Comunicazione
Linguaggio e comunicazione
di Andrea Sormano
editore: UTET Università
pagine: 6
Ogni nostra giornata, da quando ci alziamo il mattino a quando ci corichiamo la sera, può essere rappresentata come una succes
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Gli strumenti del comunicare
di McLuhan Marshall
editore: Il saggiatore
pagine: 332
Quando, nel 1967, "Gli strumenti del comunicare" apparve in Italia, parole come media erano praticamente ignote al di fuori de
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Sotto paga! Non si paga!
di Dario Fo
editore: Einaudi
pagine: 91
Antonia e Margherita, una coppia di donne maritate, è alle prese con la difficile conduzione del menage familiare, non riuscendo ad arrivare a fine mese. Una delle due, la maggiore di età, Antonia, si trova a partecipare alla protesta di molte altre donne nella sua stessa situazione, che al supermercato manifestano contro il rincaro incontrollato dei prezzi, e tutte insieme decidono per la spesa proletaria. Antonia se ne uscirà dal supermercato con molta merce di ogni genere e sarà aiutata a trasportarla dalla sua amica Margherita. Giunte a casa, non sapendo dove nascondere tutti quei pacchi e temendo le invettive del marito, legalitario convinto, Antonia opterà per una soluzione che darà il via a una serie di fraintendimenti e lazzi comici, propri della Commedia dell'Arte. La commedia originale, "Non si paga! Non si paga!", è andata in scena, riscuotendo grande successo, nel 1974. Ancora oggi, nel 2008, la condizione economica degli operai e dei lavoratori rimane la stessa, per non parlare della struttura politica e sindacale e delle situazioni paradossali che essa determina. Così Franca Rame e Dario Fo hanno deciso di mettere di nuovo in scena il testo rielaborato e adattato alla situazione attuale e di pubblicarlo con il nuovo titolo "Sotto paga! Non si paga!".
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Il design del futuro
di Norman Donald A.
editore: Apogeo
pagine: 224
Se pensate che il computer, il videoregistratore e il DVD siano inutilmente complicati, immaginate quali meraviglie vi attendo
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La comunicazione people-oriented
di De Martini Alberto
editore: Guerini e associati
pagine: 126
Un'edizione aggiornata per un testo che propone un approccio al tema della comunicazione d'impresa intesa non solo come indica
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Che cavolo stai dicendo, Willis?! Da Arnold al Dr
House, le migliori battute dei telefilm
di Soffiati Daniele
editore: Mondadori
pagine: 323
Forse ha proprio ragione Aldo Grasso quando scrive che certa televisione è meglio del cinema
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Pronto, c'è Mike? Con CD Audio
editore: Mondadori
pagine: 99
Fiorello è l'uomo che fa ridere, ballare e cantare l'Italia intera
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Il vento che accarezza l'erba
2 DVD. Con libro
di Loach Ken
editore: Feltrinelli
pagine: 144
Due DVD: il primo, "Il vento che accarezza l'erba", è ispirato all'occupazione britannica dell'Irlanda nel 1920, e segue le vi
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I diari della motocicletta
DVD. Con libro
di Salles Walter
editore: Feltrinelli
Prima che Ernesto Guevara diventasse il Che
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Il cinema secondo Hitchcock
di Truffaut François
editore: Il saggiatore
pagine: 311
Definito dalla critica "il più divertente libro di cinema che sia mai stato scritto", questo lunghissimo dialogo tra i due gra
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Parlare le immagini. Punti di vista
di Maragliano Roberto
editore: Apogeo
La nostra vita, i nostri percorsi formativi, sono accompagnati dalla presenza pervasiva/invasiva delle immagini
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David Lynch. Mulholland drive
di Luca Malavasi
editore: Lindau
pagine: 228
Tra i film più importanti del cinema contemporaneo, "Mulholland Drive", per la sua particolare struttura narrativa, ha sollecitato fin da subito un'infinita serie di ipotesi di lettura, quasi tutte consacrate a sciogliere il mistero della sua natura "doppia". Sottraendosi al gioco "enigmistico" che ha segnato il destino analitico del film, il volume propone una lettura originale, interessata a comprendere come il particolare arrangiamento del racconto metta in scena una sola storia, quella di un movimento di caduta e di sconfitta di cui Lynch non descrive semplicemente l'itinerario, ma i continui processi di trasformazione figurativa. Muovendosi sul crinale sottile e sempre più indecifrabile che separa la realtà dalle dimensioni che la anticipano e la doppiano, "Mulholland Drive" compone un requiem laico per la realtà e le illusioni del mondo contemporaneo, proponendo al tempo stesso una filosofia dell'incertezza e della continua riapertura delle forme capace di testimoniare ciò che è e, al tempo stesso, ciò che non è.
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