Antropologia
Alfonso Maria de Liguori. Vescovo a forza e moralista geniale
di Angelomichele De Spirito
editore: Studium
pagine: 80
Questo saggio cerca di vedere sant'Alfonso com'era, e non come alcuni vorrebbero che fosse
Ordinabile
Figli dell'uomo. Duemila anni di mito dell'infanzia
di Ida Magli
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 220
"L'intento di questo libro è quello di raccontare la realtà della storia del bambino: metteremo a confronto le analogie e le differenze tra i costumi e i comportamenti dei vari popoli che nei tempi passati coinvolgevano, a ancora oggi coinvolgono, la vita dei bambini, il 'valore' religioso, sociale, economico che è stato loro attribuito e da cui è dipeso il più delle volte il loro destino." In un saggio che ribalta convinzioni e stereotipi sul mondo dell'infanzia, l'antropologa Ida Magli passa in rassegna i modi in cui i bambini sono stati trattati nel corso della storia per mostrare perché i nostri "cuccioli" non sono sempre stati considerati esseri innocenti e indifesi di cui occuparsi. Per molto tempo, e spesso ancora oggi, i figli sono stati trattati come una proprietà, sacrificabile e sacrificata. Un viaggio sconcertante di scoperta, nel quale impariamo che l'infanzia non è (quasi) mai stata un momento magico per gli uomini.
Ordinabile
L'altra faccia della luna. Scritti sul Giappone
di Lévi-Strauss Claude
editore: Bompiani
pagine: 231
È un Levi-Strauss innamorato profondamente della civiltà giapponese quello che i lettori ritrovano in questo volume che raccog
Ordinabile
Genealogie dell'Occidente
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 211
Occidente: parola antica per una categoria geopolitica decisamente moderna, da declinare al plurale
Ordinabile
L'immagine diario del silenzio
di Biscottini Paolo
editore: Mimesis
pagine: 54
La lettura dell'immagine scava nelle profondità dell'animo e ne disvela il sentire
Disponibilità immediata
Tenebroso Natale. Il lato oscuro della grande festa
editore: Laterza
pagine: 283
Cristiano e pagano, moderno e antico, culto dei morti e rituali di purificazione, scongiuri e divinazioni: questo nasconde, nell'epoca dei computer e dei viaggi spaziali, il nostro modo di vivere il Natale, il Capodanno e l'Epifania. È la notte a cavallo fra il 24 e il 25 dicembre. Comincia il solstizio d'inverno, i giorni cessano di accorciarsi e il tempo della luce si allunga. Da molti secoli, prima che la Chiesa ne faccia la sua ricorrenza più importante, quella notte è insieme di festa e di sortilegio, di mistero e di timore. È ancora così: in tutte le regioni d'Italia, le tradizioni relative ai giorni che vanno dal 24 dicembre al 6 gennaio portano con sé i segni di un'arcaica complessità che non sempre combaciano con l'immagine di allegria e di dolcezza alla quale siamo abituati. Nella cultura tradizionale quelle ore sono considerate piene di presenze inquietanti e pericolose, di streghe e di spiriti. La stessa Befana e coloro che questuano in suo nome altri non sono che defunti circolanti nella dimensione terrena. Bisogna saperli accogliere, saperci convivere. Con una vastissima raccolta delle tradizioni e delle superstizioni sparse sul territorio italiano, alla scoperta di materiali sorprendenti e spesso dimenticati, Eraldo Baldini e Giuseppe Bellosi svelano il fascino ambiguo e i tanti significati di quei giorni magici.
Ordinabile
I segni delle Alpi. Simboli credenze religiosità miti e luoghi della montagna
di Massimo Centini
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 205
Il vissuto dell'uomo della montagna è fatto di segni. Segni di ogni genere che in questo libro sono proposti tenendo conto delle loro tante implicazioni simboliche, soprattutto del ruolo storico-antropologico rivestito nella cultura alpina. Tratti elementari, incisi su pietre, oggetti, tessuti; fino a strutture più articolate che hanno il ruolo di raccontarci molte cose sulla storia, la quotidianità e l'immaginario della cultura montana. Segni che provengono dall'archeologia, dall'artigianato, dall'arte, dalla cultura materiale: un universo che qui diventa materia viva e utile per conoscere un volto meno noto del sapere dell'uomo. Infatti, segnare è un po' parlare, firmare, lasciare tracce, ipotizzare un collegamento tra persone che possono essere lontane nel tempo e nello spazio.
Ordinabile
La scrittura etnografica. Esperienza e rappresentazione nella produzione di conoscenze antropologiche
di Vincenzo Matera
editore: Eleuthera
pagine: 175
Che tipo di oggetto narrativo è un resoconto etnografico? Quali sono le sue caratteristiche linguistiche ed epistemologiche? Quale sapere trasmette? Il lavoro dell'etnografo, secondo una visione canonica, prevede tre fasi: la raccolta dei dati sul campo, la loro elaborazione teorica, la scrittura. Per molto tempo l'aspetto della scrittura è stato escluso dalla considerazione critica della prassi etnografica, in base a una presunta neutralità del medium rispetto all'oggetto rappresentato. Ma la scrittura non è uno strumento neutro, anzi è impregnato di significati ideologici, politici e culturali. Partendo dall'ipotesi che il lavoro di scrittura di un etnografo implichi una particolare visione del mondo e della conoscenza, questo libro si interroga sulle relazioni fra strutturazione conoscitiva, quindi produzione di sapere, formulazione linguistica, quindi produzione di testo, e realtà esterna, quindi riferimento al contesto empirico dell'etnografia.
Ordinabile
Le porte del sogno
di Géza Róheim
editore: Pgreco
pagine: 459
"Le porte del sogno" custodisce gli ultimi scritti di Géza Róheim. In tal senso questi due volumi possono essere inquadrati come una versione conclusiva del suo pensiero, la sintesi documentata e affascinante di trent'anni di ricerche effettuate "sul campo". L'ipotesi del sonno come ritorno al ventre materno e del sogno come regressione alla madre viene qui presa in considerazione sotto una duplice prospettiva: quella antropologica, che sviscera l'origine onirica dei miti e delle tradizioni popolari, e quella psicanalitica, che scandaglia i sogni nei loro significati più reconditi. Miti, riti magici e cerimoniali religiosi. Un lungo viaggio attraverso il folklore e le tradizioni di culture lontane, alla ricerca delle molteplici raffigurazioni simboliche del ventre materno create dall'uomo per attenuare la paura e l'angoscia del distacco dalla madre.
Ordinabile
Un etnologo al bistrot
di Marc Augé
editore: Cortina raffaello
pagine: 98
Marc Augé esplora in questo libro il gran teatro del bistrot con tutti i suoi attori
Ordinabile
Antropologia strutturale
di Lévi-Strauss Claude
editore: Il saggiatore
pagine: 392
Opera decisiva nello sviluppo della cultura occidentale del secondo Novecento, "Antropologia strutturale" causò, al suo appari
Ordinabile
Al di là del fiume. Storia e antropologia di un confine africano (Ghana e Togo)
di Giulia Casentini
editore: Viella
pagine: 242
Questo volume prende in esame questioni storiche e antropologiche riguardanti la delimitazione territoriale coloniale in conte
Ordinabile


