Libri di P. Pellini
Un'idea diversa dell'Europa. Otto saggi sull'identità transnazionale europea. Ediz. italiana e inglese
di Remo Ceserani
editore: Quodlibet
pagine: 160
Questo volume raccoglie otto fra i più significativi scritti "europei" di Ceserani
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J'accuse...!
di Émile Zola
editore: Il Saggiatore
pagine: 224
È il 13 gennaio 1898 quando Émile Zola, il più importante scrittore di Francia, pubblica su L'Aurore un articolo di fuoco in d
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Pierrette
di Honoré de Balzac
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 400
Un altro tassello della Comédie humaine, un racconto crudele che indaga a fondo le malversazioni, l'ipocrisia dei personaggi,
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L'assommoir
di Émile Zola
editore: Mondadori
pagine: 711
«Ho voluto dipingere il tracollo fatale di una famiglia operaia nell'ambiente appestato dei nostri sobborghi
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Honorine
di Honoré de Balzac
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 244
«Se i francesi mostrano tanta ripugnanza per i viaggi quanto al contrario gli inglesi li apprezzano, può essere che i francesi
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Germinal
di Émile Zola
editore: Mondadori
pagine: 541
Etienne Lantier, il protagonista di Germinal (1885), trova impiego nelle miniere del Nord della Francia all'epoca della second
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Albert Savarus
di Honoré de Balzac
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 228
Comparso in feuilleton nel 1842, Albert Savarus fu inserito da Honoré de Balzac nella "Commedia umana" tra le Scene della vita
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Romanzi
di Émile Zola
editore: Mondadori
pagine: 1912
L'opera di Zola è sterminata; la nuova edizione dei Meridiani - diretta e curata da Pierluigi Pellini, comparatista e francesista dell'università di Siena - ne propone i romanzi più significativi, quasi tutti appartenenti alla serie dei Rougon-Macquart. Primo carattere distintivo dell'edizione è la qualità delle traduzioni, quasi tutte nuove e condotte - con criteri condivisi - da traduttori di prestigio. Un secondo elemento di novità è dato dall'utilizzo, negli apparati, dei materiali manoscritti da poco tempo integralmente disponibili in francese e mai tradotti in Italia. In questo volume: "Germinal" (1885) il capolavoro della maturità, mette in scena il drammatico mondo dei minatori di carbone e i primi fermenti socialisti; "La terra" (1887) in cui mostra crudamente i vizi e la bassezza morale di un mondo contadino troppo spesso visto con romanticismo; "La bestia umana" (1890) la vita del protagonista è travolta da una tara ereditaria che lo spinge compulsivamente al femminicidio, in una narrazione che sfiora toni da noir.
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La signorina Cormon
di Honoré de Balzac
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 389
È "la storia, esilarante non meno che crudele" - scrive il curatore - di una ricca provinciale, non più giovane ma piena di desideri, che vuol prendere marito; indecisa tra due pretendenti, un nobiluomo squattrinato e leggero e un borghese grossolano, sceglie il peggio per lei. Con tutta l'ampiezza di temi e personaggi e la sovrabbondanza realistica che gli appartengono, "Balzac esplora psiche, corpo, pulsioni femminili con acutissima, affascinata curiosità", e fonde triviale e sublime, patetico e grottesco.
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Romanzi
di Émile Zola
editore: Mondadori
pagine: 1704
L'opera di Zola è sterminata; la nuova edizione dei Meridiani - diretta e curata da Pierluigi Pellini, comparatista e francesi
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Romanzi
di Émile Zola
editore: Mondadori
pagine: 1793
L'opera di Zola è sterminata; la nuova edizione dei Meridiani - diretta e curata da Pierluigi Pellini, comparatista e francesi
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Il parroco di Tours
di Honoré de Balzac
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 179
"I celibi sostituiscono i sentimenti con le abitudini. Quando a questo sistema morale, che li porta ad attraversare la vita, piuttosto che a vivere, si somma un carattere debole, le cose materiali acquistano su di loro un potere sorprendente". Il primo degli innumerevoli modi in cui si può leggere questo racconto lungo è che sia lo studio, disincantato e a tratti spietato, o addirittura sadico nel finale, di come le energie affettive non consumate si dirigano a pervertire tutti i rapporti umani. Una metafora del potere, e della sete di potere, accentuata dalla circostanza di trovarsi imprigionata dentro la soffocante angustia di una provincia bigotta. Balzac nel racconto dichiara di inscenare "le leggi naturali dell'egoismo", lasciandole agire in una lotta sorda di tortuosi interessi minuscoli, che lentamente assume la grandezza del dramma cosmico. E i tre personaggi che dominano il campo, dell'egoismo incarnano tre forme diverse: don Birotteau, il parroco di Tours, innocuo e viziato, è così inetto a tener conto degli altri nel suo desiderio, da non vederne nemmeno le trame ostili; don Troubert, maligno calcolatore, nel suo disegno di potere, che lo trasforma dal canonico intrigante a genio del male, non trascura il piacere di una vendetta passeggera che travolge il povero Birotteau; la trista zitella Gamard, finalmente "felice di poter coltivare un sentimento così fertile come la vendetta", diventa strumento docile di una rivalsa frivola che non le recherà alcun vantaggio o contentezza.
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