fbevnts Arte - tutti i libri per gli amanti del genere Arte - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 750
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Arte

La Biennale di Venezia. 56ª Esposizione internazionale d'arte. All the world's futures

editore: Marsilio

pagine: 948

Come afferrare l'inquietudine del nostro tempo, renderla comprensibile e esaminarla? A questa domanda la 56ª Biennale di Venez
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99,00

Branca. Sulle ali dell'eccellenza

editore: Rizzoli

pagine: 189

Un sapore unico e il suo tempo. Da oltre centosettanta anni l'alchimia Branca riflette la storia di una famiglia e di un'azienda orgogliosamente italiana, divenuta eccellenza mondiale. Un ritratto illustrato ne ripercorre le tappe, in un'avventura che svela l'universo e i segreti racchiusi dentro una grande esperienza di piacere.
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40,00

Il primato del disegno. I disegni dei grandi maestri a confronto con i dipinti della Pinacoteca di Brera. Dai Primitivi a Modigliani

editore: Skira

pagine: 208

Tra le collezioni meno note della Pinacoteca di Brera a Milano esiste una raccolta di disegni, costituitasi a partire da un fondo ritirato nel 1901 dall'Accademia di Belle Arti da Corrado Ricci, allora direttore della Pinacoteca, che con quel gesto dava ordine al trasferimento di opere dall'Accademia alla Pinacoteca iniziato nel 1882 con la separazione definitiva tra i due enti. Si trattava di un fondo accumulatosi nell'arco di circa cinquant'anni, dal 1802 al 1857, costituito nel momento iniziale dell'Accademia, probabilmente come supporto all'insegnamento e alla didattica che, secondo la solida tradizione delle Accademie risalente alla scuola dei Carracci, fondava proprio nel disegno, inteso come procedimento manuale e come sintesi mentale e intellettuale, la base per la formazione degli artisti. Accanto a un'importante selezione di opere su carta di Brera, nel volume vengono proposti anche prestigiosi disegni provenienti dalle più importanti collezioni pubbliche italiane e straniere, tra cui il Civico Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco e la Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano, la Galleria e il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi di Firenze, il Museo del Louvre di Parigi, l'Albertina di Vienna, il Metropolitan Museum of Art e la Morgan Library & Museum di New York. Preceduto dall'introduzione di Sandrina Bandera, il volume presenta i saggi di Carmen C. Bambach, Marzia Faietti, Francesca Valli, Claudio Spadoni, Andrea Carini e Letizia Lodi.
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37,00

Arte e vino

di Annalisa Scarpa

editore: Skira

pagine: 240

Da Rubens a Caravaggio, da Arcimboldo a Goya, da Depero e Boccioni, a Magritte, Picasso e molti altri: il vino è il trait d'union fra uomo e natura, fra naturale e soprannaturale. "Arte e vino" è un percorso suggestivo nell'arte dal Rinascimento al XX secolo che ha come unico comune denominatore il vino. Simbolo di un piacere terreno, ma indissolubilmente legato al mito e alla religione, il nettare di Bacco lega sacro e profano, natura e lavoro dell'uomo. In questo originale volume (a corredo dell'esposizione veronese), la storia del vino si fonde con la storia dell'arte in un viaggio che condurrà il lettore dal tema del mito, dove spicca l'ambivalente figura di Bacco dio dell'ebbrezza e della follia, ma anche del lavoro e della produttività della terra e protettore delle arti e della creatività, a quello della religione con i racconti del Vecchio e del Nuovo testamento interpretati dall'estro e dal pennello dei grandi maestri; dai piaceri dell'incontro, dei sensi e della frequentazione, passando per quelli dedicati al lavoro e allo scorrere delle stagioni rievocati in tante raffigurazioni dal Medioevo al Novecento. Il volume è suddiviso in cinque sezioni che ripercorrono la storia del rapporto tra l'arte e il vino attraverso la mitologia, la religione, il rapporto con l'uomo e le sue emozioni, il lavoro per concludersi con la natura morta.
Fuori catalogo
39,00

Codice Italia. Padiglione Italia. Biennale Arte 2015

editore: Bompiani

pagine: 245

"Un aspetto interessante del Padiglione Italia alle Biennali d'Arte è che non segue schemi preconfezionati. Ogni curatore vive questa esperienza come esperienza originale. Per contro, sulla base dell'esperienza delle Biennali e dei Padiglioni dei vari Paesi, si osserva, almeno a mio avviso, che ogni padiglione nazionale tende a portare con sé, anche solo nella forma di una sottile sfumatura, un proprio carattere, un proprio atteggiamento, rivelatore delle preoccupazioni sul modo di rappresentare il Paese o di un modo particolare di rapportarsi con il fenomeno del contemporaneo. E allora se ciò è vero verrebbe da domandarsi: qual è il carattere che rivediamo nel Padiglione Italia a ogni Biennale pur nelle differenze delle varie edizioni? La risposta potrebbe essere che l'Italia non ha atteggiamenti consolidati di fronte all'arte contemporanea. E la scarsa strutturazione che qualche volta viene imputata alla società e alla vita italiana, può anch'essa contribuire in tale direzione. Questa osservazione ci porta però, in positivo, a considerare il Padiglione Italia come il luogo nel quale, più che altrove, si svolge il confronto tra la società italiana e il fenomeno dell'arte contemporanea nella sua evoluzione; il luogo cioè dove l'Italia si misura in qualche modo con quel fenomeno..." (Paolo Baratta, Presidente della Biennale di Venezia)
Fuori catalogo
50,00

Il fascino e il mito dell'Italia dal Cinquecento al contemporaneo

editore: Skira

pagine: 300

Per almeno tre secoli, dall'inizio del Seicento a tutto l'Ottocento, l'Italia è stata la meta privilegiata degli aristocratici e degli uomini di cultura di tutta Europa e nel XIX secolo anche del Nuovo Mondo, in quanto il viaggio in Italia (il Grand Tour) costituiva una tappa ineludibile del processo di formazione delle classi dirigenti europee, che scendevano nelle nostre magnifiche città d'arte e percorrevano le nostre coste in cerca della bellezza e delle radici della cultura fondativa dell'Occidente. Ad attirarli erano non solo i monumenti e le opere d'arte, ma anche un'affascinante miscela di attrattive naturalistiche, culturali e di bien vivre che fecero del nostro paese un potente polo d'attrazione, creando il mito dell'Italia. Attraverso una selezione di opere esemplari, questo volume è dedicato alla percezione dell'Italia e dell'arte italiana da parte degli artisti stranieri, affascinati dal nostro paese e dalla nostra cultura, non solo figurativa, tra il XVI e il XX secolo.
Fuori catalogo
35,00

Gli anni delle meraviglie. Da Piero della Francesca a Pontormo. Il tesoro d'Italia

di Vittorio Sgarbi

editore: Bompiani

pagine: 485

"Non c'è, probabilmente, nella storia umana e nella sua espressione attraverso l'arte, momento più alto e fervido d'invenzioni di quello che va dalla metà del Quattrocento alla metà del Cinquecento, da Piero della Francesca a Pontormo. A Firenze, e non solo a Firenze, ma a Venezia, a Ferrara, nelle Marche, in Sicilia, in Sardegna, in Friuli, in Lombardia, gli artisti danno vita a quello che è stato chiamato, con conferente definizione, 'Rinascimento'. Anche prima di quegli anni l'arte era stata sublime, ma Piero della Francesca la arricchisce di una intelligenza che trasforma la pittura in pensiero, in teorema, ben oltre le esigenze devozionali. Davanti alla Flagellazione di Urbino non è più sufficiente l'iconografia religiosa, e così davanti alla Annunciata di Antonello da Messina, alla Tempesta di Giorgione, all'Amor sacro e Amor profano di Tiziano, alla Deposizione di Cristo di Pontormo. Di anno in anno appaiono capolavori sempre più sorprendenti. Tra 1470 e 1475 la creatività dei pittori e degli scultori raggiunge vette inattingibili; ma sarà così, di quinquennio in quinquennio, fino alla metà del Cinquecento. Sono gli anni di Mantegna, Cosmè Tura, Botticelli, Leonardo, di Raffaello, di Michelangelo, ma anche di Giovanni Bellini, di Lorenzo Lotto, di Tiziano, di Correggio, di Parmigianino. Sono gli anni delle meraviglie, in cui l'artista si sfida, in un continuo superarsi..." (Vittorio Sgarbi) Introduzione di Furio Colombo. Postfazione di Gian Antonio Stella.
Fuori catalogo
18,00

Il Divisionismo. Pinacoteca Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona

di Caroli Flavio

editore: Mondadori Electa

pagine: 255

Attraverso la voce dello storico dell'arte Flavio Caroli, il volume ci guida alla scoperta dei capolavori del Divisionismo con
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30,00

Disegni

di Cocteau Jean

editore: Edizioni Clichy

pagine: 256

Nel 1923, a 36 anni, Jean Cocteau pubblica il suo primo libro di disegni
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19,00

Piero della Francesca. Il disegno tra arte e scienza

editore: Skira

pagine: 432

Ci sono personaggi, nella storia dell'arte, che sono portatori di novità tali da innescare una vera e propria rivoluzione. Uno di questi è sicuramente Piero della Francesca, protagonista della mostra che vede riuniti, per la prima volta da mezzo millennio, l'intero corpus grafico e teorico del maestro di Sansepolcro: i sette esemplari, tra latini e volgari, del De Prospectiva Pingendi (conservati a Bordeaux, Londra, Milano, Parigi, Parma, Reggio Emilia) i due codici dell'Abaco (Firenze), il Libellus de quinque corporibus regularibus (Città del Vaticano) e Archimede (Firenze). L'opera matematica più interessante di Piero è sicuramente il De Prospectiva Pingendi che storicamente costituisce il primo studio sistematico delle tecniche della prospettiva. Della soluzione, cioè, del problema di disegnare o dipingere su un foglio o una tela bidimensionali, in maniera realistica e corretta, figure tridimensionali che vanno da quelle astratte della geometria a quelle concrete della natura. Pubblicato a corredo dell'esposizione a Reggio Emilia, il volume presenta la figura del grande maestro di Sansepolcro nella sua doppia veste di disegnatore e grande matematico e costituisce un viaggio straordinario nel Rinascimento, unicità italiana che ha influenzato per secoli l'arte e il sapere dell'Occidente producendo i più grandi capolavori della cultura figurativa mondiale.
Fuori catalogo
40,00

Balich Spectacular Shows

editore: Rizzoli

pagine: 285

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80,00

Milano e Lombardia dall'alto

editore: Jaca Book

pagine: 328

"Milano e Lombardia dall'alto" traccia la storia delle forme cittadine e delle emergenze monumentali dell'intera regione Lombardia attraverso una campagna fotografica "a volo d'uccello", realizzata appositamente per il volume, e i contributi di archeologi, storici, storici dell'arte e dell'architettura. Le vedute assonometriche dei monumenti e le prospettive urbanistiche e paesaggistiche ripercorrono la Milano già capitale dell'Impero romano fino ai grattacieli del 2015, le città lombarde e il paesaggio extraurbano con le importanti presenze preistoriche e romane, le piazze e i broletti medievali, gli edifici rinascimentali, la scena barocca e quella neoclassica, senza dimenticare la Rivoluzione industriale, le profonde trasformazioni abitative del Novecento e l'edilizia moderna e contemporanea. Il volume, coeditato da Jaca Book e dalla Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, ha anche uno sguardo attento alle grandi cattedrali lombarde e a quel manufatto straordinario che è il Duomo di Milano, verso cui la città da sempre converge o, se si vuole, da cui si dipana, simbolo della cultura ambrosiana che ha visto in Ambrogio il suo iniziatore e in san Carlo il suo riformatore. L'opera offre un apporto alla comprensione della straordinaria sedimentazione artistica e culturale di una città e di una intera regione in rapporto alla loro evoluzione storica ed economica.
Fuori catalogo
100,00

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