fbevnts Comunicazione - tutti i libri per gli amanti del genere Comunicazione - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 603
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Comunicazione

La virtù dell'elefante. La musica, i libri, gli amici e San Gennaro

di Isotta Paolo

editore: Marsilio

pagine: 600

Paolo Isotta è famoso pur non andando in televisione
Fuori catalogo
21,50

L'occhio selvaggio

editore: Bompiani

pagine: 315

1965: non si è ancora spento lo scandalo del documentario "Mondo cane", quando uno dei suoi registi, Paolo Cavara, decide di r
Fuori catalogo
18,00

Io lo chiamo cinematografo

editore: Mondadori

pagine: 469

"Il cinema, allora, era una grande famiglia, è vero. C'era un rapporto di comprensione, anche di affetto. Poi ci sentivamo tutti parte di una grande avventura, far rivivere sullo schermo la vita." Proprio di "grande avventura" è il caso di parlare a proposito di Francesco Rosi, classe 1922, che in questo libro ha deciso di raccontare la propria vita e i segreti del suo mestiere a un altro regista, il suo amico Giuseppe Tornatore. È in famiglia, nella Napoli degli anni Trenta, "legata a doppio filo con il suo mare", che tutto comincia: papà Sebastiano, appassionato di cinematografo, gli scatta magnifici fotoritratti, ispirandosi anche a Jackie Coogan, il protagonista del Monello di Charlie Chaplin. Poi ci sono zio Pasqualino, "capo-claque" nei teatri di rivista, e zia Margherita, che lo accompagna ogni giovedì al cinema, dove il piccolo Francesco scopre la magia dei primi film muti. Nell'immediato dopoguerra Rosi si trasferisce a Roma dove, insieme a una spiccata passione per il teatro e per la letteratura, porta con sé lo stupore per quelle sagome di ombre e luci che si agitano su uno schermo bianco. E capisce che il cinema diventerà il suo mestiere. In questo libro-intervista che è insieme autobiografia e saggio critico, Rosi ci svela una miniera di informazioni e aneddoti che riguardano i suoi film e la sua carriera di regista, senza lasciare "fuori campo" gli aspetti più intimi e privati di una vita intensa e coraggiosa.
Fuori catalogo
12,50

Diario futile di un signore di mezza età

di Marcello Marchesi

editore: Bompiani

pagine: 152

Un testo traboccante di slogan, flash, nonsensi, finti ricordi, amnesie autentiche, voci notturne, folgorazioni gratuite, frasi inutilmente profonde, parapoesie, similpensieri, giochetti di parole: insomma tutto quello che, poco a poco, ha occupato lo spazio del teleschermo, cercando di omologarci in preda al luogo comune. Un messaggio che Marchesi ci ha lanciato dall'altra sponda, l'ultima spiaggia dell'umana intelligenza, invitandoci paradossalmente a dedicarci più al futile che al presunto funzionalismo di questo mondo. Prefazione di Guido Clericetti.
Fuori catalogo
9,00

Non sono quel tipo di ragazza

di Lena Dunham

editore: Sperling & kupfer

pagine: 262

Dalla irriverente creatrice, produttrice e protagonista della serie tv "Girls" la raccolta di verità sulle giovani donne di oggi. Con spirito graffiante, in questo libro Lena Dunham ci racconta delle sue esperienze fin troppo simili alle nostre: innamorarsi, sentirsi sole, essere in sovrappeso di quattro chili mangiando solo cibi sani, dover dare prova di sé in una stanza piena di uomini che hanno il doppio dei tuoi anni, tenersi vicine le amiche, perdere pessimi fidanzati, trovare il vero amore, ma soprattutto avere il coraggio di essere se stesse. Nella speranza che ammettere i suoi errori - accettare un lavoro sottopagato e umiliante, invaghirsi dei bad boys, trovarsi a letto con tipi da cui vorresti scappare alla velocità della luce - impedirà a noi di farli. Tra lotte con la moda e con l'ipocondria, tra pianti sul lavoro e prime volte deludenti, scopriremo che Lena non è un personaggio da copertina (anche se "Vogue" gliene ha dedicata una), ma è "una di noi". E grazie alla sua onestà, candida e brutale, è diventata la voce simbolo della nuova generazione. "Non sono quel tipo di ragazza" è una serie di dispacci dalle trincee della guerra del diventare adulti...
Fuori catalogo
16,90

Finalmente la riforma della RAI!

editore: Bompiani

pagine: 158

In concreto questo libro risponde alle seguenti domande: perché la Rai oggi è così inquieta? Perché Mediaset è tutt'altro che una società privata? Perché l'imprenditoria privata ha dimostrato disinteresse per le attività televisive? Perché la Rai è afflitta da scarsità di risorse finanziarie (e ora non solo finanziarie)? Perché l'organico di occupati nel settore (cinema compreso, per la cui sopravvivenza oggi è determinante l'apporto di Rai o Mediaset) è sensibilmente più povero che negli altri paesi europei di uguale impegno produttivo? Perché chi lavora in Rai (e non solo in Rai ma anche in Mediaset e nel gruppone delle televisioni locali) teme di perdere il posto? Perché i dipendenti della Rai soffrono di frustrazione professionale lamentando di essere scarsamente (o per nulla) utilizzati e offesi nelle loro capacità e competenze? Perché la struttura produttiva della Rai continua a essere sostanzialmente misurata a un prodotto che non produce più, in fondo rischiando di doppiare costi e spese? (Angelo Guglielmi)
Fuori catalogo
11,00

Verso la creatività e oltre. La lezione della fabbrica dei sogni

editore: Sperling & kupfer

pagine: XVII-361

Quasi vent'anni fa, la Pixar ha rivoluzionato il mondo dell'animazione: grazie a un metodo innovativo, ha dato vita a capolavo
Fuori catalogo
18,00

Il MAXXI a raggi x. Indagine sulla gestione privata di un museo pubblico

di Alessandro Monti

editore: Johan & levi

pagine: 90

Aperto nel maggio 2010 con grande successo di pubblico e commissariato nel maggio 2012 per squilibri di bilancio, il MAXXI è attualmente in fase di laborioso rilancio con un diverso consiglio di amministrazione. Sul difficile decollo di questa nuova istituzione museale pesano ambiziosità progettuali, carenze manageriali e risorse finanziarie altalenanti. Frutto di scelte politiche prive di una puntuale analisi di costi e benefici per la collettività, e caratterizzato dall'anomala condizione di museo statale affidato in gestione a una fondazione di diritto privato, il MAXXI è nato senza una chiara e convincente giustificazione culturale rispetto ad alternative di maggiore utilità sociale. Il pamphlet di Alessandro Monti ricostruisce i risvolti politico-burocratici di una creazione "a tavolino" e gli aspetti controversi della gestione operativa che ha dovuto misurarsi con un contesto caratterizzato da un eccesso di offerta di spazi museali ed espositivi e dall'inadeguatezza del suo contenitore: progettato infatti dal celebre architetto iracheno Zaha Hadid e costato complessivamente all'erario oltre centottanta milioni di euro, l'imponente edificio di cemento si è rivelato più scenografico che funzionale. Questa trattazione approfondita dei nodi cruciali e dei punti deboli si conclude con una serie di indicazioni propositive volte a superare le attuali criticità e migliorare le future performance, ripensando le priorità strategiche e programmatiche...
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12,00

La parola immaginata. Teoria, tecnica e pratica del lavoro di copywriter

di Annamaria Testa

editore: Il saggiatore

pagine: 256

Nelle pagine di "La parola immaginata" Annamaria Testa racconta gli aspetti teorici e pratici del suo lavoro di copywriter
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14,00

Rifondare gli italiani? Il cinema del neorealismo

editore: Jaca Book

pagine: 123

Il cinema italiano del dopoguerra, poi denominato "neorealismo" dalla critica militante, per intenzioni e risultati non fu aff
Fuori catalogo
10,00

In principio è la rete. Suggestioni comunicative per una società connessa

di Antonio Preto

editore: Marsilio

La rete è un mezzo potente e non certo neutrale
Fuori catalogo
24,00

Il grano e la pula. I valori nell'informazione

editore: San paolo edizioni

pagine: 96

Ogni giorno siamo bombardati da decine di notize, spesso contraddittorie e poco sicure
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8,00

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