Laterza: Saggi tascabili laterza
Roma
Il tramonto della città pubblica
di Erbani Francesco
editore: Laterza
pagine: 185
Roma è un caso esemplare di una condizione urbana le cui patologie affliggono la qualità del vivere e l'esistenza materiale de
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Crescere insieme. Per un'economia giusta
di Bernardo Bortolotti
editore: Laterza
pagine: 196
Governi e istituzioni hanno preso misure straordinarie per risolvere la crisi, ma il rischio di una grande depressione resta elevato. Sintomo della gravità della malattia è la crescita eccessiva delle disuguaglianze, nuova questione sociale del nostro tempo. Questo viaggio dentro la crisi mostrerà che la catastrofe non è solo economica e sociale ma culturale, e come tale non può essere affrontata con politiche tradizionali. Ciò di cui abbiamo bisogno è un nuovo paradigma che ricostituisca quel vincolo umano essenziale di solidarietà che l'economia ha perduto.
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La mutazione antiegualitaria
Intervista sullo stato della democrazia
di Urbinati Nadia
editore: Laterza
La nostra democrazia sta subendo un processo di mutazione molecolare di cui non riusciamo ancora a ogliere la direzione
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L'Italia che non cresce
Gli alibi di un paese immobile
di Rosina Alessandro
editore: Laterza
pagine: 163
L'Italia è un paese in difficoltà
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Libertà vigilata
Privacy, sicurezza e mercato nella rete
di Bernabè Franco
editore: Laterza
Ogni giorno in Italia vengono effettuate più di 4 milioni di transazioni attraverso forme di pagamento elettronico (carta di c
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Il lavoro perduto
editore: Laterza
Nel XX secolo il movimento dei lavoratori e le sue istituzioni di riferimento erano associati alla speranza
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Cosa pensano gli americani (e perché sono così diversi da noi)
di Antinucci Francesco
editore: Laterza
L'America sembra essere un paese occidentale al pari di quelli europei
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Teatro della conoscenza
editore: Laterza
pagine: 135
Luca Ronconi racconta per la prima volta in modo organico la propria storia artistica e il proprio percorso di lavoro: dalla scelta del 'laboratorio' come metodo privilegiato, all'importanza e alla pratica della formazione di nuovi artisti teatrali. In una lunga conversazione con Gianfranco Capitta, descrive le scelte inusuali per il teatro che ha praticato con grande successo: dalla reinvenzione barocca alla traduzione per la scena di autori come Gadda e Dostoevskij, dalla rilettura delle tragedie classiche alle incursioni rivelatrici nella scienza e nell'economia. Progetti in cui prende corpo un denso linguaggio teatrale, attraverso l'uso degli attori e la reinvenzione degli spazi, ogni volta stupefacenti. Spettacoli che rispettano comunque la lettera e lo spirito degli autori - dai grandi barocchi a Shakespeare, fino alla complessità sorprendente dei contemporanei - e che hanno colpito, emozionato e qualche volta sconvolto generazioni di spettatori, studenti, critici letterari o personaggi dello spettacolo. Nel libro è presente per la prima volta la 'teatrografia' dell'opera ronconiana, che oltre a titoli, date e interpreti principali, raccoglie brevemente una visione di ogni suo spettacolo, sottolineandone ogni volta il tratto caratterizzante o di novità.
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D'amore e di ragione
Donne e spiritualità
di Bosio Laura
editore: Laterza
pagine: 96
La spiritualità, al di là delle fedi religiose, è stata una perdita sensibile, almeno a livello diffuso, dell'età novecentesca
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Nove su dieci
Perché (quasi) tutti gli italiani stanno peggio di 10 anni fa
di Pianta Mario
editore: Laterza
pagine: 192
Mario Pianta traccia il declino di un'economia italiana con sempre meno produzione, lavoro e salari
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Dove batte il cuore delle donne? Voto e partecipazione politica in Italia
editore: Laterza
pagine: 156
C'è uno scandalo, in Italia, che fa ancora poco scandalo
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La lotta di classe dopo la lotta di classe
editore: Laterza
pagine: 213
La caratteristica saliente della lotta di classe alla nostra epoca è questa: la classe di quelli che possiamo definire genericamente i vincitori sta conducendo una tenace lotta di classe contro la classe dei perdenti. Dagli anni Ottanta, la lotta che era stata condotta dal basso per migliorare il proprio destino ha ceduto il posto a una lotta condotta dall'alto per recuperare i privilegi, i profitti e soprattutto il potere che erano stati in qualche misura erosi nel trentennio precedente. Questo è il mondo del lavoro nel XXI secolo, così è cambiata la fisionomia delle classi sociali, queste sono le norme e le leggi volute dalla classe dominante per rafforzare la propria posizione e difendere i propri interessi. L'armatura ideologica che sta dietro queste politiche è quella del neoliberalismo, teoria generale che ha dato un grande contributo alla finanziarizzazione del mondo e che ha avuto una presa tale da restare praticamente immutata nonostante le clamorose smentite cui la realtà l'ha esposta. La competitività che tale teoria invoca e i costi che la competitività impone ai lavoratori costituiscono una delle forme assunte dalla lotta di classe ai giorni nostri. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: aumento delle disuguaglianze, marcata redistribuzione del reddito dal basso verso l'alto, politiche di austerità che minano alla base il modello sociale europeo.
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