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Roba minima (mica tanto). Tutte le canzoni di Enzo Jannacci

Roba minima (mica tanto). Tutte le canzoni di Enzo Jannacci
titolo Roba minima (mica tanto). Tutte le canzoni di Enzo Jannacci
Autore
Curatore
Argomento Scienze Umane Comunicazione
Collana Bizarre
Editore Giunti Editore
Formato Libro
Pagine 256
Pubblicazione 2014
ISBN 9788809790131
 

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È nel marzo del 1964 che Jannacci Vincenzo diventa Enzo Jannacci: o il Saltimbanco, come amava definirsi dando una forte valenza etica al proprio lavoro di cantautore e autore teatrale nonché televisivo. La canzone che rende Jannacci noto a tutti si intitola "El portava i scarp del tennis" e narra della gente comune, che sarà sempre il vero obiettivo di un'arte senza snobismi. Il "barbon" del brano muore nell'indifferenza, ma i valori che come ogni uomo egli ha in sé non sono "roba minima", malgrado Jannacci così canti, con pudore. Perché non è "roba minima" la vita di un signore diviso tra la medicina del corpo e quella dell'anima, capace di resistere alle tante censure e banalizzazioni di chi ancora oggi lo definisce "un clown" per cantare emarginazione, razzismo, lavoro minorile, droga, malasanità, mafia, malapolitica, TV senza morale. E soprattutto non è "roba minima" l'eredità umana di un artista che amava dire: "Ricordati, non si traffica con la coscienza. Mai. Se si rinuncia alla dignità una volta, la si è persa per sempre".
 

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