerca sulle cause delle frequenti esecuzioni a Tyburn. Con la proposta di alcune regole da applicare al comportamento dei criminali in prigione e i vantaggi ...

di Bernard Mandeville

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 102

All'inizio del XVIII secolo, in seguito ai processi di urbanizzazione e di sviluppo del nascente capitalismo, Londra conosce un improvviso aumento della criminalità. Bernard Mandeville è tra i primi ad interrogarsi su questo fenomeno e a cercare di formulare un progetto di riforma per combattere efficacemente il crimine. Nella "Ricerca sulle cause delle frequenti esecuzioni a Tyburn", apparsa nel 1725, l'autore presenta una proposta di riforma del sistema carcerario e delle esecuzioni capitali. Bernard Mandeville (1670-1733) con la "Favola delle api" divenne uno degli autori più noti del suo tempo. Elaborò un'originale teoria delle passioni umane caratterizzata dalla centralità della distinzione tra amor proprio e amor di sé e intervenne nei principali dibattiti morali e politici della prima metà del Settecento.
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