Classici
Carmina cantabrigensia. Il canzoniere di Cambridge. Testo latino a fronte
editore: Pacini Editore
pagine: 320
Uno dei più antichi e importanti canzonieri medievali, un secolo prima dei Carmina Burana, raccoglie le punte più alte della l
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Il ritratto di Dorian Gray
di Wilde Oscar
editore: Garzanti Libri
pagine: 304
Il pittore Basil Hallward ha ritratto il giovane Dorian Gray, di eccezionale fascino
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Tutte le opere. Testo greco a fronte
di Platone
editore: Newton compton
pagine: 2970
Consegnare al pubblico un'edizione integrale di Platone - in un unico volume e con testo a fronte - è una risposta nuova e di
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La rivelazione segreta di Ermete Trismegisto
Vol. 1
editore: Mondadori
pagine: 543
Già attribuita al «tre volte grande» («trismegistos», appunto) Ermes - il dio della scrittura, dell'astrologia e dell'alchimia
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I romanzi, le novelle e il teatro
di Luigi Pirandello
editore: Newton compton
pagine: 3591
Il volume raccoglie l'opera narrativa completa di Pirandello, cioè i romanzi e le novelle, e tutta la produzione teatrale. Fin dal primo romanzo, "L'esclusa" (1901), i personaggi della narrativa pirandelliana tracciano il grafico della solitudine e dell'alienazione dell'individuo di fronte a una realtà contraddittoria, inafferrabile e priva di punti di riferimento. Ognuno a suo modo esemplifica o denuncia la sconcertante inquietudine, lo scacco, la sconfitta che nascono dall'impossibilità di prevedere e conoscere la verità dell'esistenza propria e altrui. Nelle "Novelle per un anno", lo sguardo penetrante dello scrittore agrigentino affronta il grigiore della normalità, dell'esistenza quotidiana, squarcia le cortine del perbenismo, frantuma le rigide maschere che nascondono i veri, incerti lineamenti, sonda le profondità della psiche, incrina le false certezze. "Maschere nude" raccoglie il grande percorso teatrale di Pirandello: dall'esordio, con i due atti unici "La morsa" e "Lumie di Sicilia", attraverso quel momento culminante rappresentato, nel 1921, da "Sei personaggi in cerca d'autore", in cui il teatro borghese cede il posto a un dramma che si costruisce paradossalmente nella sua stessa impossibilità di costruzione, fino al teatro "dei miti", e alla grande visione tragica ed epica del commiato in forma di capolavoro de "I giganti della montagna", in cui i toni drammatici si stemperano nel racconto sorridente di una favola.
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Tutte le opere
Testo greco a fronte
di Epitteto
editore: Bompiani
pagine: 1438
Giuseppe Tornasi di Lampedusa, nel suo "Gattopardo", scrive che il principe Salina, in una delle sue riflessioni, "pensò ad un
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Il romanzo antico
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 943
In questo volume è raccolto l'intero corpus dei romanzi greci che la tradizione ci ha trasmesso intatti, e i due più celebri del mondo latino, il Satyricon di Petronio e le Metamorfosi di Apuleio. Genere letterario nuovo e affascinante, che raccoglie in sé tutti i filoni precedenti, dall'epica alla lirica, dal teatro all'oratoria, il romanzo, ossia il racconto in prosa di una vicenda immaginaria, si afferma con successo già nell'antichità. Nelle trame, fantastiche e avventurose, spesso costruite su uno schema ricorrente in cui due ragazzi, belli, virtuosi e perdutamente innamorati, sono divisi e solo dopo molte e dolorose tribolazioni vengono premiati e riuniti dalla sorte, dominano tre temi ricorrenti: eros, avventura e retorica. Le eroine di questi racconti sono spesso personaggi forti e volitivi, quasi sempre chiave di volta nella soluzione della trama, e arricchiscono i testi di suggestivi e interessanti affiati religiosi e misterici. Nell'introduzione Giuseppe Zanetto spiega le origini del romanzo antico e le più moderne teorie letterarie che ne hanno rivisitato contenuti e interpretazioni.
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La coscienza di Zeno
di Italo Svevo
editore: Demetra
pagine: 416
Il romanzo è narrato in prima persona dal protagonista, Zeno Cosini, sotto la finzione di un memoriale richiestogli dal suo ps
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Manuale di epigrafia latina
di Alfredo Buonopane
editore: Carocci
pagine: 310
Graffite stentatamente nel buio di un lupanare o esibite a lettere cubitali sugli edifici cittadini, impresse su oggetti di uso quotidiano o incise su monumenti funerari, le iscrizioni accompagnavano in ogni momento la vita degli abitanti del mondo romano, con uno straordinario impatto mediatico. E proprio per questo motivo le iscrizioni sono una delle fonti principali per conoscere in maniera diretta e approfondita i più diversi aspetti del mondo romano, soprattutto quelli sui quali le fonti letterarie, attente di solito ai grandi eventi o ai grandi personaggi, forniscono solo, quando le forniscono, notizie cursorie. L'epigrafe, inoltre, proprio per la sua particolare natura costituisce un inscindibile binomio di monumento e documento, di reperto archeologico e di testimonianza scritta, rappresentando, di fatto, un prezioso "bene culturale", il cui studio può essere affrontato con diversi approcci: antiquario, archeologico, filologico, linguistico, paleografico, storico, topografico, per citarne solo alcuni. Un "bene culturale", inoltre, che è facilmente accessibile a tutti, perché non è conservato solo nei musei, ma è presente ancora oggi, e in modo diffuso, nei centri urbani, grandi e piccoli, e sul territorio, accessibile, dunque, ma spesso non comprensibile appieno. Scopo di questo manuale, quindi, è fornire un agile e pratico strumento di lavoro per quanti desiderino avvicinarsi allo studio delle epigrafi.
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Romanzi e racconti
Vol. 1
di Arbasino Alberto
editore: Mondadori
L'edizione delle opere narrative di Arbasino nei Meridiani è organizzata in due volumi (il secondo celebrerà nel gennaio 2010
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Fantastico italiano
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 656
Genere per eccellenza sfuggente a qualsiasi regola e classificazione troppo rigorosa, il fantastico occupa una parte important
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Dialogo sull'oratoria. Testo latino a fronte
di P. Cornelio Tacito
editore: Mondadori
pagine: 263
Composto probabilmente tra il 98 e il 100 d.C, il Dialogo sull'oratoria, discussione in forma dialogica sul problema del declino dell'eloquenza e delle sue cause, è un'opera assai originale nel complesso della produzione di Tacito, sia per il contenuto non storiografico sia per lo stile, che preferisce una ciceroniana eleganza alla concisione tesa e asimmetrica, che è la cifra caratteristica della scrittura tacitiana. Per questo, in passato, sono stati avanzati dubbi sulla sua paternità, oggi in gran parte fugati dalla filologia. Tacito raccoglie qui le fila di un dibattito durato un secolo, quello sulla crisi dell'oratoria pubblica, strettamente legato a quello della libertà politica, portando una nota di riflessione profondamente personale. E proprio in questa istanza autobiografica sembra risiedere il significato di quest'opera, così problematica e enigmatica, ma proprio per questo a tutt'oggi ricca di fascino.
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