Comunicazione
Il mondo in biblioteca, la biblioteca nel mondo
Verso una dimensione internazionale del servizio e della professione. Atti del Convegno (Milano, 12-13 marzo 2009)
editore: Editrice Bibliografica
pagine: 249
Gli atti dell'omonimo convegno (Milano, 12-13 marzo 2009) raccolti in questo volume intendono approfondire il processo in cors
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La pubblicità sociale. Maneggiare con cura
editore: Carocci
pagine: 202
Cos'è la pubblicità sociale, chi la promuove, come si costruisce, con quali linguaggi? Se aumenta oggi la quantità delle campagne sociali, si può affermare che stia migliorando anche la loro qualità? Il testo risponde a queste domande offrendo a studenti, studiosi e professionisti un contributo utile alla realizzazione di una campagna sociale professionale, attraverso un percorso articolato che porterà a definire, con l'ausilio di molti esempi, gli obiettivi, i target, le strategie e i linguaggi di comunicazione più efficaci. Un testo semplice ma approfondito, pratico e teorico al tempo stesso, uno strumento indispensabile per gli addetti ai lavori e una risorsa stimolante per chi si occupa di comunicazione.
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Persuasi e felici? Come interpretare i messaggi della pubblicità
di Vanni Codeluppi
editore: Carocci
pagine: 164
Nelle società occidentali contemporanee gli individui sono sottoposti a un'enorme quantità di messaggi pubblicitari. Negli Stati Uniti, è stato calcolato che il cittadino medio passa circa tre anni della sua vita a guardare spot televisivi. E in Italia probabilmente la situazione è ancora più grave. Questo fatto però non sembra suscitare interesse presso l'opinione pubblica: non soltanto non ci si preoccupa di arginare questa invasione di messaggi pubblicitari, ma non si prova nemmeno a insegnare alle persone a difendersene. Questo libro tenta di farlo, cercando di focalizzare l'attenzione sul linguaggio utilizzato dalla pubblicità e tentando di scomporlo nei principali elementi di cui è costituito.
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Estetica del cinema
di Mario Pezzella
editore: Il mulino
pagine: 158
Considerato a buon diritto l'arte emblematica della modernità, fino alla metà del Novecento il cinema ha avuto tra le diverse forme di spettacolo di massa un chiaro ruolo egemone. La sua storia è divisa fra gli stereotipi del puro intrattenimento, che stimola l'identificazione e lo stupore passivo dello spettatore, e le forme critico-espressive, che vorrebbero indurlo ad approfondire ed elaborare consapevolmente il fluire delle immagini. Nel delineare un'estetica del cinema, il volume da un lato analizza i diversi linguaggi cinematografici sperimentati nel corso del tempo, dall'altro identifica i tratti costitutivi dell'arte cinematografica: la mimesi della realtà, la narrazione, l'immagine, il montaggio. Questa nuova edizione contiene, oltre ad importanti aggiornamenti sullo stato degli studi sul cinema, una utile filmografia.
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Fra le immagini. Fotografia, cinema, video
di Raymond Bellour
editore: Mondadori bruno
pagine: 400
C'era un volta il cinema, la fotografia, la pittura. Ci sono ormai, sempre più spesso, le immagini. Passaggi tra le immagini. Perché tutto "passa" in televisione. Perché il video ha potuto formare, trasformare tutte le immagini (è il destino delle "nuove immagini"). Tra fotografia, cinema, video l'"entre-image" è un luogo di passaggio, il luogo dove oggi passano le immagini tra immobilità e movimento, figurazione e defigurazione. E, anche, tra pittura e letteratura, o linguaggio. Tra queste immagini, questi passaggi, bisogna scegliere le immagini e le opere per le quali far esistere ancora un mondo e un'arte. I saggi raccolti in questo volume tentano di disegnare un campo d'azione delle immagini, facendo di questo studio uno dei libri più autorevoli sull'arte video: l'indagine tra arte, cinema e video di uno dei più importanti studiosi francesi delle figure in movimento.
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Il film blockbuster. Storia e caratteristiche delle grandi produzioni hollywoodiane
di Marco Cucco
editore: Carocci
pagine: 114
Il testo propone lo studio del blockbuster, ovvero delle pellicole statunitensi ad alto costo in grado di catalizzare l'attenzione del pubblico internazionale e che sono alla base dell'odierna economia di Hollywood. Ripercorrendo la storia dei blockbuster a partire dalle prime sperimentazioni degli anni Cinquanta, il testo indaga come tali pellicole si siano affermate nei decenni successivi a livello di produzione e consumi imponendosi nell'immaginario collettivo. A tale scopo, lo studio proposto intreccia ricerche di natura storica sul contesto sociale, culturale ed economico che hanno accompagnato l'affermazione dei blockbuster nel panorama cinematografico, con l'elaborazione di dati di mercato e l'analisi dei testi filmici.
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Alle origini del copyright e del diritto d'autore
Tecnologia, interessi e cambiamento giuridico
di Izzo Umberto
editore: Carocci
pagine: 296
Il volume esplora le dinamiche storiche, economiche e giuridiche che favorirono la formazione dei due concetti (e dei connessi
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Pensare i media
I classici delle scienze sociali e la comunicazione
di Borrelli Davide
editore: Carocci
pagine: 183
Se Simmel fosse stato un consumatore di mass media e Weber avesse potuto conoscere lo star system hollywoodiano? Se Benjamin a
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Geografie della moda
editore: Franco Angeli
pagine: 256
Lo spazio e il tempo sono sempre stati fondamentali per la moda
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Il nuovo consumatore: verso il postmoderno
di Fabris Giampaolo
editore: Franco Angeli
pagine: 464
Nella transizione alla postmodernità protagonista è un nuovo consumatore che ha ben poco in comune con la tradizionale figura
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Wicked Messenger. Bob Dylan e gli anni Sessanta
di Mike Marqusee
editore: Il saggiatore
pagine: 363
Bob Dylan. Quale Dylan? Lo sbarbatello con la chitarra acustica a tracolla e la sigaretta di traverso? O quello più sofisticato con il cappellaccio, la giacca di fustagno e il dolcevita, uniforme di rito per i beatnik di inizio anni sessanta? Oppure quello con la giacca di pelle, i jeans a tubo, gli stivali a punta e gli occhiali scuri che strapazza una Stratocaster e impreca contro la comunità folk? O, forse, quello fulminato sulla via di Damasco che pare si nasconda tra la folla dei fedeli in una delle chiese evangeliche più all'avanguardia della California? Di Dylan ce ne sono tanti e nessuno è il vero Bob Dylan, o forse lo sono tutti. Anzi, sembra quasi che non esista. Forse perché lui più di ogni altro artista del Novecento ha saputo incarnare le pulsioni contrastanti della società statunitense, spesso cavalcando l'onda del cambiamento e mimetizzandosi come un abile camaleonte umano. "Wickod Messenger" non è l'ennesima biografia di Bob Dylan. È, piuttosto, il tentativo riuscito di ricostruire un periodo storico, quello degli anni sessanta, attraverso le liriche del cantautore più importante di sempre. Mike Marqusee fa rivivere una storia in bianco e nero, restituendole i colori che solo il giusto distacco emotivo e la necessaria distanza temporale possono rianimare.
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