fbevnts Comunicazione - tutti i libri per gli amanti del genere Comunicazione - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 605
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Comunicazione

Franco Califano. Un attimo di vita

editore: Mondadori Electa

pagine: 211

Nato a Tripoli il 14 settembre 1938 e scomparso a Roma il 30 marzo 2013, Franco Callfano è stato un grande protagonista della
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14,90
Fuori catalogo
24,90

Due gradi e mezzo di separazione. Come il networking facilita la circolazione delle idee (e fa girare l'economia)

di Ferrari Domitilla

editore: Sperling & kupfer

pagine: 181

Quanti gradi di separazione ci sono tra te e la tua prossima avventura professionale? Quanto sei lontano da ciò che renderà la
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17,00

La musica è pericolosa

di Nicola Piovani

editore: Rizzoli

pagine: 194

Quella di Nicola Piovani è una vita nel segno della musica, e degli incontri che la musica ha reso possibili: con Ennio Morricone, Manos Hadjidakis; con il pubblico che lo ha ascoltato dal vivo negli auditorium, nei teatri, con i registi come Federico Fellini e Mario Monicelli. Ma se "la musica è pericolosa", come diceva Fellini, è un pericolo che vale la pena correre perché regala inaspettati scampoli di divinità. In queste pagine, Nicola Piovani ricorda com'è cambiata la sua vita con l'arrivo in casa della rivoluzionaria Lesaphon Perla, la fonovaligia acquistata per le feste da ballo di suo fratello. Racconta come sono nate molte delle sue musiche, come "La banda del pinzimonio" composta per Roberto Benigni, la combinazione mi-fa-sol di "Il bombarolo" scritta per Fabrizio De André o la canzone "Quanto t'ho amato", scritta con l'amato amico Vincenzo Cerami. Ma racconta anche gli scherzi goliardici che si concedeva con Gigi Magni, come quello di approntare un testo provvisorio per la metrica di una nuova lirica di "I sette re di Roma" usando il turpiloquio al posto dei numeri. Prende forma così una "vita cantabile" dove la musica diventa un pretesto per parlare della vita, e dove la vita si lascia agganciare proprio in quei momenti in cui un'aria, una combinazione di suoni, il fragore di una banda o l'audacia di un'orchestra hanno saputo toccarci il cuore e dirci qualcosa di più su questa rocambolesca avventura di essere musicalmente al mondo.
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17,00

G. Vi racconto Gaber

editore: Mondadori

pagine: 314

Questo libro è un evento. Una storia che aspettavamo ci venisse raccontata. Un tuffo in un mondo che suscita nostalgia anche in chi non l'ha vissuto. A dieci anni dalla scomparsa di Giorgio Gaber, il suo storico coautore e amico Sandro Luporini rompe l'ormai leggendario riserbo, e dal suo inviolabile rifugio viareggino apre le porte su uno dei più straordinari sodalizi artistici degli ultimi decenni. Svelando un tesoro di cui è il più autorevole custode. Racconta le discussioni, le idee, i dubbi, le storie, qualche volta le coincidenze che hanno dato origine ai loro capolavori: cosa intendevano veramente in certe canzoni troppo spesso fraintese, da dove è nata la battuta "quasi quasi mi faccio uno shampoo", o che "...volevamo dire 'libertà è spazio di incidenza', ma anche senza essere musicisti si capisce bene che una roba così non si poteva proprio cantare". Ma anche i particolari di un uomo fuori dall'ordinario, ironico e curioso di tutto, che lavorava anche quando sembrava fare altro e andava al mare con le Clark. Il bel pretesto narrativo è l'incontro tra Luporini e un ragazzo giovane, attento e appassionato che non ha avuto la fortuna di conoscere il Signor G e la sua epoca. Il risultato è puro Gaber: intelligenza, ironia, e una profondità che appena rischia di diventare pesantezza ha uno scarto, un guizzo, e ritorna meravigliosamente leggera. "G." è quanto di più vero e definitivo si potesse scrivere su Giorgio Gaber. Sandro Luporini riesce nel miracolo di restituirci quello stile...
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10,50

Dove sono stato, dove sto andando e dove diavolo ho lasciato le chiavi?

di Billy Crystal

editore: Sperling & kupfer

pagine: 303

"A sessantacinque anni potrei fare le stesse cose che facevo a trentacinque, se solo mi ricordassi quali erano." Cosa c'è di peggio che svegliarsi una mattina e accorgersi di non essere più un giovane prestante ma l'immagine sputata del vecchio zio Al? È successo a Billy Crystal quando ha varcato la fatidica soglia dei sessantacinque anni. Improvvisamente è iniziata la fine: si passa più tempo dal dottore che in famiglia, non si guardano più le ragazze (o meglio non si vedono), e la massima aspirazione quando si va a letto è di dormire almeno due ore. Tanto il sesso è solo un vago ricordo. Ma l'età ha anche i suoi vantaggi: per esempio, una famiglia che cresce (cioè, due figlie che se ne vanno e lasciano i matrimoni da pagare), la scoperta della spiritualità ("i miei amici invecchiando si sono convertiti alla Santa Trinità: Antinfiammatori, Bourbon e Prozac"), una moglie amorevole (quarantadue anni insieme e non pentirsi!) e tante storie da raccontare. Come quando Billy ha inventato una delle migliori battute del cinema (avete presente la scena dell'orgasmo in Harry ti presento Sally?), l'amicizia con Muhammad Ali e la relazione con Sophia Loren (così clandestina che neppure lei lo sapeva). Con quel mix di ironia e sentimento che lo contraddistingue, Billy Crystal ripercorre la sua vita e la carriera, spaziando dai retroscena dei suoi film più famosi alle mille questioni che pone l'età (che tomba scegliere?).
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18,00

Entro 48 ore. Un'esperienza di downshifting tecnologico

di Giovanni Ziccardi

editore: Marsilio

pagine: 176

Che cosa ci sta togliendo il digitale? Quali valori importanti della nostra vita: l'amicizia, l'attenzione, la memoria, l'ansi
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16,00

Umano digitale. L'Italia al bivio

di Ferradini m. cristina

editore: Marsilio

pagine: 128

Che cosa sarebbero stati gli anni quaranta, cinquanta, sessanta senza i trasporti, e quindi senza treni, autostrade, aerei, fe
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15,00

La RAI racconta l'Italia 1924-2014

editore: Skira

pagine: 152

La Rai ha portato il mondo in casa degli italiani divenendo lo specchio delle loro vicende, narrandone la vita quotidiana e costituendo non solo un servizio pubblico ma un vero e proprio patrimonio nazionale. Attraverso la televisione e la radio ha veicolato e veicola informazione, cultura e svago, esprimendo anche i sentimenti unitari della nazione, che ha contribuito a costruire con un comune linguaggio. Nel 2014 la Rai festeggia due anniversari importanti: i novant'anni delle trasmissioni radio e i sessanta di quelle tv. Questo volume, che documenta la mostra che la Rai ha voluto organizzare per ricordare questo duplice appuntamento, non segue un itinerario cronologico, ma tematico, rivelatore delle idee, soluzioni tecniche, strumenti, apparati antichi e moderni, programmi, voci e volti che hanno fatto grande la Rai. Le singole sezioni tematiche sono introdotte e curate da testimoni storici della Rai: Sergio Zavoli (Informazione), Emilio Ravel (Spettacolo), Andrea Camilleri (Cultura), Piero Angela (Scienza), Bruno Vespa (Politica), Piero Badaloni (Società), Arnaldo Plateroti (Economia), Bruno Pizzul (Sport) e Marcello Sorgi (Novant'anni di radio). Completano il quadro la sezione dedicata ai Costumi (curata da Fabiana Giacomotti) e un capitolo sul Museo della Radio e della Televisione della Rai.
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30,00

Mika. La storia. 100% unofficial. Con poster

editore: Sperling & kupfer

pagine: 220

Sono libanese, francese, americano, inglese e non posso fare a meno di sentirmi un po' italiano
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14,90

L'arte di fare film

editore: Diabasis

pagine: 236

Negli anni della definitiva esplosione del fenomeno cinematografico negli Stati Uniti e del primo interessamento delle univers
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26,00

Un giornalismo per uomini vivi

di Conte M. Laura

editore: EMP

Uno studio sul settimanale "Domenica", per capire come, anche nel tempo dei new media, ciò che rimane costante nel percorso di
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27,00

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