Classici
L'italiano ovvero il confessionale dei penitenti neri
di Radcliffe Ann
editore: Mondadori
pagine: 545
Napoli, 1764: Vincenzo di Vivaldi ed Elena di Rosalba, giovani innamorati dall'animo semplice e puro, vedono il loro sogno d'a
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La montagna incantata
di Thomas Mann
editore: Corbaccio
pagine: 703
"'La montagna incantata' è un fedele, complesso, esauriente ritratto della civiltà occidentale dei primi decenni del Novecento e, nella sua incantata fusione di prosa e poesia, di vastità scientifica e di arte raffinata, è il libro, forse, più grandioso che sia stato scritto nella prima metà del secolo." Con queste parole, un entusiasta Ervino Pocar concludeva l'introduzione all'edizione della "Montagna incantata" da lui tradotta nel 1965 che da allora ha fatto conoscere e apprezzare ai lettori italiani questo Bildungsroman straordinariamente complesso ambientato in un sanatorio svizzero, il celebre Berghof di Davos. Quando il protagonista, il giovane Hans Castorp, vi arriva, è il tipico tedesco settentrionale, un solido e rispettabile borghese. A contatto con il microcosmo del sanatorio il suo carattere subisce un'evoluzione e un incremento: passa attraverso la malattia l'amore, il razionalismo e la gioia di vivere, il pessimismo irrazionale, senza che nessuna di queste posizioni lo converta. Ma in mezzo a tante forze contrastanti, Castorp trova il proprio equilibrio. In questo mondo dove il tempo si dissolve e il ritmo narrativo si snoda in sequenze di ore, giorni, mesi e anni resi tutti indistinti dalla routine quotidiana, egli può liberamente crescere. Paradossalmente (l'umorismo di Mann),dopo essere stato convertito alla vita Castorp tornerà alla pianura per perdersi nell'inutile strage della "grande" guerra. Prefazione di Giorgio Montefoschi.
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Le confessioni di un italiano
di Nievo Ippolito
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 1104
Scritto da un trentenne che decide di vestire i panni di un ottantenne, le Confessioni sono un'opera anomala
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Le avventure di Pinocchio
di Carlo Collodi
editore: Rizzoli
pagine: 221
Racconto di uno straordinario vagabondaggio tra locande malfrequentate, mangiatori di fuoco, sbirri e forche, "Le avventure di
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Il piacere
di Gabriele D'Annunzio
editore: Rizzoli
pagine: 473
La società aristocratica romana vista attraverso gli occhi e le vicende di Andrea Sperelli, ricco, nobile e mondano, ma anche
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Piccolo mondo antico
di Antonio Fogazzaro
editore: Rizzoli
pagine: 405
"Piccolo mondo antico" è il romanzo del l'inquietudine
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I Viceré
di Federico De Roberto
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 706
Nel momento in cui la storia siciliana si fa storia italiana, De Roberto affonda con gelido distacco il suo bisturi nel "decadimento fisico e morale di una stirpe esausta", e se ne serve per rappresentare la cancrena di un'intera nazione. Il racconto si svolge tutto fra un testamento e un comizio: il primo apre il romanzo, testimoniando l'antico familismo feudale, il secondo lo chiude, dando voce alla mistificazione risorgimentale, al trasformismo, alla demagogia della nuova politica. Saranno le parole dell'ultimo erede della famiglia a segnare la pace fatta tra vecchio e nuovo: "Ora che l'Italia è fatta, dobbiamo fare gli affari nostri". Prefazione di Giovanni Sabbatucci.
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I Malavoglia
di Giovanni Verga
editore: Rizzoli
pagine: 330
"I Malavoglia" è il romanzo italiano che rappresenta, meglio di ogni altro, il tradimento degli ideali giovanili, il cedimento
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I promessi sposi
di Manzoni Alessandro
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 757
Se "I promessi sposi" è uno dei capolavori della letteratura italiana, Manzoni è lo scrittore che più di ogni altro rifiutò di
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L'ispettore generale-Il matrimonio-I giocatori
di Nikolaj Gogol'
editore: Feltrinelli
pagine: 328
"Indubbiamente il viaggio era un motivo dominante dell'esistenza di Gogol', che da vero Wanderer romantico ne aveva fatto la ragione stessa della propria esistenza. Autentico scrittore on the road, era in grado di scrivere in carrozza, nelle sale comuni delle locande, nelle stazioni di posta [...]. Tra l'arrivo e la partenza sulla scena gogoliana dominano la paura (L'ispettore generale), l'angoscia (Il matrimonio) e la noia (Igiocatori). L'ispettore generale è a ragione considerata la commedia incentrata sul gusto per la rappresentazione che caratterizza tutta la produzione di Gogol' [...]. Ma, al di là della componente comica, nell'Ispettore generale tutti hanno paura: il podestà, i burocrati della città, lo stesso Chlestakov. E una paura viscerale, legata a ragioni pratiche di sopravvivenza, ma è anche una paura metafisica, legata a ragioni esistenziali più profonde. [...] L'ansia dell'accoppiamento e della riproduzione pervade ovviamente tutto II matrimonio, con il suo corollario di orrore del femminile sessuato che possiamo rintracciare nell'opera gogoliana nel suo complesso [...]. Il mostro che occhieggia dietro la superficie puramente comica dei Giocatori è invece quello forse più temuto dallo scrittore, la noia." (dall'introduzione di Serena Prina)
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Lettere dalla Terra
di Mark Twain
editore: Piano B
pagine: 160
"Lettere dalla terra" è una raccolta di lettere irriverenti che l'arcangelo Satana - esiliato da Dio sulla terra a causa dei s
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Le domeniche di Jean Dézert
di La Ville de Mirmont Jean de
editore: Excelsior 1881
pagine: 144
Jean de La Ville de Mirmont, giovane scrittore parigino morto in trincea nel 1914 è oggi considerato da molti il più grande sc
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