fbevnts Arte - tutti i libri per gli amanti del genere Arte - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 328
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Arte

La storia dell'arte. Istruzioni per l'uso

di Antonio Pinelli

editore: Laterza

pagine: 263

L'opera d'arte riflette in sé una somma di fattori: la personalità dell'artista, le richieste del committente, il peso della t
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18,00

Minimalismo, arte povera, arte concettuale

di Francesco Poli

editore: Laterza

pagine: 211

L'analisi documentata delle principali ricerche artistiche internazionali che emerse nella seconda metà degli anni Sessanta, sviluppatesi nel decennio successivo e ancor oggi dominanti nel mercato e nel libero dibattito culturale. Di ognuna di queste tendenze e dei loro principali protagonisti da Robert Rauschenberg a Jasper Johns, da Sol LeWitt a Frank Stella, da Pino Pascali a Giulio Paolini - si parla in modo specifico dopo una ricognizione storica sulla situazione artistica negli anni Sessanta nei principali paesi (Stati Uniti, Germania, Francia, Gran Bretagna, Italia).
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15,00

Che cos'è l'arte?

di Arthur C. Danto

editore: Johan & levi

pagine: 126

Che cos'è l'arte? È questo l'eterno interrogativo sul quale il filosofo e critico Arthur C. Danto ritorna in un saggio che è insieme dissertazione filosofica e riflessione autobiografica. Prendendo le distanze da chi vorrebbe ridurre l'arte a ciò che è considerato tale in un contesto istituzionale o da chi addirittura la ritiene indefinibile, l'autore individua alcune caratteristiche che le restituiscono contorni netti: l'arte ha una sua permanenza ontologica nelle forme pur variabili in cui si manifesta. A determinare un'opera d'arte è la capacità di dare corpo a un'idea, di esprimerla per mezzo di un "fare artistico" che traduce il pensiero in materia nel modo più efficace, travalicando le contingenze. Ma ciò non basta. Essa deve incarnare qualcosa di impalpabile, che la accomuni a un sogno a occhi aperti e che conduca il fruitore a uno stato emotivo e sensoriale nuovo. Danto approda così a conclusioni lontane dal relativismo che per decenni gli è stato attribuito: per capire l'arte non ci vuole un concetto aperto, ma una mente aperta. Nel guidare il lettore tra i grandi nomi del pensiero filosofico e dell'arte di ogni epoca (in particolare Michelangelo, Poussin, Duchamp e Warhol), l'autore traccia un ambizioso percorso che dalle teorie platonica e kantiana prosegue analizzando le innovazioni - prospettiva, chiaroscuro, fisiognomica e nascita della fotografia - che hanno segnato il progresso dell'arte occidentale, fino al suo apparente esaurimento...
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16,00

Meret Oppenheim. Afferrare la vita per la coda

di Martina Corgnati

editore: Johan & levi

pagine: 538

Donna, artista, outsider, icona: dal fulminante esordio con "Colazione in pelliccia", destinato ad aprirle poco più che ventenne le porte del MOMA, al lungo e impervio cammino intrapreso per liberarsi di ogni etichetta artistica, ideologica e di genere, Meret Oppenheim (1913-1985) è una delle poche figure femminili della storia divenute leggendarie per aver osato sfidare regole e pregiudizi millenari in nome di una vocazione autentica. Una vocazione artistica ed esistenziale che la porterà a scelte e posizioni di rottura tutt'altro che facili, non solo nei confronti della società benpensante dell'epoca ma anche degli insidiosi pregiudizi cui non può dirsi immune lo stesso milieu artistico e letterario del suo tempo. Musa venerata da Man Ray, pupilla irriverente di Breton, complice e lei stessa protagonista delle più grandi sperimentazioni e delle più appassionanti avventure artistiche del Novecento, Meret Oppenheim si muove lungo il secolo con la libertà e l'originalità disinvolta e a tratti sofferta dei purosangue. Dall'avvicinamento alle teorie di Carl Gustav Jung al folgorante incontro con i surrealisti, dalla lunga lotta con la depressione all'attrazione inesorabile che a soli vent'anni la lega fatalmente a Max Ernst, dall'intenso e profondissimo sodalizio artistico con Alberto Giacometti all'amicizia segreta e finora ignota con Marcel Duchamp, Martina Corgnati traccia un accurato ritratto della donna e dell'artista...
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35,00

Archi-doodle. L'activity book dell'architetto

di Bowkett Steve

editore: 24 Ore Cultura

pagine: 160

Questo libro è destinato a chiunque si interessi all'architettura, e in particolare a chi, tra voi, ama disegnare, scarabocchi
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14,90

Prima e dopo

di Gauguin Paul

editore: Castelvecchi

pagine: 186

Nel settembre 1901, Paul Gauguin s'imbarca per le Isole Marchesi, un remoto arcipelago a nord-est di Tahiti
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19,50

Il surrealismo. Ieri e oggi. Storia, filosofia, politica

di Schwarz Arturo

editore: Skira

pagine: 800

Questo volume di Arturo Schwarz, frutto di 10 anni di lavoro, si propone di presentare il Surrealismo per quello che è - una f
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59,00

La piazza imbandita. Mercati storici lombardi tra XVIII e XX secolo

di Bisi Lucia

editore: Skira

pagine: 210

Nel mito, Mercurio è il dio del commercio, degli scambi e dei profitti mercantili
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29,00

Il mondo dell'arte

di Sergej Djagilev

editore: Marsilio

pagine: 121

"Vogliamo essere liberi perché nel tormento della libertà sta il coronamento dell'arte universale"
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12,00

C'eravamo tanto amati. Le coppie dell'arte nel Novecento

di Del Drago Elena

editore: Mondadori Electa

pagine: 189

Frida Kahlo sarebbe diventata l'artista visionaria che conosciamo senza i tormenti amorosi per Diego Rivera? Se non avesse inc
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16,90

Van Gogh l'infinito specchio. Il problema dell'autoritratto e della firma in «Vincent»

di Guzzoni Mariella

editore: Mimesis

pagine: 383

Questo studio è dedicato a Vincent van Gogh e a ciò che gli è stato tolto: la grandezza del genio unita alla semplicità del pi
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Della rappresentazione

di Louis Marin

editore: Mimesis

pagine: 244

A più di vent'anni dalla sua morte, gli scritti di Louis Marin - intellettuale di fama internazionale, ma ancora poco conosciuto in Italia - conservano intatta la loro attualità, e costituiscono un punto di riferimento per chi si occupa di visivo, e non solo. La sua formazione filosofica e storico-artistica, coniugata e fatta proficuamente interagire con la semiotica francese di matrice strutturale e generativa, ha portato a un'originale riflessione teorica sulla rappresentazione, di cui questa raccolta di saggi è un'evidente testimonianza. Ma che cosa intende Marin con rappresentazione? Per lo studioso francese, l'immagine si "presenta rappresentando", vale a dire, che non solo dà a vedere qualcosa, ma nel contempo costituisce l'osservatore come sguardo, iscrivendo al suo interno le marche della propria ricezione. Il lettore troverà qui convocati, di volta in volta, testi visivi, letterari, filosofici in un intreccio prolifico di andata e ritorno con la teoria che mai si fossilizza in una rigida teorizzazione, ma è sempre in "ascolto" della singolarità e peculiarità dei quadri analizzati. Non è un caso che gli scritti di Marin - specie all'estero - siano ancora al centro dell'attenzione: il suo lavoro, infatti, si iscrive a pieno titolo nella tradizione della Scienza dell'immagine (Bildwissenschaft), branca della Scienza dell'arte (Kunstwissenschaft) che, alla fine dell'Ottocento, ha rivoluzionato i paradigmi della storiografia dell'arte.
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