Arte
Per un'architettura totale
di Walter Gropius
editore: Abscondita
pagine: 188
"Le mie idee sono state spesso interpretate come l'esaltazione della razionalizzazione e della meccanizzazione. È una visione assolutamente erronea di tutti i miei sforzi. Io ho sempre insistito sul fatto che l'appagamento dei bisogni dell'animo umano è più importante del benessere materiale, e che il raggiungimento di una nuova visione spaziale è più significativo dell'economia strutturale e della perfezione funzionale. Lo slogan "funzionalità uguale bellezza" è solo parzialmente vero. Quando consideriamo bello un viso umano? Ogni viso è funzionale nelle sue parti, ma solo quando proporzioni e colori perfetti si fondono in un'ideale armonia, esso merita l'epiteto di bello. Lo stesso accade in architettura. Solo la perfetta armonia delle sue funzioni tecniche e delle sue proporzioni può approdare al bello. E precisamente questo a rendere il nostro compito così articolato e così complesso. [...] L'autentica architettura dovrebbe essere la proiezione della vita stessa, e questo implica una conoscenza intima dei problemi biologici, sociali, tecnici e artistici. E tuttavia questo non basta. Per rendere unitari tutti i diversi rami dell' attività umana è indispensabile una forza di carattere che i mezzi educativi possono solo rafforzare, non creare. La nostra meta più alta deve comunque esser quella di formare uomini in grado di tendere alla totalità, anziché chiudersi entro gli angusti limiti della specializzazione." Con uno scritto di Manlio Brusatin.
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Fotografia creativa. Corso con esercizi per svegliare l'artista che dorme dentro di te
di Franco Fontana
editore: Mondadori
pagine: 174
"I fotografi creativi riflettono se stessi nel mondo, e del mondo si fanno specchio: così, riescono a rendere visibile l'invis
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La Certosa di Pavia. Tecnologie integrate per la conoscenza e la conservazione. Recenti scoperte nei locali inaccessibili
editore: Silvana
pagine: 264
Questo volume contiene i principali risultati delle ricerche condotte all'interno del progetto "Tecnologie integrate per la documentazione e la valorizzazione dei beni culturali lombardi" (TIVal), che si è sviluppato negli anni 2011-2012 con il finanziamento della Regione Lombardia e la partecipazione di quattro università lombarde: Università degli Studi di Milano-Bicocca, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Pavia e Politecnico di Milano, in sinergia con le Soprintendenze, la Direzione del Museo della Certosa, i Monaci Cistercensi custodi del monumento e con la collaborazione dell'Istituto Cinematografico Antonioni di Busto Arsizio. Il progetto ha consolidato questo network di eccellenza nel settore dei Beni culturali attraverso un intervento integrato su un caso studio di grande rilievo monumentale e artistico, la Certosa di Pavia, sulla quale alcuni importanti interventi erano già stati operati da parte dei singoli Centri Interdipartimentali delle università coinvolte nel progetto.
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Scipione Pulzone e il suo tempo. Ricerche e interpretazioni
editore: De Luca Editori d'Arte
pagine: 288
Scipione Pulzone fu uno dei più originali interpreti pittorici dell'età della Controriforma ed uno dei più apprezzati artisti attivi a Roma nella seconda metà del XVI secolo. Le sue maggiori opere sono esposte nella Basilica di San Giovanni in Laterano a Roma; nella Chiesa dei Cappuccini a Ronciglione; in San Silvestro al Quirinale a Roma; in Santa Maria in Vallicella a Roma; nel Metropolitan Museum a New York; nella National Gallery a Londra; in Galleria Borghese a Roma; in Galleria Colonna a Roma; in Maria SS. degli Angeli a Mistretta.
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Il velo dell'arte. Una rete di immagini tra passato e contemporaneità
di Lucia Corrain
editore: La Casa Usher
pagine: 238
Con un costante dialogo tra opere d'arte del passato e della contemporaneità, il volume mette in rete costellazioni di immagini che, a dispetto dei differenti media cui sono riconducibili, entrano tra loro in sinergia per dare luogo a nuove e inattese configurazioni di significato. È il caso del velo albertiano, messo in risonanza con "I giardini di Compton House" di Peter Greeneway, con l'installazione "Rahmenbau" a Kassel e con il video "The veiling" di Bill Viola. Anche i tagli di Lucio Fontana e le colate di colore di Hermann Nitsch sono relazionabili alla ferita al costato di Cristo, cosi come il seicentesco quadro a lume di notte dialoga, sul piano del coinvolgimento passionale dell'osservatore, con le video-installazioni dello stesso Bill Viola. E ancora, le appassionate forme del dolore presenti nel bolognese "Compianto" di Niccolò dell'Arca trovano un riscontro in un'opera della piena contemporaneità, "la Pietà del Kossovo" di Pascal Convert. Il passaggio dalla figuratività alla totale astrazione si coglie, in particolare, nella" Rothko Chapel" di Houston, dove il modus operandi dell'artista americano propone un rapporto con l'osservatore analogo a quello che il Beato Angelico già aveva sperimentato nelle celle del convento di San Marco a Firenze.
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Forme di vita. L'arte moderna e l'invenzione di sé
di Nicolas Bourriaud
editore: Postmedia Books
pagine: 141
"Certi gesti, certe narrazioni, certi modi di essere mi sembrano degni di attenzione allo stesso titolo di una scultura o di un quadro. Non cerco assolutamente di svalutare questi ultimi, ma di mostrare come questa cultura del comportamento permetta di rendere conto della specificità dell'arte di questo secolo, suggerendo che sarebbe proficuo per noi discutere dei principi etici legati alla modernità, invece di fingere che essa sia stata solo un'ingannevole parentesi fra la morte di Dio e il nichilismo contemporaneo. Concretizzando nella sua opera una relazione con il mondo, l'artista moderno modifica il corso della propria vita, la trasforma, la corregge, la propone come modello su cui investire. Nel corso della storia dell'arte del XX secolo, le opere esprimono disposizioni etiche attraverso delle forme. L'arte moderna induce a un'etica creativa, non sottomessa alle norme collettive, il cui imperativo primario potrebbe formularsi così: fai della tua vita un'opera d'arte."
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Hecho en Cuba. Il cinema nella grafica cubana. Manifesti dalla collezione Bardellotto. Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 256
Il manifesto cinematografico rappresenta una delle migliori e più conosciute forme d'arte cubana. È la massima espressione della passione presente nell'isola nei confronti della pellicola: un rapporto indissolubile che lega ogni film o documentario al suo corrispettivo Cartel de Cine. Contemporaneamente strumento di propaganda e opera grafica, ha permesso a generazioni di disegnatori di sprigionare il proprio potenziale creativo liberamente, avendo come unico limite il formato (51x76 cm) e la tecnica (la stampa serigrafica). Il volume presenta oltre 220 opere della miglior cartellonistica cubana proveniente dalla Collezione Bardellotto. Manifesti rari ed esemplari unici di immagini, spesso accompagnate da bozzetti preparatori mai esposti in precedenza, ricostruiscono l'intera stagione creativa, compresa fra la rivoluzione castrista del 1959 e i giorni nostri, di una delle scuole grafiche più prestigiose e rinomate del mondo.
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Architettura del dissenso. Forme e pratiche alternative dello spazio urbano
di Colin Ward
editore: Eleuthera
pagine: 159
Colin Ward (1924-2010), oltre a essere stato uno dei principali protagonisti del pensiero anarchico della seconda metà del Novecento, è stato anche un instancabile osservatore della storia sociale nascosta dell'urbanistica e dell'abitare: alle forme popolari e non-ufficiali di costruzione e manipolazione degli spazi urbani ha dedicato oltre venti libri. Gli interventi raccolti in questa antologia documentano le sue riflessioni sull'architettura e l'urbanistica, condotte con la precisione dello studioso, la freschezza dell'autodidatta e la passione del militante. Lo sguardo irregolare e partecipe di Ward - in anticipo sui tempi nella sua capacità di connettere strettamente architettura ed ecologia - rintraccia i "semi sotto la neve" di una possibile genealogia delle pratiche costruttive alternative, collegando tra loro esperienze e figure tra le più disparate: da Bernard Rudofsky agli scalpellini medievali, da Giancarlo De Carlo ai "paesaggi improvvisati" nel sud dell'Inghilterra, da Hassan Fathy agli autocostruttori di tutti i tempi.
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Piero Della Francesca. Indagine su un mito
editore: Silvana
pagine: 384
Il volume ripercorre il mito che si è affermato, nel corso di cinque secoli, intorno alla figura di Piero della Francesca, tra arte, critica e ricerca storiografica. Partendo dalla produzione artistica di Piero e dalle opere dei più grandi artisti del Rinascimento, il volume traccia i termini della fortuna del pittore, dall'oblio alla grande riscoperta in età moderna. Definito da Luca Pacioli "il monarca della pittura", Piero della Francesca viene studiato nell'Ottocento e il fascino della sua pittura assimilato da artisti sperimentali, da Degas ai macchiaioli, dai postimpressionisti a Cézanne. Ma è nel Novecento che si costruisce il suo mito, anche attraverso gli scritti dei suoi principali interpreti, da Bernard Berenson a Roberto Longhi. La costante attenzione portata allo studio della sua opera, - affascinante quanto misteriosa - e la centralità che gli viene riconosciuta nel panorama del Rinascimento italiano, lo portano a essere preso a modello da pittori che ne apprezzano di volta in volta l'astratto rigore formale, la norma geometrica, e l'incanto di una pittura rarefatta e sospesa. La fortuna novecentesca dell'artista è raccontata attraverso il confronto di artisti italiani quali Guidi, Carrà, Donghi, De Chirico, Casorati, Morandi, Funi, Campigli, Ferrazzi, Sironi con stranieri del calibro di Balthus e Hopper, che hanno consegnato l'eredità di Piero alla piena e universale modernità.
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Collezione Doria Pamphilj. Catalogo generale dei dipinti
di Andrea De Marchi
editore: Silvana
pagine: 456
Il volume è il primo catalogo completo della celebre quadreria Doria Pamphilj. Pur con grande sintesi, offre numerose notizie sulla storia critica, fisica e amministrativa della raccolta. Di essa sfrutta l'antico radicamento, riportando attribuzioni, provenienze e spostamenti delle opere lungo i secoli. Ma dà conto anche di temi in genere non rintracciabili o trascurati, come restauri e cornici. Il testo - frutto di una lunghissima indagine condotta su carte d'archivio, pagine di letteratura critica, fotografie, paragoni tra le opere, in parallelo a una pratica concreta sui due versi di ogni dipinto contiene moltissimi chiarimenti e fornisce uno strumento di studio di grande rilevanza, senza confronti nell'intero panorama scientifico ed editoriale.
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Volti della misericordia nell'arte
di Santambrogio Giovanni
editore: Ancora
La misericordia è rimasta a lungo nel ripostiglio polveroso della dottrina cattolica
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