Arte
Sovrapposizioni. Memoria, trasparenze, accostamenti
editore: Moretti & vitali
pagine: 196
L'immagine: presente e passato, vita e morte, trasparenza e opacità
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Fotografare in montagna. Tecniche, consigli, segreti
di Cesare Re
editore: Edizioni del capricorno
pagine: 199
Chi non ha desiderato immortalare la bellezza di un paesaggio montano, cogliere l'attimo dell'incontro con un animale libero nel suo ambiente, fissare la magia effimera di una luce fra cime e nubi al termine o durante un'escursione? La fotografia digitale permette a tutti di realizzare immagini di qualità; tuttavia, per creare fotografie davvero d'impatto, l'escursionista-fotografo deve acquisire una competenza tecnica specifica, avere occhio per il colore, la composizione, l'atmosfera e soprattutto una buona esperienza della luce naturale, che in montagna presenta spesso condizioni estreme, mutevoli nel corso delle stagioni o anche solo di una stessa giornata. Ricco di immagini suggestive, raccolte in anni di frequentazione di tutto l'arco alpino, e di preziosi consigli pratici, il volume tratta in maniera specifica i vari aspetti della fotografia di montagna, con sezioni specifiche dedicate all'equipaggiamento, ai soggetti e alle difficoltà peculiari di ogni condizione ambientale. Non mancano suggerimenti precisi di luoghi e tempi in cui scattare le migliori immagini di paesaggi alpini.
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Pittura e vita popolare. Un sentiero tra Anversa e l'Italia nel secondo Cinquecento
di Angela Ghirardi
editore: Tre Lune
pagine: 296
Una lunga camminata tra le Fiandre e l'Italia sulle tracce di una pittura nuova che torna a guardare la vita di tutti i giorni e a rappresentarla con piglio di verità: questo il percorso del libro. Si parte dalla famosa città di Anversa, trafficata di mercanti di tutti i paesi e di merci giunte dalle lontane Americhe. I pittori non prediligono più i temi religiosi, ma osservano curiosi il mondo dei lavoratori manuali: s'affacciano sulle tele (in particolare di Pieter Aertsen, Joachim Beuckelaer, Pieter Bruegel il Vecchio) venditori di frutta e verdura, di polli, pesci e carni macellate, contadini che s'affaticano nella campagna. Oltrepassate le Alpi è nell'Italia settentrionale che il viaggio prosegue facendo tappa nel Veneto (Jacopo Bassano), a Cremona (Sofonisba Anguissola, Vincenzo Campi), a Bologna (Bartolomeo Passerotti, Annibale Carracci), dove le ricerche sulla vita "bassa" trovano terreno fecondo di crescita. Alle spalle s'intravede l'ampio orizzonte della letteratura "popolare", interessata ai rustici e al cibo, la religione riformata con i suoi aneliti di giustizia sociale e le violenze dell'iconoclastia. Un intreccio ricco e complesso che interroga sul significato profondo che i quadri potevano avere: fatti per ridere, per deliziare i sensi, per ammonire? O forse tutte queste cose insieme. Questioni ancora aperte che questo libro, passo dopo passo, racconta e suggerisce.
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Imagine. Nuove immagini nell'arte italiana (1960-1969). Catalogo della mostra (Venezia, 23 aprile-19 settembre 2016)
editore: Marsilio
pagine: 286
Nell'Italia degli anni '60, al culmine del miracolo economico, le sperimentazioni artistiche si susseguono e intrecciano con u
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Alfredo Clignon restauratore di arazzi e stoffe (1909-1985)
editore: EDIFIR
pagine: 156
Il panorama degli studi sul restauro del Novecento si è arricchito negli ultimi anni con l'uscita di numerosi saggi e monografie. L'interesse per la ricostruzione degli eventi e delle biografie dei restauratori attivi allora è dovuto al bisogno di inquadrare, criticamente e storicamente, il profilo di personaggi che non avevano seguito corsi regolari di studio nel campo della conservazione e che spesso possedevano una professionalità maturata in "bottega" o sul campo. In questo quadro si inserisce Alfredo Clignon, restauratore di arazzi e manufatti tessili, per il quale il restauro rappresentò una vera e propria missione che assorbì gran parte della sua esistenza. Non avendo avuto figli profuse tutte le sue energie nella formazione di allieve che si sono avvicendate spesso al suo fianco anche come collaboratrici e che hanno a loro volta formato altri allievi, dando luogo negli anni ad una discendenza umana e professionale di grande spessore. La prima parte del volume raccoglie oltre a una ricostruzione della sua attività svolta sia a Firenze sia in altre parti d'Italia, le testimonianze delle sue allieve, sia in forma di saggio sia in forma di intervista, sull'uomo, il restauratore, e soprattutto il maestro. La seconda parte è invece dedicata all'analisi dettagliata di un piccolo fondo archivistico composto da documenti e materiale fotografico, raccolti da Clignon nel corso della sua lunga attività.
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I concetti di imitazione e di espressione nella teoria e nella storia delle arti figurative. Viatico per una storia della critica d'arte
di Giuliano Ercoli
editore: EDIFIR
pagine: 64
Una lucida e sintetica introduzione ad alcuni dei problemi fondamentali della storia della critica d'arte dall'antichità al Novecento.
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Manifesto del Terzo paesaggio
di Gilles Clément
editore: Quodlibet
pagine: 112
Gilles Clément, paesaggista, indica tutti i "luoghi abbandonati dall'uomo": i parchi e le riserve naturali, le grandi aree disabitate del pianeta, ma anche spazi più piccoli e diffusi, quasi invisibili: le aree industriali dismesse dove crescono rovi e sterpaglie; le erbacce al centro di un'aiuola spartitraffico. Sono spazi diversi per forma, dimensione e statuto, accomunati solo dall'assenza di ogni attività umana, ma che presi nel loro insieme sono fondamentali per la conservazione della diversità biologica. Questo piccolo libro ne mostra i meccanismi evolutivi, le connessioni reciproche, l'importanza per il futuro del pianeta.
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Superstudio. Opere (1966-1978)
editore: Quodlibet
pagine: 790
Questo volume è il "meridiano" del Superstudio. Raccoglie per la prima volta tutte le opere, i testi e i progetti, del più celebre gruppo di "architettura radicale", secondo la definizione canonica di Germano Celant. Dopo cinquant'anni in cui alle rimozioni storiografiche si sono alternati continui revival sia in ambito nazionale che internazionale, il libro fa il bilancio di questa eccezionale esperienza collettiva dell'architettura del Novecento. Oggi i disegni, i modelli, i celebri fotomontaggi, le lampade, i tavoli e gli altri oggetti di design creati dal Superstudio sono esposti in molti musei del mondo, fra cui il MoMA di New York, il Centre Pompidou di Parigi, il Frac di Orléans, il Centro per l'arte contemporanea Pecci di Prato e il MAXXI di Roma. Non deve quindi meravigliare che il Superstudio sia un classico. Tutti i progetti del Superstudio, dai più noti "Il Monumento Continuo" e "Le dodici Città Ideali" a quelli più estremi generati dal ciclo della Cultura materiale extra-urbana, sono qui generosamente illustrati da un'enorme mole di disegni e documenti inediti, frutto di un lungo e accurato lavoro di ricostruzione archivistica.
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Arte longobarda in Friuli: l'ara di Ratchis a Cividale. La ricerca e la riscoperta delle policromie
di Laura Chinellato
editore: Forum Edizioni
pagine: 264
Interamente dedicato all'altare di Ratchis - prezioso manufatto longobardo dell'VIII secolo custodito nel Museo Cristiano di C
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Quaderni dell'ufficio e laboratoro restauri di Firenze. Polo museale della Toscana. Vol. 1
editore: Sillabe
pagine: 113
Il restauro della Crocifissione di fra'Giovanni nel Capitolo di San Marco, diretto con la consueta sensibilità e competenza da
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Dai depositi. Nei depositi. Restauri e repertori di opere d'arte dei depositi fiorentini
editore: Sillabe
pagine: 303
Il volume propone le schede storico-artistiche di opere ritenute particolarmente significative che ricostruiscono, a partire da un attento studio delle fonti, la storia spesso ancora ignota dell'opera, propongono talvolta nuove attribuzioni e descrivono nei dettagli gli interventi di restauro eseguiti.
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Cultura visuale. Immagini, sguardi, media, dispositivi
editore: Einaudi
pagine: 313
Nel corso degli ultimi trent'anni la rapida evoluzione delle tecnologie digitali ha determinato la comparsa di nuove tipologie di immagini e di nuovi dispositivi di visione, introducendo forme inedite di visualizzazione e di spettatorialità. A fronte di un panorama iconico e mediale in continua trasformazione, diventa sempre piú urgente elaborare una serie di concetti e di strumenti in grado di aiutarci a comprendere la dimensione culturale tecnicamente, socialmente e storicamente determinata - delle immagini e dello sguardo. Il volume ricostruisce innanzitutto le origini del concetto di "cultura visuale" e lo sviluppo di quell'ampio campo di studi che si è affermato a livello internazionale con i nomi di visual culture studies e Bildwissenschaft, determinando una vera e propria svolta iconica nelle scienze umane e sociali (e persino in settori rilevanti delle scienze naturali). Vengono quindi presentate le coordinate teoriche e metodologiche essenziali per affrontare un'analisi critica delle culture visuali del presente e del passato.
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