Critica letteraria e Linguistica
Lo Zingarelli minore. Vocabolario della lingua italiana
di Nicola Zingarelli
editore: Zanichelli
pagine: 1440
"Lo Zingarelli minore" si propone come vocabolario per gli allievi della scuola secondaria e per chi desidera conoscere a fond
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Lo Zingarelli minore. Vocabolario della lingua italiana
di Nicola Zingarelli
editore: Zanichelli
pagine: 1440
"Lo Zingarelli minore" si propone come vocabolario per gli allievi della scuola secondaria e per chi desidera conoscere a fond
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Quaderno d'esercizi per imparare le parole del francese
di Marie Vezzoli
editore: Vallardi a.
pagine: 64
Le regole della grammatica non bastano: servono le parole
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Il sogno di scrivere. Perché lo abbiamo tutti. Perché è giusto realizzarlo
di Roberto Cotroneo
editore: Utet
pagine: 215
C'è un desiderio che ci accomuna tutti, per i motivi più profondi e diversi: è l'irresistibile sogno di scrivere. Lo conosce bene Roberto Cotroneo, scrittore e critico letterario, che da vent'anni questo sogno lo legge nello sguardo dei suoi allievi dei corsi di scrittura creativa. Ma come nasce? E quali regole bisogna seguire se lo si vuole realizzare? In questo libro troverete una risposta. O meglio, un percorso possibile alla ricerca della propria voce (letteraria) più autentica e vera. Troverete la cassetta degli attrezzi di un autore che da anni si interroga sui processi creativi e sui percorsi della scrittura. Per Cotroneo tutto ha origine in un intimo ricordo d'infanzia. Alcune pagine strappate da un quadernetto a righe e ricoperte di parole, scritte da bambino, armato di una bic blu, contro il giudizio del padre, su un luogo mai visto ma solo immaginato. Come gran parte dei luoghi letterari, del resto. Pagine mai più ritrovate, poi, negli anni, ma sempre inseguite, nella vita di scrittore e nel ricordo. Tra i molti consigli che troverete in queste pagine, dove le lezioni di Calvino, di Eco, di Kundera, si intrecciano con analogie impensate tratte dalla pittura di Rembrandt, Cotroneo ci insegna la cosa forse più importante. Che si scrive (anche) per vivere più a fondo. Ma soprattutto che scrivere è forse l'unico modo per far germogliare nel mondo tutte le vite che potremmo vivere. Con e-book scaricabile fino al 31-12-2014.
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Esercizi di grammatica italiana per stranieri
di M. Cristina Peccianti
editore: Giunti demetra
pagine: 128
Complemento della grammatica italiana per stranieri, il volume è un concentrato di esercizi per testare e consolidare la conos
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Manuale di dizione e pronuncia. Con 2 CD Audio
di Ughetta Lanari
editore: Giunti demetra
pagine: 128
Espirazione e suono delle consonanti e delle vocali, accenti e pause, intonazione da dare alla frase intera o alla singola par
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Misteri lunari. Nel folklore, nella favola, nel mito, nella scienza
di Sermonti Giuseppe
editore: Lindau
pagine: 262
Questo libro sostiene una tesi sorprendente e, pagina dopo pagina, la rende accettabile e infine inevitabile: le fiabe, in par
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Granta Italia
editore: Rizzoli
pagine: 242
Nata una prima volta a Cambridge nel 1889, "Granta" rinasce nel 1979. Da allora coltiva, con una media di quattro numeri l'anno, il suo laboratorio di nuova scrittura in cui interpreta - con racconti, anticipazioni di romanzi, reportage, fotografie, illustrazioni - i grandi temi, i luoghi, gli eventi che danno forma alla nostra vita. In questi ultimi anni la rivista è diventata internazionale, approdando anche in Spagna, in Brasile e in Italia. Il numero 5 è dedicato al male.
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Questa città che non finisce mai. Lettere da Roma (1822-32)
di Giacomo Leopardi
editore: Utet
pagine: 120
Delle citta? in cui Giacomo Leopardi si trovo? a vivere, nei vari, e vani, tentativi d'allontanarsi definitivamente da Recanati "natio borgo selvaggio" per farsi largo, a suo modo, nel mondo, non c'e? forse un luogo che abbia amato meno di Roma. "Citta? oziosa", "dissipata", "senza metodo", fonte di noia e di noie costanti, popolata da gente insulsa, rumorosa, ignorante, innamorata solo del proprio antico splendore monumentale, la "grande citta? che non finisce mai" non finisce mai, di fatto, di deludere Leopardi. "La grandezza loro m'e? venuta a noia dopo il primo giorno" e? il giudizio lapidario di Giacomo espresso in una lettera a Carlo, all'inizio del suo primo soggiorno romano (novembre 1822 - aprile 1823). Con linguaggio vivace e spesso molto diretto, Leopardi riversa nelle lettere da Roma "l'anima sua", che nel carteggio "si espande". Senza trovare pero?, nel primo e tantomeno nel secondo periodo romano (ottobre 1831 - marzo 1832, al seguito dell'amico Ranieri, trasferitosi in citta? per amore di un'attrice), una corrispondenza qualunque tra realtà esterna e moti interiori. In questa citta? vacua e sterminata Leopardi si perde, riuscendo a conservare pero? limpida e quasi ininterrotta, tra lettere al padre, messaggi agli amati fratelli, celie con confidenti e amici, timidi tentativi di galanteria, quella che lui stesso definisce la comunicazione del cuore. Con un saggio di Emanuele Trevi. Con e-book scaricabile fino al 31-12-2014.
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L'eredità di Eva. Una lettura laica delle figure femminili nelle sacre scritture
editore: Sperling & kupfer
pagine: 168
Quanti conoscono realmente le Sacre Scritture? Quanti hanno letto il romanzo biblico in chiave disincantata, rifiutando i dogm
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Segnali di fumo
di Andrea Camilleri
editore: Utet
pagine: 146
Da qualche tempo, Andrea Camilleri lancia dei personalissimi "segnali di fumo". Sono foglietti di poche righe cui lo scrittore affida, in totale libertà, quello che gli suggerisce l'estro del momento. Ma che cosa "segnala" Camilleri? Intanto, molta partecipazione per le nostre vicende politiche: soprattutto indignazione per l'assenza di etica, la corruzione, la volgarità, il populismo becero, gli insulti di troppi "politici senza onore" che hanno prodotto fame, disoccupazione, scontro sociale, impoverimento del Paese. Poi, il gusto mai perduto del racconto disteso, dell'aneddoto divertente e rivelatore. Il piacere degli incontri con personaggi del tutto sconosciuti o trattati esattamente alla stessa stregua - famosi come Wislawa Szymborska e il presidente argentino Alfonsìn. Le letture che durano da una vita (Pirandello, Vittorini, Malraux, Philip Roth, Tabucchi) e che suggeriscono alcune sobrie e per niente retoriche considerazioni sull'arte dello scrivere. Infine, il senso - molto umano, ma mai troppo malinconico - del tempo che passa, dell'età che avanza: "... mettiamola così: il tempo è una giostra sempre in funzione. Tu sali su un cavalluccio o un'automobilina, fai un bel po' di giri, poi, con le buone o con le cattive, ti fanno scendere." Ora, Camilleri ha deciso di raccogliere qualche decina dei suoi "segnali di fumo", organizzandoli in una sequenza "narrativa". L'effetto, per il lettore, è quello di una conversazione con l'amico saggio, ironico, affettuoso che tutti vorremmo avere.
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Vite segrete dei grandi scrittori. Tutto ciò che non vi hanno mai raccontato sui grandi scrittori
di Robert Schnakenberg
editore: Mondadori Electa
pagine: 304
Con ritratti bizzarri e senza censure, da William Shakespeare a Thomas Pynchon, "Vite segrete dei grandi scrittori" risponde alle domande più spinose, quelle che i vostri insegnanti avevano il terrore di affrontare: cosa combinava Lewis Carroll con le ragazzine? J.D. Salinger beveva davvero la sua pipì? Quante donne - e uomini - si è portato a letto Lord Byron? Che rapporto aveva Jean-Paul Sartre con la mescalina?
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