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Antropologia

Cultura e potere. Un approccio antropologico

di Stefano Boni

editore: Eleuthera

pagine: 221

In questa ricerca a tutto tondo, Boni esamina la distribuzione e l'invadenza del potere a partire dalle innovazioni teoriche elaborate dalle scienze umane nel corso degli ultimi decenni. Cosi, il suo sguardo antropologico ci conduce attraverso tutti i passaggi essenziali, dalle culture egualitarie all'accentramento di potere dei moderni Stati nazionali. Di fronte alla progressiva spoliazione dei cittadini del loro potere decisionale, l'autore ci invita a diffondere sempre più in tutto il tessuto sociale il sociopotere, quel potere, esaminato a fondo nel testo, che si esprime nel condizionamento culturale ordinario. Se si parte dal proprio vissuto quotidiano, è infatti possibile sottrarsi a un dominio tanto invisibile quanto opprimente, istituito nell'ordine della normalità, e affermare creativamente saperi, prassi e valori sovversivi.
15,00

Nascita delle divinità, nascita dell'agricoltura. La rivoluzione dei simboli nel Neolitico

di Jacques Cauvin

editore: Jaca Book

pagine: 318

Tra le grandi svolte della storia umana, la Rivoluzione Neolitica è una delle più determinanti; è l'inizio delle prime manipolazioni prodotte dall'uomo sul proprio ambiente naturale, il che è direttamente all'origine della potenza attuale della nostra specie. Analizzare questa metamorfosi nelle sue condizioni e nelle sue cause, è dunque un'operazione necessaria per chi si interessa del divenire della civiltà. Questo avvenimento si è verificato inizialmente nel Vicino Oriente, prima di raggiungere direttamente altre regioni del mondo o di dare luogo a imitazioni più tardive. Il volume è la sintesi delle ricerche recenti sul neolitico del Vicino Oriente. Il periodo considerato va dal 12.000 al 6.300 a.C.
36,00

Modelli di cultura

di Benedict Ruth

editore: Laterza

pagine: 278

Uno straordinario classico dell'antropologia, una lettura appassionante e coinvolgente
20,00

Uomini e orsi

Una breve storia

di Brunner Bernd

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 224

Simbolo di spazi selvaggi e inviolati, ma anche dei più teneri giochi infantili, l'orso ha stregato l'uomo sin dalla preistori
18,00

L'intelligenza della natura

Saggio sulla conoscenza

di Narby Jeremy

editore: Jaca Book

pagine: 227

In questo libro l'antropologo Narby conduce il lettore in un viaggio attraverso le forme dell'intelligenza in natura, attingen
20,00

Terra sapiens. Antropologie del paesaggio

di Matteo Meschiari

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 282

Cosa lega il corpo di un animale sezionato dalla lama di un cacciatore arcaico, il corpo di quello stesso animale dipinto sulla parete di una grotta più di 30.000 anni fa, il corpo della terra, che entra per vie sottili nella cultura di un popolo, il corpo del testo, in cui lo spazio reale diventa spazio mentale, e infine il corpo urbano, in bilico tra norma e wilderness, tra vocazione sedentaria e bisogno di perdersi? La risposta è nel paesaggio: un "presente remoto", un paradigma di pensiero in atto che percorre in modo carsico le faglie di ciascuna cultura, a ricordare che corpo, processi cognitivi, tecniche del sapere e miti hanno una matrice unica. Nei cinque casi, studiati da Meschiari, emerge un'idea di paesaggio complessa, lontana dalle mode intellettuali, suggerendo un campo di ricerca in cui l'antropologia non appare più un ambito disciplinare, ma un percorso cognitivo a più direzioni. Il paesaggio in questo modo da fatto naturale si afferma nella sua profonda realtà di orizzonte ideologico, comprensivo della intera percezione dell'uomo, della sua condizione esistenziale.
18,00

La specie prepotente

di Cavalli Sforza Luigi L.

editore: Editrice San Raffaele

pagine: 192

18,50

Etnografia e ricerca qualitativa

editore: Il mulino

pagine: 158

"Etnografia e ricerca qualitativa" è la prima rivista italiana dedicata all'approccio etnografico nella ricerca sociale. Incoraggiando l'interdisciplinarietà e il pluralismo degli stili di ricerca e delle tendenze teoriche che si ispirano all'etnografia, la rivista pubblica ricerche sia su temi classici del dibattito sociologico e antropologico sia su temi sociali di attualità. È articolata in diversi settori: saggi, interviste, note dal campo, dibattiti, rassegne, note critiche e recensioni.
23,00

Il pensiero selvaggio

di Lévi-Strauss Claude

editore: Il saggiatore

pagine: 323

Per Lévi-Strauss i cosiddetti selvaggi sono più vicini a noi di quanto non si creda
14,00

Un etnologo nel metrò

di Augé Marc

editore: Eleuthera

pagine: 108

10,00

L'ossessione identitaria

di Francesco Remotti

editore: Laterza

pagine: 179

Non c'è potere politico e finanche religioso che oggi non parli di identità e della opportunità o della necessità di difenderla, affermarla, valorizzarla. L'identità si è diffusa in modo contagioso, sembra che non si possa fare a meno di usare questa parola, sembra che se non si utilizza "identità" non si faccia parte del mondo attuale. Per farne parte, occorre tirare fuori questo termine, e ciò a prescindere da qualsiasi schieramento ideologico. Identità è un luogo comune, una nozione verso la quale non si adotta alcun atteggiamento critico, un vero e proprio mito moderno. Dire identità significa affermare che "noi" siamo costituiti da un nucleo sostanziale, che ci caratterizza in modo permanente: con la rivendicazione di identità chiediamo che questo nucleo venga riconosciuto a monte, preliminarmente. Ne facciamo una questione di principio. L'identità è quindi una potente arma di difesa, che funziona nel senso della chiusura del "noi": chiusura nel confronto degli "altri" che ci assediano e ci accerchiano. E fomenta una strategia di offesa, fa violenza sulla realtà, ne riduce la complessità e gli intrecci, la impoverisce, perché è povertà culturale prima ancora che economica. Ciò che ne ha maggiormente sofferto è la cultura della convivenza, cioè l'attenzione e la cura per lo sviluppo di interrelazioni che non siano dettate solo dall'interesse di "noi" inevitabilmente contrapposti. "L'ossessione per l'identità è ciò che rimane una volta che sia stata smantellata la cultura della convivenza".
16,00

Cultura

Introduzione all'antropologia

editore: Carocci

pagine: 330

Cultura è lo strumento che l'Occidente si è dato per costruire la sua conoscenza dell'Altro, di quei popoli le cui vite sono r
22,70

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