Adozioni
Motivazione allo studio e dispersione scolastica. Come realizzare interventi efficaci nella scuola
editore: Franco Angeli
pagine: 240
Un vero e proprio "kit didattico" per insegnanti, psicologi e per i diversi attori del mondo della scuola che si trovano quoti
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Apple come esperienza religiosa
di Guerrieri Antonio
editore: Mimesis
pagine: 100
Culto della mela, comunità d'iniziati, fedeltà assoluta
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Evangelii gaudium
editore: Libreria Editrice Vaticana
La gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù
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Famiglia Novecento. Vita familiare, rivoluzione e dittature 1900-1950
editore: Einaudi
Questo libro stabilisce un collegamento costante tra la storia della famiglia e la più ampia e drammatica storia della prima m
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Arte moltiplicata. L'immagine del '900 italiano nello specchio dei rotocalchi
editore: Mondadori Bruno
pagine: 456
Il volume ricostruisce l'immagine dell'arte contemporanea offerta ai lettori delle riviste non specializzate nel corso del Nov
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Nel rispetto dei reciproci ruoli
Lineamenti di storia della contrattazione collettiva in Italia
di Marianna De Luca
editore: Vita e pensiero
pagine: 344
«Nel rispetto dei reciproci ruoli e responsabilità
» è un’affermazione che compare con
diverse formulazioni in numerosi testi negoziali,
con la quale i rappresentanti dei lavoratori
e quelli delle imprese si dichiarano reciproco
rispetto per il diverso ruolo svolto. Tale
reciprocità dovrebbe costituire un valore fondamentale
per le relazioni industriali, eppure
nella vicenda italiana non sempre è stato così:
la dignità e il valore di ciò che l’altra parte
rappresenta è stato messo più volte in discussione
non solo attraverso l’esercizio di un
antagonismo oppositivo e frontale, ma ha
assunto anche la forma della degenerazione
collusiva tra gli attori; e non sono mancati
neppure episodi di violenza, fisica e morale. Gli
scambi, insomma, tra le parti non sono stati
sempre civili. Ci sono stati in verità anche
periodi di positiva collaborazione; e si è tentato
a più riprese di definire un quadro di regole
che, conferendo consistenza e stabilità al
sistema, consentisse di affrontare nel merito i
problemi, ma non si è mai pervenuti ad una
soluzione soddisfacente. Il volume ripercorre
queste vicende utilizzando come filo conduttore
l’evoluzione della rappresentanza dei
lavoratori e della contrattazione collettiva in
azienda. Ne risulta un quadro niente affatto
lineare, dal quale emergono somiglianze tra
situazioni del passato e la più estrema attualità.
Nel ricostruire questo percorso non è
stata privilegiata la prospettiva degli attori
ma, come è reso evidente dal ricco apparato di
documentazione, si è seguito il tracciato dei
contratti e degli accordi collettivi che delle
relazioni tra le parti possono considerarsi in
qualche misura il ‘prodotto’: «strumento e non
risultato fine a se stesso, ovviamente, poiché
le relazioni industriali hanno a cuore i comportamenti,
l’effettività, la soluzione dei problemi,
e non si soddisfano della sola forma»
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New journalism. Dalla crisi della stampa al giornalismo di tutti
editore: Mondadori bruno
pagine: 238
Il modo di fare giornalismo è cambiato
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Capire il commercio globale
editore: Il mulino
pagine: 224
Multinazionali, outsourcing, specializzazione, delocalizzazione: chi guadagna e chi perde? L'interdipendenza internazionale in
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Diritti umani e identità religiosa
Islam e Cristianesimo in Medio Oriente: un profilo storico giuridico
editore: Vita e pensiero
pagine: 168
Il fattore identitario religioso è sempre stato
elemento determinante e discriminante nei processi
di formazione degli ordinamenti politici e
giuridici. La storia dell’Europa, dalla fine del
Medioevo all’epoca moderna e contemporanea,
testimonia il processo di nascita delle nazioni e
della rule of law attraverso una progressiva, inesorabile,
e sovente conflittuale, espulsione del
fattore religioso dagli architravi portanti i presupposti
etici normativi dello Stato. Con il termine
della Guerra Fredda diversi autori si sono
avventurati nella previsione della fine dei fattori
identitari degli Stati, in virtù dell’avvento di
una nuova ‘età dell’oro’ all’insegna dei principi
della democrazia e dei diritti umani nella scia
del formidabile processo di globalizzazione delle
istituzioni politiche. Gli eventi degli ultimi due
decenni paiono smentire tale profezia. La storia
degli ordinamenti giuridici più recenti non può
infatti ignorare la reviviscenza strutturale di
fattori identitari quali la religione, la lingua,
l’appartenenza etnica, che concorrono in misura
determinante a ostacolare i processi di internazionalizzazione
dei diritti umani.
È questo il caso topico del mondo arabo islamico,
dove ai violenti sconvolgimenti dell’assetto
politico di numerosi Stati, precedenti e successivi
alla Primavera araba, si accompagna una
netta conferma della religione islamica quale
unico – e non di rado discriminante – fondamento
etico, giuridico e normativo delle libertà
fondamentali della persona negli ordinamenti
nazionali e sovranazionali. La ricostruzione storica
del processo di riconoscimento dei diritti
umani, e della libertà religiosa delle comunità
cristiane in particolare, negli Stati di fede islamica
in Medio Oriente conferma come la concezione
universalista dei diritti umani non abbia
ad oggi risolto armoniosamente il suo confronto
con il delicato e ineludibile tema della libertà
religiosa nella sfera dello spazio pubblico.
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Esercizi svolti di programmazione e controllo
editore: Giappichelli
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Product placement made in Italy. Le marche nei film italiani dal 2004 al 2011
editore: Ente dello Spettacolo
pagine: 316
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Il mondo musulmano. Quindici secoli di storia
editore: Carocci
pagine: 419
Il volume presenta un panorama storico del mondo musulmano dall'avvento dell'Islam (VII secolo) ad oggi, nelle sue diverse esp
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