Comunicazione
Darren Aronofsky. Mente, corpo e anima
di Piero Oronzo
editore: Sovera edizioni
pagine: 144
A detta di Darren Aronofsky "Matrix dei fratelli Wachowski ha totalmente rivoluzionato il cinema contemporaneo", lui ne è la prova. Definito dai Cahiers du Cinema "leader della sua generazione", il regista di The Wrestler e Il cigno nero tenta di riportare sullo schermo i piaceri e i dolori della carne, la percezione sensibile del corpo e delle membra: lo fa tramite sinestesia, traducendo la sensazione in immagine e la coscienza in musica. I corpi messi in scena da Aronofsky forse sono quanto più si avvicini a "la nuova carne" profetizzata da Cronenberg in Videodrome: il cinema che si fa sensazione e, viceversa, la sensazione che si fa cinema.
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Il cinema del terzo millennio. Immaginari, nuove tecnologie, narrazioni
di Franco Marineo
editore: Einaudi
pagine: 302
In un momento storico che sorprende il cinema nel mezzo di un passaggio non ancora compiuto, di una trasformazione in pieno svolgimento, è impossibile pretendere di scrivere la storia del presente cinematografico. Si può provare, invece, a tracciare una mappa provvisoria e mutante degli scenari che circondano e influenzano il senso, il ruolo, il destino del cinema all'alba del nuovo millennio. Dall'influenza delle nuove tecniche a disposizione (digitale, virtuale, motion-capture, 3D) ai nuovi modelli narrativi (la frammentazione, la modularità, il documentario e la ridefinizione del concetto di realtà), dalla nascita della nuova "nuova Hollywood" al rapporto, sempre più fitto, con i nuovi media visuali (internet e serie Tv), il volume esplora i contesti sociopolitici del post-11 settembre, individua i temi e i protagonisti, e ci propone una selezione dei film più rappresentativi dal 2000 a oggi. Più che una storia del cinema contemporaneo, dunque, le forme e i margini di un'istantanea capace di fotografare l'attualità e di restituire possibili linee di fuga di un medium mai stato così instabile.
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Al cinema con Mussolini
Film e regime 1929-1939
di Salotti Marco
editore: Le Mani-Microart'S
Durante gli anni Trenta andare al cinema con Mussolini è una scelta di italianità
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La casa sopra i portici
di Verdone Carlo
editore: Bompiani
pagine: 288
Carlo Verdone si racconta per la prima volta in un flusso di ricordi ricco, sorprendente, tenero ed esilarante
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Il curatore ozioso. Forme e funzioni del coro tragico in Italia
di Natale Massimo
editore: Marsilio
pagine: 416
Curatore ozioso, cantuccio riservato all'autore, attore ignoto, multanime figura
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Leader come Francesco. Perché il papa è un genio del marketing
di Ballardini Bruno
editore: Piemme
pagine: 136
Dopo le dimissioni del precedente "amministratore delegato" - papa Ratzinger - la Chiesa ha terminato definitivamente la "stag
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Internet non salverà il mondo
di Evgeny Morozov
editore: Mondadori
pagine: 452
Nell'utopia dei "geek", i fanatici della tecnologia digitale, in un futuro molto prossimo poderosi sistemi informatici di raccolta dati e misurazioni statistiche consentiranno di monitorare ogni aspetto della nostra vita, fornendo risposte risolutive a tutte le più scottanti questioni del nostro tempo, dalla povertà all'inquinamento, dalla corruzione alla criminalità, dall'obesità allo smaltimento dei rifiuti. Questo "grande esperimento migliorativo" è visto come un processo ineluttabile e definitivo, e segnerà una svolta epocale nella storia dell'umanità. L'obiezione mossa da Evgeny Morozov a questa straordinaria quanto ingenua prospettiva di perfezionamento telematico del pianeta parte dalla critica ai due cardini ideologici che la sostengono. Da un lato il "soluzionismo", ovvero l'idea che per qualsiasi problema esiste un rimedio digitale; dall'altro l'"internet-centrismo", ovvero la teoria per cui tutti gli ambiti dell'esistenza, per diventare migliori, devono modellarsi sulle caratteristiche della Rete, evitando in ogni modo di intralciarne o limitarne l'ecosistema. Consapevole di fronteggiare un nemico agguerrito e subdolo, Morozov si propone di smascherare l'idolatria di "Internet", che propone il miraggio di una vita individuale e sociale, fisica e psicologica, senza intralci. L'illusione che tutto possa essere corretto e sanato può infatti avere effetti disastrosi sulla capacità dell'uomo di convivere con la complessità.
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Hashtag. Cronache da un paese connesso
di Niola Marino
editore: Bompiani
pagine: 329
La diffusione dei social network e della comunicazione digitale ha cambiato il modo di rappresentare la realtà che ci circonda
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Hannah Arendt. DVD
di Margarethe von Trotta
editore: Feltrinelli
"Ai poeti si perdona tutto" scrisse una volta Hannah Arendt di Bertolt Brecht, maestro insuperabile nel rendere possibile l'identificazione in un personaggio mantenendo la distanza necessaria per giudicarlo. "Hannah Arendt" di Margarethe Von Trotta racconta il coraggio di bere fino in fondo l'amaro calice della storia del Novecento e il fatale incrocio tra due pensieri, quello debole di un assassino incapace di capire il male prodotto e quello lacerante di una donna che del pensiero ha fatto il centro della propria vita. Perché l'importante, alla fine, è contribuire alla trasformazione del mondo. Il DVD contiene il film in lingua inglese con sottotitoli in italiano.
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Roba minima (mica tanto). Tutte le canzoni di Enzo Jannacci
di Andrea Pedrinelli
editore: Giunti Editore
pagine: 256
È nel marzo del 1964 che Jannacci Vincenzo diventa Enzo Jannacci: o il Saltimbanco, come amava definirsi dando una forte valenza etica al proprio lavoro di cantautore e autore teatrale nonché televisivo. La canzone che rende Jannacci noto a tutti si intitola "El portava i scarp del tennis" e narra della gente comune, che sarà sempre il vero obiettivo di un'arte senza snobismi. Il "barbon" del brano muore nell'indifferenza, ma i valori che come ogni uomo egli ha in sé non sono "roba minima", malgrado Jannacci così canti, con pudore. Perché non è "roba minima" la vita di un signore diviso tra la medicina del corpo e quella dell'anima, capace di resistere alle tante censure e banalizzazioni di chi ancora oggi lo definisce "un clown" per cantare emarginazione, razzismo, lavoro minorile, droga, malasanità, mafia, malapolitica, TV senza morale. E soprattutto non è "roba minima" l'eredità umana di un artista che amava dire: "Ricordati, non si traffica con la coscienza. Mai. Se si rinuncia alla dignità una volta, la si è persa per sempre".
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