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Antropologia

Culture in bilico

Antropologia del Medio Oriente

di Fabietti Ugo

editore: Mondadori bruno

Scritto in una prospettiva antropologica, "Culture in bilico" smonta stereotipi e luoghi comuni sul Medio Oriente e sulla vita
19,00

Tristi tropici

di Lévi-Strauss Claude

editore: Il Saggiatore Tascabili

pagine: 379

Ho cercato la mia strada molto a lungo
13,00

Il punto G dell'uomo

di Franco La Cecla

editore: Nottetempo

pagine: 141

Il desiderio maschile è ammantato di negatività. Sembra che gli uomini, a differenza delle donne, non sappiano desiderare nel modo giusto. Non solo sono affetti da una brama incapace di accorgersi del desiderio e del piacere femminile, ma in più non sono capaci di desiderare in un modo che possa realmente far loro raggiungere il piacere. Gli uomini quando desiderano sono delle bestie incapaci di godere, e il punto G sta li a ricordare loro che non conoscono la propria sessualità e come renderla davvero completa. Questa situazione, a cui si contrappone il desiderio femminile, giusto, politicamente corretto, sacralizzato in ogni sua manifestazione, fa si che nella sua immoralità il desiderio maschile rappresenti oggi quello stato di profanazione, amoralità e infrazione considerato da sempre il vero paese del desiderio. Un desiderio reso utile e asservito alla politica e alla morale è una condanna della forza dirompente e della verità di noi stessi che esso rappresenta. Cosi può accadere che, occupandosi da antropologo del desiderio maschile, si scopra che nella sua "inguaribile" oscenità ci sia qualcosa da recuperare, se vogliamo davvero ridare alla relazione uomo-donna e alla relazione tra desiderio e realtà la dignità fondante che spetta loro.
13,50

Per un catastrofismo illuminato. Quando l'impossibile è certo

di Jean-Pierre Dupuy

editore: Medusa Edizioni

pagine: 190

È giunto il tempo di condurre una riflessione sul destino apocalittico dell'umanità: abbiamo acquisito la certezza che l'umanità è divenuta capace di autodistruggersi, sia direttamente tramite le armi di distruzione di massa, sia indirettamente tramite l'alterazione delle condizioni necessarie alla propria sopravvivenza. Il peggio non è più posto nel futuro ma è già accaduto, e quel che consideravamo impossibile è ormai certo. Di fronte a questa situazione inedita, la teoria del rischio non basta più: occorre imparare ad affrontare la catastrofe, a non immaginarla più in un futuro improbabile, ma nel presente. Il "catastrofismo illuminato" non è allora solo una critica al principio di precauzione, ma un rovesciamento filosofico dei nostri modi di pensare il mondo e il tempo, basato sulla temporalità delle catastrofi, che si pone ben oltre la distinzione tradizionale tra filosofia analitica e continentale e mette in crisi i troppo sicuri futurologi, sempre pronti a prevedere il traffico sulla strada di domani, i risultati delle prossime elezioni, l'evoluzione delle emissioni del gas a effetto serra.
19,50

Il cammino dell'uomo. Perché siamo diversi dagli altri animali

di Ian Tattersall

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 222

Attraverso il confronto con le scimmie antropomorfe, comparando fossili e utensili, studiando le sorprendenti espressioni artistiche e le sepolture dei Cro-Magnon e dei Neandertal, Tattersall ripercorre l'albero evolutivo della specie umana nel tentativo di spiegare l'assoluta unicità dell'intelligenza e della società umane. Oltre a liberare il campo da certe interpretazioni ideologiche che mirano a sostenere la supremazia dell'uomo sugli altri esseri viventi, il saggio di Tattersall contribuisce a mettere in discussione il gradualismo della teoria classica di Darwin avvalorando l'ipotesi che l'evoluzione proceda tramite discontinuità e con veri e propri salti tra una specie e l'altra.
12,00

Uomo lupo

Saggio sul sadismo, il masochismo e la licantropia

di Eisler Robert

editore: Medusa Edizioni

pagine: 316

Non ci sono aggettivi adeguati per definire questo libro, se non rischiando di scadere in una retorica sensazionalistica
25,00

Le ragioni dello sguardo

Pratiche dell'osservazione, della rappresentazione e della memoria

di Faeta Francesco

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 285

Tra gli antropologi solo di recente si è affermato il principio secondo cui ciò che vediamo è essenzialmente ciò che noi vogli
18,50

Occhiacci di legno

Nove riflessioni sulla distanza

di Ginzburg Carlo

editore: Feltrinelli

pagine: 230

Tutto il mondo è paese non vuol dire che tutto è uguale: vuol dire che tutti siamo spaesati rispetto a qualcosa e a qualcuno
11,00

Kuttanimata. Manuale della perfetta cortigiana. Un classico della letteratura erotica sanscrita

editore: Cairo Publishing

pagine: 174

Come si diventa una prostituta di lusso? In India, già nell'VIII secolo d
13,00

Il commercio degli sguardi

di Marie-José Mondzain

editore: Medusa Edizioni

pagine: 292

Qual è il destino delle immagini nelle nostre società? Siamo davvero di fronte a un flusso iconico che si moltiplica esponenzialmente o piuttosto, nella sottomissione acritica ai programmi visivi di propaganda e pubblicità, non rimane nulla di ciò che sono veramente le immagini? Che cosa significa vedere un'immagine e dire quello che si vede? Chi è che decide che cosa dobbiamo vedere e ciò che invece deve restare nascosto? La questione dell'immagine non è un fenomeno recente, ma ha alle spalle una lunga storia che affonda le proprie radici nell'ebraismo biblico, nella filosofia greca e nel pensiero cristiano. Nei quattro studi contenuti ne "Il commercio degli sguardi" Mondzain non solo ripercorre le tappe salienti di questo percorso (il divieto antico-testamentario, la riflessione platonica e aristotelica, la crisi iconoclastica), ma ne mostra anche tutta l'insospettabile contemporaneità. Al centro di questa ricostruzione c'è evidentemente il cristianesimo e la sua capacità di assumere la natura passionale delle immagini e di governarne gli effetti politici attraverso la parola. L'immagine diventa quindi una questione di "commercio" dove esseri dotati di parola non cessano di far circolare i segni che producono il loro mondo comune. Commercio ambiguo però, che può costruire una libertà dello sguardo o trasformarsi in un mercantile programma di dominio. Commercio che ha bisogno di voci libere, come quella di colui che ha il coraggio di gridare "il re è nudo".
25,00

Gli Indoeuropei. Fatti, dibattiti, soluzioni

di Iaroslav Lebedynsky

editore: Jaca Book

pagine: 271

Quasi tutte le lingue d'Europa e molte grandi lingue dell'Asia sono apparentate dal vocabolario e dalle strutture grammaticali e formano una famiglia chiamata convenzionalmente "indoeuropea", oggi come oggi la più importante al mondo. Come le somiglianze tra l'italiano, il francese e lo spagnolo si spiegano con la comune origine latina, quelle tra il latino stesso, il greco, lo slavo e il sanscrito indicano la provenienza da una fonte comune, una lingua madre battezzata "indoeuropeo". Da due secoli i comparatisti si sforzano di ricostruirne la fonologia, la morfologia e il vocabolario. Questa lingua è stata necessariamente parlata, in origine, da un concreto gruppo umano che chiamiamo gli "Indoeuropei". Quando e dove vivevano? Che cosa avevano in comune oltre alla lingua? Come si è diffuso il loro linguaggio? Possiamo ritrovare le loro tracce materiali? Numerose teorie pretendono di rispondere a tali domande, ma nessuna è ancora stata dimostrata compiutamente. Questo libro presenta le tre dimensioni essenziali del problema indoeuropeo: linguistica, culturale e archeologica. Ritraccia la storia delle ricerche fino agli sviluppi più recenti e più discussi (genetica delle popolazioni, "super-famiglia" di lingue...). Un posto di riguardo è riservato ai dibattiti attuali sull'associazione degli Indoeuropei a certi fenomeni archeologici, nonché sui loro legami con i popoli storici che ne sono gli eredi.
34,00

Mente locale

Per un'antropologia dell'abitare. Con DVD

di La Cecla Franco

editore: Eleuthera

pagine: 128

Mente locale è la facoltà, comune a tutte le culture e a tutti gli individui, di vivere lo spazio, di creare mappe mentali che
14,00

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