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Antropologia

Miti di luce. Metafore dell'eterno in Oriente

di Joseph Campbell

editore: Lindau

pagine: 250

I miti non appartengono alla mente razionale. Piuttosto, essi scaturiscono dalle profondità di quel grande serbatoio che Jung chiama "inconscio collettivo". In Occidente è capitato che siano stati interpretati come fatti. Ma poiché, in questa nostra era di scetticismo scientifico, siamo consapevoli che tali fatti non possono essere accaduti davvero, la parola "mito" è divenuta sinonimo di "falsità". E la vita religiosa ha assunto un carattere strettamente morale. In altre parole, l'uomo contemporaneo ha perso la possibilità di accedere a una dimensione profonda ed essenziale della sua natura. Secondo Campbell, però, la grande diffusione delle dottrine orientali nel contesto delle accecate esistenze occidentali ha il benefico effetto di ridestarci al nostro retaggio pre-cristiano, a quelle Tradizioni nelle quali il mito non è inteso come il racconto di fatti pseudostorici, ma è la rivelazione poetica del grande mistero che esiste ora e da sempre, che sta dentro ognuno di noi e che è al di là di ogni possibile definizione. Spaziando dall'induismo al taoismo, dal buddhismo al giainismo, Campbell esplora le metafore orientali dell'Eterno e del Trascendente, immagini, figure e racconti all'apparenza esotici, quando non estranei alla nostra sensibilità, eppure in grado di trasmettere anche a noi il loro messaggio di verità intorno all'uomo.
23,00

Essere umanità. L'antropologia nelle filosofie del mondo

editore: eum

pagine: 211

Il volume presenta i contributi del convegno "Essere umanità. L'antropologia nelle filosofie del mondo" svoltosi all'Università di Macerata nel 2006. In essi viene affrontata la questione della nuova comprensione dell'identità umana che può scaturire dal dibattito tra la tradizione filosofica occidentale e le filosofie elaborate nelle tradizioni ebraica e islamica, come pure nel contesto dell'America Latina, dell'Africa, dell'India, della Cina e del Giappone. Si delineano così ipotesi innovative e insieme antichissime che illuminano il senso e i modi del nostro comune esprimere la realtà dell'umano. Essere umanità con piena coscienza significa portare alla luce ciò che siamo in verità avendone cura. Questo - unito alle questioni del divino, del dolore e dell'amore - è il mistero che provoca la ricerca delle tradizioni di pensiero sapienziale e teorico-critico nel mondo, una ricerca che è propria della riflessione originale di ogni grande visione della vita.
20,00
18,08

Antropologia e linguistica

di Cannada Bartoli Eugenio

editore: Carocci

pagine: 127

Cos'hanno in comune antropologia e linguistica? Si tratta soltanto di un'affinità concettuale o sono discipline che si sono fo
12,00

L'altra Europa

Per un'antropologia storica del Mezzogiorno d'Italia

di Galasso Giuseppe

editore: Guida

pagine: 580

Il Mezzogiorno d'Italia è ancora assai spesso visto come un'"isola antropologica", che solo il braccio di mare di una "grande
44,00

Post-orientalismo

Said e gli studi postcoloniali

 

editore: Meltemi

pagine: 297

Edward Said è stato uno degli intellettuali più importanti degli ultimi trent'anni
25,00

Autentici meticci

Singolarità e alterità nella globalizzazione

di Pompeo Francesco

editore: Meltemi

pagine: 238

Individuare i tratti caratterizzanti del discorso antropologico come percorso di critica del contemporaneo; analizzare i conte
22,00

Nonluoghi. Introduzione a una antropologia della surmodernità

di Augé Marc

editore: Eleuthera

pagine: 110

I nonluoghi sono quegli spazi dell'anonimato ogni giorno più numerosi e frequentati da individui simili ma soli
12,00

Amori. Storia del rapporto uomo-donna

editore: Fazi

pagine: 240

Contrariamente alle altre specie animali, che si riproducono senza creare legami stabili, fin dalla notte dei tempi l'uomo ha cercato di formalizzare le sue relazioni amorose, creando così la base del tessuto sociale. In "Amori" Jacques Attali va alla scoperta dell'affascinante storia del rapporto uomo-donna e delle tante sfumature che lo hanno caratterizzato in ogni angolo della terra e nelle diverse epoche: sessuale o sentimentale, passionale o platonico, spontaneo o formale, imposto o volontario, religioso o laico, eterno o fugace, eterosessuale o omoerotico. In questo libro sono raccontati i numerosi e spesso bizzarri esempi di un amore inteso in senso allargato: le donne degli harem dell'Arabia Saudita e le geishe giapponesi, i maestri del kamasutra e i matrimoni di gruppo del Congo, le tribù poliandriche della Cina e i rituali omosessuali della Nuova Guinea, le famiglie borghesi e i triangoli bisessuali. Nella sua ricognizione, l'autore affronta anche i nuovi traguardi della vita di coppia nel nuovo Millennio, giungendo a una conclusione sorprendente: la monogamia ha i giorni contati.
29,00

Antropologia del paesaggio

di Turri Eugenio

editore: Marsilio

pagine: 291

Nella sua accezione tradizionale, romantica e ottocentesca, il paesaggio non esiste più; come sfondo di vita campestre o di vi
26,00

Tristi tropici

di Lévi-Strauss Claude

editore: Il Saggiatore

pagine: 379

Ho cercato la mia strada molto a lungo
19,00

Strade. Viaggio e traduzione alla fine del secolo XX

di James Clifford

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 461

Finita la certezza della identità (il civilizzato da una parte, il primitivo e il selvaggio dall'altra) e compromessa la stabilità dei luoghi (il più piccolo villaggio in cui può recarsi il ricercatore è popolato da turisti, oltre che da altri antropologi!) si può dire che tutto diventi oggetto dello studio antropologico. Si pensi alla mescolanza di etnie e di culture che si incrocia in un aeroporto, al sovrapporsi di tradizioni e di modernità, in breve alle articolazioni contemporanee della "diaspora", cui è dedicato uno dei saggi più importanti del libro. Rispetto al precedente "I frutti puri impazziscono", qui è più accentuato lo spostamento del centro dell'interesse nel senso del viaggio, del passaggio di frontiera, con conseguente contaminazione, ibridazione, vicendevole influenza e trasformazione delle culture. A questo mutamento dell'oggetto stesso della ricerca antropologica corrisponde uno stile di esposizione interpretativo, mediante il quale l'autore mette in gioco se stesso nei suoi rapporti con le realtà sempre in movimento di cui fa parte, che lo comprendono e lo modificano. Cosicché non stupirà trovare qui alcuni scritti autobiografici e altri animati da una vera e propria ricerca letteraria.
18,00

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