La condizione per la quale si è evoluto biologicamente, e opera, il linguaggio umano è quella della comunicazione faccia a faccia, in una sfera di pochi metri che gli interlocutori condividono visivamente. Da un certo punto in poi della sua storia, l'uomo comincia a sviluppare tecnologie che modificano questa situazione originaria. Sono tecnologie che esternalizzano e fissano prima il prodotto della visione, attraverso l'immagine disegnata e/o dipinta, e poi quello della parola, attraverso la scrittura. Le conseguenze sono enormi: la comunicazione può avvenire in assenza dell'interlocutore e in assenza di condivisione visiva; si possono condividere visivamente cose senza essere presenti e senza poter comunicare; e così via. Queste nuove condizioni e possibilità generano le molteplici forme della comunicazione e dell'espressione che abbiamo conosciuto nel corso della storia. Lo sciamano che dipinge nella grotta paleolitica, lo scriba sumerico, papa Gregorio Magno. Leonardo da Vinci, Eadweard Muybridge, l'inventore della fotografia veloce, e Ivan Sutherland, l'inventore della realtà virtuale, sono loro in questo libro a svelare al lettore quanto quel cammino sia stato tutt'altro che lineare: è passato attraverso incontri e scontri, divorzi e riunioni fomentati via via dell'evolversi della tecnologia; o meglio: dal suo semplice, e spesso accidentale, cambiare.
Parola e immagine. Storia di due tecnologie
| Titolo | Parola e immagine. Storia di due tecnologie |
| Autore | Francesco Antinucci |
| Argomento | Scienze Umane Psicologia |
| Collana | Percorsi Laterza |
| Editore | Laterza |
| Formato |
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| Pagine | 323 |
| Pubblicazione | 2011 |
| ISBN | 9788842095095 |
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