fbevnts Arte - tutti i libri per gli amanti del genere Arte - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 765
Vai al contenuto della pagina

Arte

Codice Italia. Padiglione Italia. Biennale Arte 2015

editore: Bompiani

pagine: 245

"Un aspetto interessante del Padiglione Italia alle Biennali d'Arte è che non segue schemi preconfezionati. Ogni curatore vive questa esperienza come esperienza originale. Per contro, sulla base dell'esperienza delle Biennali e dei Padiglioni dei vari Paesi, si osserva, almeno a mio avviso, che ogni padiglione nazionale tende a portare con sé, anche solo nella forma di una sottile sfumatura, un proprio carattere, un proprio atteggiamento, rivelatore delle preoccupazioni sul modo di rappresentare il Paese o di un modo particolare di rapportarsi con il fenomeno del contemporaneo. E allora se ciò è vero verrebbe da domandarsi: qual è il carattere che rivediamo nel Padiglione Italia a ogni Biennale pur nelle differenze delle varie edizioni? La risposta potrebbe essere che l'Italia non ha atteggiamenti consolidati di fronte all'arte contemporanea. E la scarsa strutturazione che qualche volta viene imputata alla società e alla vita italiana, può anch'essa contribuire in tale direzione. Questa osservazione ci porta però, in positivo, a considerare il Padiglione Italia come il luogo nel quale, più che altrove, si svolge il confronto tra la società italiana e il fenomeno dell'arte contemporanea nella sua evoluzione; il luogo cioè dove l'Italia si misura in qualche modo con quel fenomeno..." (Paolo Baratta, Presidente della Biennale di Venezia)
Fuori catalogo
50,00 €

Il fascino e il mito dell'Italia dal Cinquecento al contemporaneo

editore: Skira

pagine: 300

Per almeno tre secoli, dall'inizio del Seicento a tutto l'Ottocento, l'Italia è stata la meta privilegiata degli aristocratici e degli uomini di cultura di tutta Europa e nel XIX secolo anche del Nuovo Mondo, in quanto il viaggio in Italia (il Grand Tour) costituiva una tappa ineludibile del processo di formazione delle classi dirigenti europee, che scendevano nelle nostre magnifiche città d'arte e percorrevano le nostre coste in cerca della bellezza e delle radici della cultura fondativa dell'Occidente. Ad attirarli erano non solo i monumenti e le opere d'arte, ma anche un'affascinante miscela di attrattive naturalistiche, culturali e di bien vivre che fecero del nostro paese un potente polo d'attrazione, creando il mito dell'Italia. Attraverso una selezione di opere esemplari, questo volume è dedicato alla percezione dell'Italia e dell'arte italiana da parte degli artisti stranieri, affascinati dal nostro paese e dalla nostra cultura, non solo figurativa, tra il XVI e il XX secolo.
Fuori catalogo
35,00 €

Gli anni delle meraviglie. Da Piero della Francesca a Pontormo. Il tesoro d'Italia

di Vittorio Sgarbi

editore: Bompiani

pagine: 485

"Non c'è, probabilmente, nella storia umana e nella sua espressione attraverso l'arte, momento più alto e fervido d'invenzioni di quello che va dalla metà del Quattrocento alla metà del Cinquecento, da Piero della Francesca a Pontormo. A Firenze, e non solo a Firenze, ma a Venezia, a Ferrara, nelle Marche, in Sicilia, in Sardegna, in Friuli, in Lombardia, gli artisti danno vita a quello che è stato chiamato, con conferente definizione, 'Rinascimento'. Anche prima di quegli anni l'arte era stata sublime, ma Piero della Francesca la arricchisce di una intelligenza che trasforma la pittura in pensiero, in teorema, ben oltre le esigenze devozionali. Davanti alla Flagellazione di Urbino non è più sufficiente l'iconografia religiosa, e così davanti alla Annunciata di Antonello da Messina, alla Tempesta di Giorgione, all'Amor sacro e Amor profano di Tiziano, alla Deposizione di Cristo di Pontormo. Di anno in anno appaiono capolavori sempre più sorprendenti. Tra 1470 e 1475 la creatività dei pittori e degli scultori raggiunge vette inattingibili; ma sarà così, di quinquennio in quinquennio, fino alla metà del Cinquecento. Sono gli anni di Mantegna, Cosmè Tura, Botticelli, Leonardo, di Raffaello, di Michelangelo, ma anche di Giovanni Bellini, di Lorenzo Lotto, di Tiziano, di Correggio, di Parmigianino. Sono gli anni delle meraviglie, in cui l'artista si sfida, in un continuo superarsi..." (Vittorio Sgarbi) Introduzione di Furio Colombo. Postfazione di Gian Antonio Stella.
Fuori catalogo
18,00 €

Il Divisionismo. Pinacoteca Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona

di Caroli Flavio

editore: Mondadori Electa

pagine: 255

Attraverso la voce dello storico dell'arte Flavio Caroli, il volume ci guida alla scoperta dei capolavori del Divisionismo con
Contattaci
30,00 €

Disegni

di Cocteau Jean

editore: Edizioni Clichy

pagine: 256

Nel 1923, a 36 anni, Jean Cocteau pubblica il suo primo libro di disegni
Contattaci
19,00 €

Piero della Francesca. Il disegno tra arte e scienza

editore: Skira

pagine: 432

Ci sono personaggi, nella storia dell'arte, che sono portatori di novità tali da innescare una vera e propria rivoluzione. Uno di questi è sicuramente Piero della Francesca, protagonista della mostra che vede riuniti, per la prima volta da mezzo millennio, l'intero corpus grafico e teorico del maestro di Sansepolcro: i sette esemplari, tra latini e volgari, del De Prospectiva Pingendi (conservati a Bordeaux, Londra, Milano, Parigi, Parma, Reggio Emilia) i due codici dell'Abaco (Firenze), il Libellus de quinque corporibus regularibus (Città del Vaticano) e Archimede (Firenze). L'opera matematica più interessante di Piero è sicuramente il De Prospectiva Pingendi che storicamente costituisce il primo studio sistematico delle tecniche della prospettiva. Della soluzione, cioè, del problema di disegnare o dipingere su un foglio o una tela bidimensionali, in maniera realistica e corretta, figure tridimensionali che vanno da quelle astratte della geometria a quelle concrete della natura. Pubblicato a corredo dell'esposizione a Reggio Emilia, il volume presenta la figura del grande maestro di Sansepolcro nella sua doppia veste di disegnatore e grande matematico e costituisce un viaggio straordinario nel Rinascimento, unicità italiana che ha influenzato per secoli l'arte e il sapere dell'Occidente producendo i più grandi capolavori della cultura figurativa mondiale.
Fuori catalogo
40,00 €

Balich Spectacular Shows

editore: Rizzoli

pagine: 285

Contattaci
80,00 €

Milano e Lombardia dall'alto

editore: Jaca Book

pagine: 328

"Milano e Lombardia dall'alto" traccia la storia delle forme cittadine e delle emergenze monumentali dell'intera regione Lombardia attraverso una campagna fotografica "a volo d'uccello", realizzata appositamente per il volume, e i contributi di archeologi, storici, storici dell'arte e dell'architettura. Le vedute assonometriche dei monumenti e le prospettive urbanistiche e paesaggistiche ripercorrono la Milano già capitale dell'Impero romano fino ai grattacieli del 2015, le città lombarde e il paesaggio extraurbano con le importanti presenze preistoriche e romane, le piazze e i broletti medievali, gli edifici rinascimentali, la scena barocca e quella neoclassica, senza dimenticare la Rivoluzione industriale, le profonde trasformazioni abitative del Novecento e l'edilizia moderna e contemporanea. Il volume, coeditato da Jaca Book e dalla Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, ha anche uno sguardo attento alle grandi cattedrali lombarde e a quel manufatto straordinario che è il Duomo di Milano, verso cui la città da sempre converge o, se si vuole, da cui si dipana, simbolo della cultura ambrosiana che ha visto in Ambrogio il suo iniziatore e in san Carlo il suo riformatore. L'opera offre un apporto alla comprensione della straordinaria sedimentazione artistica e culturale di una città e di una intera regione in rapporto alla loro evoluzione storica ed economica.
Fuori catalogo
100,00 €

Leonardo e Ludovico il Moro. La roba e la libertà

di Guido López

editore: Ugo Mursia Editore

pagine: 288

Guido Lopez, cronista di rango, si muove nella Storia tra documenti d'archivio e monumenti, tra manoscritti e opere leonardesc
Contattaci
17,00 €

Missoni, l'arte, il colore

editore: Rizzoli

pagine: 176

Un omaggio alla creatività della maison Missoni, in particolare ai suoi fondatori Rosita e Ottavio, che a partire dagli anni C
Contattaci
30,00 €

Lo studiolo del Duca. Il ritorno degli uomini illustri alla Corte di Urbino

editore: Skira

pagine: 160

Lo studiolo di Federico da Montefeltro nel Palazzo Ducale di Urbino è una delle testimonianze più rare e preziose del Rinascimento italiano. Collocato nel palazzo federiciano in posizione strategica, nel cuore dell'appartamento del duca, esso rispondeva all'antica idea di ricreare un ambiente adeguato a favorire studio e riflessione, radunando immagini di sapienti con i quali instaurare un dialogo virtuale e oggetti rari con cui nutrire lo spirito. Con la fine della dinastia dei Della Rovere e la devoluzione del Ducato di Urbino allo Stato Pontificio i ventotto dipinti di Uomini Illustri dello studiolo furono separati. Un'operazione di rimozione "devastante" che portò alla parcellizzazione delle immagini - solo quattordici delle quali oggi visibili a Palazzo Ducale - e ciò che era stato concepito spazialmente e strutturalmente come unicum fu trasformato in una serie di ritratti individuali, con la perdita del disegno unitario, dei riferimenti al duca, del messaggio implicito. Dopo quattro secoli, grazie a lunghe indagini e ricerche congiunte e alla collaborazione del Museo del Louvre - ove gli altri quattordici dei ventotto Uomini Illustri sono conservati - l'universo del duca, il suo sogno, le sue ambizioni, tutte racchiuse in quel luogo intimo ed emblematico, potranno essere nuovamente ammirate, riposizionate nel loro originario splendore, in occasione di una preziosa e suggestiva mostra.
Contattaci
35,00 €

Barocco a Roma

editore: Skira

pagine: 448

Il Barocco a Roma rientra nella categoria di quei felici momenti artistici e culturali della città che la videro all'apice della sua parabola storica. Non solo nel corso del secolo XVII si impose sullo scacchiere europeo dal punto di vista politico, artistico e culturale, ma grazie all'azione di proselitismo cattolico dell'Istituto di Propaganda Fide, l'estetica barocca si diffuse in Europa, nonché nelle terre lontane d'America e d'Oriente, dando vita per la prima volta a un movimento di respiro mondiale. Roma, infatti, divenne il modello da seguire in ambito urbanistico ed architettonico, grazie a monumenti inarrivabili, ma comunque da imitare, quali erano i capolavori di Bernini (si pensi al colonnato di San Pietro) e Borromini (San Carlino), mentre dal punto di vista pittorico le opere di Caravaggio, Pietro da Cortona e Baciccio fecero scuola per tutto il secolo. Infine, la scultura ebbe un punto di riferimento irrinunciabile ancora una volta nel genio di Giovan Lorenzo Bernini, della sua bottega e dei suoi seguaci. Articolato in sei sezioni (La nascita del "Barocco"; L'estetica Barocca; Teatralità e scenografia nell'arte di metà secolo; Paesaggio e il grande spettacolo della natura; Le feste; Gli arredi), il volume documenta questo percorso artistico e intellettuale che, partendo proprio da Roma, ha finito per rendere la poetica Barocca più vicina a una categoria dello spirito umano che al semplice valore estetico di un movimento artistico.
Contattaci
42,00 €

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.