Antropologia
Il tarantismo oggi. Antropologia, politica, cultura
di Giovanni Pizza
editore: Carocci
pagine: 270
La trasformazione patrimoniale del tarantismo nel Salento contemporaneo coinvolge in primo piano l'antropologia italiana e consente di rileggere in una luce nuova l'opera di Ernesto de Martino e il suo rapporto con il pensiero di Antonio Gramsci. Mettendo a fuoco questi argomenti, il libro affronta gli effetti sociali che "La terra del rimorso" continua a produrre negli stessi luoghi esplorati da de Martino e la sua équipe nel 1959. Il fenomeno della "taranta" oltrepassa oggi i margini sudorientali d'Italia e ci spinge a riconsiderare anche le frontiere tra cultura e politica, accademia e località, scienza sociale e conoscenza popolare. Agendo in un originale laboratorio di politica e cultura, la ricerca antropologica assume il senso di una proposta critica, aperta al dialogo e al confronto con cittadini, intellettuali, amministratori. Oltre i confini della legittimità accademica, si apre una sfida di antropologia pubblica che è anche un'opportunità di autentica partecipazione democratica: un modo per scoprire, insieme, un sentiero nuovo, che ci porti fuori dal cono d'ombra di un cattivo presente.
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Antropologia della cultura materiale
editore: Carocci
pagine: 115
Nell'antropologia italiana esiste una solida tradizione di studi sulla cultura materiale, centrata sulle tecniche e sugli oggetti tradizionali del lavoro contadino e artigiano, nonché sulle forme della loro raccolta e valorizzazione museale. Nei più recenti studi internazionali, l'interesse per la cultura materiale ha seguito direzioni diverse. Da un lato, si è concentrato sugli oggetti ordinari e seriali della vita quotidiana contemporanea; dall'altro, ha preso in considerazione le forme del consumo oltre che quelle della produzione. Nel volume si vogliono ricucire insieme questi diversi approcci d'indagine, proponendo un panorama che va dalle raccolte ottocentesche di oggetti esotici alle analisi di tecnologia culturale, dalle etnografie del consumo di massa allo studio degli artefatti sociotecnici, dagli intrecci tra arte e etnografia ai problemi del patrimonio culturale.
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Il mondo alla rovescia
di Cocchiara Giuseppe
editore: Bollati Boringhieri
pagine: VIII-322
Vecchie stampe popolari e antichi testi latini, greci e persino egizi tramandano la consapevolezza che l'ordine sociale si reg
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Donne e fiori nelle leggende
di Bruna M. Dal Lago Veneri
editore: Reverdito
pagine: 141
Le leggende e le fiabe dei fiori trattano di quelle fanciulle-fiore che vengono, attraverso l'amore, risvegliate dal loro stato passivo di fanciulle per diventare donne, seguono cioè nel linguaggio della tradizione il miracolo della mutazione. Fiore-donna, fascinazione-magia: binomi, metafore, legami mitici con la Madre Terra, archetipi misteriosi che sottendono tutta la vita delle donne. Donne lette in tutte le angolazioni: in quelle della bellezza, della bontà, dell'abnegazione, ma anche in quello della seduzione e della perfidia. Donne, fate e streghe, suggerite dal magico linguaggio delle leggende e delle fiabe. Considerando anche il linguaggio come "spia" della identificazione donna-fiore, troviamo vocaboli che indicano le varie stagioni della donna: sboccia nella gioventù, fiorisce nella maturità, sfiorisce ed appassisce con il passar del tempo. Tutte le metafore poetiche riferite ai fiori, usate sia nelle ballate che nelle canzoni, rappresentano il quadro femminile più tradizionale. Il racconto popolare fa, come sempre, molto di più.
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Riti di iniziazione. Antropologi, stoici e finti immortali
di Stefano Allovio
editore: Cortina raffaello
pagine: 171
L'autore analizza il rapporto fra iniziazione e antropologia in una duplice prospettiva: da un lato, illustrando il contributo degli antropologi alla comprensione di quei processi di trasformazione e formazione degli esseri umani che sono comunemente definiti "riti di iniziazione"; dall'altro, chiarendo forme e modalità di quello che gli antropologi spesso percepiscono e vivono come il proprio percorso iniziatico alla professione. Lo studio dei rituali iniziatici assume così il senso di un'ideale palestra dove sintetizzare alcune componenti fondamentali dell'antropologia: la centralità della ricerca sul campo, la possibilità di attuare comparazioni e generalizzazioni convincenti, la necessità di seguire le trasformazioni storiche connesse a ciò che si sta studiando.
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Gli apporti del nuovo mondo alla civiltà Europea. Agricoltura, medicina, matematica, religione
di Weatherford Jack
editore: Ugo Mursia Editore
pagine: 258
Dalla Baia di Hudson alle foreste pluviali amazzoniche, un viaggio nel continente americano alla ricerca dei contributi che i
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Homo dieteticus. Viaggio nelle tribù alimentari
di Marino Niola
editore: Il mulino
pagine: 145
Siamo entrati nell'era di Homo dieteticus. Crudisti, sushisti, vegetariani, vegani, gluten free, no carb: fra etica e dietetica la ricerca del modello alimentare virtuoso è diventata la nuova religione globale. E come tutte le religioni nascenti produce continue contrapposizioni, scismi, eresie, sette, abiure. Ciascun credo si ritiene l'unica via verso la salvezza. E verso l'immortalità. O almeno quel suo succedaneo salutistico che chiamiamo longevità. Così anticipiamo il giorno del giudizio e facciamo del dietologo una sorta di Dio giudice. O di Dio una sorta di dietologo improprio, che dispensa premi e castighi qui e ora. Ecco perché la dieta non è più una misura di benessere, ma una condizione dell'essere.
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Lingua madre. Cure materne e origini del linguaggio
di Dean Falk
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 283
In un periodo remotissimo della preistoria i nostri progenitori raggiunsero la postura eretta, diventando bipedi. Secondo la paleoantropologa Dean Falk ciò pose le condizioni per un altro, dirompente accadimento, le cui origini sono ritenute in genere molto più tarde, oltre che misteriose. Si tratta della nascita del linguaggio, l'elemento distintivo dell'animale uomo. Dean Falk avanza una congettura estremamente suggestiva: protagoniste assolute ne sono le antiche madri che non avrebbero potuto raccogliere bacche, radici, erbe necessarie al sostentamento senza appoggiare a terra i loro piccoli, ormai incapaci di aggrapparsi a loro come invece continuava a succedere tra le scimmie antropomorfe. L'unico contatto con la prole rimaneva allora quello vocale. È così che cercando di quietarli con vocalizzi e proto ninne-nanne nacque il linguaggio. Con una esposizione cristallina Falk espone la sua teoria innovativa e dirompente e ci fa capire come questa "musica parlata", lontana parente di quello che oggi i linguisti chiamano "maternese", sia stata fondamentale per l'apprendimento delle abilità linguistiche e per la maturazione emotiva e sociale dell'uomo.
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Materia sacra. Corpi, oggetti, immagini, feticci nella pratica religiosa
di Fabietti Ugo
editore: Cortina raffaello
pagine: 306
Perché gli achei "credevano" allo scettro divino di Agamennone? Perché l'ostia consacrata era un simbolo di contestazione usat
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Needham-Wittgenstein. Il problema antropologico del credere
di Virginia Masciangelo
editore: Armando editore
pagine: 144
Cosa significa credere? Qual è l'utilità della credenza? Per analizzare il contenuto delle credenze di un popolo possiamo prescindere dallo studio della cultura di quel popolo? I termini da noi adoperati hanno un contenuto semantico unico e unicamente determinato? Per rispondere a tali fondamentali interrogativi, l'Autrice analizza i concetti di credere e di credenza secondo il punto di vista dell'antropologo britannico Rodney Needham e l'attenzione viene rivolta principalmente al suo enorme debito intellettuale nei confronti del filosofo viennese Ludwig Wittgenstein.
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La vera ricchezza delle nazioni. Creare un'economia di cura
di Riane Eisler
editore: Forum Edizioni
pagine: 288
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Le storie che costellano il cielo. Miti e magie guardando in su
di Daniele Scaglione
editore: Infinito Edizioni
pagine: 128
Perseo, Andromeda, Cassiopea e Pegaso sono quattro delle 88 costellazioni conosciute e hanno un denominatore comune: il mito d
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