fbevnts Antropologia - tutti i libri per gli amanti del genere Antropologia - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 55
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Antropologia

Al di là del fiume. Storia e antropologia di un confine africano (Ghana e Togo)

di Giulia Casentini

editore: Viella

pagine: 242

Questo volume prende in esame questioni storiche e antropologiche riguardanti la delimitazione territoriale coloniale in conte
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26,00 24,70

Sul dorso di un'oca. Il simbolismo iniziatico del Grande Gioco

di Roberta Borsani

editore: Moretti & vitali

pagine: 218

Molti secoli fa giungeva presso le corti europee il Gioco dell'oca, incontrando il favore di tutte le classi sociali. La sua funzione non fu semplicemente ludica, di puro intrattenimento: il Gioco offrì all'immaginario occidentale una nuova raffinata metafora del cammino iniziatico che ogni uomo è chiamato a compiere. Fatte della stessa sostanza della poesia e della fiaba, le caselle più significative del suo percorso a spirale (il ponte, la prigione, la morte...) rappresentano con grande efficacia simbolica le situazioni limite della vita (la caduta, il disonore, il lutto...), la cui portata spinge oltre le dimensioni dell'esistenza singola e si ripercuote sulla storia di una nazione, conferendo grandezza epica al quotidiano e alla cronaca. Imparare a disporre le vicende personali e collettive entro la cornice di un viaggio spiritualmente orientato, illuminato da una grande guida (l'oca, ad esempio, uccello uranico dalle molte valenze simboliche), è l'arte dei grandi rapsodi: la sola, forse, in grado di offrire all'uomo la salvezza dalla disperazione e dal nichilismo, riconsegnandolo al suo destino di custode dell'essere.
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16,00 15,20

Senso lato. Il tatto e la cultura occidentale

di Claudio Pogliano

editore: Carocci

pagine: 351

"Senso lato" allude a uno spazio ambiguo, che adesca e confonde per i suoi elementi vari ed eterogenei. Sin dall'antichità, la cultura occidentale ha provato attrazione e imbarazzo di fronte al senso del tatto, il più corporeo: plurale e sfuggente, esteso a tutta la superficie cutanea ma anche dotato, nella specie umana, di un organo pregevole come la mano. Nel corso del tempo si è presentata spesso la tentazione di costruire gerarchie dei sensi: il gioco ha coinvolto specialmente tattile e visivo, premiando l'uno o l'altro, oppure mostrando l'essenzialità del loro cooperare. Di recente touch è diventata parola-chiave, quasi magica, e numerose discipline convergono a render possibile una tecnoscienza del tatto in ambienti naturali e artificiali. Mentre da varie parti si favoleggia sull'avvento di un'età "aptica" capace di meraviglie, il libro racconta la lunga storia d'idee, immagini, congetture e pratiche scientifiche che precedono gli attuali sviluppi.
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37,00 35,15

Il libro del capodanno. Nawruznama

di Omar Khayyâm

editore: Mimesis

pagine: 153

Trattatello persiano di carattere didascalico, l'opera si apre con le eulogie di prammatica e una breve presentazione, in cui, oltre all'autore, sono indicati l'origine e lo scopo dello scritto: spiegare perchè esiste il nawruz, cioè il Capodanno di quella tradizione, e narrarne la storia - dalla sua istituzione fino all'epoca dell'autore, il tardo XI secolo o gli inizi del successivo - seguendo le intricate vicende inerenti al sistema calendaristico iranico, tra "intercalazioni" e riforme, che ne comportarono il mutamento di posizione in seno alle stagioni solari. Segue l'inizio vero e proprio della prima parte dell'opera, contenente una descrizione piuttosto approssimativa, ma non per questo priva di interesse, delle tradizioni relative all'istituzione del nawruz e dei problemi astronomici connessi alla sua individuazione. La seconda parte dell'opera tratta di argomenti di varia natura all'insegna della vita di corte, delle tradizioni auliche di un tempo e della celebrazione sovrana del Capodanno.
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16,00 15,20

Colore di pelle colore di casta. Persona, rituale, società in India

di Solinas P. Giorgio

editore: Mimesis

pagine: 214

Persona, corpo, gesto, rituale, dipendenza, gerarchia
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22,00 20,90

Il Vodu haitiano. Magia, stregoneria e possessione

di Alfred Métraux

editore: Ghibli

pagine: 384

Ancora oggi Haiti rappresenta un crocevia del tutto peculiare tra cattolicesimo, credenze popolari e rituali antichissimi. Di origine africana, il vodu - letteralmente "il segno del profondo" -rappresenta il fondamento delle pratiche religiose dei contadini e del proletariato urbano haitiano in cui magia, stregoneria e incantesimi si fondono assieme. Lo scrupoloso lavoro di osservazione condotto sul campo da Alfred Métraux si è rivelato fondamentale per inquadrare il ruolo ricoperto dal vodu nella cultura nazionale. Métraux analizza e ricostruisce le origini, la storia, le implicazioni sociali, gli aspetti magici e le pratiche del vodu in un'accurata e meticolosa indagine che chiama in causa l'etnografia, l'antropologia, la storia e la religione.
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24,00 22,80

Bianchezza e mascolinità in Brasile. Etnografia di un soggetto dominante

di Ribeiro Corossacz Valeria

editore: Mimesis

pagine: 153

Basato sui racconti biografici di un gruppo di uomini bianchi di classe medio-alta di Rio de Janeiro, il volume indaga cosa si
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14,00 13,30

Il politeismo

di Brelich Angelo

editore: Editori Riuniti Univ. Press

pagine: 159

Prima ancora che la filosofia affermasse la fondamentale affinità tra il cosmo e l'uomo, cioè tra il "macrocosmo" e il "microc
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14,50 13,78
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25,00 23,75

Gli dei e gli eroi della Grecia. Il racconto del mito, la nascita delle civiltà

di Károly Kerényi

editore: Il saggiatore

pagine: 628

Punto più alto della ricerca filologica e storica di Kàroly Kerényi sulla genesi e le forme della mitologia, "Gli dèi e gli eroi della Grecia" narra le vicende degli dèi, dalle origini del mondo alle complesse genealogie dell'Olimpo, e quelle degli eroi, figure "quasi storiche" e leggendarie, esseri umani che si incontrano e scontrano con la divinità. In un continuo rimando alle fonti originali greche, l'ascesa al potere di Zeus contro il padre Crono, gli amori di Afrodite e le lotte di Ares, la ribellione di Prometeo, le fatiche di Eracle e il dramma di Edipo prendono vita in una materia narrativa in continua evoluzione. L'autore, tra i più cari amici di Carl Gustav Jung - a legarli fu anche una lunga e fruttuosa collaborazione -, racconta gli antichi miti in una forma astratta dal tempo storico, e in cui le intenzioni e i significati dei testi mitologici sono letti in chiave archetipica, offrendo uno strumento di decodifica per la nascita della civiltà. Il Saggiatore porta in libreria un classico della storia delle religioni e degli studi sull'antichità. Riproposto in un unico volume, come nella prima edizione italiana del 1963, "Gli dèi e gli eroi della Grecia" è un testo indipendente e di per sé strumento di conoscenza: Kerényi esula dai limiti della narrazione storica per offrire al lettore un apparato mitologico organico...
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Breve storia della morte

di William M. Spellman

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 254

"La pietra fu usata prima per i sepolcri che per le abitazioni". Con arguzia epigrafica le parole di Miguel de Unamuno riaffermano una verità incisa su millenni di storia umana: la paradossale antecedenza della morte sulla vita. Dalla consapevolezza della fine biologica, stigma della nostra specie, muovono infatti le civiltà per allestire il loro apparato materiale e immateriale, i monumenti che sfidano la caducità, le grandiose visioni religiose che prefigurano l'inconoscibile, i sistemi di pensiero che elaborano il senso della finitezza, i codici morali che regolano la condotta personale e il vivere associato. Senza l'onnipervasività della morte non esisterebbe nulla di tutto ciò. William M. Spellman rende omaggio a questa signoria insieme drammatica e feconda, ripercorrendone i tempi e i modi dal Paleolitico a oggi. Convoca concezioni dell'aldilà e idee di immortalità, incarnata, disincarnata, sociale, ossia affidata al solo ricordo, e reincarnazione, teorie mortaliste, pratiche di congedo dei morenti, culti degli antenati, riti funerari, espressioni del lutto. Ma il grandangolo di Spellman inquadra anche un'assenza. Adesso, nel pieno di una "rivoluzione della mortalità" che ha invertito la spaventosa percentuale di morti premature o violente tipica dell'intera vicenda dell'uomo, è proprio il morire a venire occultato culturalmente. Negare la morte non ci aiuterà a vivere meglio.
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I territori del terrore e dell'alterità

di Bartra Roger

editore: Mimesis

pagine: 139

Il XXI secolo in Occidente nasce sotto il segno del terrore e dell'alterità
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14,00 13,30

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