Antropologia
Differenti, disuguali, disconnessi
Mappe interculturali del sapere
di García Canclini Néstor
editore: Meltemi
pagine: 262
Alimentata dai processi migratori, dall'accessibilità degli spostamenti, dagli scambi economici e tecnologici, l'interazione t
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Modi bruschi. Antropologia del maschio
di La Cecla Franco
editore: Eleuthera
pagine: 167
Come si fa a diventare maschi? Questa domanda ci introduce in un territorio assai pericoloso se è vero, come diceva Simone de
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Relativismo culturale. In difesa di un pensiero libero
di Angela Biscaldi
editore: UTET Università
pagine: 160
Per quanto spesso se ne parli, per quanto tutti pensino di sapere che cosa sia, pochi conoscono la storia e il significato del
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Umani da sei milioni di anni
L'evoluzione della nostra specie
editore: Carocci
pagine: 204
La storia della specie umana data da sei milioni di anni ed è stata ricostruita grazie ai numerosi fossili rinvenuti in tutto
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Una bella differenza. Alla scoperta della diversità del mondo
di Marco Aime
editore: Einaudi
pagine: 78
La differenza ha profonde radici storiche e culturali ed è il frutto delle risposte che i diversi gruppi umani hanno saputo dare ai differenti habitat con cui si sono trovati a convivere. Marco Aime, dialogando con le sue nipotine Chiara ed Elena, racconta dei suoi viaggi, dei suoi incontri immaginari con colleghi celebri come Claude Lévi-Strauss o Bronislaw Malinowski - nel libro citati semplicemente per nome, - e mediante aneddoti ed esempi spiega le diverse concezioni che i tanti popoli della terra hanno dello spazio, del tempo, della famiglia, dell'economia, del corpo. Nel suo insieme il libro da vita a una sorta di breve e semplice corso di antropologia che fornisce ai lettori, giovani e adulti, gli strumenti critici per osservare il mondo con altri occhi.
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Si fa presto a dire cotto. Un antropologo in cucina
di Marino Niola
editore: Il mulino
pagine: 154
Perché gli Italiani mangiano la pasta al dente? La "tempura" è davvero un'invenzione giapponese? Perché la pizza ha conquistato il mondo? E perché il sushi ha conquistato noi? E cosa c'entrano il baccalà con il Concilio di Trento e il caffè con la nascita delle compagnie di assicurazioni? Sono alcuni degli argomenti affrontati da questo libro. Tradizioni gastronomiche, modi di cuocere il cibo, maniere di comportarsi a tavola, passioni, repulsioni, valori estetici, tipicità, territori, sono altrettanti specchi del rapporto che gli uomini hanno con se stessi e con gli altri, con la propria terra, con la propria identità. L'espresso, il ragù, i tortellini, il pomodoro, la zucca, la mozzarella, il culatello, il baccalà, il parmigiano, la cassata sono molto più che semplici "gourmandises". Sono particolari decisivi di quel grande affresco che è la nostra storia vista attraverso gli usi e consumi dell'"homo edens".
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Romeni d'Italia
Migrazioni, vita quotidiana e legami transnazionali
di Cingolani Pietro
editore: Il mulino
pagine: 305
I migranti romeni costituiscono in Italia la principale comunità straniera
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Il terrorismo suicida. Una chiave per comprenderne le ragioni
di Talal Asad
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 144
C'è davvero una grande differenza tra un soldato in guerra e un terrorista suicida? Quale tipo di violenza è considerata "legi
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Il mondo prima della storia. Dagli inizi al 4000 a. C.
di Tattersall Ian
editore: Cortina raffaello
pagine: 200
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Miti di luce. Metafore dell'eterno in Oriente
di Joseph Campbell
editore: Lindau
pagine: 250
I miti non appartengono alla mente razionale. Piuttosto, essi scaturiscono dalle profondità di quel grande serbatoio che Jung chiama "inconscio collettivo". In Occidente è capitato che siano stati interpretati come fatti. Ma poiché, in questa nostra era di scetticismo scientifico, siamo consapevoli che tali fatti non possono essere accaduti davvero, la parola "mito" è divenuta sinonimo di "falsità". E la vita religiosa ha assunto un carattere strettamente morale. In altre parole, l'uomo contemporaneo ha perso la possibilità di accedere a una dimensione profonda ed essenziale della sua natura. Secondo Campbell, però, la grande diffusione delle dottrine orientali nel contesto delle accecate esistenze occidentali ha il benefico effetto di ridestarci al nostro retaggio pre-cristiano, a quelle Tradizioni nelle quali il mito non è inteso come il racconto di fatti pseudostorici, ma è la rivelazione poetica del grande mistero che esiste ora e da sempre, che sta dentro ognuno di noi e che è al di là di ogni possibile definizione. Spaziando dall'induismo al taoismo, dal buddhismo al giainismo, Campbell esplora le metafore orientali dell'Eterno e del Trascendente, immagini, figure e racconti all'apparenza esotici, quando non estranei alla nostra sensibilità, eppure in grado di trasmettere anche a noi il loro messaggio di verità intorno all'uomo.
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Essere umanità. L'antropologia nelle filosofie del mondo
editore: eum
pagine: 211
Il volume presenta i contributi del convegno "Essere umanità. L'antropologia nelle filosofie del mondo" svoltosi all'Università di Macerata nel 2006. In essi viene affrontata la questione della nuova comprensione dell'identità umana che può scaturire dal dibattito tra la tradizione filosofica occidentale e le filosofie elaborate nelle tradizioni ebraica e islamica, come pure nel contesto dell'America Latina, dell'Africa, dell'India, della Cina e del Giappone. Si delineano così ipotesi innovative e insieme antichissime che illuminano il senso e i modi del nostro comune esprimere la realtà dell'umano. Essere umanità con piena coscienza significa portare alla luce ciò che siamo in verità avendone cura. Questo - unito alle questioni del divino, del dolore e dell'amore - è il mistero che provoca la ricerca delle tradizioni di pensiero sapienziale e teorico-critico nel mondo, una ricerca che è propria della riflessione originale di ogni grande visione della vita.
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