Comunicazione
Le opere «brutte» di Giuseppe Verdi
di Massimo Mila
editore: Manni
pagine: 220
Intendiamoci: le opere giovanili di Verdi si debbono certamente studiare. Ma non per sognare improbabili recuperi di capolavori. Bensì per rilevare in esse, accanto alle prime affermazioni del genio, tutte le cose che il Verdi maturo non fece più: l'oziosa coniugazione di radici melodiche puramente decorative; l'inerzia di accompagnamenti stereotipati; la strumentazione bandistica; le barocche volute di strumentini che si avvolgono in pettegoli arpeggi staccati intorno alla melodia vocale. Le opere giovanili sono una miniera, no, un cimitero di procedimenti abbandonati a poco a poco attraverso l'assidua autocritica del genio. Rendersene conto vuol dire pervenire alle ragioni della sua grandezza.
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Donna è ballo. Nascita e affermazione della danza moderna
editore: Ghibli
pagine: 106
La danza è donna, questa è una verità fondamentale. Gran parte di quanto sta alla base della danza contemporanea deriva da idee, da innovazioni e da sperimentazioni di donne che hanno rotto con il passato percorrendo nuove strade e prendendo direzioni inaspettate. Isadora Duncan, Loie Fuller, Ruth St. Denis, Martha Graham, Mary Wigman, sono solo alcune delle protagoniste che hanno rivoluzionato la concezione di questa nobile arte. Non solo ballerine, ma autentiche personalità di spicco nella cultura del tempo che hanno fatto dello loro idee il manifesto di un'epoca.
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Chasing ice. Il pianeta in pericolo. DVD
di Jeff Orlowski
editore: Feltrinelli
Pensare che un film possa avere un impatto rivoluzionario sulla storia dell'umanità può parere utopistico per chi non abbia ancora visto Chasing Ice. A spiegarci che il riscaldamento globale non è una teoria complottista di scienziati hippie non è il documentario, non il suo protagonista - il fotografo James Balog - ma i ghiacciai. Nonostante le intemperie meteorologiche e le insidie naturali, James Balog e i suoi collaboratori riescono nell'impresa di installare decine di macchine fotografiche in Montana, Alaska, Islanda, Groenlandia. Incorrono in problemi tecnici e fisici, che minano la loro stessa salute, ma riescono a produrre migliaia di frame fotografici che, montati a dovere, creano una serie di cortometraggi che documentano la veloce scomparsa dei ghiacciai. Le immagini non vogliono denunciare solo gli effetti negativi dei cambiamenti climatici ma mostrano anche la bellezza del ghiaccio, le straordinarie forme e le infinite sfumature di azzurro. Ogni scatto diventa così un omaggio alla bellezza stravolgente di un paesaggio in perenne mutamento. Nel booklet: Il processo di creazione del documentario e Il ghiaccio, il cambiamento climatico e il nostro futuro.
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Nick Cave. 20.000 days on earth. DVD
editore: Feltrinelli
"Vi sono verità che si nascondono sotto la superficie delle parole. Verità che emergono senza preavviso, come le forme di un mostro marino, per poi sparire. Comporre o scrivere una canzone, per me, significa trovare un modo per attrarre questo mostro verso la superficie. Creare uno spazio in cui la creatura possa irrompere nella realtà e in ciò che conosciamo. Proprio in questo spazio luccicante - all'intersezione fra immaginazione e realtà esiste tutto l'amore, ogni lacrima e ogni gioia. Questo è il luogo. È qui che viviamo." (Nick Cave). Un'ode lirica e inventiva alla creatività, un viaggio poetico in una "giornata immaginata" della vita di Nick Cave, mito e icona culturale, un ritratto intimo e profondamente sincero del suo processo artistico. "20.000 Days on Earth" è il debutto alla regia di due artisti innovativi e visionari, Iain Forsyth e Jane Pollard, che nel cast vede i Bad Seeds e una splendida Kylie Minogue, con la colonna sonora di Nick Cave e Warren Ellis. Nel booklet: il processo di creazione del documentario.
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È andata così
di Depardieu Gérard
editore: Bompiani
pagine: 136
Gerard Depardieu mette in scena un monologo che più intimo non si può e con assoluta sincerità ci racconta come è andata, la s
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Nello sciame. Visioni del digitale
di Byung-Chul Han
editore: Nottetempo
pagine: 105
La trasparenza e i dispositivi digitali hanno cambiato gli uomini e il loro modo di pensare. Alla comunicazione in presenza, alla capacità di analisi e alla visione del futuro si sono sostituiti interlocutori fantasmatici immersi in un presente continuo e sempre visualizzabile attraverso uno schermo. Il soggetto capace di annullarsi in una folla che marcia per un'azione comune, ha ceduto il passo a uno sciame digitale di individui anonimi e isolati, che si muovono disordinati e imprevedibili come insetti. Han si interroga su ciò che accade quando una società - la nostra - rinuncia al racconto di sé per contare i "mi piace", quando il privato si trasforma in un pubblico che cannibalizza l'intimità e la privacy. E su che cosa comporta abdicare al significato e al senso per un'informazione reperibile ovunque ma spesso inaffidabile.
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L'informazione. Una storia. Una teoria. Un diluvio
di Gleick James
editore: Feltrinelli
pagine: 457
Ancora alla soglia degli anni quaranta Claude Shannon usava intelligence per parlare di informazione, un termine che avrebbe c
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Michelangelo Antonioni. Prospettive, culture, politiche, spazi
editore: Il Castoro
pagine: 316
A pochi anni di distanza dal centenario della sua nascita, Michelangelo Antonioni (1912-2007) si conferma una delle figure più importanti della storia del cinema europeo: dopo aver esordito nel documentario e aver diretto opere fondamentali per una rielaborazione dell'eredità neorealista, con la tetralogia aperta da L'avventura all'inizio degli anni Sessanta egli ha incarnato il modernismo cinematografico nelle sue forme più pure, mentre con la sua produzione successiva, che da Blow-up (1966) in poi l'ha trasformato in un regista di fama mondiale, ha contribuito a porre le basi del cinema postmoderno. Il presente volume si propone di offrire un contributo al rilancio del dibattito critico su una personalità imprescindibile del cinema italiano postbellico attraverso il dialogo fra studiosi di diversa formazione, generazione e provenienza nazionale, privilegiando la pluralità delle prospettive e mirando a offrire al lettore nuove chiavi di lettura relative al cinema di questo grande regista: dal rapporto con la stampa popolare a quello con la cultura psichiatrica prebasagliana; dal legame con il cinema dell'estremo oriente al trattamento dello spazio architettonico e cinematografico; dalla dimensione geopolitica della sua opera a quella inerente le performance dei suoi interpreti.
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Steve Jobs confidential. Un viaggio eclusivo nella mente dell'uomo che ha inventato il futuro
editore: Sperling & kupfer
pagine: 468
Ha cambiato la vita a milioni di persone
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Il teatro polifonico. Storia della scrittura drammatica nel madrigale italiano del Cinquecento
di Paola Mecarelli
editore: XY.IT
pagine: 160
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Slangopedia. Dizionario dei gerghi giovanili
di Maria Simonetti
editore: Stampa alternativa
pagine: 138
Da "a bomba" (moltissimo) a "zutte" (sigarette di contrabbando), più di 1000 parole proposte attraverso mail da adolescenti di tutta Italia, scelte dal loro gergo quotidiano: è "Slangopedia", vocabolario autocompilato del linguaggio giovanile anni Duemila. Nata sul sito on line dell'"Espresso", "Slangopedia" approda oggi anche sulle pagine di un dizionario cartaceo, con neologismi esilaranti che mixano musica, inglese, dialetto, Internet, che storpiano, rielaborano, alludono. Vere invenzioni linguistiche ricche di estro ed essenzialità, che ben dipingono sogni e realtà dei giovanissimi. Introduzione di Valerio Magrelli.
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I tweet di Cicerone. I primi 2000 anni dei social media
di Tom Standage
editore: Codice
pagine: 324
Internet, facebook e twitter sono considerati strumenti che hanno rivoluzionato il nostro modo di comunicare; ma a ben guardare quella dei social network, più che una rivoluzione, è una storia plurisecolare che inizia con Cicerone e l'impero romano. L'uomo infatti condivide e scambia da sempre informazioni sfruttando le tecnologie a sua disposizione: le tavolette romane e le mura non erano altro che gli antenati dei tablet e della bacheca di facebook, i giornali scientifici hanno anticipato le prime newsletter e Lutero ha fatto un uso della stampa non dissimile dalle attuali campagne virali. Tom Standage ci racconta come la vera anomalia sia stata piuttosto l'ultimo secolo, monopolizzato dai mass media centralizzati (radio e tv), come la comunicazione sia tornata oggi a basarsi sulla condivisione, e perché tutto questo ha a che fare con le neuroscienze e il numero 150.
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