fbevnts Antropologia - tutti i libri per gli amanti del genere Antropologia - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 57
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Antropologia

La scrittura etnografica. Esperienza e rappresentazione nella produzione di conoscenze antropologiche

di Vincenzo Matera

editore: Eleuthera

pagine: 175

Che tipo di oggetto narrativo è un resoconto etnografico? Quali sono le sue caratteristiche linguistiche ed epistemologiche? Quale sapere trasmette? Il lavoro dell'etnografo, secondo una visione canonica, prevede tre fasi: la raccolta dei dati sul campo, la loro elaborazione teorica, la scrittura. Per molto tempo l'aspetto della scrittura è stato escluso dalla considerazione critica della prassi etnografica, in base a una presunta neutralità del medium rispetto all'oggetto rappresentato. Ma la scrittura non è uno strumento neutro, anzi è impregnato di significati ideologici, politici e culturali. Partendo dall'ipotesi che il lavoro di scrittura di un etnografo implichi una particolare visione del mondo e della conoscenza, questo libro si interroga sulle relazioni fra strutturazione conoscitiva, quindi produzione di sapere, formulazione linguistica, quindi produzione di testo, e realtà esterna, quindi riferimento al contesto empirico dell'etnografia.
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14,00 €

Le porte del sogno

di Géza Róheim

editore: Pgreco

pagine: 459

"Le porte del sogno" custodisce gli ultimi scritti di Géza Róheim. In tal senso questi due volumi possono essere inquadrati come una versione conclusiva del suo pensiero, la sintesi documentata e affascinante di trent'anni di ricerche effettuate "sul campo". L'ipotesi del sonno come ritorno al ventre materno e del sogno come regressione alla madre viene qui presa in considerazione sotto una duplice prospettiva: quella antropologica, che sviscera l'origine onirica dei miti e delle tradizioni popolari, e quella psicanalitica, che scandaglia i sogni nei loro significati più reconditi. Miti, riti magici e cerimoniali religiosi. Un lungo viaggio attraverso il folklore e le tradizioni di culture lontane, alla ricerca delle molteplici raffigurazioni simboliche del ventre materno create dall'uomo per attenuare la paura e l'angoscia del distacco dalla madre.
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29,00 €

Un etnologo al bistrot

di Marc Augé

editore: Cortina raffaello

pagine: 98

Marc Augé esplora in questo libro il gran teatro del bistrot con tutti i suoi attori
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Antropologia strutturale

di Lévi-Strauss Claude

editore: Il saggiatore

pagine: 392

Opera decisiva nello sviluppo della cultura occidentale del secondo Novecento, "Antropologia strutturale" causò, al suo appari
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25,00 €

Al di là del fiume. Storia e antropologia di un confine africano (Ghana e Togo)

di Giulia Casentini

editore: Viella

pagine: 242

Questo volume prende in esame questioni storiche e antropologiche riguardanti la delimitazione territoriale coloniale in conte
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26,00 €

Sul dorso di un'oca. Il simbolismo iniziatico del Grande Gioco

di Roberta Borsani

editore: Moretti & vitali

pagine: 218

Molti secoli fa giungeva presso le corti europee il Gioco dell'oca, incontrando il favore di tutte le classi sociali. La sua funzione non fu semplicemente ludica, di puro intrattenimento: il Gioco offrì all'immaginario occidentale una nuova raffinata metafora del cammino iniziatico che ogni uomo è chiamato a compiere. Fatte della stessa sostanza della poesia e della fiaba, le caselle più significative del suo percorso a spirale (il ponte, la prigione, la morte...) rappresentano con grande efficacia simbolica le situazioni limite della vita (la caduta, il disonore, il lutto...), la cui portata spinge oltre le dimensioni dell'esistenza singola e si ripercuote sulla storia di una nazione, conferendo grandezza epica al quotidiano e alla cronaca. Imparare a disporre le vicende personali e collettive entro la cornice di un viaggio spiritualmente orientato, illuminato da una grande guida (l'oca, ad esempio, uccello uranico dalle molte valenze simboliche), è l'arte dei grandi rapsodi: la sola, forse, in grado di offrire all'uomo la salvezza dalla disperazione e dal nichilismo, riconsegnandolo al suo destino di custode dell'essere.
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Senso lato. Il tatto e la cultura occidentale

di Claudio Pogliano

editore: Carocci

pagine: 351

"Senso lato" allude a uno spazio ambiguo, che adesca e confonde per i suoi elementi vari ed eterogenei. Sin dall'antichità, la cultura occidentale ha provato attrazione e imbarazzo di fronte al senso del tatto, il più corporeo: plurale e sfuggente, esteso a tutta la superficie cutanea ma anche dotato, nella specie umana, di un organo pregevole come la mano. Nel corso del tempo si è presentata spesso la tentazione di costruire gerarchie dei sensi: il gioco ha coinvolto specialmente tattile e visivo, premiando l'uno o l'altro, oppure mostrando l'essenzialità del loro cooperare. Di recente touch è diventata parola-chiave, quasi magica, e numerose discipline convergono a render possibile una tecnoscienza del tatto in ambienti naturali e artificiali. Mentre da varie parti si favoleggia sull'avvento di un'età "aptica" capace di meraviglie, il libro racconta la lunga storia d'idee, immagini, congetture e pratiche scientifiche che precedono gli attuali sviluppi.
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37,00 €

Il libro del capodanno. Nawruznama

di Omar Khayyâm

editore: Mimesis

pagine: 153

Trattatello persiano di carattere didascalico, l'opera si apre con le eulogie di prammatica e una breve presentazione, in cui, oltre all'autore, sono indicati l'origine e lo scopo dello scritto: spiegare perchè esiste il nawruz, cioè il Capodanno di quella tradizione, e narrarne la storia - dalla sua istituzione fino all'epoca dell'autore, il tardo XI secolo o gli inizi del successivo - seguendo le intricate vicende inerenti al sistema calendaristico iranico, tra "intercalazioni" e riforme, che ne comportarono il mutamento di posizione in seno alle stagioni solari. Segue l'inizio vero e proprio della prima parte dell'opera, contenente una descrizione piuttosto approssimativa, ma non per questo priva di interesse, delle tradizioni relative all'istituzione del nawruz e dei problemi astronomici connessi alla sua individuazione. La seconda parte dell'opera tratta di argomenti di varia natura all'insegna della vita di corte, delle tradizioni auliche di un tempo e della celebrazione sovrana del Capodanno.
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Colore di pelle colore di casta. Persona, rituale, società in India

di Solinas P. Giorgio

editore: Mimesis

pagine: 214

Persona, corpo, gesto, rituale, dipendenza, gerarchia
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Il Vodu haitiano. Magia, stregoneria e possessione

di Alfred Métraux

editore: Ghibli

pagine: 384

Ancora oggi Haiti rappresenta un crocevia del tutto peculiare tra cattolicesimo, credenze popolari e rituali antichissimi. Di origine africana, il vodu - letteralmente "il segno del profondo" -rappresenta il fondamento delle pratiche religiose dei contadini e del proletariato urbano haitiano in cui magia, stregoneria e incantesimi si fondono assieme. Lo scrupoloso lavoro di osservazione condotto sul campo da Alfred Métraux si è rivelato fondamentale per inquadrare il ruolo ricoperto dal vodu nella cultura nazionale. Métraux analizza e ricostruisce le origini, la storia, le implicazioni sociali, gli aspetti magici e le pratiche del vodu in un'accurata e meticolosa indagine che chiama in causa l'etnografia, l'antropologia, la storia e la religione.
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Bianchezza e mascolinità in Brasile. Etnografia di un soggetto dominante

di Ribeiro Corossacz Valeria

editore: Mimesis

pagine: 153

Basato sui racconti biografici di un gruppo di uomini bianchi di classe medio-alta di Rio de Janeiro, il volume indaga cosa si
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Il politeismo

di Brelich Angelo

editore: Editori Riuniti Univ. Press

pagine: 159

Prima ancora che la filosofia affermasse la fondamentale affinità tra il cosmo e l'uomo, cioè tra il "macrocosmo" e il "microc
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14,50 €

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