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Antropologia

La divinità che cura. Percorsi di salute e malattia nel candomblé di Bahia

di Andrea Caprara

editore: Argo

pagine: 157

La divinità che cura presenta i risultati di una ricerca etnografica svoltasi nella città di Bahia (Brasile) e focalizza il significato che la malattia acquista in tale contesto nonché il rapporto tra l'individuo, le divinità del candomblé e gli spazi terapeutici. Centrale è la ricostruzione delle reti che collegano tra loro le esperienze personali, la natura organica della malattia, la dimensione spirituale e religiosa connessa al contesto sociale della cultura afro-bahiana. Attraverso l'esame dei miti, della tradizione orale e dei rituali collettivi viene delineata, in particolare, la figura di Omolu, considerato a Bahia come la divinità del candomblé legata a tutte le malattie della pelle, a quelle contagiose, all'epilessia, al tema della morte e quindi agli spiriti degli antenati. È una divinità sempre presente non solo per il suo rapporto diretto con la salute e la malattia ma anche per le sue molteplici dimensioni simboliche, i suoi rapporti analogici, i diversi elementi sincretici, i continui giochi di inversione.
16,00

Il sale della vita

di Françoise Heritier

editore: Rizzoli

pagine: 96

Tutti conosciamo la felicità, e malgrado ciò ci sfugge
8,00

Futuro

di Marc Augé

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 138

Nel mondo che conosciamo l'idea di futuro è ipotecata dalle carenze e dalle paure del presente. Sul futuro proiettiamo speranze di riscatto e attese di progresso; dal futuro temiamo qualche apocalisse. Forse, però, esiste un modo meno pregiudicato di guardare al tempo che verrà, liberandolo dai tanti chiaroscuri che finora si sono rivelati solo dei gravami, senza propiziare o sventare alcunché. Dopo tutto, il mito del futuro è speculare a quello delle origini. Da antropologo, Marc Auge ha dimestichezza con una pluralità di luoghi e di tempi, e proprio per questo sa riconoscere i nonluoghi e il nontempo che ogni giorno attraversiamo. Chi, come lui, è abituato a confrontarsi sia con la pienezza sia con la bassa intensità di senso, ragiona sul futuro da una prospettiva diversa: è l'eccesso di visione, di rappresentazioni precostituite che impedisce di concepire il cambiamento a partire dall'esperienza storica concreta. Con un vero colpo d'ala, Auge coniuga scienza e futuro, ossia rimette in onore l'aspetto della scienza che più si discosta dalla tracotanza e dalla dismisura, e dai loro guasti planetari. Solo la sistematica messa in dubbio delle nozioni di certezza, verità e totalità permette infatti di rompere il cerchio magico che appiattisce l'avvenire su un eterno, allucinato presente.
9,00

Contro il primitivismo

di Jean-Loup Amselle

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 114

Il remoto, ciò che vive in uno spazio lontano che si immagina custodito dal tempo, viene promosso a originario, ad arcaico ancora tangibile. Ecco l'abbaglio primitivista. Vi cadono i clienti dei club di vacanze esotici, ma ne sono preda anche le grandi organizzazioni internazionali e i ricercatori che, per mestiere, scovano nei luoghi sperduti del Terzo Mondo terreni vergini da autenticare come tali. Soprattutto a loro, ai suoi colleghi antropologi, non fa sconti Jean-Loup Amselle. Il suo affondo assume i toni dell'autocritica di un'intera disciplina, a partire dal modo con cui costruisce l'oggetto di indagine: le cosiddette "società primitive", feticci etnologici senza storia fissati in un eterno presente, più che realtà vive. L'attuale crisi dell'antropologia dipende, secondo Amselle, proprio dalla difficoltà di oltrepassare il primitivismo implicito in una metafisica delle culture autoctone, che le trasforma in essenze intemporali da preservare in senso museografico e patrimonialista. Andrebbero invece esplorate attraverso un'analisi differenziale dei ritmi di sviluppo, che le veda coinvolte all'interno di sistemi più vasti. Solo così il "selvaggio" - buono o cattivo, primigenio o residuale - uscirebbe finalmente dalla riserva identitaria in cui lo costringono i suoi immaginifici osservatori.
11,50

La guerra dei sogni

Esercizi di etno-fiction

di Augé Marc

editore: Eleuthera

pagine: 128

Nel nostro mondo "surmoderno", dominato dall'immagine, si è instaurato un inedito regime di finzione mediatica che agisce sull
12,00

Anthropologica

Annuario di studi filosofici (2011). La vita in questione. Potenziamento o compimento dell'essere umano?

 

editore: La scuola

pagine: 256

22,00

Antropologia della donazione. Pratiche e culture del dono del sangue

di Annamaria Fantauzzi

editore: La scuola

pagine: 256

Partendo da un'indagine condotta a Torino dall'AVIS su un gruppo di volontari italiani e marocchini, l'autrice mette in riliev
13,50

L'uomo delinquente studiato in rapporto all'antropologia, alla medicina legale ed alle discipline carcerarie

di Lombroso Cesare

editore: Il mulino

pagine: 437

Nel 1876 Cesare Lombroso pubblica la prima edizione dell'"Uomo delinquente studiato in rapporto all'antropologia, alla medicin
33,00

Sul filo della presenza. Ernesto De Martino fra filosofia e antropologia

di Zanardi Clara

editore: Unicopli

pagine: 134

Ernesto De Martino è uno dei grandi capostipiti dell'antropologia novecentesca
14,00

Il seme di Pandora

Le conseguenze non previste della civilizzazione

di Wells Spencer

editore: Codice

L'invenzione dell'agricoltura e la domesticazione degli animali hanno segnato un cambiamento che ha garantito all'uomo la poss
20,00

Antropologia economica

Storia, etnografia, critica

editore: Einaudi

pagine: 262

Per quanto l'antropologia si sia da sempre interessata al comportamento economico degli uomini e delle società (basterebbe cit
19,00

Culture in bilico

Antropologia del Medio Oriente

di Fabietti Ugo

editore: Mondadori bruno

Scritto in una prospettiva antropologica, "Culture in bilico" smonta stereotipi e luoghi comuni sul Medio Oriente e sulla vita
19,00

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