Classici
Il grande Gatsby
di Francis Scott Fitzgerald
editore: Newton compton
pagine: 176
L'essenzialità, la finezza descrittiva e la nitidezza del procedimento narrativo (la storia è raccontata attraverso il punto di vista di Nick, vicino e amico di Gatsby), la creazione sapiente di personaggi indimenticabili hanno fatto ormai di questo romanzo un punto fermo, un "classico moderno". Lo scenario è quello dei frenetici anni Venti, di cui Fitzgerald stesso e la moglie Zelda furono favolosi protagonisti tra New York, Parigi e la Costa Azzurra. Attraverso le sue feste brillanti e stravaganti, il lusso e la mondanità di cui si circonda, il "grande Gatsby", il misterioso, affascinante e inquieto protagonista, non mira tuttavia che a ritrovare l'amore di Daisy. Ma è possibile ricatturare il passato? Al di là della romantica suggestione, il sogno di Gatsby diventa emblema di un sogno di assolutezza, come l'originario "sogno americano" di un Mondo Nuovo, che, come ogni sogno di purezza astratta, la realtà frantuma e disperde. Molti grandi attori hanno prestato il loro volto a Gatsby e Daisy, tra i quali Robert Redford e Mia Farrow nel 1974, Leonardo di Caprio e Carey Mulligan nel 2013. Introduzione di Walter Mauro.
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Gita al faro
di Virginia Woolf
editore: Newton compton
pagine: 192
Quando, nel 1925, Virginia Woolf si accinse a scrivere "Gita al Faro" era decisamente giunta alla soglia della maturità artistica: in questa sua opera riuscì infatti mirabilmente a mostrare il suo sapiente dominio delle possibilità del monologo interiore e la straordinaria capacità di muoversi liberamente tra il flusso delle coscienze dei personaggi. Con tutta la sua avvolgente bellezza, questo romanzo è una commossa elegia all'Assenza: assenza innanzitutto della madre, morta quando la Woolf aveva solo tredici anni, lasciandole un vuoto incolmabile. Ed è proprio tale immagine cara a legare le diverse solitudini dei protagonisti di questa rievocazione corale, tutti chiusi in un proprio mondo isolato da cui è difficile comunicare. Fluido e ritmato come il mare sotto il raggio ora breve ora lungo del Faro che fende l'oscurità della notte, il romanzo si impone al lettore con la forza della memoria, il fascino del ricordo, la voce struggente della nostalgia. Introduzione di Armanda Guiducci.
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Due. Ediz. integrale
di Ne`mirovsky Ire`ne
editore: Newton compton
pagine: 192
Con questo romanzo Irène Némirovsky indaga sul matrimonio come esito naturale della vita a due, attraverso la storia di sconce
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L'uomo senza qualità. Ediz. integrale
di Musil Robert
editore: Newton compton
pagine: 1138
Una pietra miliare nella letteratura europea del Novecento, un capolavoro indiscusso della civiltà letteraria di lingua tedesc
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La Commedia
di Dante Alighieri
editore: Mondadori
pagine: 3521
Il capolavoro della nostra letteratura, l'opera che ha fondato la lingua Italiana
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L'Inferno di Dante
di Vittorio Sermonti
editore: Rizzoli
pagine: 686
Nell'estate del 1940, un ragazzo di undici anni ascoltò il padre che leggeva e spiegava ai fratelli maggiori L'Inferno di Dant
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Il Paradiso di Dante
di Vittorio Sermonti
editore: Rizzoli
pagine: 649
È un luogo comune che l'ultima tratta del pellegrinaggio oltremondano di Dante sia la più difficile e la più tediosa
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Il Purgatorio di Dante
di Vittorio Sermonti
editore: Rizzoli
pagine: 637
Dante, con questa cantica seconda, conferisce sostanza, ubicazione e regime al nebuloso regno transitorio dell'oltretomba, che
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Tra un atto e l'altro
di Virginia Woolf
editore: Nottetempo
pagine: 240
Il 28 marzo 1941, quando Virginia Woolf esce di casa per non tornarci più, lascia due lettere, una per il marito Léonard, l'altra per la sorella Vanessa, e il manoscritto del suo ultimo romanzo, "Tra un atto e l'altro". Il giorno prima aveva scritto di non volerlo pubblicare perché troppo "sciocco e frivolo". Frivolezza che percorre leggera l'intero pomeriggio del giugno 1939, nel quale si svolge la tradizionale sfilata di storia inglese, affidata quest'anno alla regia di Miss La Trobe. La recita avviene nella placida campagna intorno a Pointz Hall, residenza degli Oliver, ma nella sua colonna sonora fanno irruzione i rombi dei bombardieri. L'eco della guerra risuona minacciosa nella recita di Miss La Trobe e nella vita di Virginia Woolf, interrompendo entrambe: "Il futuro gettava ombre sul loro presente", e l'ultimo atto si intitola, infatti, "Tempo presente. Noi". Così, Woolf invita chi legge a sedersi e provare dieci minuti di tempo presente. Dieci minuti dell'unica cosa che si possa desiderare. Essere qui. Essere ancora qui.
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Un cuore arido
di Cassola Carlo
editore: Mondadori
pagine: 200
Ragazza di provincia, l'indimenticabile Anna di "Un cuore arido" (1961) lavora come sarta da una zia, con la sorella Bice, a M
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Il cacciatore
di Carlo Cassola
editore: Mondadori
pagine: 245
Negli anni della Grande Guerra, il solitario Alfredo, riformato, esorcizza con la caccia la morte che il suo vizio cardiaco e i tempi cupi evocano. Tra le ragazze che conquista, mette incinta la fragile Nelly; non la sposa e continua la vita di sempre. L'incontro racchiude il senso dell'intero romanzo (1964), intrecciato ad altre vicende, i ritorni dal fronte e il matrimonio di Nelly con Andrea. La caccia, crudele quanto la guerra, è passione incondizionata di Alfredo e metafora della virilità che basta a se stessa, di cui la donna appare, come le quaglie nel carniere, vittima predestinata. Il flusso della vita segue la fatalità della natura in cui si inscrive e che fa delle epifanie del paesaggio toscano fra Cecina e Bolgheri il vero protagonista. Lo è altrettanto il tempo, che inghiotte la Storia e i casi umani nel morire e ripetersi delle stagioni. Il suo scorrere quasi sorprende Alfredo quando, dall'intuito venatorio del ragazzo in cui gli capita di imbattersi, riconosce il figlio suo e di Nelly. Introduzione di Anna Bravo.
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Fermo e Lucia
di Alessandro Manzoni
editore: Mondadori
pagine: 1547
Il volume presenta l'opera di Alessandro Manzoni "Fermo e Lucia", accompagnata dal saggio introduttivo, dalla revisione del testo critico e dal commento di Salvatore Silvano Nigro, e da "L'appendice storica su la Colonna Infame" di Ermanno Paccagnini.
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