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Antropologia

Il senso dei luoghi

Indagini etnografiche

di Ronzon Francesco

editore: Meltemi

pagine: 139

Anche se di norma vi prestiamo poca attenzione, le attività degli esseri umani si intrecciano in modo costitutivo ai loro ambi
16,00

La vita meravigliosa. I fossili di Burgess e la natura della storia

di Gould Stephen Jay

editore: Feltrinelli

pagine: 348

Nel 1909 il paleontologo americano Charles Doolittle Walcott scopre uno dei più preziosi giacimenti fossiliferi del mondo: gli
12,00

Le feste

Teorie e interpretazioni

di Satta M. Margherita

editore: Carocci

pagine: 223

L'opera affronta le descrizioni, le teorie e le interpretazioni sulle feste a partire dal secolo XVIII
21,10

Chi è l'uomo?

di Campodonico Angelo

editore: Rubbettino

pagine: 152

In un'epoca contraddistinta dal vertiginoso sviluppo delle biotecnologie, dall'impatto del pluralismo culturale e dal consegue
14,00

Maestri irregolari. Una lezione per il nostro presente

di Filippo La Porta

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 154

Perché parlare di maestri in un tempo in cui l'esperienza è così impoverita e accelerata da non essere quasi più trasmissibile? E chi è oggi maestro per un individuo adulto, cresciuto in una società senza padri? Che cosa può insegnargli davvero? Filippo la Porta si pone delle domande inattuali, e chiama a raccolta alcune grandi figure del Novecento - lontane ma non remote che sembrano scomparse dall'attuale orizzonte culturale, disinnescate da morte dopo essere state scomode o inassimilabili in vita: Nicola Chiaromonte, George Orwell, Simone Weil, Albert Camus, Ignazio Silone, Arthur Koestler, Carlo Levi, Hannah Arendt, Cristopher Lasch, Pier Paolo Pasolini, Ivan Illich. A ognuno riserva un profilo da cui emergono i tratti e le disposizioni comuni: criticano l'esistente per amore della realtà; sono radicalmente individui, schierati ma privi di appartenenza; la loro è una religiosità senza fede; praticano un saggismo divagante, senza lacci letterari.
14,00

Etnopsichiatria. Sofferenza mentale e alterità fra storia, dominio e cultura

di Roberto Beneduce

editore: Carocci

pagine: 399

Percorsa da conflitti relativi ai suoi obiettivi e alle sue strategie, l'etnopsichiatria si trova oggi al centro di un dibattito quanto mai vivace sul ruolo della cultura nel disagio e nella cura dei cittadini immigrati. Nato in epoca coloniale, lo studio della malattia mentale in società non occidentali ha infatti riprodotto a lungo i cupi stereotipi dell'altro cresciuti all'ombra del paradigma evoluzionistico, quando le categorie psichiatriche finivano spesso con l'etichettare differenze e conflitti di natura sociale, politica o religiosa. È solo con l'indipendenza dall'oppressione coloniale che si determinano le possibilità di una nuova stagione di ricerche e di esperienze: l'analisi delle rappresentazioni della malattia o della persona, il dialogo con i guaritori e le terapie tradizionali, ma anche la critica della psichiatria occidentale e la clinica della migrazione. Il volume disegna un paesaggio contrastato e affascinante, che fa dell'etnopsichiatria un sapere inquieto e, a certe condizioni, "sovversivo".
28,40

Passioni d'Oriente

Eros ed emozioni in India e Tibet

 

editore: Einaudi

pagine: 244

L'India è la terra del distacco dal mondo e della rinuncia o quella invece della sensualità e dell'eros traboccante, come nell
18,50

Architettura Della Citta`. Qualita` Del Vivere. Percorsi, Sper

Autori vari

editore: Marietti 1820

Questo volume fa seguito a \\citta` costruita, qualita` del vivere\\ ed e` opera dei medesimi autori, ai quali se ne sono aggi
28,00

Attenti all'uomo bianco. Emergency in Sudan: diario di cantiere

di Pantaleo Raul

editore: Eleuthera

pagine: 131

Un diario di cantiere scritto tra Sudan e Italia che ripercorre l'esperienza dell'autore come architetto di Emergency durante
12,00

Il tempo incerto. Antropologia della menopausa

editore: Franco Angeli

pagine: 256

Come si entra oggi in menopausa, in punta di piedi o a passo di danza? Chi accompagna le donne al guado? Quali regole e quali vissuti segnano questo passaggio esistenziale, sociale, biologico? Avvolta un tempo da silenzi imbarazzati, la menopausa è ormai al centro di dibattiti scientifici e non, di siti internet, di musical addirittura. Rare sono però le ricerche che restituiscono la parola ai protagonisti. In questo libro a più voci, testimoni vicine e lontane, medici e pazienti, donne e uomini dialogano a distanza mettendo a confronto più punti di vista e più culture. Frutto di scambi e di incontri tra ricercatori italiani e stranieri, quest'opera costituisce un approccio originale al fenomeno della menopausa che combina la ricerca di campo ad una riflessione più generale su cosa sia oggi per le donne "cadere nel tempo". Di fronte a tanta diversità di modi di fare e di pensare si è quasi colti da un dubbio: la "menopausa" esiste davvero?
24,00

La pratica del credere

di Michel de Certeau

editore: Medusa Edizioni

pagine: 93

In questo volume sono raccolti due saggi di Michel de Certeau sul "credere" come pratica sociale, scritti agli inizi degli anni Ottanta del secolo scorso. Come spesso accade con i saggi di de Certeau, anche qui viene reso fruttuoso un metodo di lavoro che si colloca all'incrocio di discipline diverse, quali la storia, l'antropologia culturale e la linguistica storica. Lo scopo che de Certeau persegue è duplice: da un lato mostra come il credere si sia modificato grazie all'avvento della modernità, la quale ha reso inoperante il legame che il credere aveva con le relazioni tra individui concreti e ha trasformato il credere in una pratica discorsiva in cui ne va invece del rapporto che una comunità di "parlanti" intrattiene con un insieme di enunciati; dall'altro, de Certeau svolge un'analisi di come il credere non possa essere pensato al di fuori dei contesti istituzionali che sostengono un dato sistema di credenze, sia per confermarlo, sia per utilizzarlo a proprio vantaggio. Sullo sfondo, la resistenza che le credenze oppongono alla presa delle istituzioni: mobili e nomadi, legate a ciò che fornisce un significato non solo al legame sociale, ma anche alla vita degli individui, le credenze per de Certeau attestano la vitalità di una pratica sociale che per definizione non può lasciarsi amministrare interamente dal potere istituzionale.
10,00

Il peso della memoria

di Wole Soyinka

editore: Medusa Edizioni

pagine: 94

Wole Soyinka, Nobel per la Letteratura nel 1986, prende qui la parola per esprimere una posizione molto netta in merito alla questione della possibile riconciliazione tra ex colonizzatori ed ex colonizzati: lo fa parlando da scrittore africano di lingua inglese - dunque da scrittore postcoloniale - e lo fa con la consapevolezza di porre una questione che riguarda l'umano in quanto tale. Ciò che è in gioco nel rapporto tra l'Africa attuale e coloro che discendono dai colonizzatori di ieri, infatti, tocca la possibilità di definire i contorni di una memoria condivisa che possa divenire patrimonio della storia universale. La memoria della colonizzazione e della schiavitù non serve solo a far ricordare gli orrori di un passato che mostra quanto siano profonde e antiche le cause dei mali che affliggono il continente nero; né ha la funzione di far ricordare agli ex colonizzatori l'entità del male commesso. Ben più importante è il confronto con il complesso di atteggiamenti e di modi di sentire che hanno reso possibile la tratta degli schiavi e la conquista coloniale dell'Africa. Soyinka va però oltre, non si ferma qui. Perché si possa realizzare una politica della memoria degna di questo nome vi deve essere anche una concreta volontà di risarcimento. La spoliazione subita dall'Africa con la tratta e la colonizzazione non ha solamente cancellato la dignità dei popoli africani, ma ne ha anche precluso la via verso un'economia del benessere.
12,00

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