fbevnts Antropologia - tutti i libri per gli amanti del genere Antropologia - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 71
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Antropologia

Cultura

Dalla complessità all'impoverimento

di Remotti Francesco

editore: Laterza

L'uomo è principalmente un animale culturale, dipende da qualcosa che non è depositato nel Dna ma trasmesso attraverso le rela
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25,00

Antropologia

Dal locale al globale

di Kilani Mondher

editore: Dedalo

pagine: 460

A diciassette anni dalla sua prima uscita, questa introduzione all'antropologia, in edizione aggiornata e ampliata, non si pre
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Antropologia culturale

di Amalia Signorelli

editore: McGraw-Hill Education

pagine: 388

Il testo, rivolto agli studenti di Scienze sociali e Scienze umane, si propone di guidare all'acquisizione del punto di vista
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Sistemi politici birmani. La struttura sociale dei Kachin

di Leach Edmund R.

editore: Cortina raffaello

Sistemi politici birmani, affermatosi come uno dei grandi classici dell'etnografia, analizza la struttura sociale dei Kachin,
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Mangiare. Bisogno desiderio ossessione

di Rossi Paolo

editore: Il mulino

pagine: 156

Dell'immaginario dell'Occidente fanno parte Crono che divora i propri figli e il digiuno del Venerdì santo; le grandi carestie
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Le origini delle buone maniere a tavola

di Lévi-Strauss Claude

editore: Il Saggiatore Tascabili

pagine: 511

L'obiettivo dell'autore è mostrare come numerose indicazioni sociali e culturali derivate dai miti si possano ricondurre a un
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Oceania. Isole di creatività culturale

di Adriano Favole

editore: Laterza

pagine: 237

L'Oceania non è né a occidente né a oriente: è a occidoriente. Partendo dall'Europa, si può volare o navigare verso l'Oceania andando verso est o verso ovest. L'Oceania è occidoriente non solo in un senso geografico o cartografico, ma anche perché è spesso rappresentata nel nostro immaginario attraverso due potenti e contrapposti stereotipi. Da un lato, l'immagine "orientalizzante" ed esotica di un luogo primitivo, abitato dagli aborigeni australiani con i loro miti millenari e lo stile di vita nomade; dall'altro lato, l'immagine opposta di un mondo ritenuto ormai completamente occidentalizzato, invaso da torme di turisti e colate di cemento, sottomesso all'etica e ai riti cristiani: un vasto insieme di isole che avrebbero irrimediabilmente smarrito la ricchezza culturale e ambientale originaria". Non è così per Adriano Favole che, nei lunghi periodi di studio trascorsi in Oceania, ha potuto conoscere in presa diretta le società aborigene e in questo libro le descrive e ne testimonia il fervore artistico, legato non solo alle tradizioni. Per questo nel guidare il lettore alla conoscenza delle comunità oceaniche si sofferma sull'aspetto della 'creatività culturale', un ambito del fare umano che ha in comune con l'Oceania il fatto di essere spesso considerato marginale o comunque meno importante di altri: "esplorare e far convergere i due 'continenti invisibili', l'Oceania da un lato e la creatività delle culture umane dall'altro, è l'obiettivo di questo saggio."
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Cultura e potere. Un approccio antropologico

di Stefano Boni

editore: Eleuthera

pagine: 221

In questa ricerca a tutto tondo, Boni esamina la distribuzione e l'invadenza del potere a partire dalle innovazioni teoriche elaborate dalle scienze umane nel corso degli ultimi decenni. Cosi, il suo sguardo antropologico ci conduce attraverso tutti i passaggi essenziali, dalle culture egualitarie all'accentramento di potere dei moderni Stati nazionali. Di fronte alla progressiva spoliazione dei cittadini del loro potere decisionale, l'autore ci invita a diffondere sempre più in tutto il tessuto sociale il sociopotere, quel potere, esaminato a fondo nel testo, che si esprime nel condizionamento culturale ordinario. Se si parte dal proprio vissuto quotidiano, è infatti possibile sottrarsi a un dominio tanto invisibile quanto opprimente, istituito nell'ordine della normalità, e affermare creativamente saperi, prassi e valori sovversivi.
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I rom e l'abitare interculturale. Dai torrenti ai condomini

editore: Franco Angeli

pagine: 192

La questione che si è voluto affrontare con questa ricerca riguarda il tema dell'abitare in una società complessa
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Natale pagano. Feste d'inverno nello Hindu Kush

di Augusto S. Cacopardo

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 476

"Se esiste un punto da cui possa partire la comprensione della religione antica", scriveva Kerényi "... consiste proprio nel sondare l'essenza della festa". E appunto quanto si propone questo libro studiando "la madre di tutte le feste": la grande festa dell'Anno Nuovo. L'indagine, risultato di ricerche dirette di lungo periodo, prende le mosse dalla festa del solstizio d'inverno dei Kalasha del Pakistan, una piccola popolazione di montanari che presenta uno speciale interesse per la storia delle religioni e per l'indoeuropeistica. Si tratta infatti dell'unico popolo appartenente al gruppo linguistico indoeuropeo che ha conservato fino ad oggi un'arcaica forma di politeismo, sfuggita all'abbraccio mortale dei grandi sistemi religiosi, Induismo, Buddhismo, Cristianesimo, Islam. La sua conoscenza può offrire un importante contributo alla comprensione di credenze che sono alle radici della nostra civiltà: dal politeismo greco, celtico o germanico alla religiosità vedica. L'interpretazione della festa del solstizio d'inverno dei Kalasha può essere quindi la chiave per intendere una cosmologia arcaica di ampia estensione. L'autore segue pertanto un itinerario comparativo che lo porta a confrontare il rito dei Kalasha con le feste d'inizio anno del mondo indiano e dell'Europa: un percorso complesso che fa emergere infine il senso ultimo della "grande festa" quale annuale rifondazione del ciclo del tempo.
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La maschera dell'Africa

di Naipaul Vidiadhar S.

editore: Adelphi

pagine: 289

V
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Contro natura. Una lettera al papa

di Francesco Remotti

editore: Laterza

pagine: 281

Natura e "contro natura", giusto e sbagliato
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