Laterza: I Robinson. Letture
L'economia in tasca. 100 citazioni imperdibili
editore: Laterza
pagine: 132
Finanza e tecnologia, lavoro e ambiente, disuguaglianza, povertà, crescita, welfare, imprese
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Il desiderio di infinito. Vita di Giusto Gervasutti
di Enrico Camanni
editore: Laterza
pagine: 269
«Dietro il sogno si sale, senza sogni si cade»: questo il principio guida di Giusto Gervasutti
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La forza del contesto
di Andrea Carandini
editore: Laterza
pagine: 240
L'archeologo somiglia al saggio investigatore, che si avvale di un metodo universale e di tanti specifici sussidi
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Il terzo spazio. Oltre establishment e populismo
editore: Laterza
pagine: 132
L'Europa è ormai un campo di battaglia diviso fra un establishment in bancarotta e nuovi nazionalismi reazionari
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Figli fragili
di Stefano Benzoni
editore: Laterza
pagine: 142
«Una madre esce dal colloquio con gli insegnanti
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Il sistema della corruzione
di Piercamillo Davigo
editore: Laterza
pagine: 101
Sono trascorsi venticinque anni dall'avvio dell'inchiesta Mani pulite, e ancora oggi le prime pagine dei giornali raccontano q
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Guerre, debiti e democrazia. Breve storia da Bismarck a oggi
di Sergio Romano
editore: Laterza
pagine: 117
Col Trattato di Versailles, al termine della Grande guerra, la Germania è condannata a pagare in trent'anni 132 miliardi di ma
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Il pregiudizio universale. Un catalogo d'autore di pregiudizi e luoghi comuni
editore: Laterza
pagine: 411
"Pregiudizi, luoghi comuni, credenze: «sono tutte quelle cose che ognuno di noi crede di sapere sulla base non di una vera inf
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L'Italia delle sconfitte. Da Custoza alla ritirata di Russia
di Marco Patricelli
editore: Laterza
pagine: 316
«La guerra e una cosa troppo seria per farla fare al militari»
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Processo all'obbedienza. La vera storia di don Milani
di Mario Lancisi
editore: Laterza
pagine: 167
Il 15 febbraio del 1966 si concluse a Roma un processo destinato a segnare la storia politica e culturale del nostro paese. In quel giorno, infatti, don Lorenzo Milani venne processato per il reato di apologia e incitamento alla diserzione e alla disobbedienza civile. La colpa del priore di Barbiana era quella di aver scritto la "Lettera ai cappellani militari" in cui aveva difeso l'obiezione di coscienza al servizio militare e il dovere della disobbedienza a ordini sbagliati. Nel pieno della guerra fredda, questa provocazione doveva essere punita in modo esemplare. Don Lorenzo, già gravemente malato, si difese con una "Lettera ai giudici" poi pubblicata in "L'obbedienza non è più una virtù", uno dei testi antesignani del '68 italiano. Assolto in primo grado, il priore di Barbiana fu condannato nel processo di appello, tenutosi nell'ottobre del 1967, ma la pena fu estinta per la morte del 'reo' avvenuta il 26 giugno dello stesso anno. Seguendo il filo della vicenda processuale, il libro ricostruisce il clima di quegli anni cruciali, i dibattiti e le polemiche intorno al Concilio Vaticano II, il ruolo e il peso di personalità straordinarie come il teologo del dissenso Ernesto Balducci, il 'sindaco-santo' Giorgio La Pira e il cardinale di Firenze Ermenegildo Florit. E soprattutto ricorda a tutti noi la grande lezione di don Milani: non esiste obbedienza vera, profonda, non formale, senza disobbedienza come processo critico di assunzione di responsabilità.
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Leonardo. Genio senza pace
di Antonio Forcellino
editore: Laterza
pagine: 337
Nato da un amore tra una contadina e un giovane notaio, Leonardo crebbe senza ricevere un'educazione regolare. Il padre infatti si rifiutò di legittimarlo. Se questa condizione di libertà dai doveri di un apprendimento rigido e codificato fu certo ragione di grande stimolo alla sua naturale creatività, è innegabile che fu per lui anche motivo di perenne sofferenza. Un'irrefrenabile volontà di riscatto lo portò a intraprendere imprese straordinarie e talvolta troppo ambiziose. Furono il desiderio di gloria e la passione ossessiva per la conoscenza a fargli cercare protezione presso i potenti: da Lorenzo il Magnifico a Ludovico Sforza, dai governatori francesi ai potenti della Signoria veneziana, dalla litigiosa Repubblica di Firenze a Roma, al cospetto di Michelangelo e Raffaello, fino ad arrivare in Francia presso Francesco I. Il mito, l'uomo, che nelle premesse ai suoi scritti si definì provocatoriamente "omo sanza lettere", può essere oggi decifrato dal restauro dei suoi grandi capolavori. L'analisi dell'opera pittorica, la comprensione del dettaglio della sua tecnica compositiva, sono infatti una chiave fondamentale per comprendere la personalità del genio. Insieme agli scritti 'scientifici' e a una ricca documentazione d'archivio, Antonio Forcellino riannoda la storia di Leonardo, di cui il mito ha talvolta messo in ombra la realtà spesso sofferente dell'uomo e del pittore.
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Le parole del papa. Da Gregorio VII a Francesco
di Alessandro Barbero
editore: Laterza
pagine: 114
"Le parole usate dai papi sono importanti; tanto più in quanto il loro modo di parlare non è sempre lo stesso. Il linguaggio con cui il pastore della Chiesa di Roma si rivolge all'umanità nei momenti difficili è sempre stato espressione non solo della sua personalità individuale, ma del posto che la parola della Chiesa occupava nel mondo in quella data epoca; ed è un indizio estremamente rivelatore delle diverse modalità, e della diversa autorevolezza con cui di volta in volta i papi si sono proposti come leader mondiali. In queste pagine faremo un viaggio attraverso le parole usate dai papi nei secoli. Ovviamente la Chiesa esiste da duemila anni e nel corso di questi due millenni ha prodotto innumerevoli parole; non si tratta di renderne conto in modo esaustivo o anche solo sistematico, ma piuttosto di proporre uno dei tanti viaggi possibili, cominciando dal Medioevo per arrivare fino alla soglia della nostra epoca."
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