Laterza: Percorsi Laterza
Esperienze di governo del territorio
editore: Laterza
pagine: 323
In Italia manca un'idea complessiva di governo del territorio orientato verso la tutela
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La filiera del bosco-legno-arredamento
Scenari di un sistema integrato e sostenibile
editore: Laterza
Il volume è dedicato all'analisi delle peculiarità e delle potenzialità dell'industria del legno in Italia, intesa come uno de
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C'era una volta la DC
Intervento pubblico e costruzione del consenso nella Ciociaria andreottiana (1943-1979)
di Baris Tommaso
editore: Laterza
In questo libro la Ciociaria, provincia 'bianca' per antonomasia e da sempre legata a doppio filo con la DC più filo-vaticana,
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Cultura
Dalla complessità all'impoverimento
di Remotti Francesco
editore: Laterza
L'uomo è principalmente un animale culturale, dipende da qualcosa che non è depositato nel Dna ma trasmesso attraverso le rela
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Il giacobino pentito
Carlo Botta fra Napoleone e Washington
editore: Laterza
pagine: 266
Chi era Carlo Botta? Un bonapartista convinto? Un antesignano di quei mazziniani che finirono con l'accettare Vittorio Emanuel
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Il futuro di Norberto Bobbio
editore: Laterza
Questo libro nasce da un'idea semplice, condivisa da molti: Norberto Bobbio manca alla cultura e alla vita civile del nostro p
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La statua della libertà. Una storia globale
di Francesca L. Viano
editore: Laterza
pagine: 463
Alle cinque del mattino del 17 giugno 1885 la fregata Isère gettò l'ancora all'ingresso di New York, dopo un mese di navigazione tra tempeste oceaniche. A bordo, divisa in blocchi numerati e distribuita in 214 casse, portava la statua della libertà. Dopo essere stata assemblata da un'equipe di operai italiani e degnamente celebrata, la statua avrebbe cominciato la propria vita americana. Una vita ricca di successi: sarebbe diventata protagonista di film e la sua silhouette sarebbe stata stampata su jeans, magliette e bevande. Ma da dove veniva la statua? Che cosa rappresentava? E quali sono le origini della sua popolarità mediatica? Questa è la storia inedita della statua più famosa al mondo e della vita del suo artefice, lo scultore alsaziano Frédéric-Auguste Bartholdi. È la storia di un sogno a lungo perseguito, di come Bartholdi sia riuscito a realizzarlo e quali circostanze culturali e politiche lo abbiano favorito. Il lettore verrà condotto nel cuore di Parigi e, insieme a Bartholdi, negli atelier dei pittori e nelle aule delle università. Ma seguirà anche Bartholdi nella ricerca instancabile di modelli per la sua statua e di luoghi nei quali collocarla: da Londra alle rive del Mar Rosso, dalle soglie del mitico regno di Saba all'Abissinia, da Pompei a Saint-Louis. Si arriverà quasi a vedere la statua illuminare le rive del Mar Rosso o il fiume Schuylkill, a Philadelphia, prima di assistere, passo dopo passo, alla sua costruzione a New York e al suo lancio pubblicitario.
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Parola e immagine. Storia di due tecnologie
di Francesco Antinucci
editore: Laterza
pagine: 323
La condizione per la quale si è evoluto biologicamente, e opera, il linguaggio umano è quella della comunicazione faccia a faccia, in una sfera di pochi metri che gli interlocutori condividono visivamente. Da un certo punto in poi della sua storia, l'uomo comincia a sviluppare tecnologie che modificano questa situazione originaria. Sono tecnologie che esternalizzano e fissano prima il prodotto della visione, attraverso l'immagine disegnata e/o dipinta, e poi quello della parola, attraverso la scrittura. Le conseguenze sono enormi: la comunicazione può avvenire in assenza dell'interlocutore e in assenza di condivisione visiva; si possono condividere visivamente cose senza essere presenti e senza poter comunicare; e così via. Queste nuove condizioni e possibilità generano le molteplici forme della comunicazione e dell'espressione che abbiamo conosciuto nel corso della storia. Lo sciamano che dipinge nella grotta paleolitica, lo scriba sumerico, papa Gregorio Magno. Leonardo da Vinci, Eadweard Muybridge, l'inventore della fotografia veloce, e Ivan Sutherland, l'inventore della realtà virtuale, sono loro in questo libro a svelare al lettore quanto quel cammino sia stato tutt'altro che lineare: è passato attraverso incontri e scontri, divorzi e riunioni fomentati via via dell'evolversi della tecnologia; o meglio: dal suo semplice, e spesso accidentale, cambiare.
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Libertà e benessere in Italia. 150 di storia unitaria e i traguardi del futuro
editore: Laterza
pagine: 251
La libertà (le libertà) e il benessere (multidimensionale) sono legati a doppio filo. La libertà è l'emblema di quell'insieme di regole, scritte e non, di quel capitale sociale su cui si fonda l'economia di mercato che genera benessere. D'altra parte, l'aumento del benessere è foriero di maggiore libertà (sostanziale, seguendo Amartya Sen) perché accresce il ventaglio delle scelte effettivamente percorribili e fruibili dalle persone, rendendole così appunto più libere, ma anche disposte al cambiamento e aperte al nuovo. Maggiore libertà, dunque, per creare più benessere. Maggiore benessere che accresce la libertà. Nei saggi che compongono questo volume il cammino dell'economia e della società italiane viene ripercorso seguendo i binari della libertà e del benessere, per trarne insegnamenti e puntare a nuovi traguardi. L'Italia è una delle prime dieci economie nel mondo. Il reddito dei suoi cittadini è elevato, da nazione ricca. Sono conquiste ottenute in meno di 100 anni, un tempo breve se considerato con lo sguardo lungo della storia. L'aumento del benessere non si è limitato al solo PIL, totale e per abitante. Ha toccato molti aspetti della vita: dalla salute alla dimensione delle abitazioni, dall'istruzione al tempo libero. I momenti di maggior rapidità del progresso hanno coinciso con quelli di apertura agli scambi internazionali e alla concorrenza, con il moltiplicarsi di possibilità di scelta e di libertà nei vari ambiti della convivenza civile.
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Oceania. Isole di creatività culturale
di Adriano Favole
editore: Laterza
pagine: 237
L'Oceania non è né a occidente né a oriente: è a occidoriente. Partendo dall'Europa, si può volare o navigare verso l'Oceania andando verso est o verso ovest. L'Oceania è occidoriente non solo in un senso geografico o cartografico, ma anche perché è spesso rappresentata nel nostro immaginario attraverso due potenti e contrapposti stereotipi. Da un lato, l'immagine "orientalizzante" ed esotica di un luogo primitivo, abitato dagli aborigeni australiani con i loro miti millenari e lo stile di vita nomade; dall'altro lato, l'immagine opposta di un mondo ritenuto ormai completamente occidentalizzato, invaso da torme di turisti e colate di cemento, sottomesso all'etica e ai riti cristiani: un vasto insieme di isole che avrebbero irrimediabilmente smarrito la ricchezza culturale e ambientale originaria". Non è così per Adriano Favole che, nei lunghi periodi di studio trascorsi in Oceania, ha potuto conoscere in presa diretta le società aborigene e in questo libro le descrive e ne testimonia il fervore artistico, legato non solo alle tradizioni. Per questo nel guidare il lettore alla conoscenza delle comunità oceaniche si sofferma sull'aspetto della 'creatività culturale', un ambito del fare umano che ha in comune con l'Oceania il fatto di essere spesso considerato marginale o comunque meno importante di altri: "esplorare e far convergere i due 'continenti invisibili', l'Oceania da un lato e la creatività delle culture umane dall'altro, è l'obiettivo di questo saggio."
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Goldoni il libertino. Eros, violenza, morte
di Alonge Roberto
editore: Laterza
pagine: 152
Un illustre contemporaneo di Goldoni, Denis Diderot (grande illuminista, padre della Enciclopedia), ricorda la propria giovani
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Rapporto sulla scuola in Italia 2010
editore: Laterza
Quanto costa la scuola italiana oggi, allo Stato, agli enti locali, alle famiglie? E quanto ci costerà domani, quando andrà in
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